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Lo stress è uno dei problemi più frequenti nel campo ...
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RESISTENZA ALLO STRESS e alimentazione
Dott. Catia Trevisani (specializzata in medicina olistica)
Lo stress è uno dei problemi più frequenti nel campo della salute. Oggi moltissime persone lamentano mancanza di energia, stanchezza eccessiva e continua, scarsa capacità di concentrazione, apatia, mancanza di motivazione.
Molti affrontano la situazione ricercando stimolanti: cibi ricchi di zucchero, molti caffè, cioccolato, sigarette. Alcuni diventano adrenalina-dipendenti e si dedicano a lavori o passatempi che richiedono un’intensa partecipazione e un’intensa attivazione delle ghiandole surrenali in modo da sentirsi energetici e vivi.
Molte volte questi tentativi per risolvere il problema non fanno altro che aumentare ulteriormente lo stress e ben presto il soggetto si sente incapace di controllarsi ed in preda alla sensazione di non farcela.
Ultima modifica di vvalesi; 26/08/2006 alle 19:13
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La biochimica dell’organismo si modifica in situazioni di stress
cioè in tutte quelle condizioni in cui è richiesto un surplus di energia per via di un pericolo fisico o di origine mentale: preoccupazioni economiche, rapporti interpersonali importanti difficili, eccessivo perfezionismo, bisogno di apparire e di far carriera a tutti costi, ecc.
Rapidi segnali stimolano i surreni a produrre adrenalina. Entro breve il cuore pulsa più velocemente, i polmoni iperventilano ed il respiro si fa più frequente, il glucosio di riserva viene messo in circolo ed è reso disponibile ai muscoli che si tendono, le pupille si dilatano. L’organismo, in seguito alla sensazione di allarme e di pericolo, si prepara a fuggire o a combattere.
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Viene preparato il combustibile per le cellule
ed in particolare per i muscoli e il cervello. Il pancreas secerne insulina e glucagone. Il glucagone fa aumentare la glicemia se il livello di glucosio nel sangue si riduce eccessivamente, liberandolo dai depositi; l’insulina consente al glucosio di entrare nelle cellule che si preparano a bruciare tale prezioso combustibile. Questo dà la sensazione di avere dell’energia in più, aumentando prontezza e lucidità mentale.
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Ma da dove arriva questo surplus di energia?
E’ l’energia che viene deviata dalle normali attività di riparazione e mantenimento dell’organismo, quali la digestione, la depurazione, il ringiovanimento e quindi tutti i meccanismi di rigenerazione e di recupero. Il sistema nervoso, endocrino e immunitario sono completamente coinvolti. Ipofisi, pancreas, surrene e fegato sono sottoposti ad un continuo sforzo per rifornire energia dal metabolismo degli zuccheri.
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I livelli di ormoni surrenalici
che combattono l’invecchiamento si riducono come quelli di cortisolo, aumenta il livello di radicali liberi in circolo, con il tempo l’organismo recupera sempre più lentamente o addirittura non ce la fa più a recuperare e ci si accorge di non rispondere più allo stress come si era soliti fare in precedenza.
Si riduce il livello di energia generale, così come la capacità di concentrazione, compaiono dei piccoli vuoti di memoria, aumentano irritabilità, insonnia, mal di testa, sudorazione, difficoltà al risveglio mattutino, alcuni sono soggetti a scoppi d’ira.
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Gli stimolanti
sembrano l’unica ancora di salvezza per continuare a “stare al passo” e, sotto l’effetto degli stimolanti, diventa sempre più difficile rilassarsi per cui si aggiungono le sostanze che inducono rilassamento: alcool, sonniferi e ansiolitici.
La maggior parte delle persone non può fare a meno dello stress, perché altrimenti si sentono a terra, sensazione che rivela lo stato di esaurimento del surrene. L’adrenalina li fa sentire vivi, come un’onda che sale e porta in alto se non che, poco dopo, si ritrovano a terra più in basso di prima, l’abuso di adrenalina porta all’esaurimento, alla malattia all’invecchiamento precoce.
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Tutti i fattori stressanti
e le sostanze stimolanti consumano l’energia vitale e la consumano ad un tasso molto superiore a quello necessario alle nostre caratteristiche naturali per rigenerarla.
Le cellule dell’organismo sono affamate di sostanze nutritive come il glucosio ed i nutrienti che fanno da catalizzatori delle reazioni enzimatiche: vitamine e minerali. Lo stress li consuma in grande quantità, lo stato di tensione continua consuma i nutrienti necessari al recupero e alla rigenerazione.
Se si potessero rilassare tutti i muscoli del corpo si risparmierebbe una grande quantità di questi nutrienti.
Il nostro organismo raddoppia il suo fabbisogno vitaminico in condizione di stress.
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I consigli dunque
riguardano fondamentalmente lo stile di vita e l’alimentazione.
Per aumentare al massimo l’energia vitale disponibile è molto importante sostituire in gran parte gli zuccheri a rapido assorbimento con i carboidrati a lento assorbimento, questi rilasciano gradualmente il loro combustibile ed evitano sbalzi glicemici che mettono sotto sforzo il sistema nervoso e quello endocrino, producendo nervosismo e irritabilità.
E’ bene dunque evitare o ridurre il consumo di pane bianco, primi piatti a base di farine raffinate e ossidate, dolci che contengono zuccheri raffinati e sostituirli con alimenti integrali e biologici che forniscono un pieno carico di energia costante: cereali integrali, legumi, verdure, semi, frutta.
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Nutrienti altamente energetici sono le vitamine e i minerali.
La vitamina B3, B6, lo zinco e il cromo favoriscono il metabolismo degli zuccheri. La vitamina C è uno splendido antiossidante come la vitamina E e la F.
Le vitamine del gruppo B sono contenute nei cereali integrali e nel lievito di birra, lo zinco in particolar modo nei semi, la vitamina C contenuta negli agrumi, nella rosa canina, nel ribes nero, in broccoli e cavoli.
La vitamina E è contenuta particolarmente nel germe di grano e nell’olio di germe di grano, la vitamina F è costituita dagli acidi grassi essenziali, acido linoleico e linolenico, contenuti negli oli di semi spremuti a freddo (olio di semi di girasole, olio di lino e pesce di mari freddi come sgombri, aringhe e salmone).
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Il magnesio è fondamentale
attiva numerosi enzimi, contribuisce a mantenere la carica elettrica elettrica delle cellule, in particolare quelle dei muscoli e dei nervi, è coinvolto in molte funzioni cellulari, fra cui la produzione di energia, la produzione di proteine e la replicazione cellulare. Quando è carente i sintomi sono irritabilità, confusione mentale, debolezza, sindrome premestruale, disturbi cardiaci, ,di trasmissione nervosa e di contrazione muscolare. Possono comparire crampi, insonnia e si riduce molto la resistenza allo stress.
Il magnesio è presente in abbondanza negli alimenti integrali, in particolare in legumi, semi, cereali integrali e verdure a foglia verde. La raffinazione e l’elaborazione degli alimenti elimina la maggior parte del contenuto naturale di magnesio, per cui molti sono in deficit di questo minerale.
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Inoltre in situazioni di stress
il fabbisogno di magnesio aumenta particolarmente.
Il magnesio è contenuto in ordine decrescente in alghe, crusca di grano, germe di grano, mandorle,, anacardi, lievito di birra, grano saraceno, nocciole, miglio, grano in chicchi, segale, tofu, riso integrale, fichi secchi,. Albicocche secche, datteri, cavolo verde, mais dolce, prezzemolo, prugne secche, semi di girasole, fagioli, orzo, aglio, piselli, uvette.Pesce, carne, latte e frutta sono molto scarsi di magnesio.
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Bere tanta acqua
In situazioni di stress, in seguito al cambio biochimico dell’organismo, ci si disidrata più facilmente, è consigliabile bere acqua abbondantemente e lontano dai pasti.
La necessità di una bevanda tonificante può essere efficacemente soddisfatta dal tè mu che contiene 16 erbe tra cui il ginseng, evidentemente è da evitare la sera.
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Infine l’ossigeno è il nutriente fondamentale
ma la maggior parte delle persone respira superficialmente e usa solo un terzo della capacità polmonare. Un buon esercizio fisico accompagnato da respirazioni profonde aiuta l’organismo a disintossicarsi, ossigena le cellule, scarica i nervi, al tempo stesso tonifica e rilassa.
Ricercare il contatto con la natura il più frequentemente possibile consente di “ricaricare le batterie”, consente cioè quel recupero che permette di non entrare in fase di esaurimento.
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Esiste un ritmo naturale all’interno dell’uomo
così come in ciò che lo circonda. Alterare continuamente questo ritmo e non recuperare mai vuol dire mettere le basi per malattie fisiche o nervose.
Proiettandosi continuamente nel futuro per raggiungere l’obiettivo e quindi il successo l’essere umano può consumare le preziose energie che l’attimo presente, con la sua saggezza, attiva e moltiplica attraverso il piacere e la gioia di “esserci nel fare”, e la gioia del fare porta chiarezza ed abbondanza. Anche una semplice faccenda di casa svolta con piacere rigenera, sbrigata di fretta e per dovere consuma.
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Lo stress
è molto spesso un atteggiamento mentale di paura di non farcela, allora l’intero organismo entra in tensione e consuma, consuma la vita e gli elementi vitali che teniamo in deposito per i reali momenti di emergenza e di necessità.
Modificare lo stile di vita, i propri pensieri: nutrimento della mente, e i cibi: nutrimento del corpo è vera prevenzione, è costruire il proprio benessere giorno dopo giorno, nel rispetto di quel ritmo naturale che conserva il più a lungo possibile giovinezza e salute.
Cerchiamo di evitare, per quanto possibile, persone e situazioni stressanti
fonte scuolasimo.it
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