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AGLIO ... molteplici usi
L’aglio crudo non è per tutti. Infatti più di uno spicchio di aglio crudo al giorno può causare irritazioni alle pareti intestinali e mangiare troppo aglio crudo per lunghi periodi di tempo può danneggiare le cellule ematiche e provocare anemia. La moderazione è la chiave di tutto. Attualmente è possibile trovare nei negozi di alimenti naturali diversi prodotti a base di aglio crudo privi delle sostanze chimiche irritanti pur conservando quelle benefiche e con proprietà terapeutiche.
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Molti sono gli usi medicinali attribuiti all’aglio.
È stato affermato che può prevenire raffreddori, influenza, tubercolosi, bronchite, foruncoli, tumori e malattie cutanee. Sembra riduca il rischio di malattie cardiache e tumori. All’aglio è attribuita anche la proprietà di rafforzare in modo naturale il sistema immunitario. Sebbene alcune di queste storie sull’aglio si siano rivelate solo delle leggende, i ricercatori stanno scoprendo che la reputazione medicamentosa dell’aglio è maggiore di quanto possa sembrare.
Il sistema immunitario ha la specifica funzione di proteggerci dalle malattie ed è stato dimostrato che l’aglio è in grado di stimolare la funzione immunitaria.
Fonte macrolibrarsi.it
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Aglio - Allium Sativum
Aglio – Allium sativum L.
Famiglia: Liliaceae
Pianta officinale, alimentare
Parte utilizzata: bulbo
PRINCIPI ATTIVI
Il costituente principale dell’aglio fresco non contuso è l’alliina. Quando i tessuti sono danneggiati questa viene degradata da un enzima (aliinasi) in acido piruvico e acido 2-propensulfenico, quest’ultimo però viene subito trasformato in allicina, dotata di attività antibatterica. L’ossidazione all’aria dell’allicina porta subito alla formazione di disolfuro di diallile, costituente principale dell’essenza che impartisce il caratteristico odore. Viene segnalata inoltre la presenza di ajoene (inibitore della lipossigenasi ed avente attività di antiaggregante piastrinico).
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Proprieta'
La droga è costituita dagli spicchi di aglio freschi o disseccati accuratamente.I preparati a base di aglio spesso non raggiungono gli effetti terapeutici che si possono ottenere con l’aglio fresco a causa delle numerose reazioni chimiche ed enzimatiche che possono avere luogo durante l’essiccamento e l’estrazione.
Sono state dimostrate scientificamente le proprietà antibatteriche dell’aglio, grazie alle quali manifesta attività antisettica ed antibiotica (apparato respiratorio e gastroenterico in particolare), antifungina (soprattutto per la candida albicans).
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Sono state dimostrate inoltre proprietà ipotensivanti, ipolipemizzanti ed antiaggreganti piastriniche. Responsabili di quest’ ultima proprietà sarebbero gli ajoeni che interagiscono direttamente con i recettori piastrinici del fibrinogeno e della lipossigenasi, e il disolfuro di allile inibitore dell’enzima che permette la formazione del trombassano a2, potente aggregante piastrinico. I preparati a base di aglio presentano, per la ricchezza in zolfo, un’interessante azione antiossidante per inibizione dell’ossidazione dell’acido arachidonico.
L’azione ipolipemizzante rende la pianta molto utile nel trattamento dell’ipercolesterole mia e nella prevenzione di alterazioni vascolari dovute all’età (arteriosclerosi). E’ stato dimostrato che l’azione ipocolesterolemizzan te è accompagnata da una riduzione della trigliceridemia e da una diminuzione del rapporto LDL / HDL.
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L’effetto ipotensore, che ne fa un valido coadiuvante nel trattamento dell’ipertensione essenziale, sarebbe dovuto ai derivati tiocianici e all’inibizione della secrezione di catecolamine. Le proprietà diuretiche sono invece attribuite soprattutto ai fruttosani e all’olio essenziale.
A livello dell’apparato digerente, gli estratti di aglio risultano possedere azione stomachica, spasmolitica, eupeptica. Oltre ad aumentare la secrezione gastrica possiede una notevole azione colagoga e coleretica.
L’attività antisettica a livello della flora intestinale patogena o abnorme ne fanno un ottimo disinfettante intestinale, utile nella dispepsia fermentativa e nelle infezioni intestinali acute e croniche.
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Combatte efficacemente il meteorismo grazie all’attività antispasmodica ed antifermentativa dovuta all’allicina che in vitro ha dimostrato attività contro stafilococchi, streptococchi e batteri intestinali. L’aglio sarebbe inoltre dotato di un’azione piuttosto marcata e durevole sulla glicemia e sulla glicosuria, che contribuirebbe ad abbassare.
L’aglio è anche un espettorante ed antisettico polmonare ed infatti costituirebbe un ottimo medicamento contro i disturbi da nicotina sopprimendo i disturbi cardiaci e nervosi, le manifestazioni catarrali...
Attualmente sono in corso studi sulle proprietà immunostimolanti e antitumorali attribuite alla pianta.
L’aglio è un antidoto nell’intossicazione cronica da nicotina e può essere usato nella prevenzione e cura del saturnismo (intossicazione da piombo).
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Indicazioni
Malattie infettive, preventivo dell’influenza, bronchiti croniche mucopurulenti, ipertensione arteriosa con tendenza all’iperaggregazione piastrinica, ipercolesterolemia, aterosclerosi, dissenteria, parassitosi intestinale (ossiuri, ascaridi).
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Note
A dosi elevate vengono segnalate turbe gastriche in soggetti affetti da ipercloridia. Con****ndicato nell’ipotensione; può peggiorare dermopatie esistenti. La dose tossica è stata calcolata in circa 595 g per un uomo adulto. Conviene tener presente inoltre che la sua somministrazione abbassa i tempi di coagulazione. I principi attivi vengono eliminati attraverso l’apparato respiratorio, la secrezione urinaria, sudorifera e lattea. E’ quindi, sconsigliata l’assunzione in gravidanza e allattamento.
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Effetti collaterali:
reazioni allergiche e fenomeno irritativi a carico della mucosa dello stomaco e del duodeno, fino a determinare una riacutizzazione di un'ulcera peptica latente o guarita. In virtù poi dell'attività antiaggregante piastrinica, può essere responsabile di turbe della coagulazione. Dosi elevate possono portare a nausea e talora a vomito e diarrea. L'uso prolungato può dare odorizzazione della pelle e dell'alito.
Gravidanza ed allattamento: l'aglio passa nel latte delle madri in allattamento e può causare coliche infantili. L'aglio non è mai stato associato ad aborti o difetti congeniti.
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Interazioni:
- warfarin e antiaggreganti piastrinici: aumentato rischio di sanguinamento dalla concomitante assunzione di aglio per i suoi effetti fibrinolitici ed antiaggreganti piastyrinici
- vitamina E e olio di pesce: potenziamento degli effetti antitrombotici
- ticlopidina, trombolitici: possibile aumento di rischio di emorragia
- FANS: possibile aumento della gastrolesività
Fonte cento-fiori.it/
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ed ecco una ricetta deliziosa...... all'aglio
Risotto all'aglio (per 4-5 persone)
gr. 400 riso, 4 o 5 spicchi d'aglio, burro gr.50, brodo q.b., sale
formaggio crescenza, parmigiano.vino bianco (facoltativo)
Soffriggere gli spicchi d'aglio nel burro, aggiungere il riso e rosolare. Sfumare, se piace, con del vino bianco, poi aggiungere il brodo, il sale, e continuare la cottura rigirando spesso.
A fine cottura aggiungere la crescenza o invernizzina e del parmigiano grattuggiato. Se dovesse essere troppo asciutto mantecare con un pezzetto di burro.
nb: gli spicchi si possono togliere!
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grazie fataturchina sei proprio una... fata!
...slurp!
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Un Antico Farmaco
Le Origini Geografiche
La determinazione del luogo d'origine dell'aglio è controversa. Linneo (famoso naturalista svedese vissuto nel secolo XVIII, che per primo descrisse le caratteristiche di questa pianta) suggerì che fosse la Sicilia; per altri botanici, il luogo d'origine è invece il deserto dei Kirghisi; secondo altri studi la specie Allium sativum crescerebbe spontanea solo in India e in Asia centrale.
Nelle Antiche Civiltà Orientali.
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Nell'India antica
l'aglio veniva usato per attenuare i dolori alle giunture e per trattare la febbre, anche se era considerato un cibo rajasico, vale a dire che inibisce la crescita spirituale. Un antico rimedio tibetano per numerose malattie, veniva preparato con aglio tritato e fatto fermentare con burro e grano.
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In Egitto
Faraoni e sacerdoti preferivano astenersi dall'aglio, cibo sgradito alle divinità; ciò nonostante in Egitto vi fu un largo consumo di questa pianta.
Nel codice di Ebers, papiro medico egizio che risale al 1550 a.C., sono elencati ben ventidue impieghi terapeutici dell'aglio.
Lo storico greco Erodoto (490-424 a.C.) riferisce che le piramidi egizie furono costruite da Schiavi nutriti con pane, aglio e cipolla.
Presso gli Ebrei l'aglio è ricordato nella Bibbia fra i cibi rimpianti dell'Esodo: Ci ricordiamo del pesce che in Egitto mangiavamo gratuitamente, dei cocomeri, dei porri, delle cipolle e dell'aglio. Giunti dunque nella Terra Promessa, gli Ebrei introdussero nel Medio Oriente l'abitudine di condire i cibi con l'aglio.
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Nell'Antica Grecia
Anche i Greci furono grandi consumatori di aglio e, benché lo denominassero con l'aggettivo poco lusinghiero di "fetido", lo usarlo ampiamente sia come condimento sia per le sue proprietà curative. Ai tempi aurei dell'antica Grecia, il pane era correntemente aromatizzato con l'aglio.
Durante le Olimpiadi, molti atleti ne mangiavano uno spicchio prima di affrontare le prove.
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Ippocrate e le Virtù dell'Aglio
Ippocrate, medico greco vissuto nel V secolo a.C., fondatore della medicina moderna come scienza razionale basata su diagnosi e terapia, studiò a fondo le virtù dell'aglio e ne sperimentò le proprietà. Egli ne dichiarò, accanto alle molte virtù, anche le "con****ndicazio ni", come quella, da noi misconosciuta, ma confermata più tardi anche dalla Scuola Salernitana, di essere dannoso per la vista.
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Galeno e il "Rimedio Semplice"
Galeno, medico e filosofo greco (129-200 d.C.), descrisse l'aglio come straordinario rimedio "semplice", somministrabile così come si trova in natura.
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Presso I Romani
A Roma facevano grande uso di aglio contadini e soldati, mentre i patrizi lo disdegnavano, perché lo ritenevano un alimento plebeo. Ciò nonostante, consapevoli delle sue innumerevoli proprietà curative, i Romani dedicarono questa pianta a Marte, dio della guerra, combattivo, potente e virile.
Plinio il Vecchio scrittore e naturalista autore di una Naturalis Historia (23-79 d.C.), ne approfondì la conoscenza e ne esaltò le virtù terapeutiche.
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