Questa discussione dal titolo Soya: yogurt, latte e affini è all'interno del forum Alimentazione; E soprattutto dare la preferenza alle marche che dichiarano di utilizzare SOIA NON TRANSGENICA...
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Non Transgenica
E soprattutto dare la preferenza alle marche che dichiarano di utilizzare SOIA NON TRANSGENICA
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Io uso il latte di soia da circa 10 anni e lo sostituisco al latte di mucca per perpreparare besciamelle, torte, oppure per fare colazione con i cereali. L'unica precauzione che adotto è quella di acquistarlo unicamente BIO per non incappare negli OGM, in quanto la soia è uno dei principali prodotti in cui possono essere presenti.
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Che brava, pesciolina!
Ma non brontola nessuno per il sapore diverso?
Io non ho mai provato a preparare la besciamella o le torte con il latte di soia! Si sentirà il sapore nella torta? Qualche volta ci proverò.
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La Soia In Cucina
I semi di soia vanno cotti a lungo, non sono morbidi come quelli del fagiolo, e possono essere schiacciati per farne polpette proteiche. E’ meglio consumare la soia in questo modo, piuttosto che sotto forma di testurizzati (“carne” di soia), poiché questi prodotti perdono durante la lavorazione molti dei preziosi principi attivi contenuti nell’alimento originario. Questo legume ha comunque una grande duttilità di impiego, e da esso si ricava un gran numero di alimenti, molti dei quali sono entrati a far parte della nostra alimentazione.
Bisogna ricordare che la soia è tra i vegetali maggiormen¬te soggetti a manipolazione genetica. Tuttavia molte aziende produttrici di alimenti, dietetici e non, garantiscono ai loro consumatori l'impiego di soia tradizionale; consigliamo pertanto di leggere attentamente l'etichetta dove deve essere specificata l’origine dell’alimento.
Fonte: salutedonna.it
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Per Anna
La scelta di sostituire il latte di mucca con quello di soia è avvenuta un pò per causa di forza ( ALLERGIE IN FAMIGLIA)maggiore un pò per scelta in quanto il latte di mucca non è adatto all'alimentazione degli esseri umani.
Inizialmente è stato difficile perchè il sapore non è certo il masssimo, col tempo però ci siamo abituati ad assumerlo senza grosse difficoltà. Per quanto concerne le preparazioni alimentari, con l'accorgimento di diluirlo con un pò d'acqua non ci si accorge della diversità. Sconsiglio però il budino perchè secondo me è immangiabile in quanto risulta troppo pesante. D'altro canto ho provato il latte di Kamut, di miglio, di riso e ti garantisco che quello di soia è il meno peggio.
Ciao
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Per pesciolina
Grazie! Io comunque quello di mandorle lo trovo buono; quello di riso pure perchè ormai mi sono abituata al sapore e anche perchè lo “correggo” con infusi aromatici Ogni tanto bevo anche quello di avena e di soia, sempre “corretto”...
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Latte di soia.
Un grande vantaggio del "latte di soia" è quello di essere ben assimilato anche da chi non tollera il latte vaccino. Le intolle¬ranze al lattosio (lo zucchero del latte) e le allergie alla caseina (una proteina del latte) sono infatti assai diffuse, sia tra i bambini sia tra gli adulti. Il latte di soia, opportunamente integrato, è quindi impiegato da tempo per l’alimentazione del neonato, durante lo svezzamento, nonché in molte diete.
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Rispetto al latte vaccino è meno calorico
contiene quasi il doppio in proteine e meno grassi. È più ricco di ferro ed ha un equivalente percentuale di vitamine del gruppo B. È meno ricco di calcio, ma ha un elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi ed è di facile digestione. Grazie alla presenza della lecitina può contribuire notevolmente ad abbassare livelli eccessivi di colesterolo e di trigliceridi nel sangue (mentre le proteine di origine animale, in particolare la caseina del latte, tendono ad alzarli).
fonte: salutedonna.it
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Il latte di soia si può preparare anche in casa:
- bisogna sciacquare i fagioli di soia gialla e metterli in ammollo in abbondante acqua per almeno dodici ore,
- poi scolarli e sciacquarli di nuovo.
- Frullarne una piccola quantità per volta con abbondante acqua, fino a ottenere un liquido uniforme e piuttosto denso.
- Far bollire questo liquido a fuoco basso per circa 20 minuti, mescolando ogni tanto.
- Filtrare attraverso un telo. Il risultato è un "latte" leggermente più dolce di quello vaccino, ma complessivamente dal sapore più blando. Chi non gradisce il leggero gusto di fagiolo che il latte di soia a volte conserva, può scaldarlo un'altra volta in pentola aperta, oppure correggerlo con una piccola aggiunta di miele aromatico, come per esempio quello di castagno.
Attenzione: i fagioli di soia che hanno più di un anno di vita danno un latte denso, troppo ricco di amido e dall'aroma scadente.
Potete consumarlo tiepido o freddo come bevanda rinfrescante e nutriente, oppure potete mescolarlo ai fiocchi della prima colazione o usarlo per preparare frullati, besciamelle, gelati, budini, creme e salse.
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Tofu.
Si ottiene facendo rapprendere il latte di soia. Ha un sapore delicato, insipido e per questo viene sempre accompagnato ad altri alimenti più saporiti, ad erbe o spezie. E’ ricco di calcio e contiene un po’ di ferro, la percentuale di proteine è circa dell’8% e contiene pochi grassi, quasi tutti insaturi.
Salse di soia
La shoyu (molto usata nella cucina giapponese) si ottiene dalla fermentazione di semi di soia con frumento tostato, acqua, malto, sale e lievito. Il tamari (usata nella cucina macrobiotica), ottenuta da semi di soia e sale, è più densa e più proteica. Queste salse si possono utilizzare per insaporire riso, pesce, verdure e zuppe.
Miso
È una pasta densa di colore scuro, utilizzata per la preparazione di minestre nella cucina giapponese e macrobiotica. Si ottiene facendo fermentare a lungo una pasta di semi di soia e cereali con aggiunta di sale. Può essere utilizzato come dado per brodo. Il più saporito e proteico è il miso hatcho.
Fonte: salutedonna.it
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Col latte di soia
vengono attualmente confezionati budini e gelati molto gustosi, per chi è intollerante al latte vaccino e per chi segue regimi dietetici finalizzati alla cura dell’ ipercolesterolemia.
Valori nutrizionali per 100g di prodotto: Kcal 35; Proteine g 3; Carboidrati g 1; Grassi g 2.
Fonte: nonsolofitness.it
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