Questa discussione dal titolo Zucchero è all'interno del forum Alimentazione; Zucchero e memoria
Si definisce ipoglicemia una diminuzione nel sangue del livello di glucosio. Il giusto mantenimento ...
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Zucchero
Zucchero e memoria
Si definisce ipoglicemia una diminuzione nel sangue del livello di glucosio. Il giusto mantenimento di un livello costante e adeguato di zucchero nel sangue (glicemia) è una delle più importanti funzioni della biochimica del corpo umano: il cervello necessita di zucchero per poter pensare in modo chiaro; i muscoli richiedono glucosio per potersi contrarre e funzionare in modo armonico.
Ultima modifica di anna1401; 03/06/2009 alle 16:29
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Lo zucchero fa bene al cervello, ma un eccesso…
Per anni la pubblicità ci ha fatto credere che lo zucchero facesse bene al cervello. Ora è vero che lo zucchero è indispensabile per il suo corretto funzionamento, ma cominciano a emergere prove che il suo eccesso ne determina invece un peggioramento. Inoltre, serve ricordare che ogni essere umano è in grado di reperire zucchero per far funzionare il cervello da molti tipi di sostanze alimentari, non necessariamente dolci.
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Questo aspetto non riguarda solo i diabetici
ma anche i bambini e gli adulti sani, oltre che ovviamente gli anziani, che sono stati l'oggetto di uno studio importante e stimolante, che ci invita a riflettere sui comportamenti da tenere per mantenere il cervello efficiente e sano, e i rischi connessi a una dieta ricca di carboidrati. Grazie a questi studi, oggi siamo al corrente anche dei danni che questo eccesso può produrre sul piano della memoria. Non solo per i giovani, quindi, ma anche per gli anziani, i cui comportamenti alimentari sono meno attenti per esigenze di semplicità, risulta prioritario allora un rapporto equilibrato di carboidrati e proteine.
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L'uso sbagliato dello zucchero (glucosio) nell'organismo
è collegato a una disfunzione della memoria, ciò spiega, per esempio perché i pazienti con diabete (zucchero nel sangue per insufficiente secrezione d'insulina), mal controllati, hanno problemi seri di memoria. L'ipotalamo, settore cerebrale implicato nel processo di apprendimento e memoria dipende da una quantità giusta di glucosio per un coretto funzionamento.
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I livelli adeguati di colesterolo
Oltre la glicemia (livello elevato di zucchero nel sangue) i livelli adeguati di colesterolo aiutano a evitare il deterioramento della memoria in persone anziane, per questo motivo è importante un controllo medico regolare e ridurre con la dieta il consumo di zucchero e grassi. Però, la dieta adeguata, deve accompagnarsi ad un esercizio fisico e mentale. L'esercizio contribuisce a che l'organismo assimili meglio lo zucchero, che migliora la funzione della memoria, concentrazione e apprendimento. Deve essere un esercizio fisico regolare, progressivo e aerobico (di preferenza) sotto osservazione medica.
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Per migliorare la memoria
A livello mentale, sebbene non si possa dare una regola generale perché dipende da molti fattori, fra cui quelli educativi, si consiglia: leggere frequentemente, memorizzare versi, o sequenze di numeri fare cruciverba e memori.
Troppo zucchero ci rende sonnolenti e ci fa perdere la nostra capacità di memorizzare e di fare calcoli.
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Proprietà indesiderate dell’eccessivo consumo dello zuchero:
* Impoverisce il corpo di sali minerali (soprattutto calcio dei denti e dalle ossa)
* Impegna e intossica il fegato
* Produce acidi grassi
* Perdita di memoria
* Sonnolenza
fonte ecplanet.com
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polisaccaridi
Certo i carboidrati o zuccheri sono elementi nutrizionali fondamentali per la nostra vita. Fra l'altro nel linguaggio comune si riferisce la parola zucchero unicamente ai carboidrati semplici, cioè quelli costituiti da una o due molecole(unità elementari), mentre invece si devono intendere anche quelli complessi, o POLISACCARIDI, costituiti da lunghe catene di unità elementari.
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Indice Glicemico
Il messaggio fondamentale è che nella moderna società occidentale si pratica un abuso di carboidrati semplici ad elevato INDICE GLICEMICO. Dobbiamo infatti distinguere fra CARICO GLICEMICO(cioè la quantitò totale di carboidrati che quell'alimento contiene) e INDICE GLICEMICO, che è la velocità con cui un alimento fa salire il livello di zucchero nel sangue, perchè questo innesca una serie di fenomeni negativiper la nostra salute.
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messaggi commerciali e informazioni nutrizionali
Pensiamo all'enorme mole di prodotti dolciari, alle bibite dolcificate con zuccheri semplici, all'utilizzo di prodotti anche artigianali e domestici che sono acquisizione abituale della nostra cultura alimentare, e alle informazioni di massa basate quasi esclusivamente su messaggi commerciali senza un'adeguata corretta informazione anche nutrizionale.
E invece stiamo maneggiando argomenti di importanza fondamentale per la nostra salute, sui quali sarebbe etico fornire anche altri tipi di informazione.
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informazioni accessibili
Non esistono mezze verità, ed è inverosimile pensare come in una cultura giustamente attenta ai diritti dei disabili, informazioni relative all'utilizzazione delle acque minerali relative per esempio alla quantità di NITRITI e NITRATI o al residuo fisso a 180° siano stampate in caratteri assolutamente illeggibili, date le loro dimensioni, mentre invece dovrebbero essere ben chiaramente accessibili all'attenzione del consumatore, perchè dalla gestione di quelle informazioni può dipendere la sua salute.
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eliminare le discriminazioni
Esistono verità scomode. Ci sono due modi di mentire: per affermazione e per omissione, o per non sufficiente informazione, e per insufficiente intendo ciò che non è disponibile in termini utili e reali alla maggior parte dei cittadini.
Se ci sono disposizioni legislative che non garantiscono questa sufficiente informazione, è diritto dei cittadini, nel rispetto dei codici, di favorire il loro perfezionamento, in modo da eliminare ogni discriminazione.
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per dottor valesi
concordo con i post numero 10 11 e 12 ... interesanti anche l'8 e il 9 però!
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aggiungo altre info...
Zucchero grezzo
Dal nome si è indotti a pensare che lo zucchero greggio non subisca grandi lavorazioni. E' errato: lo zucchero greggio, prima di essere messo in commercio, subisce un trattamento alcalino con latte di calcio e successivamente con calce viva, quindi viene a contatto con acido carbonico e anidride solforosa, viene cotto più volte, raffreddato, cristallizzato, centrifugato; a questo punto, lo zucchero ha perso gran parte dei minerali e dei preziosi componenti che aveva in origine. Lo zucchero così ottenuto si chiama zucchero greggio ed ha un colore bruno. Attenzione, però: non pensate che lo zucchero greggio sia uguale allo zucchero integrale; certo, hanno più o meno lo stesso colore, ma hanno un contenuto in nutrienti completamente diverso. Purtroppo, in tanti bar viene proposto un certo tipo di 'zucchero integrale, che però è zucchero greggio colorato con caramello sintetico;
fate dunque attenzione alla bustina e leggete bene quello che c'è scritto.
Ultima modifica di anna1401; 05/02/2010 alle 16:23
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Zucchero raffinato bianco
E' lo zucchero da tavola, quello semolato, e si ottiene lavorando ulteriormente lo zucchero greggio. In cosa consiste quest'ultima fase di lavorazione è presto detto: un trattamento con carbone animale, con acido solforoso e con un'opportuna ( in particolare calcio e cromo) e anche vitamina B (da ricordarsostanza (il blu indantrene, una sostanza colorante del catrame, e il blu oltremare, una sostanza tossica) che ne stabilizza il bel colore bianco. Inutile dire che il prodotto finale, oltre alle calorie fornite dal saccarosio, è completamente privo di sostanze nutritive (vitamine, sali minerali). Può essere causa di carie, gonfiori intestinali, meteorismo e acidità gastrica.
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continua...
Lo zucchero raffinato è "energia vuota", saccarosio puro, privo di vitamine e sali minerali. Per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco, sottrae al nostro corpo vitamine e sali minerali ( in particolare calcio e cromo) e anche vitamina B (da ricordare che il crescente aumento delle depressioni e di esaurimenti nervosi è dovuto in gran parte alla carenza di vitamina B1 e B5). Anche il nostro sistema endocrino si sbilancia per l’introduzione di quest’elemento che non esiste in natura, e di conseguenza ne risente il nostro umore. Insomma lo zucchero bianco, anche se dissimulato in dolci vari, può essere molto dannoso e secondo alcuni naturisti occorre eliminarlo del tutto, secondo gli altri va ridotto in quantità.
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Zucchero integrale di canna
Consigliamo il consumo di questo tipo di zucchero, dal caratteristico colore scuro e dal sapore particolare: è un prodotto ottenuto da lavorazione artigianale, e mantiene inalterati gran parte dei sali minerali e dei componenti originali della canna da zucchero (potassio, calcio, fosforo, magnesio, sostanze proteiche, vitamine)
fonte erboristeriedelladda .it
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danni da abuso di zucchero
Durante il processo di continuo uso di zucchero, soprattutto con gli attuali cibi industriali, lo zucchero in eccesso viene messo da parte nel fegato sotto forma di glucosio, finché viene saturata la capacità del fegato. Durante questo processo, il fegato si ingrossa e lo zucchero in eccesso viene restituito alle cellule sotto forma di acidi grassi, che si accumulano nella massa muscolare inattiva dove si tende a ingrassare (stomaco, glutei, petto, cosce). Quando queste zone sono sature, gli acidi grassi vengono spediti agli organi (cuore, reni), cosa che fa iniziare un processo degenerativo.
Cominciano a verificarsi episodi di alta pressione sanguigna, la creazione di nuovi tessuti cessa e il sistema immunitario viene attaccato.
Fonte linux.no-guide.info
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Riferimento: Zucchero
Possiamo operare una sintesi sul concetto che gli zuccheri semplici e gli alimenti che li contengono in abbondanza hanno un alto livello glicemico cioè fanno salire i valori di glucosio nel sangue molto in fretta; il pancreas risponde con un picco di secrezione di insulina, la quale fa abbassare la glicemia molto in fretta determinando una ipoglicemia di rimbalzo che spinge a procurarsi ancora zuccheri semplici creando quindi un circolo vizioso. Questi picchi di insulina che si traducono nel lungo termine in un eccesso di insulina mediamente presente, comportano una aumentata produzione di grassi. L'eccesso di grassi a sua volta si traduce in una tendenza a una minore risposta all'insulina stessa da parte dei tessuti periferici, e in una aumentata produzione di una citochina chiamata INTERLEUCHINA 6 ( prodotta dal tessuto adiposo stesso), la quale agisce a livello della parete dei vasi sanguigni ove favorisce il progredire dei processi di aterosclerosi, del cervello dove ha un'azione depressogena, del sistema immunitario perchè abbassa la sorveglianza delle cellule immunocompetenti natural killer.
dr. vincenzo valesi
dr. vincenzo valesi sanihelp
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