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Risultati da 1 a 7 di 7
Questa discussione dal titolo Tarassaco per depurare il fegato? è all'interno del forum Alimentazione; Cè qualcuno di voi che prende le goccioline di tarassaco per depurare il fegato? Negli ultimi tempi, ...
  1. #1
    giuggy non  è collegato Sani All
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    15/11/2005
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    Tarassaco per depurare il fegato?

    messaggio promozionale
    Disponibile Gratis su Android Market
    Cè qualcuno di voi che prende le goccioline di tarassaco per depurare il fegato?
    Negli ultimi tempi, mi sono trovata a mangiare diverso dal solito, in più assumo la pillola, e purtroppo faccio una vita molto sedentaria!!
    Sono ingrassata circa 20 Kg in 2 anni, adesso mi sento il fegato ingrossato, la mattina ho la bocca amarissima. Una mia amica mi ha consigliato le goccioline di tintura madre di tarassaco da diluire in mezzo bicchiere d'acqua, prese 2 volte al giorno per almeno 1 settimana. Cosa mi consigliate??
    Grazie in anticipo, ciao a tutti.

  2. #2
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    07/04/2004
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    4,934
    Di fare le prove di funzionalità epatica : AST ALT bilirubina totale e frazionata, fosfatasi alcalina e gamma gt, una ecografia dell'addome superiore per visualzzare fegato e colecisti, di decongestionare il FEGATO con R7 o HEPEEL.
    Poi rivalutare il tutto col proprio medico curante alla luce dei risultati.

  3. #3
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    02/11/2004
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    21,229
    Da questi parti,il tarassaco si chiama "zivone",e viene consumato cotto.La gente o qualche anziano contadino,lo cerca nella campagna incolta.
    Si fa uso solo delle foglie centrale,le più tenere.
    Se è fiorito non viene più raccolto,perchè resta duro e si rende immangiabile.
    Si cuoce in acqua e sale,e viene condito con olio crudo...è di gusto amarognolo.
    Maniera più gentile per consumarla è il mescolarlo nelle favetta...che ne adolcisce il gusto.
    Altra maniera di cuocerla molto antico,e di farlo "nel cecio".Serve un contenitore di terracotta,il cosidetto "cecio",un cammino,o fuoco di carboni,fave secche,i nostri "zivoni",aglio,pomod oro,peperoncino,sale ,olio....le fave si mettono 1 notte in acqua,per ammorbidirle.
    Si mettono tutti gli ingredienti nel "cecio",e si mette sul fuoco,coprire di acqua,e si fanno cuocere finche le fave sono cotti.
    Ora un terrina di terracotta,si mettono fette di pane casereggio raffermo.Si svuota il contenuto del "cecio" sopra il pane,si passa un filo di olio d'olive.
    Dalla terrina si prende con un mestolo pane e condimento.
    Si beve vino rosso "tosto"...il ****.a o san giovese.
    .
    Il futuro è oggi....

  4. #4
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    07/04/2004
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    4,934

    Dente di Leone

    Calimero, non devi stuzzicarmi, io sono anche una buona forchetta amante anche a tavola delle cose semplici, naturali e genuine come quelle che stai descrivendo, che mi pare di esserci: così finirai di prendermi per la gola...
    a proposito, dalle mie parti il Tarassaco si chiama anche Dente di Leone

  5. #5
    L'avatar di monny1
    monny1 non  è collegato Sani All
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    03/04/2005
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    202
    A cca limero ce vojo di che dda le mie, da le parti der circo massimo, se chiama pure, anzi lo chiamano li artri perchè da solo nun cè verso che sse può cchiamà, er piscialletto, per via de arcuni strani effetti su li reni. E a lamico mio er docche ce vojo dire pure
    na granne verità, frutto de morti anni miei de sperienza e de vissuti : mejo esse ppresi pe lla gola che perartro, cè ppiù ggaudenza, sarvo de gustibus sentenne...

  6. #6
    giuggy non  è collegato Sani All
    Data Registrazione
    15/11/2005
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    332
    Quindi dottore, questi R7 o HEPEEL, sono rimedi omeopatici? Li trovo in erboristeria o in una farmacia omeopatica? Grazie e appena posso vado dal mio medico per farmi prescrivere le analisi, le farò sapere. A presto, Roby.

  7. #7
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,934
    Sono farmaci omeopatici a diluizione decimale quindi ancora chimicamente presenti associati in complessi cosiddetti omotossicologici perchè vengono utilizzati non come sintomatici qualsiasi ma secondo la logica e la strategia dell'omotossicologia del Dottor Reckeweg: pertanto li trovi solo in farmacia.
    Quelli in particolare sono stati formulati dallo stesso dottor Hans-Heinrich Reckeweg, il padre dell'omotossicologia .

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