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Discussione: Fermenti lattici - Yogurt probiotici

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    Re:Probiotici e Prebiotici - altre info più in dettaglio

    Età pediatrica

    Uno studio randomizzato, in doppio cieco e contro placebo, è stato realizzato allo scopo di determinare se i probiotici possano ridurre il rischio di infezioni nei neonati.

    La ricerca ha coinvolto bimbi di età inferiore ai 2 mesi, cui è stato somministrato quotidianamente, fino a 12 mesi di età, latte arricchito da Lactobacillus rhamnosus GG e Bifdobacterium lactis Bb-12 o un latte con placebo.

    I dati ottenuti suggeriscono che i probiotici possano rappresentare un mezzo sicuro per ridurre il rischio di otiti medie acute precoci ed il ricorso ad antibiotici per le infezioni respiratorie ricorrenti durante il primo anno di vita.

    Risultati analoghi sono emersi in uno studio condotto su una popolazione di 326 bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni, che ha rilevato una diminuzione di incidenza dell’uso di antibiotico di oltre il 65% e una riduzione dei giorni di assenza di oltre il 25% tra i bambini trattati con un probiotico.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 25/02/2013 alle 19:10

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    Fermenti lattici - Yogurt probiotici
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    Re:Probiotici e Prebiotici - altre info più in dettaglio

    Adulti

    Uno studio randomizzato in doppio cieco e contro placebo ha valutato se il onsumo per tre mesi i Lactobacillus gasseri PA 16/8, Bifdobacterium longum SP 07/3, Bifdobacterium bifdum MF 20/5, avesse riflessi su severità dei sintomi, incidenza e durata del raffreddore comune.

    Per due stagioni inverno/primavera 479 adulti hanno assunto ogni giorno vitamine e minerali, arricchiti o meno da probiotici.
    I risultati indicano una riduzione della durata degli episodi di raffreddore di almeno due giorni, e della severità dei sintomi, tra i soggetti che avevano assunto il probiotico rispetto a quelli randomizzati al placebo.

    Conclusioni simili sono state ottenute in uno studio che ha valutato l’effetto dell’assunzione a lungo termine di probiotici sulla stessa patologia.

    Un’altra indagine in doppio cieco, randomizzata e contro placebo, condotta in 237, 234 e 250 adulti sani ha indagato, in tre stagioni invernali, l’efficacia di diversi probiotici nel ristabilire e mantenere l’equilibrio intestinale e la potenziale protezione da patologie infettive del tratto respiratorio.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 25/02/2013 alle 19:10

  4. Registrato da
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    Re:Probiotici e Prebiotici - altre info più in dettaglio

    Il protocollo sperimentale prevedeva tre diverse fasi:

    • nella prima fase è stata testata una formulazione attiva (A) contenente 3 tipi di probiotici (L. plantarum, L. rhamnosus e B. lactis) e frutto-oligosaccaridi (FOS) rispetto al placebo;

    • nella seconda fase la stessa formulazione è stata comparata a un preparato simile arricchito di lactoferrina (B) e al placebo;

    • nella terza fase due formulazioni simbiotiche, ciascuna contenente probiotici e FOS (C) o galatto-oligosaccaridi (GOS, D), sono state comparate tra loro e con il placebo.

    La lunghezza media delle infezioni respiratorie acute ha mostrato risultati migliori per quanto concerne le ILI (infuenza-like illness) e le uRTI (upper respiratory tract infections) nelle fasi 1 e 2 dello studio, mentre l’incidenza di raffreddore e tosse sono risultate migliori nella fase 3.

    Risultati analoghi emergono dalla revisione sistematica delle evidenze cliniche ottenute in 14 ricerche randomizzate (RCTs) relative all’uso dei probiotici nel prevenire le infezioni del tratto respiratorio (RTIs).
    La riduzione nella severità dei sintomi collegati alle RTIs è stata rilevata in cinque studi su sei; in tre studi su nove il decorso clinico delle RTIs è stato più breve.
    I probiotici, quindi, hanno un effetto benefico sulla severità e sulla durata dei sintomi delle RTIs, ma non sembrano ridurre l’incidenza delle RTIs.


    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 25/02/2013 alle 19:10

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    Re:Probiotici e Prebiotici - altre info più in dettaglio

    Anziani

    Due studi randomizzati multicentrici controllati, in doppio cieco, sono stati condotti in due successive stagioni vaccinali (studio pilota e conferma). un numero di 86 e 222 anziani volontari, rispettivamente, ha consumato una bevanda al latte fermentato, contenente Lactobacillus casei DN-114001, oppure uno yogurt fermentato o un prodotto caseario non fermentato di controllo, due volte al giorno per un periodo di 7 o 13 settimane.

    Dopo 4 settimane è avvenuta la vaccinazione.
    Lo studio ha dimostrato che il probiotico utilizzato è in grado di migliorare le risposte anticorpali alla vaccinazione influenzale negli ultrasettantenni .

    Il Lactobacillus casei DN-114001 è stato anche valutato in uno studio multicentrico controllato in doppio cieco condotto su 1.072 anziani, per valutare la resistenza alle infezioni respiratorie.
    Il prodotto contenente il probiotico, ben tollerato, ha indotto una riduzione della durata delle infezioni respiratorie, soprattutto per uRTI e rinofaringiti.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 25/02/2013 alle 19:11

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    Re:Probiotici e Prebiotici - altre info più in dettaglio

    Effetti sull’apparato digerente

    Molti degli effetti studiati dei probiotici, comprensibilmente, si riferiscono all’apparato digerente. Tali effetti si riferiscono sia a condizioni parafsiologiche (stipsi) che a situazioni più specificamente di malattia.

    Recentemente è stata pubblicata una review sull’effetto di alcuni ceppi probiotici sulla costipazione: sono stati considerati 5 studi clinici controllati verso placebo per un totale di 377 soggetti.
    I risultati mostrano che negli adulti effetti favorevoli sulla frequenza di evacuazione e sulla consistenza delle feci sono stati ottenuti con i ceppi probiotici Bifdobacterium lactis DN-173010, Lactobacillus casei Shirota e Escherichia coli Nissle 1917.

    Alcuni ceppi hanno permesso di ottenere una riduzione della percezione di gonfiore addominale (riportata dai pazienti prima e dopo il trattamento).

    Nei bambini, il ceppo L. rhamnosus Lcr35 ha mostrato degli effetti favorevoli anche se non statisticamente significativi (ridotto numero di soggetti coinvolti) mentre il ceppo L. rhamnosus GG non ha mostrato alcun effetto rispetto al placebo.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 25/02/2013 alle 19:11

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    Re:Probiotici e Prebiotici - altre info più in dettaglio

    Nel 2008 un altro studio, controllato verso placebo, è stato condotto su bambini con costipazione funzionale cronica, che per 8 settimane hanno ricevuto un probiotico (L. reuteri DSM 17938) oppure un placebo.

    In questo caso, già dopo la seconda settimana di trattamento è stato rilevato un significativo miglioramento della frequenza di evacuazione mentre nessun effetto è stato misurato sulla consistenza delle feci.

    Il microbiota, d’altra parte (lo si è più volte sottolineato) partecipa alla funzione di barriera contro l’adesione alla mucosa dei batteri patogeni, momento cruciale per l’inizio dei processi infettivi.

    Quando questa funzione di barriera é alterata da agenti chimici, da antigeni o da fattori stressogeni di varia natura, possono manifestarsi disordini intestinali, talora dovuti alla crescita di batteri patogeni.

    Numerosi dati sperimentali suggeriscono che i probiotici possano concorrere al rinforzo delle attività della barriera mucosa intestinale, in particolare inflendo aspetti della funzionalità delle cellule epiteliali intestinali o dei macrofagi .

    La Tabella IV riporta i dati pubblicati in studi controllati su l’utilizzo di probiotici nella prevenzione e nel trattamento di alcuni disordini o malattie digestive.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 25/02/2013 alle 19:11

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    Re:Probiotici e Prebiotici - altre info più in dettaglio

    TABELLA IV

    Trattamento della diarrea acuta infettiva nei bambini--> L. rhamnosus GG , L. reuteri ATCC 55730, S. cerevisiae (boulardii)

    Trattamento della diarrea acuta infettiva negli adulti --> Enterococcus faecium LAB SF68

    Prevenzione della diarrea da antibiotici --> S. cerevisiae (boulardii) L. rhamnosus GG B. lactis Bb12 + S. thermophilus Enterococcus faecium LAB SF68 S. cerevisiae (boulardii) L. rhamnosus GG
    L. casei DN-114 001
    in latte fermentato con L. bulgaricus + S. thermophilus B. clausii L. acidophilus CL1285 + L. casei

    Prevenzione della diarrea nosocomiale nei bambini--> L. rhamnosus GG B. lactis Bb12 + S. thermophilus B. lactis Bb12 L. reuteri ATCC 55730

    Prevenzione della diarrea da C. difficile negli adulti --> L. casei DN-114 001 in latte fermentato con L. bulgaricus + S. thermophilus S. cerevisiae (boulardii)

    Coadiuvante nella terapia per eradicazione H. pylori --> L. rhamnosus GG B. clausii S. cerevisiae (boulardii) L. casei DN-114 001 in latte fermentato con L. bulgaricus + S. thermophilus

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    Re:Probiotici e Prebiotici - altre info più in dettaglio

    Riduzione sintomi s. colon irritabile--> B. infantis 35624 L. rhamnosus GG B. longum, B. infantis, B. breve, Lacidophilus, L. casei, L. delbrueckiisubsp. bulgaricus, L. plantarum, S salivarius subsp. thermophilus L. rhamnosus GG, L. rhamnosus LC705, B. breve Bb99 e P freudenreichii subsp. shermanii JS B. animalis DN-173 010 in latte ferm. con L. bulgaricus + S. thermophilus


    Remissione col. Ulcerosa--> E. coli Nissle 1917


    Remissione pouchite --> B. longum, B. infantis, B. breve, L. acidophilus, L. casei, L. delbrueckii subsp. bulgaricus, L. plantarum, S. salivarius subsp thermophilus


    Prevenzione enterocolite necrotizzante--> B. infantis, S. salivarius subsp.
    thermophilus
    , B. bifdum L. acidophilus + B. infantis

  10. Registrato da
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    Re:Probiotici e Prebiotici - altre info più in dettaglio

    CONCLUSIONI e CONSENSUS

    Alcuni effetti dei probiotici sul funzionamento normale o patologico dell’organismo umano sono ben documentati, ed il loro impiego da soli o in associazione ad altre terapie può essere quindi considerato “evidence-based”.

    In altre condizioni cliniche, invece, sono necessari ulteriori studi, perché le evidenze disponibili non sono sufficienti a dimostrare la reale efficacia dei probiotici stessi.

    In generale, come più volte ricordato in questo documento, va sottolineato che gli effetti sono “ceppo specifici” e non si possono estendere ad altri probiotici dello stesso genere o specie.



    Più in dettaglio, si può osservare che:

    • influenzare la composizione del microbiota, mediante la somministrazione di batteri probiotici, può contribuire in modo signifcativo alla salute ed al benessere dell’ospite;

    • lo studio dei possibili effetti favorevoli di miscele di ceppi deve essere specifico, e non limitarsi a “sommare” le evidenze relative agli effetti dei vari ceppi miscelati;

    • dai dati sperimentali va estrapolata anche la quantità di batteri vivi da somministrare, ed eventualmente gli effetti della matrice in cui essi vengono somministrati; tale somministrazione deve essere prolungata, in alcuni casi per tempi indefiniti;

    segue..

  11. Registrato da
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    Re:Probiotici e Prebiotici - altre info più in dettaglio

    • nei soggetti sani, alcuni probiotici contribuiscono in modo signifcativo alla regolarizzazione dell’alvo, ed alla riduzione del discomfort intestinale;

    • alcuni probiotici possono antagonizzare i patogeni intestinali per antagonismo diretto (es: produzione di citochine, defensine, ecc.) o per esclusione competitiva;

    • alcuni probiotici contribuiscono alla prevenzione della diarrea infettiva nei bambini;

    • alcuni probiotici sono associati ad un globale miglioramento dei disordini fuzionali intestinali (gonfore, fastidio addominale, ecc.) tipici della sindrome dell’intestino irritabile;

    • alcuni probiotici riducono la frequenza e la severità dell’enterocolite necrotizzante (NEC) nei prematuri;

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  12. Registrato da
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    Re:Probiotici e Prebiotici - altre info più in dettaglio

    • è segnalata la possibilità di utilizzare i probiotici per mantenere la remissione clinica nelle malattie infammatorie croniche intestinali (IBD) e nella pouchite; l’evidenza sperimentale in proposito non è di elevata solidità;

    • alcuni probiotici, probabilmente grazie alla stimolazione di vie dell’immunità aspecifica, sembrano in grado di ridurre la durata e/o la gravità di patologie virali stagionali;

    • segnalazioni preliminari, anche se non del tutto univoche, suggeriscono che specifici ceppi di probiotici possano ridurre l’incidenza o alcuni aspetti dermatologici delle patologie allergiche nel bambino;

    • gli alimenti contenenti probiotici hanno dimostrato la loro sicurezza sia nella popolazione sana che in soggetti affetti da alcune patologie;

    • la complessità della ricerca sugli effetti dei probiotici implica, probabilmente, l’adozione di strumenti di valutazione dei loro effetti differenti da quelli classicamente impiegati per valutare le azioni dei farmaci.



    FONTE: Probiotici e Salute – Stato dell’arte basato sulle evidenze (Tratto da: nutrition-foundation.it )

  13. Registrato da
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    Messaggio Saccaromyces Boulardii

    Gli amici lo chiamano Boulardii


    (Tratto da : holus.it/pages/articoli - di Silvano Mantovani Consulente di Medicina Olistica )


    Nelle situazioni scabrose è il più grande alleato del nostro intestino.

    Alcune di queste situazioni scabrose :

    • Intolleranze alimentari
    • Ipoimmuunità intestinale (deficit di IgA-s)
    • Antibiotico-terapia e sulfamidicoterapia (previene disbiosi, avitaminosi e diarrea)
    • Micosi gastroenteriche (Candida...)
    • Morbo di Crohn
    • Infezioni gravi: Ameba, Colera, Proteus, Shigella, Salmonella, Pseudomonas, Escherichia coli...
    • Diarrea da HIV
    • Diarrea del viaggiatore
    • Malassorbimento

    segue..

  14. Registrato da
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    Re: Saccaromyces Boulardii

    Cos'è il Boulardii?

    E' un lievito praticamente sconosciuto nell'ambito della medicina naturale del nostro paese e si chiama, in realtà, Saccharomyces Boulardii.
    Sottospecie ben determinata dell'antichissimo e primigenio cerevisiae, è il protagonista di un'enorme quantità di ricerche che lo segnalano come trionfatore nei confronti di numerosi problemi intestinali ...e non solo.



    Stimolazione della risposta immunitaria (stimolo delle Immunoglobine A secretorie: IgA-s )

    La presenza di Saccharomyces Boulardii ha un effetto straordinario sul sistema immunitario per l'attivazione della via alternativa e della via classica di sintesi del complemento liberandone delle frazioni C2, C3, C3a e C5a biologicamente attive.
    Favorisce la produzione di anticorpi e in particolare delle IgA-s.
    La concentrazione di IgA-s nel fluido duodenale dei ratti trattati con Saccharomyces Boulardii aumenta del 56,9% in rapporto a quella misurata presso i testimoni.
    Questo aumento è più importante di quello rilevato nei ratti trattati con ovalbumina.

    segue..

  15. Registrato da
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    Re: Saccaromyces Boulardii

    Funzione delle IgA-s

    Le IgA-s sono le prime difese dell'organismo contro le infezioni: inibiscono l'adesione degli agenti patogeni alla superficie delle mucose, agglutinando i batteri, fissandosi sui loro fattori di adesione (adesine) e interferendo con le interazioni adesine/recettori cellulari.

    Sono anticorpi prodotti dall'attivazione dei Infociti B i quali, collegandosi al componente secretore, che si forma nelle cellule epiteliali della mucosa, diventano IgA secretorie o secretine (IgA-s o sIgA) che proteggono le mucose come una vernice o un gel elastico.

    Mediante la tecnica dell'isto-immuno-fluorescenza è stato possibile dimostrare che le plasmacellule, presenti nella lamina propria della mucosa intestinale, producono Immunoglobuline di tutte le classi, ma con una netta prevalenza (90%) di IgA: con un rapporto fra plasmacellule produttrici di IgA, IgM, IgG paria 20:3:1.

    Se la concentrazione di IgG nel siero è normalmente 4-6 volte superiore a quella delle IgA, nell'intestino la concentrazione di IgA-s è circa 1000 volte superiore a quella delle IgG.
    Pertanto si è giunti a comprendere e a studiare la difesa attuata dalla mucosa gastroenterica come funzione di "vernice protettiva", denominata sistema immunitario secretorio, per certi versi indipendente dal sistema dell'immunità generale.

    Esso si configura come un sistema di protezione locale altamente specializzato, dotato di notevole duttilità ed indispensabile per assicurare l'omeostasi immunologica dell'ospite in condizione normali (FEDE).

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    Re: Saccaromyces Boulardii

    Funzione e meccanismo d'azione delle IgA-s

    Attività antivirale
    E' dimostrato che, anche in assenza di complemento, le IgA-s sono determinanti per impedire la diffusione virale nell'intero organismo.

    Attività antibatterica
    Le IgA-s svolgono sia un'azione battericida mediata, attraverso l'attivazione del complemento, che diretta e locale, per mezzo di un meccanismo di neutralizzazione ed un effetto antiadesivo.
    Ad esempio è noto che le preparazioni di IgA-s ottenute dalla saliva umana inibiscono l'aderenza alle cellule epiteliali di ceppi di Streptococco.

    Funzione di "immune exclusion"
    Impediscono l'azione degli allergeni che s'introducono sin dai primi momenti di vita.

    Messa in opera degli enzimi intestinali
    Questi enzimi demoliscono le molecole solo quando sono veicolate dalle IgA-s sul bordo intestinale.

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    Re: Saccaromyces Boulardii

    Disturbi associati al deficit di IgA

    Allergie e Intolleranze alimentari
    Le intolleranze alimentari e numerose manifestazioni di tipo allergico sono causate da deficit di IgA, e la letteratura mostra come tale situazione è decisiva, anche nei primi mesi di vita, per generare la sensibilizzazione allergica e l'intolleranza alimentare.

    Affezioni gastroenteriche
    II 20% dei soggetti affetti da deficit di IgA-s soffre di diarrea cronica o intermittente e circa il 10%, presenta una sindrome di malassorbimento con steatorrea (eliminazione di grassi nelle feci in quantità sensibilmente superiore alla norma).

    Malattie autoimmuni
    Un deficit di IgA è presente in numerose patologie di origine autoimmune quali l'artrite reumatoide, la tiroidite, il lupus eritematoso sistemico, l'epatite cronica attiva, l'anemia perniciosa...

    Neoplasie maligne
    Anche nei soggetti affetti da neoplasie maligne è presente una carenza di IgA ed è sorprendente rilevare che molte di queste neoplasie sono localizzate nei distretti in cui le IgA sono assenti.

    Infezioni bronco-polmonari
    I soggetti affetti, in particolar modo nell'età infantile, da infezioni broncopolmonari e asma bronchiale con frequenti recidive, presentano carenza di IgA-s.
    La cronicizzazione delle stesse patologie conduce alla carenza di questi anticorpi.
    Alcune persone pensano di essere estremamente vulnerabili, ad esempio a livello respiratorio, quando spesso si tratta soltanto d'inadeguata concentrazione di IgA.


    L’assunzione di Saccaromyces Boulardii incrementa la concentrazione delle IgA in tutti gli apparati e in particolare delle IgA-s a livello intestinale rinforzando la difesa immunitaria verso infezioni, allergie , intolleranze.


    segue..

  18. Registrato da
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    Re: Saccaromyces Boulardii

    Altre proprietà del Boulardii


    Azione antidiarroica

    Il Saccharomyces Boulardii previene le diarree da Clostridium difficile negli animali e nell'uomo.
    In vivo il Clostridium difficile esercita la sua attività attraverso l'intermediazione di due tossine: la tossina A (enterotossina) e la tossina B (citotossina).
    La sintesi del DNA è inibita dalle cellule epiteliali intestinali IRD 98 attraverso 10 ng/ml di tossina B allorché per delle concentrazioni superiori essa non è modificata.
    La sintesi delle proteine è ugualmente coinvolta.
    I tassi di AMP non variano.
    II citoscheletro delle cellule è modificato dopo esposizione a 7 mcg/ml di tossina A o a 1 ng/ml di tossina B.

    In vitro, al contrario di ciò che avviene in vivo, il Saccharomyces Boulardii è inattivo sulle tossine (ulteriore ed ennesima divergenza tra l'esame in vitro e in vivo).

    segue..

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    Re: Saccaromyces Boulardii

    Un'inoculazione di cellule in presenza preliminare di Saccharomyces Boulardii, diminuisce, o meglio, impedisce l'aggressione cellulare da parte delle tossine.

    II Saccharomyces Boulardii secreta una proteasi di tipo tripsinico, con peso molecolare di 10-40 kDA, che inibisce il legame della tossina A al suo recettore e alla sua enterotossicità.

    II trattamento preventivo orale di ratti gnotobiotici, attraverso il Saccharomyces Boulardii riduce in modo significativo la mortalità consecutiva a una infezione da Clostridium difficile.
    Una dose unica di Saccharomyces Boulardii permette di proteggere il 14% dei ratti, allorché il 56% sono protetti quando è somministrato in continuazione nell'acqua bevuta.

    Nessun effetto di barriera è stato tuttavia messo in evidenza. II 70% dei ratti infettati da Clostridium difficile contro 0% per i testimoni sopravvive se trattato con questo lievito.

    Le lesioni della mucosa intestinale sono assenti o molto ridotte presso i ratti trattati e le quantità di tossine A e B diminuiscono a livello del cieco anche se la popolazione di Clostridium difficile non è stata modificata.
    La mortalità cala dal 100% al 40% sotto l'effetto del Saccharomyces Boulardii.

    Negli hamster il Saccharomyces Boulardii ha un effetto protettore nei confronti delle coliti indotte da clindamicina mentre nei ratti esercita un effetto protettore nei confronti delle coliti indotte da inoculazione di Clostidrium difficile.

    segue..

  20. Registrato da
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    Re: Saccaromyces Boulardii

    Per essere efficace davvero il lievito deve essere vivo.

    Prevenzione delle diarree legate all'antibioticoterap ia e all'AIDS

    Numerosi studi randomizzati controllati hanno mostrato l'efficacia del Saccharomyces Boulardii nel prevenire le turbe digestive legate all'antibioticoterap ia.
    Riduce dal 16,9% all' 8,7% la proporzione delle giornate di diarrea nei pazienti sottomessi ad alimentazione enterale a flusso continuo.

    La somministrazione di Saccharomyces Boulardii rappresenta una via semplice, naturale ed efficace nel trattamento delle diarree dei soggetti affetti da AIDS.
    Nei criteri essenziali quali: numero delle scariche, consistenza, ripresa di peso e segni collaterali, i soggetti trattati con Saccharomyces Boulardii manifestano un deciso miglioramento del loro stato di salute (inibizione della diarrea e consolidamento del miglioramento clinico).

    Inoltre, la somministrazione di Saccharomyces Boulardii ai portatori di HIV, bambini compresi, è fondamentale in conseguenza alla loro insufficiente produzione di anticorpi (immunoglobuline).

    Questa è la prova evidente e inequivocabile che il Saccharomyces Boulardii è L'UNICO PROBIOTICO ANTIBIOTICO-RESISTENTE.


    segue..

  21. Registrato da
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    Re: Saccaromyces Boulardii

    Plein et al. confermano che anche la diarrea correlata alla malattia di Crohn si migliora notevolmente con a sua somministrazione.


    La funzione probiotica del Saccharomyces Boulardii deriva dalla sua secrezione di acidi grassi a corta catena (SCFA) i quali migliorano l'ambiente intestinale o, in caso di antibiotico-terapia, mantengono l'idoneità per una immediata restaurazione della flora batterica a terapia ultimata.
    L'antibiotico-resistenza deriva dalla specificità d'azione degli antibiotici stessi nei confronti dei batteri e il Saccharomyces Boulardii non appartenendo a questa famiglia, ne risulta immune.



    Lievito contro lievito: Saccharomyces Boulardii e Candida

    Facendo ingerire a dei ratti gnossenici una sospensione concentrata di cellule vitali di Saccharomyces Boulardii in modo da mantenere in permanenza una popolazione vicina a 109 di cellule vitali, Candida albicans si stabilisce a un livello da 50 a 100 volte inferiore a quello raggiunto quando il ceppo è da solo.
    Questo effetto antagonista può essere, preventivo o curativo, e si verifica contro i ceppi di Candida albicans, Candia krusei e Candida pseudotropicalis, ma non contro la Candida tropicalis.
    Tale effetto scompare quando le cellule di Saccharomyces Boulardii sono uccise per riscaldamento.


    Queste conferme, consolidate da anni di trattamento negli Stati Uniti, smentiscono decisamente la fanfaluca che tutti i lieviti alimentari aggravano o provocano la Candida.

    segue..

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