Non credo si possa essere obiettivi al 100%, non siamo macchine...
Premetto che quello che voglio esprimere non ha nulla a che fare coi discorsi sul forum degli ultimi giorni (se la sezione dove sto postando è sbagliata spostate pure)...
Secondo voi è davvero possibile essere obbiettivi nella vita?
Per quanto una persona si sforzi, io credo che risulti molto complicato non farsi "coinvolgere" dai propri sentimenti, da ciò che si pensa, dal proprio modo di fare e o vedere le cose...
come si può riuscire a essere il più imparziali possibile nel rapporto con chi non ci è particolarmente gradito?
come si fa a non giudicare, ma restare neutri, di fronte a un comportamento che secondo noi non è corretto?
ampliare il punto di vista certo, e se poi non è più il nostro?
ok ho poche idee e molto confuse...
chiedo lumi....
"Guardatevi dalla furia dell'uomo paziente"
"Le persone silenziose sono quelle che hanno tanto da dire. Non stanno in silenzio per paura di parlare, ma parlano solo con chi è in grado di capire..."
"Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"
Non credo si possa essere obiettivi al 100%, non siamo macchine...
Secondo me non si può proprio. Forse con degli sconosciuti su un argomento che nella vita non ci ha mai toccato piu di tanto...forse...Originariamente Scritto da sofix74
"Dite all'azzurro principe che vada a farsi fot.tere . La bella addormentata vuole continuare a dormire"
ma sopratutto.... obbiettivo o obiettivo... maledette doppie
sono un po' di giorni che sto affrontando una lotta contro me stessa...
cercare di essere equilibrata, camminare lungo la sottile linea che conduce alla sagezza.... ma che fatica quando vorresti spalare mer.da in faccia a chi fa di tutto per farsi grande...
io LO SO che DEVO essere morigerata, attenta e soppesare bene, super partes.... ma sto sbiellando![]()
"Guardatevi dalla furia dell'uomo paziente"
"Le persone silenziose sono quelle che hanno tanto da dire. Non stanno in silenzio per paura di parlare, ma parlano solo con chi è in grado di capire..."
"Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"
si nemmeno io credo si possa rimanere obbiettivi...e quando non riusciamo dovrebbe entrare in causa il nostro buon senso per farci astenere dalle cose sulle quali non riusciamo ad esserlo...putroppo limite grosso umano è quello di riuscire a non farsi coinvolgere...
L'altro gg parlando con un'amica che ho capito essere molto simile a me, diceva che lei in 40 anni, ancora oggi molto spesso non riesce a non prendere le cose molto di petto...tendenzialme nte vive molto di pancia diceva..al contrario di sua figlia, che lei non sa se invidiare o cosa, che è molto razionale, valuta molto le cose che gli si presentano e poi decide...
In una qualsiasi comunità è ancora più difficile, peerchè dove ci dovrebbe essere chi ti aiuta a mettere le cose a posto, puntualmente succedono pasticci, ma è normale.
Quando poi subentrano le amicizia, è normale che tra amici ci si sfoghi di qualcosa, e per una simil empatia si finisce per provare quello che prova l'amico per una situazione, alle volte perfino antipatia per qualcuno che, magari, manco conosciamo o ci ha mai fatto qualcosa. E' tutto nell'umana scienza. molto più raro e decisamente poco umano, è, tornare sui propri passi quando ci si accorge di aver avuto comportamenti errati.![]()
Ti amo non tanto per ciò che sei, bensì per ciò che io sono quando sono con te.
Ti amo con il respiro i sorrisi e le lacrime di tutta la mia vita.
Dimenticavo che è anche molto molto difficile, riconoscere ed ammettere di non essere obbiettivi![]()
Ti amo non tanto per ciò che sei, bensì per ciò che io sono quando sono con te.
Ti amo con il respiro i sorrisi e le lacrime di tutta la mia vita.
Per una volta, micia, stai tranquilla: lo puoi scrivere con una o due B, come ti pare...![]()
Al di là della parola, per quanto rigurada la "cosa": certo, è molto difficile essere obiettivi. Siamo per forza legati a un puntoi di vista particolare, il nostro, altrimenti saremmo Dio. Però si può mettere tra parentesi il nostro punto di vista, il nostro coinvolgimento, i nostri pregiudizi e le nostre credenze e cercare di essere il più obiettii possibili: certo, è una cosa che richiede sforzi ed esercizio (molto esercizio!), non viene così, in automatico...
Meglio un pollo senziente che un filosofo saccente :D
Come ben spesso mi dice emma (che spero intervenga in questo 3D) il segreto è non lasciarsi coinvolgere e spezzare il circolo
e questo mi è chiaro... il fatto è che non so bene (anzi per nulla) come fare...
l'unico modo sarebbe essere obbiettivi appunto... e io, lo ammetto, faccio una fatica bestia....
"Guardatevi dalla furia dell'uomo paziente"
"Le persone silenziose sono quelle che hanno tanto da dire. Non stanno in silenzio per paura di parlare, ma parlano solo con chi è in grado di capire..."
"Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"
non c'è nulla che non si possa fare...pian pianino, un passettino alla volta...Originariamente Scritto da sofix74
io ultimamente mi dico che devo migliorare sotto molti aspetti, poi però quando mi si presenta l'occasione per migliorarmi puntualmente, prendono il sopravvento i miei difetti..la mia impulsività etc...ma spero che continuando a presentarmisi occasioni, prima o poi riuscirò a ricordare di pensare, e anche molto in vasto, prima di agire.
Ti amo non tanto per ciò che sei, bensì per ciò che io sono quando sono con te.
Ti amo con il respiro i sorrisi e le lacrime di tutta la mia vita.
difficilissimo essere davvero obiettivi! mmm e credo si scriva con una B sola... però mica sono prof. di italiano eh!comunque, come dicevano anche gli altri, non essere coinvolti aiuta parecchio! se subentrano amicizia o simpatie oppure antipatie l'obiettività subisce in qualche modo uno sbilanciamento più o meno pesante... mentre sul fatto delle proprie idee beh... li non so se sia questione di obiettività... cioè pensare che una cosa sia giusta o sbagliata, a prescindere da chi la fa, secondo me è sintomo di obiettività...
domani è un altro giorno e il mondo mi sorride... mi starà pigliando per il c.u.l.o?
godetevi 'sto tri finche campa :cool2:
la penso allo stesso modo.....Originariamente Scritto da Kripstak
.... dovunque tu sia, lì io sarò .....
Miciuzza ma io sono intervenuta nel 3d!!!! Come ho già detto, lo "sguardo da nessun luogo" che può gettare Dio, ci è ovviamente precluso, siamo sempre per forza legati al nostro punto di vista, guardiamo sempre le cose dalla nostra ben precisa posizione che non è in nostro potere lasciare: però ci si può esercitare a mettere tra parente, tenere sotto controllo il più posibile le nostre "interferenze", per così dire: chiaro che si tratta in primo luogo di essere capaci di riconoscere ciò che è "nostro", per metterlo, appunto, in stand by, tra parentesi, come dicevo. E naturalmente, come si sa, conoscere se stessi, e quindi imparare a riconoscere quanto di nostro stiamo mettendo nel nostro sguardo, è molto difficile
Meglio un pollo senziente che un filosofo saccente :D
"ma io sono obbiettivo"
è la tipica risposta di chi di obbiettività non ne nemmeno un barlume![]()
Per avvicinarci ad esserlo almeno un po' il primo passo è proprio quello di riconoscere di non esserlo.
Ma riconoscere in modo generico di non essere obiettivi è relativamente facile,
molto più difficile è riconoscere la specifica mancanza di obiettività.
Bisognerebbe imparare ad essere un po' .... "estranei a se stessi"
per riuscire, ovvero bisognerebbe portare la propria mente razionale alla capacità di guardare
a noi stessi in modo distaccato.
Questo distacco permetterebbe di vedere anche i nostri pensieri privi di obiettività
anche sempre con fatica e facendo attenzione.
avevo un cuore contratto e avvizzito
ma è arrivata la primavera
che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.
come?Originariamente Scritto da dingoman
"Guardatevi dalla furia dell'uomo paziente"
"Le persone silenziose sono quelle che hanno tanto da dire. Non stanno in silenzio per paura di parlare, ma parlano solo con chi è in grado di capire..."
"Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"
non è cosa facile a dirsi...e magari non per tutti uguale....Originariamente Scritto da sofix74
a tanti però succede di vivere una situazione, una sensazione particolare...
quella in cui ci si trova a pensare qualcosa del tipo ... :
" toh, ma guarda, io proprio io sono qui adesso a fare questa cosa"
ecco in quel momento ci si è estraniati potendo così osservare se stessi
accorgendosi di esser li a fare qualcosa ...che altrimenti avremmo semplicemente fatto come al solito
in modo quasi automatico.
Provando e riprovando a mettersi nella condizione di osservare di essere coscienti
di quel che stiamo facendo quasi come se osservassimo qualcun'altro a farlo,
diventa sempre più facile ottenere la capacità di essere autoosservatori e autocritici.
La conseguenza è che anche l'obiettività aumenta.
avevo un cuore contratto e avvizzito
ma è arrivata la primavera
che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.
Ci tenevo a rispondere anche a te. Già che ci sono, posso allargare un po' il piccolo strappo fatto ai miei proponimenti. Io credo che tu confonda obiettività e oggettività. Nessuno chiede - o dovrebbe farlo, perché le persone con aspettative irragionevoli in realtà abbondano - una verità assoluta e incontestabile quando domanda obiettività a un'altra persona. È chiaro che qualsiasi opinione esprimiamo è condizionata dal nostro carattere, dalla nostra cultura, e anche banalmente dai nostri gusti e dal nostro umore del momento. Quindi non esiste assolutamente una risposta obiettiva in senso universale, esiste una tua possibile risposta obiettiva. E consiste, per quanto possibile, in una risposta che esprima senza ingerenze il tuo parere incondizionato in merito alla questione posta, senza che tu ti faccia influenzare dal timore di esprimere un'opinione sgradita, o che possa risultare sciocca, o non del tutto pertinente. Insomma, una risposta obiettiva non deve essere oggettiva e incontestabile, ma sostanzialmente onesta e il più lontano possibile dall'ipocrisia, o anche dalla semplice democrazia sociale che è una forma edulcorata e sottilmente subdola di ipocrisia codificata e collettiva.Originariamente Scritto da sofix74
Just like stars burning bright - Making holes in the night - We are building bridges
ha ragione mathman, l'obiettività è una virtù, e una caratteristica verso cui tutti dovremmo puntare. Non ha senso porre in contrasto l'obiettività in senso stretto con la presenza di opinioni, sentimenti, ed ideali personali. Non esistono uomini senza sentimenti, ideali o percezioni intime della realtà. Quel che è certo è che chiunque di noi può essere obiettivo, al di là delle idee che nutre o delle proprie intime opinioni, se compie lo sforzo di farlo, astraendo l'oggetto della valutazione dal suo modo personale di vedere la realtà.![]()
![]()
Le mie massime: In topa semper fidelis ~ Quando er gioco se fà duro, ar duro je viè duro
grazieOriginariamente Scritto da mathman
si forse io confondo un po' le cose...
il resto cerco di farlo.... ma che fatica
"Guardatevi dalla furia dell'uomo paziente"
"Le persone silenziose sono quelle che hanno tanto da dire. Non stanno in silenzio per paura di parlare, ma parlano solo con chi è in grado di capire..."
"Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"
si ok ci sto...Originariamente Scritto da goldon
ma quanto è difficile tutto questo?
o forse, come dice dingo, è solo questione di "allenamento"?
"Guardatevi dalla furia dell'uomo paziente"
"Le persone silenziose sono quelle che hanno tanto da dire. Non stanno in silenzio per paura di parlare, ma parlano solo con chi è in grado di capire..."
"Ascolta come mi batte forte il tuo cuore"
guardaOriginariamente Scritto da sofix74
quel che dice math è in effetti corretto, un grado sufficente di obiettività è già nella "non iposcrisia".
Io a dire il vero andavo un po' oltre gettavo uno sguardo verso l'oggettività.
Faccio un esempio che forse può essere capito.
un uomo vestito in giacca e cravatta è elegante quasi in tutto il mondo...
ma uno sguardo un po più oggettivo e libero dai condizionamenti culturali attuali ....
beh... io vedo che giacca e cravatta non è abbigliamento meno ridicolo della calzamaglia del '700.
Ovvero riesco a vedere quello che è il condizionamento della cultura attuale
vederlo permette di esserne un po' liberi ... eppure so che per apparire elegante
a chi non è libero dai condizionamenti è meglio se oggi metto la cravatta e non la calzamaglia![]()
avevo un cuore contratto e avvizzito
ma è arrivata la primavera
che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.
| Privacy Condizioni per l'utilizzo La tua pubblicità su MSN Codice di comportamento | Archivio notizie Mappa del sito Informazioni sulle inserzioni Help | ||||||
© 2012 Microsoft | |||||||