ops nel titolo della discussione ho scritto mantagna al posto di montagna doh ^ ^. vabbeh perdonatemi, al massimo non giudicate![]()
http://www.benmelech.org/discepolo/matteo5-7.htm
«Non giudicate, affinché non siate giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo? O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo? Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello. Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le pestino con le zampe e rivolti contro di voi non vi sbranino."
Ho estrapolato solo una parte del famoso discorso fatto da Gesù sulla montanga al nord del mar di Galilea(Vangelo secondo Matteo 5,1-7,28) per farne oggetto di discussione su questo forum. Il discorso che mi sta a cuore, e che le parole del Figlio di Dio servano da input e da guida, è il ruolo di Giudici e quindi il Giudizio che gli uomini si danno e tanto si affannano nel dare sui propri, per usare un linguaggio biblico, Fratelli. Quello che vorrei sapere da voi, visto che io ancora non ci sono arrivato per evidenti incapacità intellettuali, è sapere il Perché di questo ruolo auto-impostosi da tante persone, che forse nella stoltezza di umili non si accorgono nemmeno di fare, di giudicanti non tanto del nostro tempo, cosa che concerne forse di più ad un filosofo; ma delle persone
Sono gradite risposte intelligenti.
ops nel titolo della discussione ho scritto mantagna al posto di montagna doh ^ ^. vabbeh perdonatemi, al massimo non giudicate![]()
Dovrei prima bermi un caffè,per schiarmi le idee...cosi di prima mattinasveglia.jpg.
Il futuro è oggi....
c'è sempre chi si crede migliore di altri.
Armageddon was yesterday Today we have a serious problem-21 vittoria..grande baldoria..
No, non sono per la pace nel mondo....ma per la buona convivenza tra i popoli.... ;)
e soprattutto, ancor peggio, c'è chi sulla sola base di parole o azioni giudica le intenzioni e i sentimenti di persone che non conosce.... e censura qualcosa che non esiste !Originariamente Scritto da giovy9
Da ciò che è in lotta nasce la più bella armonia. Tutto si realizza attraverso la discordia. (Eraclito)
Io credo che nel tuo discorso ci sia un errore di fondo. Nessuno si è autoimposto il ruolo di giudice. Tutti noi siamo giudici di noi stessi e degli altri. Giudichiamo sempre in qualche modo, con uno sguardo, con un pensiero, a parole, o smettendo di frequentare una persona, o anzi cercando la sua compagnia, a seconda che giudichiamo la sua presenza, i suoi modi, i suoi pensieri e le sue idee affini alle nostre o comunque degne di interesse.
Quando cerco lo sguardo di una bella ragazza, è perchè l'ho giudicata degna delle mie attenzioni, e viceversa per me quando subisco questo approccio.
Il giudizio appartiene a tutti gli esseri umani, ed è impossibile prescinderne. E' possibile prescindere invece dal moralismo che appartiene a tanti, dello sputare sentenze sulla base dell'evidenza superficiale degli atteggiamenti di un individuo, per inquadrarlo in uno stereotipo piuttosto stilizzato e deformante della più variegata ed eterogenea realtà.
Spero di aver capito lo spunto che hai voluto gettare, potrebbe essere che la tua fosse semplicemente una lunga perifrasi per dare addosso ai giudici comunisti con la parabola di cui sopra, ma spero di no![]()
Le mie massime: In topa semper fidelis ~ Quando er gioco se fà duro, ar duro je viè duro
Quotissimo !!!Originariamente Scritto da goldon
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Da ciò che è in lotta nasce la più bella armonia. Tutto si realizza attraverso la discordia. (Eraclito)
Cristo (e anche l'autore della discussione credo) si riferisce al giudizio morale
In amore, chi cerca non trova. Capita l'incontro fortunato, non si può cercarlo. (Mathman)
in tal caso, se si di giudizio morale si tratta, io credo che così come non si possa impedire ad una persona di avere dei valori profondi in cui credere, non le si possa neppure impedire di avere un giudizio morale, ovvero di filtrare la realtà secondo il cannocchiale dei propri valori.
Tuttavia, è possibile impedirle, di sviluppare quella sorta di fanatismo ideologico, secondo cui tutte le persone che contravvengono alla propria morale, debbano subire un castigo, od essere trattate diversamente dallo Stato, od essere emarginate, laddove il morale non coincida con il penale. Perchè naturalmente se morale e penale collimano, allora la punizione deve esistere in modo commisurato al reato.
Ad esempio la posizione personale che ho sulla prostituzione, è che debba essere legalizzata, la posizione di molti altri, che filtrano questa mia opinione dal proprio cannocchiale morale, è che sia un porco sfruttatore solo perchè ho questo tipo di pensiero.
Ora che loro pensino che sia un porco a me sta bene. Se queste stesse persone agiscono invece perchè la propria lobby ideologica abbia la meglio sulle altre all'interno della società civile, con azioni di fanatismo e moralismo estremo atte a deformare la realtà e le opinioni, questo mi sta un po' meno bene![]()
Le mie massime: In topa semper fidelis ~ Quando er gioco se fà duro, ar duro je viè duro
Ho una domanda che mi frulla da un po' riguardo a queste parole. Se si dice di pensare prima alla trave nel proprio occhio che alla pagliuzza in quello altrui, come si fa a distinguere poi i cani dai porci? Voglio dire, sappiamo tutti che si tratta di un discorso allegorico, e che cani e porci non sono animali in questo contesto. Chi li giudica tali? Un ente superiore? O qualcuno che subito contravviene alla regola della pagliuzza e della trave?
Just like stars burning bright - Making holes in the night - We are building bridges
credo che la bibbia parta già da una posizione abbastanza ristretta e parziale sul tema, ovvero che già sia data una morale e un Dio che definiscono ciò che è giusto e ciò che è sbagliato in modo inconfutabile. E' chiaro che analizzando questo testo dal punto di vista della logica e della correttezza dialettica si arriva a obiezioni come la tua, che poi è anche la mia.Originariamente Scritto da mathman
Le mie massime: In topa semper fidelis ~ Quando er gioco se fà duro, ar duro je viè duro
La tua citazione non è solo imprecisa, è un vero e proprio minestrone di parti del testo prese qua e là.Originariamente Scritto da polaris
Invito chi volesse intervenire a leggersi prima il vero discorso della montagna o delle beatitudini per intero e senza farlo a pezzi prendendo a prestito parti del capitolo 6 e 7 (forse), reinserendoli ad caxxum.
Grazie.
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Ah, ok. L'incongruenza potrebbe dipendere dall'aver accostato parti distanti del testo. Così ha senso.Originariamente Scritto da zar2086
Just like stars burning bright - Making holes in the night - We are building bridges
Infatti.Originariamente Scritto da mathman
Dato un libro qualsiasi, se prendi la prima frase da un capitolo, poi la seconda da un altro e la terza da un altro ancora, puoi far dire quello che vuoi a chiunque.
Ognuno poi è libero di scegliersi le proprie fonti.
personalmente non mi sento molto chiamato in causa da questo monito, in quanto ritengo che il brano postato inizialmente fosse uno spunto da cui far partire una riflessione, più che il fulcro della riflessione stessa.Originariamente Scritto da zar2086
ovvero la validità del giudizio, quel brano della pagliuzza e della trave è notorio a tutti, e le conclusioni che sono state tratte, mi pare siano così ad ampio respiro rispetto a quel brano, da non essere minimamente delegittimate dall'errore volontario o involontario di frapporre parti di testo non collegate tra loro...
insomma riconoscerai che affermare che la bibbia è un testo inquadrato già in un certo schema morale, è un affermazione condivisibile, e che quindi il giudizio è per forza di cosa già un prodotto parziale rispetto alla vastità delle opinioni che esistono anche al di fuori di essa...
Le mie massime: In topa semper fidelis ~ Quando er gioco se fà duro, ar duro je viè duro
Insomma per te non ha senso parlarne perché il discorso parte già viziato.Originariamente Scritto da goldon
Lo squalo sono meee
lo stato no, non è un’azienda lo stato è ogni cittadino che pensa
ah no, ha senso eccome, ne sto parlando anch'io evidentemente...Originariamente Scritto da Seba82
non concordavo sul fatto che le opinioni postate fossero squalificate dal fatto che il brano fosse parziale, per come la vedo io la riflessione di carattere generale che è sorta non è stata viziata da questo errore
Le mie massime: In topa semper fidelis ~ Quando er gioco se fà duro, ar duro je viè duro
Non entro nel merito del testo riportato. Non ho alcuna intenzione di farlo.Originariamente Scritto da goldon
Rilevo solo che l'attribuizione del testo è sbagliata. Se volete discutere di quanto scritto sopra da polaris potete ovviamente farlo. Ma tenete ben presente che sono parole di polaris, vagamente e del tutto arbitrariamente ispirate a frasi del vangelo di Matteo, rimaneggiate e disconnesse.
Secondo me invece è viziato proprio per questo... meglio sarebbe leggere tutto.Originariamente Scritto da goldon
Lo squalo sono meee
lo stato no, non è un’azienda lo stato è ogni cittadino che pensa
Non è solo parziale. E' proprio rimescolato e disconnesso.Originariamente Scritto da goldon
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