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Questa discussione dal titolo Memorie di una suonatrice di tamburi è all'interno del forum 4 chiacchiere; A volte capita che un ricordo seppellito sul fondo limaccioso della memoria torni a galla, prepotente. Mi ...
  1. #1
    L'avatar di emma2
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    Memorie di una suonatrice di tamburi

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    A volte capita che un ricordo seppellito sul fondo limaccioso della memoria torni a galla, prepotente.
    Mi è capitato ieri, smosso probabilmente dalle discussioni degli ultimi giorni su università e realtà: mi sono ritrovata a pensare a un certo periodo passato della mia vita, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90.
    Mi è tornata in mente, confusa, una sera d’inverno, all’università. Non da me, ma ad architettura, e una ragazza bella e bionda che parlava, appassionata e fanatica. Erano i giorni della pantera. La ragazza bionda mi affascinava e l’ascoltavo non con interesse ma come incantata. La ragazza bionda stava per diventare la ragazza di quello che sarebbe stata – ma ancora non era – il mio grande amore. Ero con lui, quella sera, e con la mia amica Sara, che a un certo punto mi ha guardata e mi ha detto “io ringrazio Dio di non essere come te!” (o forse sono stata io a dirlo a lei? La questione non è mai stata risolta…). Tempi confusi, e convulsi… I mesi, gli anni, si mescolano insieme, i volti le parole i pensieri…
    Meglio un pollo senziente che un filosofo saccente :D

  2. #2
    L'avatar di emma2
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Era estate e scoppiava la guerra del golfo: un sasso nella palude, per certi versi, ma un sasso che toglieva il respiro e fracassava illusioni. Era già scoppiato anche il mio amore e divampava ormai da mesi: un amore consumato in qualche raro letto e molti sedili d’auto, un amore con mille parole, mille discorsi febbrili e angosciati, ma con un silenzio grande al centro, perché era un amore nascosto, lui era suo, della ragazza bionda, e il mio amore non andava detto. E io tacevo, parlavo su tutto, ma su quello tacevo. Qualche volta mi ribellavo un poco, come a Trieste: due giorni intensi, in cuore un amore struggente che non ce la faceva più a restare muto, e allora proclamavo la “deregulation”, viviamo in tempi di deregulation, no? – chiedevo – e allora la faccio anche io la deregulation! E fa niente se gli aerei poi cadono o le vite vanno in pezzi, fa niente se poi mi odi e mi respingi fuori, non ne posso più di stare acquattata nell’ombra! Ma in genere obbedivo docile e tenevo per me il mio amore, a ribollirmi in petto insieme all’angoscia dei tempi che sentivo venire. Avevamo paura, l’orizzonte era greve di minacce sconosciute e tanto più paurose quanto più sconosciute (chi lo immaginava, allora, che sarebbe finita in una barzelletta oscena? Eppure, avevamo ragione, ad avere paura).
    Meglio un pollo senziente che un filosofo saccente :D

  3. #3
    L'avatar di emma2
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Mi stringevo a lui e gli chiedevo angosciata: è finita vero? Ogni spazio si sta chiudendo, non c’è più nulla da fare. No, mi diceva, non dire così, possiamo continuare a suonare il tamburo, un lieve tam tam di sottofondo per mantenere vivo qualcosa che prima o poi potrà rinascere in altro modo: va bene, insegnami il ritmo.
    Ma non ero un’allieva docile, e osavo contestare il maestro: sei un conformista, tu, puoi sembrare trasgressivo alla tua portinaia forse, perché infrangi le sue povere regole, ma noi, io, lo so bene che in realtà sei un conformista. E alle volte andavo anche più in là, e la dicevo la verità più pericolosa, per me: anche questa nostra storia assurda, cos’altro è se non l’ennesima versione di una romanzetto piccolo-borghese su banali corna, antiche come il mondo e che non mettono in discussione nulla? E lui incassava silenzioso o sputava veleno, anche lui: e tu, tu con quell’aria lì (quale?), allora? Sei la più snob di tutti quanti, proprio tu!
    Meglio un pollo senziente che un filosofo saccente :D

  4. #4
    L'avatar di emma2
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Quante contraddizioni! In te, in me, in noi, fuori di noi, nel mondo impazzito e senza punti di riferimento! Testarda, continuavo a battere sul mio tamburo e il suo tam tam mi risuonava in testa a volte come una musica funebre, o un inno di guerra, perché non c’era più pace (più? E quando, dove?). La Iugoslavia andava in pezzi, come noi, come le nostre vite, i nostri sogni infranti, e mentre gorbaciov veniva rapito e Elstin era il nuovo salvatore della patria (ricordo che gli dissi: ma hai visto che grosso maiale, pare, quel tipo, quello lì… il sindaco di mosca, come si chiama?), la nostra situazione si è “regolarizzata” : lei lo aveva piantato, da un giorno all’altro, per mettersi con quel suo professore, cos’era? Venezuelano? Argentino? Non ricordo più, questi sono dettagli. Quel che contava era che non eravamo più amanti, niente più amori clandestini, molti più letti, e meno sedili d’auto, per noi, meno angoli oscuri. Mi era suonata come una resa, la sua (“io non so se tu sei un angelo o un diavolo, che hai saputo aspettare così, per tutto questo tempo, senza muoverti, senza fiatare ma lo sapevi già, tu lo sapevi già, vero? Che sarebbe finita così?” No, naturalmente, non sapevo nulla, non ero un angelo, non ero un diavolo, solo una ragazza sfinita da un amore senza speranze, da un mondo senza orizzonti).
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  5. #5
    L'avatar di emma2
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Sono stata felice, intera: per la prima volta mi sentivo intera, senza fratture, senza guerre da combattere, ferite da guarire. Ma non è durata poi molto, vero? Tempi tumultuosi, erano e insieme paludosi: sabbie mobili. Una nuova tempesta, tutta italiana, questa volta: si chiamava mani pulite e chiudeva (chiudeva?) un’epoca. Certamente chiudeva la nostra storia. Mi hai lasciata sullo sfondo di titoli di giornale a tutta pagina, di certezze, le ultime, che franavano, partiti politici che si dissolvevano, letteralmente ti si scioglievano davanti, elettore frastornato, e i voti giravano impazziti, di qua e di là, in cerca di una collocazione nuova, dopo che la vecchia ti si era sfilata da sotto i piedi (Ricordo, non so più quale elezione, hai esclamato quasi incredulo: sei la prima fidanzata che vota più a sinistra di me!). Era di nuovo estate e la sera prima era scoppiata la bomba al PAC, era esploso anche il nostro amore – vittime a terra da una parte, una vittima ancora in piedi dall’altra – ora c’era una manifestazione (una manifestazione? Un raduno sbigottito e incerto in via Marina…) là dove era scoppiata la bomba, mi aggiravo come uno zombie, le orecchie che ronzavano, perché la bomba mi era esplosa troppo troppo vicino al cuore. Ne usciremo mai?
    Meglio un pollo senziente che un filosofo saccente :D

  6. #6
    L'avatar di emma2
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Ne sono uscita - da sola, il mondo intorno è ancora ben lungi dall’uscirne - e ne sono uscita restando fedele: a me stessa, a lui (per molto, troppo tempo, anche alla lettera…) ma soprattutto ai miei tamburi, che continuo a suonare instancabile e mi sono cari, più di ogni altra cosa. So che li porterò sempre con me e continuerò a suonarli finché avrò vita. Lui, non so, non ho idea di che fine abbia fatto. Ultimamente ho riallacciato i contatti con suo fratello, dopo tanti anni, abbiamo parlato, mi dice che è tranquillo, non più tormentato e inquieto come un tempo, che il matrimonio gli ha fatto bene, lo ha rasserenato (lo dicevo, io, che era un conformista ) e ora l’inquieto in famiglia era lui, il rigido primogenito, il bacchettone… A me non sembrava inquieto, come lo eravamo noi, mi sembrva aoslo amareggiato e gliel’ho detto. Perché, mi ha risposto, tu ti ci trovi bene in questi anni? Ti senti a tuo agio? No, gli ho detto, non mi ci trovo bene ma, sai, io ho sempre i miei tamburi. Quali tamburi? Sono un regalo di tuo fratello, 20 anni fa, mentre il Golfo bruciava, e io continuo a suonarli…
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  7. #7
    L'avatar di sofix74
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    quanto mi piaci quando scrivi così emma sei immensa
    "Guardatevi dalla furia dell'uomo paziente"
    "Le persone silenziose sono quelle che hanno tanto da dire. Non stanno in silenzio per paura di parlare, ma parlano solo con chi è in grado di capire..."
    "Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"

  8. #8
    L'avatar di ginevra84
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    cavoli emma... da tuffo al cuore!
    "Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere"

  9. #9
    L'avatar di zar2086
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Citazione Originariamente Scritto da emma2
    Ne sono uscita - da sola, il mondo intorno è ancora ben lungi dall’uscirne - e ne sono uscita restando fedele: a me stessa, a lui (per molto, troppo tempo, anche alla lettera…) ma soprattutto ai miei tamburi, che continuo a suonare instancabile e mi sono cari, più di ogni altra cosa. So che li porterò sempre con me e continuerò a suonarli finché avrò vita. Lui, non so, non ho idea di che fine abbia fatto. Ultimamente ho riallacciato i contatti con suo fratello, dopo tanti anni, abbiamo parlato, mi dice che è tranquillo, non più tormentato e inquieto come un tempo, che il matrimonio gli ha fatto bene, lo ha rasserenato (lo dicevo, io, che era un conformista ) e ora l’inquieto in famiglia era lui, il rigido primogenito, il bacchettone… A me non sembrava inquieto, come lo eravamo noi, mi sembrva aoslo amareggiato e gliel’ho detto. Perché, mi ha risposto, tu ti ci trovi bene in questi anni? Ti senti a tuo agio? No, gli ho detto, non mi ci trovo bene ma, sai, io ho sempre i miei tamburi. Quali tamburi? Sono un regalo di tuo fratello, 20 anni fa, mentre il Golfo bruciava, e io continuo a suonarli…
    Molto bello Emma.
    Mi ha ricordato un po' Ultimo Tango a Parigi e The Dreamers.

  10. #10
    L'avatar di zar2086
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Forse tu ti aspettavi un commento su qualche parte in particolare, tipo i tamburi.
    Ma mi sa c'è qualcosa nel tutto che va oltre i contenuti e secondo me va lasciato così, senza rovinarlo.

  11. #11
    L'avatar di dingoman
    dingoman non  è collegato Moderatore
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    emma emma ...

    lo scrivi vero?

    con questo stile che rende perfettamente la memoria del tempo,
    che fa percepire l'emozione quasi come vissuta....

    insomma mi piace.

    ora non so dove potresti portare il cammino del racconto .... ma sarebbe proprio da coltivare.
    avevo un cuore contratto e avvizzito
    ma è arrivata la primavera
    che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.

  12. #12
    L'avatar di emma2
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Citazione Originariamente Scritto da zar2086
    Forse tu ti aspettavi un commento su qualche parte in particolare, tipo i tamburi.
    Ma mi sa c'è qualcosa nel tutto che va oltre i contenuti e secondo me va lasciato così, senza rovinarlo.
    Citazione Originariamente Scritto da dingoman
    emma emma ...

    lo scrivi vero?

    con questo stile che rende perfettamente la memoria del tempo,
    che fa percepire l'emozione quasi come vissuta....

    insomma mi piace.

    ora non so dove potresti portare il cammino del racconto .... ma sarebbe proprio da coltivare.
    Ecco due abbastanza vecchi per averli vissuti come me, quegli anni!

    No, non vorrei nessun commento particolare, l'ho postato - non proprio di getto, perchè ci ho messo uan mattinata intera a scriverlo!, ma molto di istinto e sulla scia di ricordi che ribollenti, che davvero mi sono tonati a galla di colpo, ieri - diciamo così, come una specie di eredità per i tanti forumisti giovani e che invece non c'erano o erano piccolissimi, ai tempi.
    Come potrebbe proseguire il racconto? Non lo so, lo vivo giorno per giorno: non era un racconto, ho scritto tutte cose succese così come sono successe, ho anche riportato brandelli di frasi dette davvero, in un momeno o l'altro, perciò non può che proseguire come è iniziato, vivendolo, appunto. Tra una ventina d'anni vi dirò com'è andata a finire, fino a quel punto
    Meglio un pollo senziente che un filosofo saccente :D

  13. #13
    L'avatar di zar2086
    zar2086 non  è collegato Sani All
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Citazione Originariamente Scritto da emma2
    Ecco due abbastanza vecchi per averli vissuti come me, quegli anni!

    No, non vorrei nessun commento particolare, l'ho postato - non proprio di getto, perchè ci ho messo uan mattinata intera a scriverlo!, ma molto di istinto e sulla scia di ricordi che ribollenti, che davvero mi sono tonati a galla di colpo, ieri - diciamo così, come una specie di eredità per i tanti forumisti giovani e che invece non c'erano o erano piccolissimi, ai tempi.
    Come potrebbe proseguire il racconto? Non lo so, lo vivo giorno per giorno: non era un racconto, ho scritto tutte cose succese così come sono successe, ho anche riportato brandelli di frasi dette davvero, in un momeno o l'altro, perciò non può che proseguire come è iniziato, vivendolo, appunto. Tra una ventina d'anni vi dirò com'è andata a finire, fino a quel punto
    Sì, si vede che è una cosa di getto e molto sentita. Si sente che è vera.
    Non intendevo che l'hai scritta immaginando una certa reazione o di andare a parare da qualche parte in particolare. Si vede appunto che l'hai scritta di getto ed è scritta molto bene.
    Quello che intendevo è un po' quello che intendeva forse dingo ed è: ...e ora? Ci sono molti elementi in quello che hai scritto e da un lato ci si aspetta di... boh, dire qualcosa in più.
    Ma poi c'è un tutto che come dicevo non va disturbato. Il tutto che è la tua vita che ci hai raccontato in queste poche righe e che con grande meraviglia si interseca con le nostre. E non è banale questa meraviglia.

  14. #14
    L'avatar di dingoman
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Citazione Originariamente Scritto da emma2
    Ecco due abbastanza vecchi per averli vissuti come me, quegli anni!

    No, non vorrei nessun commento particolare, l'ho postato - non proprio di getto, perchè ci ho messo uan mattinata intera a scriverlo!, ma molto di istinto e sulla scia di ricordi che ribollenti, che davvero mi sono tonati a galla di colpo, ieri - diciamo così, come una specie di eredità per i tanti forumisti giovani e che invece non c'erano o erano piccolissimi, ai tempi.
    Come potrebbe proseguire il racconto? Non lo so, lo vivo giorno per giorno: non era un racconto, ho scritto tutte cose succese così come sono successe, ho anche riportato brandelli di frasi dette davvero, in un momeno o l'altro, perciò non può che proseguire come è iniziato, vivendolo, appunto. Tra una ventina d'anni vi dirò com'è andata a finire, fino a quel punto
    è perfetto così...
    quello che dico è che sarebbe bello se al sapore irrinunciabile del ricordo,
    riuscissi a mescolare una dose di fantasia per sviluppare un racconto
    a metà tra la memoria e l'invenzione.... credo sarebbe un capolavoro.

    potrebbe sviscerare meno di 100 anni ...ma in una macondo italiana lo vedrei.
    avevo un cuore contratto e avvizzito
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    che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.

  15. #15
    L'avatar di mathman
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Molto bello. Il racconto di una ragazza piena di ideali in cui crede e continua a credere nonostante il mondo intorno a lei si sfasci e sembri aspettarsi anche da lei lo stesso sfascio. Ma lei non si sfascia affatto, fanculo se il resto va a rotoli! Si tiene stretta i suoi tamburi e i suoi ricordi, sicura che abbiano un senso a prescindere da tutto, anche dal fatto di riuscire a sapere mai quale esso sia.
    Just like stars burning bright - Making holes in the night - We are building bridges

  16. #16
    L'avatar di sofix74
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Tamburi Lontani! Baglioni
    ognuno ha il suo tamburo
    un solo ritmo
    un canto
    della comune solitudine
    che noi mettemmo insieme
    a starci un poco accanto
    su questa via dell'abitudine
    il tempo vince sempre
    il tempo lui soltanto
    si muove e noi restiamo immobili
    finché ci porta un suono
    atteso chissà quanto
    e ci promettiamo indivisibili
    alberi che sfilano come persone care
    fantasmi della strada
    devi prendere o lasciare
    si comunque vada non come volevi
    battono i tamburi battono più lontani
    è giusto così
    non chiesi mai qualcuno che comprasse la mia
    infelicità
    (tam tam tam)
    non piansi mai davanti alla tristezza ma versi
    l'onestà
    (tam tam tam)
    dimmelo anche tu
    che il tempo non ci ha sconosciuto
    male e bene mio
    che dopo ti hanno amato meglio
    si ma non di più
    di tutto il poco che ho potuto io
    vieni padre mio
    usciamo a fare un giro e guida tu
    e guarda avanti e non parliamo più
    albero padre con un ramo solo
    e come tutto torna e come tutto passa
    le cose cambiano per vivere
    e vivono per cambiare
    il mare s'alza e abbassa
    ed ogni giorno siamo dietro ad una cassa
    a dare il resto e poi sorridere
    "Guardatevi dalla furia dell'uomo paziente"
    "Le persone silenziose sono quelle che hanno tanto da dire. Non stanno in silenzio per paura di parlare, ma parlano solo con chi è in grado di capire..."
    "Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"

  17. #17
    L'avatar di sofix74
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    un ballo senza fiato se la banda passa
    e finché non smetti di rincorrere
    le storie muoiono quando c'è più paura
    di perdersi che voglia di tenersi e com'è dura
    quella soglia e come siamo noi i diversi
    cambiano le scene cambiano le battute
    e anche i battuti
    io non potrò incontrarvi in nessun luogo
    in nessun'altra età
    (tam tam tam)
    fermar l'urgenza del mio cuore
    il cuore di un uomo a metà
    (tam tam tam)
    pensa amore mio
    che t'insegnai mille altri cieli
    e non seppi mai
    soffiarti il vento sulle ali
    aspettai un addio
    e il giorno di lasciarmi ti lasciai
    credi figlio mio
    mi mancano i tuoi baci che non ho
    e sono i soli baci che io so
    piccolo figlio
    e tu compagno dalle orecchie a punta
    io ti parlai di me
    come a un fratello a cui ci si racconta
    io non ne avevo e allora presi te
    e quella tua sgomenta
    e nostra malattia di vivere
    giura amico mio
    che glielo metteremo ancora lì
    a questa vita che va via così
    senza aspettarci
    tam tam tam
    tam tam tam
    "Guardatevi dalla furia dell'uomo paziente"
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  18. #18
    L'avatar di cotto
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Emma, ma era proprio necessario farmi sentire cosi' vecchio?

    Molto, molto bello...... e mi fa rivivere quel terrore che si tornasse indietro dalla peres****ka........ complimenti!

    Solo una domanda...... non e' che per caso avresti il numero di quella biondina della "pantera"??

  19. #19
    L'avatar di sofix74
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    bhe la pantera me la ricordo pure io....
    già... che tempi quelli.....
    "Guardatevi dalla furia dell'uomo paziente"
    "Le persone silenziose sono quelle che hanno tanto da dire. Non stanno in silenzio per paura di parlare, ma parlano solo con chi è in grado di capire..."
    "Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"

  20. #20
    L'avatar di emma2
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    Riferimento: Memorie di una suonatrice di tamburi

    Citazione Originariamente Scritto da cotto
    Emma, ma era proprio necessario farmi sentire cosi' vecchio?

    Molto, molto bello...... e mi fa rivivere quel terrore che si tornasse indietro dalla peres****ka........ complimenti!

    Solo una domanda...... non e' che per caso avresti il numero di quella biondina della "pantera"??
    ehm no... però credo che potresti trvarl facilmente tu stesso, perchè in realtà è una persona, come dire?, piuttosto in vista... mi sa che oggigiorno su internet il numero lo troveresti in un amen!

    Citazione Originariamente Scritto da sofix74
    bhe la pantera me la ricordo pure io....
    già... che tempi quelli.....
    e certo micia, tu eri nella tana del lupo...
    Meglio un pollo senziente che un filosofo saccente :D

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