Questa discussione dal titolo Tè per la mente , Tè per il corpo è all'interno del forum Alimentazione; L'effetto preventivo del consumo di tè verde nell’ aterosclerosi e nelle malattie coronariche .
Il consumo di ...
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I polifenoli del tè ed il rischio di malattie coronariche
L'effetto preventivo del consumo di tè verde nell’aterosclerosi e nelle malattie coronariche.
Il consumo di tè è inoltre utile nel ridurre il rischio di ipertensione.
In uno studio a lungo termine olandese, il consumo di tè fu associato a un più basso rischio di morte per patologie coronariche e una maggiore incidenza di ictus. In un altro studio olandese follow-up, fu osservata una inversa associazione tra assunzione di tè e aterosclerosi aortica severa.
FONTE: adieta.it
Ultima modifica di anna1401; 02/04/2009 alle 16:52
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Tè e cancro
Il tè viene considerata una bevanda protettiva nei confronti del cancro come dimostrato in modelli animali. Questi modelli includono i tumori di pelle, polmone, esofago, stomaco, fegato, piccolo intestino, pancreas, colon, vescica, prostata e glande.
Il tè ha un’attività inibitoria contro la cancerogenesi quando viene somministrato all’inizio.
In uno studio caso-controllo condotto in Cina, il frequente consumo di tè verde si è dimostrato associato ad una incidenza più bassa del tumore all’esofago, soprattutto tra coloro che non fumavano e non consumavano alcol.
Studi in Giappone, Turchia del nord e Svezia centrale hanno dimostrato l’effetto protettivo del tè contro il tumore allo stomaco. In Giappone le donne che consumavano più di 10 tazze (2 litri) di tè al giorno, hanno mostrato un minor rischio per tutti i tumori e un aumento del consumo di tè fu associato ad un più basso rischio di metastasi tumorali e di ricadute.
Numerosi altri studi invece non mostrarono alcuna relazione tra consumo di tè e cancro. Ad esempio nel “Netherland Cohort Study on Diet and Cancer”, il consumo di tè nero non mostrò alcun effetto sui tumori a stomaco, colon-retto, polmone e mammella.
Sembra che i maggiori reports che mostrano gli effetti positivi del tè, siano condotti tra gli Asiatici che bevono principalmente tè verde, mentre gli studi sugli Europei che bevono tè nero hanno evidenziato meno effetti protettivi.
Ciò è dovuto al fatto che l’attività protettiva del tè verde è più forte di quella del tè nero.
FONTE: adieta.it
Ultima modifica di anna1401; 02/04/2009 alle 16:53
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Tè verde e malattie neurologiche
Due tazze al giorno aiuterebbero a prevenire da Parkinson e Alzheimer.
Berlo regolarmente sarebbe una specie di elisir di giovinezza per il cervello.
I ricercatori dell’Università di Tohoku, in Giappone, sostengono che più tazze di tè si bevono, minore è la perdita delle facoltà cognitive.
Nelle foglie della bevanda ci sono anche alcuni componenti che sono in grado di proteggere le cellule cerebrali dai danni tipici delle malattie neurodegenerative.
Le conclusioni spiegherebbero le insolite percentuali, particolarmente basse, di forme di demenza senile in Giappone dove, da secoli, il tè verde è un rito oltre che una piacevole abitudine.
FONTE: bloglight.splinder.c om
Ultima modifica di anna1401; 02/04/2009 alle 16:53
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Dieta e salute
Sulla base di tutte queste considerazioni fin qui fatte, ricordiamo le multi proprietà del tè verde:
Regolazione del metabolismo
Ha effetti ipoglicemizzanti,
riduce l’assorbimento degli zuccheri ed
induce una importante attività lipolitica che favorisce l’eliminazione dei grassi dagli adipociti per stimolazione enzimatica;
Toniche
Induce rilevanti effetti anti stanchezza;
Rimineralizzanti
Utile per pelle, capelli e ossa;
Antiossidanti
Combatte efficacemente i radicali liberi,
fa parte degli alimenti utili nella prevenzione dei tumori,
rallenta i processi di invecchiamento,
risulta utilissimo per tamponare gli effetti negativi del fumo;
Immunitarie
Risulta utile al rafforzamento del sistema immunitario;
Alcaline
Neutralizza l’acidità di stomaco;
Anti carie
Per l’azione del fluoro
Amico delle dieta
riduce l’assorbimento dei grassi.
I suoi estratti fanno salire in maniera significativa il consumo giornaliero di calorie (circa il 4%).
Effetto dovuto ancora una volta dalle catechine.
Ottimo nella menopausa
E’ stata pubblicata una ricerca sull’American Journal of Clinical Nutrition in cui si dice che una tazza di tè verde al giorno aumenta la densità ossea nelle donne in menopausa.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 02/04/2009 alle 16:53
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inoltre:
assicura un buon funzionamento del fegato,
dei reni,
mantiene costante il ritmo cardiaco,
protegge dalle infezioni digestive e respiratorie,
abbassa la pressione sanguigna,
facilita la digestione,
aiuta nel mal di testa,
nell’esaurimento,
nei dolori reumatici,
rende innocui certi veleni ambientali,
abbassa il rischio di infarto,
è utile nelle malattie epatiche,
ha un’azione distensiva sul sistema nervoso,
è efficace contro la diarrea ed il bacillo del Colera e della Salmonella,
regola il flusso biliare,
protegge dalle radiazioni e dallo Stronzio 90,
riduce la peristalsi intestinale,
ha una leggera azione astringente,
riduce le reazioni infiammatorie da raggi ultravioletti,
accelera tutti i processi di guarigione,
previene l’alito cattivo,
indicato nella osteoporosi,
ha un leggero effetto diuretico ed è quindi utile in chi soffre di disfunzioni renali.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 02/04/2009 alle 16:53
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Contiene derivati polifenolici ( flavonoidi, acido clorogenico, caffeico, tannini) che conferiscono al tè verde un’azione meno dannosa rispetto all’alta percentuale di caffeina del caffè.
La caffeina, o la teina, sono gli stimolanti del Sistema Nervoso Centrale, aumentano la concentrazione, l’attenzione e la vigilanza.
In più il tè sembra abbia un’azione coagulante, cioè aiuta la coagulazione del sangue per la presenza della vitamina K e aiuta quindi la cicatrizzazione delle ferite.
Come uso esterno il tè verde ha attività lenitiva, antipruriginosa ed emostatica sulle ferite.
Ultima modifica di pippofranco; 28/12/2011 alle 17:20
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Tè verde contro Alzheimer e Parkinson
Diverse erano state le evidenze che il tè verde potesse avere benefici sul cervello, ma si attendevano le prove sperimentali anche sull’uomo di quelle che erano state valutazioni empiriche fino a quel momento.
Innanzitutto a confortare gli scienziati sulle ottime qualità di questa bevanda contro malattie importanti e gravi, come l’Alzheimer e il Parkinson, c’era stata la constatazione che, da dove arriva la scoperta, il Giappone, forte consumatore di tè verde, il rischio di ammalarsi di queste due patologie ad andamento degenerativo era di gran lunga ridotto rispetto ai Paesi occidentali, che fanno poco uso di questa bevanda, ma sono occorsi studi approfonditi per dimostrare ampiamente che ciò che, già, si presumeva corrispondeva alla realtà.
segue..
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Infatti, uno studio effettuato su 1.000 persone anziane, di età superiore ai 70 anni, consumatori abituali di 2, 3 tazze al giorno di tè verde, ha dimostrato il minore deterioramento delle funzioni cerebrali di questi soggetti, accompagnato da maggiore prontezza cognitiva degli stessi e ridotto rischio di ammalarsi di Alzheimer e Parkinson, rispetto a chi sostituisce il tè verde col consumo di qualsiasi altra bevanda.
Del resto, i precedenti esperimenti effettuati su animali avevano dimostrato la ridotta incidenza di malattie degenerative, come quelle citate, in quelle cavie costrette ad assumere quotidianamente razioni di tè verde ottenuto da foglioline secche non fermentate.
Ultima modifica di pippofranco; 28/12/2011 alle 17:21
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Thè Verde: conservazione e domande
ciao utenti del forum
volevo chiedere qualcosa sul thè verde, sulla preparazione ed eventuali problemi dovuti alla sua assunzione.
Quest'estate ho scoperto della sua importante dose di antiossidanti e dei suoi tanti benefici, sia a livello circolatorio sia per il benessere generale che dà, tanto da aver allungato la vita ai giapponesi (almeno da quanto ho letto). Così ho deciso di provarlo, e da questa estate quasi tutti i giorni mi bevo un bel bicchierone di the verde.
Vi volevo chiedere, poichè non ho voglia di prepararmelo tutti i giorni, per la preparazione:
-se preparo una bella pentola con 4 o 5 filtri di thè e lo conservo in frigo consumandolo nel giro di una settimana, conserverà le sue proprietà?
vorrei poi farlo provare ai miei genitori, ma soprattutto mamma ha paura di prenderlo, per via della sua stitichezza. Facendo ricerche su internet, vedo che può creare problemi in tal senso solo se si assume in grande quantità, però è vero anche che mamma appena mangia anche un singolo pugnetto di riso, è soggetta subito alla stitichezza. Che soluzione potete propormi?
Ultima modifica di anna1401; 13/09/2010 alle 17:12
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