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Nel Medioevo
Nel Medioevo l'aglio fu correntemente usato per combattere la febbre e la sordità, per eliminare i calli, contro l'insonnia e come antisettico. La pianta fu definita "antidiabolica", in quanto si riteneva atta a curare i flagelli derivati da sortilegi e malefici.
Durante le epidemie, i medici medievali usavano recarsi, nelle case contagiate portando sul volto una maschera di cuoio, in cui gran naso conteneva un tampone intriso di aglio.
L'aglio era considerato anche uno dei principali antidoti nella lotta contro la peste.
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Nel Rinascimento
Nel Rinascimento il consumo di aglio diminuì sensibilmente; gli si continuarono a riconoscere virtù terapeutiche, ma venne aborrito come condimento dalle classi nobili a causa del cattivo odore che procura all'alito.
Nel Seicento il medico e farmacista inglese N. Culpeper raccomandava l'aglio per schiarire la voce e curare raffreddore, bronchite e asma.
Nel settecento, i testi che ne parlano non fanno altro che riprendere vecchie conoscenze e riportare ricette già sperimentate.
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Dall'Ottocento fino a oggi
La prima vera prova scientifica delle proprietà dell'aglio risale al 1858, quando il famoso chimico e biologo francese Louis Pasteur scoprì la sua efficacia nel bloccare la riproduzione di numerosi batteri nocivi.
Durante la prima guerra mondiale, quando mancavano gli antisettici oggi comunemente usati, l'aglio venne impiegato per uso esterno per cercare di curare piaghe e ferite.
Durante la "Spagnola" la terribile influenza che colpì l'Europa nel 1918, in molti paesi si ricorse all'uso dell'aglio per cercare di arginare l'epidemia.
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Attuale Riscoperta
negli ultimi decenni del Novecento l'aglio ha riconquistato l'attenzione del pubblico specializzato grazie alle sue innumerevoli proprietà curative. Questa pianta è quindi diventata oggetto di numerose ricerche scientifiche, finalizzate soprattutto a prevenire le malattie cardiovascolari e tumorali.
Si pensi che la sola Libreria Nazionale di Medicina di Bethesda, nel Maryland, Stati Uniti, ha più di cento relazioni scientifiche sull'aglio pubblicate a partire dagli anni Ottanta fino a oggi.
Fonte patcobra.it
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Un tempo…
Era cibo e medicamento per Babilonesi, Egizi, Ebrei, Arabi. Presso gli antichi Egizi era considerato sacro e gli schiavi che costruivano le Piramidi ne ricevevano uno spicchio al giorno.
Maometto ne raccomandava il consumo e Ippocrate lo prescriveva per la profilassi delle malattie infettive e nella cura della lebbra e delle malattie intestinali. Dioscoride e Plinio lo raccomandavano come diuretico, tonico, efficace per il mal di denti, l'asma le emorroidi e per l'apparato respiratorio e la tubercolosi polmonare. I Romani ne facevano grande uso e lo consideravano un simbolo delle virtù militari per le sue proprietà igieniche e fortificanti. Durante il Medioevo fu usato anche contro la sordità, la febbre e il male ai reni e la sua azione antisettica si rivelò efficace per un gran numero di mali, tra cui la peste e il colera.
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... contro la peste...
Secondo la tradizione, durante la grande epidemia di peste nell'Europa del XIV secolo, solo i consumatori abituali di aglio sfuggirono al contagio.
Daniel De Foe, l'autore di "Robinson Crusoe", racconta nel suo "La peste di Londra" che una famiglia attraversò indenne il contagio del terribile morbo che colpì l'Inghilterra nel XVII secolo, grazie alla grande quantità di aglio immagazzinata. Anche durante la peste che colpì Marsiglia, per profilassi venne usato l'aglio macerato nell'aceto. Da qui nacque "L'aceto dei quattro ladri".
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prevenzione delle malattie contagiose
La Scuola Salernitana lo consigliava nella prevenzione delle malattie contagiose. L'aglio sembra che abbia protetto molti dall'epidemia di "Spagnola" del secolo scorso. Durante la seconda Guerra mondiale, sul fronte russo i soldati si medicavano le ferite con preparati di aglio, mentre al di là dell'oceano si scopriva la penicillina. Successivamente l'aglio venne chiamato "La penicillina dei Russi".
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Consigli di…..estetica
Sapevate che per attenuare il cattivo alito dopo aver mangiato aglio, si possono masticare alcune foglie di prezzemolo oppure qualche chicco di caffè? Per uso esterno l'aglio è efficace per estirpare calli, duroni, porri e verruche e combatte la caduta dei capelli.
Fonte cooker.net
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Curiosità
* L’aglio è una pianta erbacea perenne di cui si conoscono circa 300 specie. In Italia ne crescono una trentina di specie, ma le due varietà più comuni sono l’aglio veneto (febbraio/aprile) e quello napoletano (giugno/settembre).
* Scientificamente l'aglio comune è classificato come allium sativum. Cento grammi di aglio forniscono un'energia di 41 Kcalorie.
* Nell'antico Egitto, l'aglio era considerato una pianta 'sacra'. Agli schiavi che costruivano le piramidi ne veniva dato uno spicchio al giorno per aumentarne il rendimento e la resistenza agli sforzi.
* L'espressione latina Allium olere significa letteralmente "puzzar d'aglio". Ma nell'antica Roma, per senso traslato, serviva ad indicare anche chi apparteneva alla classe sociale più bassa.
* L’uomo ha sempre attribuito all’aglio virtù scaramantiche. Nell’antichità trecce di aglio venivano poste in ogni casa come protezione contro gli spiriti maligni.
* L'aglio rosso di Sulmona è una tipica coltivazione della Valle Peligna, in particolare della zona di Prezza e Campo di Fano. Questo aglio presenta caratteristiche uniche quali le dimensioni notevoli della testa e il colore rosso intenso della parte interna della pellicola.
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*A Santa Marina del Rey, nel nord della Spagna, migliaia di persone si raccolgono ogni anno nel mese di luglio per partecipare al tradizionale Festival dell'aglio.
* A Tallin, capitale dell'Estonia, il ristorante Balthasar è, come recita la scritta posta sotto l'insegna, un 'garlic restaurant' cioè un ristorante specializzato nel preparate pietanze con l'aglio.
* L ’efficacia dell’allicina (il principio attivo dell’aglio) è massimo nell’aglio fresco e crudo. Diminuisce fortemente quando il bulbo viene conservato o manipolato.
* Se l’aglio risulta indigesto, abbiate cura di rimuovere il piccolo germoglio centrale di colore verde prima di cucinarlo o di ingerirlo.
fonte .napoli.com/aglio/curios.htm
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Rimedi della nonna:
ATTENZIONE: Non prendere aglio per GASTRITE / ECCESSO DI ACIDITA’ / ULCERE GASTRICHE E DUODENALI
PER EQUILIBRARE LA PRESSIONE / COLESTEROLO / TRIGLICERIDI / CALCOLI RENALI / ENFISEMA POLMONARE / PROBLEMI DIGESTIVI /AEROFAGIE / COLICHE / DISSENTERIE / INFLUENZA DA VIRUS / STITICHEZZA / DIABETE:
Ingerire un pezzetto di aglio (senza la parte verde centrale) subito prima del pasto principale e mai con pietanze a base di brodo. Non ingerire liquidi durante il pasto. Da effettuare a settimane alterne.
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• TRACHEITE / FARINGITE / LARINGITE / TONSILLITE / MAL DI GOLA / ASMA
Preparare un infuso coprendo alcuni spicchi di aglio (senza la parte verde centrale) con olio di oliva e tenere a macerare per 8 giorni. Strofinare l’olio sotto la gola e sul petto e coprire la parte con pellicola per alimenti.
• RAFFREDDORE
Tenere in bocca (tra i denti e la guancia) uno spicchio di aglio intero e non scalfito per circa due ore.
• SINUSITE
Lessare per pochi minuti molto aglio, porlo all’interno di una garza da applicare calda sulla fronte. Quando la garza si raffredda riempirla con altro aglio caldo oppure dormire tenendo sul comodino uno spicchio di aglio schiacciato.
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• CATARRO TUBARICO/ACUFENI
Applicazioni particolari.
• ASMA/RINITE ALLERGICA/RAFFREDDORE
Dormire tenendo sul comodino uno spicchio di aglio schiacciato.
• ALLERGIA DA ACARO
Dormire tenendo mezzo spicchio di aglio sul comodino.
• PICCOLE CISTI / PUNTURE DI INSETTI / HERPES / ORZAIOLO / INFIAMMAZIONE DI PARTI MOLLI
Tagliare uno spicchio d'aglio e appoggiarne la parte interna sulla zona interessata per poco tempo.
• ARTROSI ALLE MANI E AI PIEDI
Inserire in un robusto sacchetto di plastica gli spicchi di due teste di aglio, quindi schiacciare ed introdurre l’arto nel sacchetto per 50 minuti avendo cura di chiudere l’apertura con un elastico per non far evaporare l’allicina dell’aglio.
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• CERVICALE / PERIARTRITE / SCIATALGIE / COLPO DELLA STREGA / LOMBAGGINE
Fare un impacco di aglio schiacciato (circa 20 spicchi in una garza da formare un pacchetto) e tenerlo per mezz’ora sulla parte dolente. In alternativa massaggiare la parte con olio canforato + aglio (una parte di aglio + 2 parti di olio tenute a macerare per 20 giorni).
• AFFEZIONI DELLA PELLE
Versare latte bollente su quattro spicchi di aglio tritati e lasciare riposare per 20 minuti. Quando il latte è ancora caldo, berne una tazza a stomaco vuoto 2 volte la settimana.
• FORUNCOLOSI
Bollire una testa di aglio nel latte. Filtrare ed applicare il liquido ottenuto con una garza sulla parte affetta.
• CISTITE E PROBLEMI DI PROSTATA
Applicazioni particolari.
Fonte .pizza.it/curiosita/
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La Ricetta (ligure)
Aggiadda (Agliata)
Rude antenata del Pesto, questa salsa veniva usata dai marinai anche per combattere i cattivi odori che provenivano dalle sentine delle imbarcazioni. Le si attribuivano anche virtù corroboranti e curative, particolarmente utili per chi doveva stare ai remi; se ne faceva perciò largo uso al mattino.
• Aglio 6 spicchi
• Mollica di due panini
• Aceto bianco 1 bicchiere
• Vino bianco secco, poco
• Sale q.b.
Pestare bene in un mortaio l'aglio e la mollica di pane precedentemente ammollata nell'aceto, salare e diluire con altro aceto e vino bianco. Mettere in un pentolino e far bollire per 3 minuti quindi, ben caldo, versare su pesce fritto, baccalà o fegato.
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