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CILIEGIE o cerase ... che attrazione!
Le ciliegie sono piccoli frutti caratteristici della stagione primaverile, dalla forma rotonda, dal sapore dolce e dal colore rosso-violaceo, che portano allegria per la loro particolare forma. Sono il frutto di un albero della famiglia delle rosacee, la stessa delle rose, originario dell’Asia minore e poi portato in Italia.
Plinio narra che furono portate in Italia da Lucullo, dalla regione del Ponto, quando tornò a Roma dopo la vittoriosa campagna contro Mitridate. Fu grazie ai Romani se la coltivazione del ciliegio si diffuse in tutto l’impero, fino alla Gran Bretagna.Per questo, la ciliegia viene definito frutto luculliano, di grande golosità.
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Anna,quest'anno siamo sommersi dalle ciliege.Oggi costavano addiritura €1 il kg!!!
Quest'anno si stiamo facendo la cura....ciliege notte e giorno!!!!Dalla colazione alla cena....che goduria.
Non so se fanno bene a che cosa,ma mi sento divinamente,hehehehe heheh
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anch'io sto facendo "la cura" delle ciliege... nel senso che me ne sto mangiando un'infintà prima che marciscano... peccato che maturino tutte assieme!
Io me le mangio direttamnte dalla pianta (come i fichi...
), dal produttore al consumatore nel minor tempo possibile! Così non si perdono le preziose vitamine !
Mi arrampico sulla pianta e un po' qua, un po' là, fin dove ci arrivo, mi faccio una bella scorpacciata!
I noccioli li butto di sotto e, una volta sazia, scendo e con pazienza li raccolgo, così faccio movimento e smaltisco quello che ho mangiato...
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Come capire quando è matura
“A differenza di altri frutti, le ciliege non proseguono la maturazione dopo il raccolto, per cui è necessario acquistarle quando sono ben mature e controllare che non ci siano tracce di muffa, che siano sode, e che non presentino ammaccature o parti annerite. La buccia non deve avere macchie e screpolature e il colore deve risultare brillante e uniforme. Inoltre, è bene ricordare che le ciliege migliori sono quelle con la polpa soda che in frigorifero conservano più a lungo il sapore e la carica di vitamine. E’ bene conservarle in un luogo fresco e poco umido, ma sempre in un sacchetto di carta e mai nella plastica. Essendo molto sensibili al freddo è bene non conservarle a temperature troppo basse. In ogni caso è meglio mangiarle entro pochi giorni, sciacquandole prima sotto un getto d'acqua corrente”.
Fonte humanitasalute.it
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Esistono due specie di alberi
il ciliegio dolce e il ciliegio acido: dal primo derivano circa cento varietà differenti che producono ciliegie che dividiamo in due grandi categorie: le 'tenerine e le duracine o duroni. Le prime sono a polpa tenera, di colore rosso scuro con un succo che può essere colorato, di colore chiaro o incolore. Le seconde hanno dimensioni maggiori e polpa soda, sono di colore rosso scuro o nero con polpa rossa oppure di colore rosso chiaro con polpa rosacea o giallastra. Una delle principali virtù della ciliegia è che è ricca di flavonoidi, favolosi contro i radicali liberi. Vediamo quali sono le sue proprietà con Chiara Trombetti, dietista di Humanitas Gavazzeni di Bergamo.
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Quali sono le proprietà delle ciliegie?
“La ciliegia è ricca di flavonoidi, sostanze molto utili contro i radicali liberi e, quindi, contro l’invecchiamento precoce dell’organismo. Risulta essere molto dissetante, soprattutto la varietà più aspra, ed è indicata nella cura di artriti, ateriosclerosi, disturbi renali e gotta. Inoltre, contiene buone quantità di fibre, di potassio, calcio, fosforo e vitamine A e C, ma anche B e PP.
Il frutto fresco, consumato a digiuno (25 ciliegie al giorno più acqua a volontà), serve a depurare e a disintossicare l'organismo grazie alla presenza di polifenoli, ottimi in caso di stipsi e contro lo stress grazie all'equilibrio tra acidi e sali minerali (per esempio l'acido malico favorisce la digestione degli zuccheri e l'attività del fegato).
La polpa della ciliegia poi è un rivitalizzante della pelle del viso e si può usare per questo scopo o sotto forma di maschera o seguendo per un periodo una cura alimentare con questo frutto
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E' anche molto conosciuta la ‘cura della ciliegia
che viene proposta per lenire disturbi articolari dovuti ad un eccesso di acido urico (gotta). Le ciliegie, poi, vengono utilizzate come antidolorifici grazie alla presenza di antociani (sali, di solito cloruri) che oltre a dare la colorazione rosso-arancio rendono queste golosità simili all’aspirina, ma senza gli effetti collaterali tipici di questo medicinale. Uno studio americano assicura che riducono gli attacchi di cuore e le malattie cardiovascolari.
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Ottimo tonico, diuretico, lassativo
La ciliegia, infine, è anche un ottimo tonico, diuretico, lassativo e ha un ruolo anticarie grazie ad alcuni elementi presenti nella buccia. E' molto importante anche nelle diete dimagranti e per il controllo del peso perché è ricca di fibre solubili che nello stomaco si impregnano d'acqua come spugne e determinano una distensione delle pareti gastriche procurando uno stimolo di sazietà. Inoltre, le ciliegie si possono mangiare molto velocemente (una tira l’altra) e comodamente per questo sono molto utili negli spuntini o quando si ha voglia di sgranocchiare qualcosa senza che si possono assumere troppe calorie”.
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Sono indicate a tutti?
“La ciliegia è sconsigliata alle persone che devono seguire una dieta povera di fibre”.
fonte humanitasalute.it
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Storia
Il ciliegio, originario dell'area compresa fra mar Caspio e mar Nero, era già conosciuto in Europa prima dei romani. Le prime notizie risalgono al IV sec. a.C. Lo sviluppo della coltura in Europa avviene nel XVI-XVII sec. soprattutto in Germania. Attualmente il ciliegio è diffuso in tutti i paesi compresi fra i 40 e i 60 gradi di latitudine, anche in relazione al buon adattamento della specie alle diverse condizioni climatiche (l'areale va dalla Calabria alla Norvegia. Con calendario di maturazione che va dal 20/5-16/6 della Puglia al 25/6-15/10 della Norvegia). La produzione mondiale è prossima al milione e mezzo di tonnellate fra ciliegie dolci e acide di cui il 70 % è prodotto in Italia.
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In America la coltivazione
si sta diffondendo nel Cile e Argentina dove la maturazione avviene a dicembre-gennaio e per questo motivo questi paesi stanno avviando una fiorente esportazione verso i mercati europei. In Asia il più grosso produttore è la Turchia (1.500.000q) che basa l'esportazione sulla precocità. La produzione è calata in Francia, Italia e Germania, ed è aumentata in Bulgaria e Spagna. In Italia c'è stato un calo in tutte le regioni tranne che in Puglia dove c'è stato un incremento del 200 %.
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In Italia il ciliegio
è diffuso su tutto il territorio nazionale con decisiva prevalenza del ciliegio dolce (90%). La Campania produce di più (16 %), seguita da Puglia (53 %), Veneto e Emilia con 9 % e 8 %. La coltura del ciliegio acido in Italia è poco sviluppata a causa della grande concorrenza della Jugoslavia.
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Biologia
Appartiene alla famiglia delle Rosacee, genere Prunus, sottogenere Cerasus, e comprende tre specie di importanza colturale:
• P. avium (ciliegio dolce), caratterizzato da rami eretti, robusti, foglie ovali, grandi e pendule
• P. cerasus (ciliegio acido), con rami flessuosi e penduli, frutti aciduli, foglie piccole ed erette
• P. mahaleb (megaleppo o ciliegio di S. Lucia), con foglie piccole, ovali è usato come portainnesto
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Esigenze colturali, allevamento, propagazione
Il terreno deve essere fresco, permeabile e ben drenato, perché il ciliegio non si adatta a terreni calcarei, argillosi e con ristagno idrico. La forma di allevamento classica rimane quella a vaso, opportunamente modificato e trattenuto in altezza. Le piante sono poste in quadrato a 6 X 7 m per il ciliegio dolce e 5 X 5 m per quello acido. Nel caso di raccolta meccanica si usa l'allevamento a monocono e le piante, allevate ad asse centrale, distano 6 X 4 m. Qualora vengano utilizzati portainnesti nanizzanti queste distanze possono essere ridotte del 30 %. Il ciliegio viene propagato di solito per innesto, e ultimamente per ottenere portainnesti si sta utilizzando la micropropagazione.
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Varietà precoci
• Bigarreau burlat: di origine francese, molto precoce; mediamente vigorosa, molto produttiva con fioritura medio-tardiva, frutti cuoriformi, di buona pezzatura, con polpa mediamente consistente e succosa. Soggetta a spaccatura e a moniliosi. Impollinatori consigliati sono Lapins, SH Giant.
• Bigarreau mareau: di origine francese, vigorosi, frutti medio-grossi con polpa consistente, mediamente resistente alle spaccature; matura con Burlat.
• Isabella: elevata vigoria e lenta entrata in produzione, frutti grossi e consistenti, autofertile
• Early star: come per Isabella.
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Varietà intermedie
• Van
• Durone nero di vignola
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Varietà tardive
• Ferrovia: alberi di buon vigore non molto produttivi, a fioritura tardiva; frutti grossi, con polpa soda; avviata per l'esportazione, matura 18 gg dopo Burlat. Impollinatori consigliati sono Giorgia, Hedefilger, Lambert, New Star (soggette a spacco)
• New star: autocompatibile, vigore scarso, rapida entrata in produzione, frutti grossi e sodi soggetti a spaccatura, matura 14gg dopo Burlat.
• Lapins: come per New Star.
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La potatura
di produzione dovrebbe essere fatta soprattutto dopo la raccolta dei frutti e deve assicurare una buona illuminazione delle parti basse della chioma. La potatura invernale è limitata alla sola asportazione dei rami secchi e diradamento delle branche. La raccolta è un problema che incide per il 50-60 % sulla PLV. Mediamente 1 operaio raccoglie 10-12 kg/h se gli alberi non sono alti. L'uso dei carri raccolta a piattaforme laterali ha migliorato leggermente la situazione. Per il ciliegio acido da industria si fa la raccolta meccanica con rendimenti di 50 alberi/h (i frutti si distaccano senza peduncolo).
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e ciliegie destinate alla lavorazione industriale
non sono lavorate subito dopo la raccolta ma vengono conservate in una soluzione di anidride solforosa, oppure surgelate. Ci sono varie utilizzazioni industriali e per ognuna di esse viene scelta la cv che presentano idonee caratteristiche tecnologiche (canditi, boeri, succhi, sciroppi, confetture).
Fonte wikipedia.org
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Preparazione e uso:
Ma non viene usato solo il frutto, anche la corteccia del ciliegio è usata per le sue proprietà febbrifughe e antigotta; e i peduncoli dei frutti fatti essiccare, vengono usati come decotto contro l'artrite, i calcoli e la cistite.
La ciliegia oltre ad essere mangiata fresca, è molto utilizzata anche in cucina come base per marmellate, come decorazione di torte, ma anche per accompagnare cibi salati. Ad esempio le marasche attenuano i sapori selvatici della cacciagione (lepre in salmì, arrosti di cinghiale, capriolo, fagiano...). Inoltre le ciliegie sono utilizzate per produrre un vino aromatizzato che si accompagna benissimo con i dolci al cioccolato; o si possono mettere sotto spirito, ma per i più golosi basta tuffarle nel cioccolato fondente fuso
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