Questa discussione dal titolo DIETA GIFT (Gradualità, Individualità, Flessibilità, Tono) è all'interno del forum Alimentazione; • Accoppiamento proteine/carboidrati
• Scelta di cibi a basso indice glicemico
• Carico glicemico controllato
• Utilizzo ...
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• Accoppiamento proteine/carboidrati
• Scelta di cibi a basso indice glicemico
• Carico glicemico controllato
• Utilizzo prevalente di carboidrati integrali o ricchi di fibra
• Rifiuto di cibi zuccherini raffinati industriali
• Aumento della sensibilità recettoriale attraverso il movimento
• Controllo dello stress e riduzione del fabbisogno zuccherino
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armonica acquisizione
Solo con l'inserimento graduale nelle nostre abitudini quotidiane di tutti i metodi qui accennati sarà possibile intervenire in modo deciso sull'attività dell'insulina all'interno dell'organismo.
Nessuno di questi metodi è singolarmente decisivo, ma la loro armonica acquisizione consentirà di dimagrire ritrovando benessere e salute in modo naturale e senza forzature.
Fonte dietagift.it/
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La qualità dei nutrienti
Qualunque regime alimentare rivolto al benessere e alla salute, oltre che al dimagrimento, non può trascurare l'importanza di un apporto di cibi sani, dalle elevate qualità nutritive.
Non servono troppi perché per spiegare questo punto. Il nostro apparato digerente si è evoluto per nutrirsi dei cibi naturali disponibili nelle valli e nelle foreste: foglie, bacche, radici e occasionalmente carne di piccoli e grandi animali.
I cibi venivano consumati quasi sempre crudi, con tutta la loro fibra e, quel che è più importante, appena colti dagli alberi, o strappati alla terra o alla vita. Il contenuto di vitamine, di oligoelementi, di fibra era del tutto inalterato, e la varietà di cibi diversi, in piccole quantità, era un obbligo assoluto.
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Cibi freschi per il nostro organismo
Inutile perdersi in dimostrazioni pseudoscientifiche del fatto che mescolando farina bianca raffinata, crusca di grano, zucchero e un pasticcio di vitamine varie, in fondo si offre un mix accettabile.
Il buon senso, prima di qualunque ricerca, ci dice che i cibi freschi, crudi e ricchi di fibre, sono quelli per i quali il nostro sistema digestivo si è strutturato.
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massima importanza al controllo della qualità dei cibi
La dieta GIFT che prevede l'acquisizione stabile e permanente di nuove abitudini alimentari, non può permettersi errori o sottovalutazioni di questo genere.
È necessario quindi, nell'ambito dell'insieme delle regole GIFT, dare massima importanza al controllo della qualità dei cibi. Col tempo si scoprirà con sorpresa, che i cibi più sani sono anche, molto spesso, quelli più buoni.
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Le regole dalla dieta GIFT
che fanno riferimento alla qualità dei cibi, sono quelle relative a:
• Indice glicemico
• Abbondanza di frutta e verdura
• Assunzione di fibra indigeribile
• Freschezza e biologicità dei cibi
• Crudità e trattamenti di cottura blandi
• Scelta preferenziale di cibi integrali
• Colore dei cibi
• Digeribilità dei cibi
• Rotazione degli alimenti verso i quali vi siano intolleranze
• Riduzione al minimo di cibi raffinati o impoveriti
• Riduzione al minimo di cibi conservati, alterati, aromatizzati
• Rifiuto dei grassi idrogenati
Le prime considerazioni da fare, prima di trarre qualsiasi conclusione in merito a questo elenco, è che le indicazioni qui riportate devono essere considerate una “direzione” e non un obbligo assoluto.
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Imboccare la strada giusta…
Se è vero infatti che l'applicazione rigorosa di quanto detto può grandemente aiutare la nostra dieta-benessere, è anche vero che la qualità dei cibi va inserita all'interno degli altri punti “cardine” appena visti (attivazione metabolica e calma insulinica) con i quali forma una unità inscindibile.
Non fossilizziamoci dunque su uno o due punti che troviamo “difficili”, all'interno dell'elenco. Se impiegheremo due mesi o un anno a imboccare la giusta strada, poco cambierà. Ma una volta imboccatala la sentiremo “nostra” fino in fondo, con tutti i suoi benefici psicofisici. Analogamente, ogni conquista, ogni chilo perso, sarà stabilmente nostro, perché sarà stato compreso (e “digerito”) anche il perché del precedente squilibrio.
Fonte dietagift.it
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Interessantissimo... ...ma esempi pratici?
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ciao piccola
... calma, calma che arriveranno anche quelli...
un po' di pazienza
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Le dieci regole di dietaGIFT®
In questo articolo sono descritte le 10 regole fondamentali per seguire la dieta GIFT (dietaGIFT®) e ricavarne i migliori benefici.
La loro costante applicazione porta con gradualità l'intero organismo verso i parametri fisiologici più corretti, consentendo non solo di raggiungere il giusto indice di massa corporea, ma anche di ridurre la massa grassa e ottimizzare le risposte biochimiche e metaboliche dell'organismo.
Ogni regola è tratteggiata con semplicità, in modo da consentire a chiunque di capirne i principi, di adattarli e soprattutto di fare il primo passo in questa direzione.
La descrizione dettagliata di queste regole, applicate clinicamente presso la SMA di Milano, è discussa nel libro “DietaGIFT: Dimagrire senza contare le calorie” (Fabbri editori).
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I 3 cardini intorno ai quali ruotano il concetto di dietaGIFT e le sue regole sono:
• l'attivazione metabolica,
• il controllo dell'insulina
• la qualità dei nutrienti.
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Dieci regole per essere sani
spiegano le modalità di applicazione di questi 3 principi, necessarie per aderire allo spirito di questo nuovo regime alimentare per il ripristino del giusto peso e della piena salute psicofisica.
Chiamiamole pure “regole”, in quanto specificano con chiarezza le cose da fare e le scelte alimentari da compiere.
Deve però essere chiaro che non si tratta dei “dieci comandamenti”, e che l'obiettivo al quale mirare è che ciascuno finisca per integrare armonicamente nel proprio stile di vita le nostre raccomandazioni fino a farle diventare piacevoli abitudini quotidiane.
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Riportare alla situazione ideale..
Questo processo richiederà un tempo più o meno lungo a seconda della situazione di partenza e della maggiore o minore adesione alle “regole”, ma la conseguenza sarà quella di trasformare il corpo, riportandolo gradatamente verso la sua situazione ideale.
Non è un caso che le prime tre lettere di GIFT corrispondano alle parole “Gradualità, Individualizzazione, Flessibilità”. I valori ideali di ciascuno di noi, in termini di massa grassa, o di indice di massa corporea, sono reperibili negli indici di aspettativa di vita in uso nelle compagnie assicurative (ne parleremo diffusamente nel libro), e possono variare in parte da individuo a individuo.
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Mgliorare le proprie condizioni fisiche generali
Uno dei rilievi più straordinari che abbiamo fatto insieme, lavorando a fianco di chi ha chiesto il nostro appoggio per migliorare il proprio peso e le condizioni di salute generali, è che nel momento in cui si ricreano delle condizioni di attivazione metabolica ed alimentare simili a quelle dell'uomo del tardo paleolitico, quelle cioè del cacciatore/raccoglitore, con le ovvie e sensate modifiche legate alla condizione sociale e culturale di oggi, e con un discreto rispetto del piacere legato al cibo, ovvero delle sue valenze un po' voluttuarie ed edonistiche, le persone riconquistano gradualmente la propria forma fisica e migliorano le proprie condizioni fisiche generali (compreso il colesterolo alterato, i trigliceridi alti o il fegato “fuori posto”).
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Calare di peso in modo graduale e regolare
Abbiamo infatti osservato che chi adotta i principi GIFT, nonostante alcuni momenti di deroga e di flessibilità (previsti fin dall'inizio), cala inesorabilmente di peso, con gradualità e regolarità, puntando con decisione alla “bandierina” fissata all'inizio, che magari aveva destato tanta incredulità (“Cosa? Devo perdere 18 kg?”).
Tale bandierina viene fissata solo su parametri di salute e benessere sufficientemente standardizzati nel corso del tempo (quindi assolutamente staccati, ad esempio, da parametri estetici, di efficienza sportiva o di corrispondenza a particolari valori biochimico-metabolici come glicemia o trigliceridi). Eppure, finché resta tale, quella bandierina viene vissuta come un'astrazione statistica: possibile, ma individualmente differente.
Il vostro corpo, che piano piano ci si avvicina, è invece la incontestabile dimostrazione del fatto che, attraverso una rieducazione alimentare mirata, è il vostro organismo che - da solo - tende a riportare tutti i suoi parametri verso i valori ideali.
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Lo zainetto aggiuntivo
Un esempio che facciamo spesso alle persone che si rivolgono al nostro centro è quello dello “zainetto aggiuntivo”. Attraverso semplici calcoli legati alla altezza, al peso e alla struttura fisica, identifichiamo cioè il sovraccarico (“lo zainetto”) che ognuno, quando è sovrappeso, si porta sulle spalle con fatica fisica e metabolica aggiuntiva in ogni momento della vita.
Le indicazioni dei 18 o 20 o 6 kg di troppo, danno un'idea della misura di quello zainetto. Lavorando su questo sovraccarico, le persone ritrovano una propria forma e un proprio equilibrato rapporto di distribuzione del grasso.
L'affermazione che più spesso ci capita di sentire è che quel peso corrisponde circa a quello in cui uno “si sentiva bene” da giovane adulto (i 18-25 anni a seconda delle situazioni).
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le modalità di ciascuno possono essere diverse
Ci preme ancora una volta ricordare che le modalità di ciascuno possono essere diverse. Se una persona ha un ginocchio menomato e non può correre, potrà camminare, oppure nuotare, oppure fare attività dinamiche studiate personalmente per la propria struttura fisica, per le proprie condizioni specifiche e in base alle proprie preferenze.
La cosa fondamentale è l'intenzione di mettere in movimento e attivare il metabolismo una volta per tutte.
Prima di entrare nel dettaglio scientifico e operativo di ogni norma, elenchiamo in sintesi la definizione di ciascuna, con una spiegazione sintetica del suo significato.
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1. Abbinamento proteine/carboidrati
Per limitare l'effetto rimbalzo dell'insulina, in ciascuno dei tre pasti principali, va sempre inserita una fonte proteica, nella misura “visiva” approssimativa di un terzo del volume totale. Tale bilanciamento si può facilmente ottenere con il sistema del “monopiatto” GIFT®
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2. Controllo di indice e carico glicemico
Perché dietaGIFT® funzioni, è necessario mantenere sotto controllo l'assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico (zucchero, pane, pasta bianca) e dare la preferenza invece a quella di frutta e verdura, anche a parità di apporto calorico. Tuttavia va controllato anche che il carico complessivo di carboidrati in ogni singolo pasto non sia eccessivo (anche solo approssimativamente)
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3. Distribuzione dei pasti
Per favorire le peculiari modalità di utilizzo delle calorie da parte dell'organismo, l'assunzione calorica nel corso della giornata va distribuita come segue:
• apporto calorico rilevante nella prima colazione,
• apporto medio a pranzo
• apporto leggero la sera.
Sinteticamente: colazione ricca e cena povera. “Invita l'amico a pranzo, il nemico a cena”.
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