Questa discussione dal titolo L'importanza dell' ALIMENTAZIONE è all'interno del forum Alimentazione; Anna tu che sei cosi brava dimmi come fare la zucca in modo da non rovinarne le ...
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zuccca
Anna tu che sei cosi brava dimmi come fare la zucca in modo da non rovinarne le proprietà
me la stanno consegnando tutte le settimane ora
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L’ideale sarebbe raccoglierla, sbucciarla e mangiarla
come del resto, in teoria, bisognerebbe fare con la maggior parte delle verdure… anche la zucca si può mangiare cruda.
Comunque si può cuocere la zucca brevemente a temperatura non elevata (cioè non nella pentola a pressione…) per far sì che le pareti delle cellule, rompendosi, rendano più assimilabili le sue proprietà nutritive.
Quindi una breve cottura col tuo bel cestino di vimini, e un po’ di condimento sarebbe l’ideale, a mio parere 
Zucca tutti i giorni?!
è una verdura zuccherina...
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cruda non l'ho mai assaggiata!
finora ho sempre fatto crema di zucca, ora proverò col cestino!
no, non tutti i giorni, me ne consegnano una (ma di quelle fatte a barbapapà non la zucca enorme rotonda) e la divido in due con il mio amico
è molto zuccherina, si
Ultima modifica di anna1401; 12/11/2008 alle 18:45
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new entry della settimana, comprate sabato:
quinoa (buonissima), anche fatta in maniera semplice come so fare io
miglio che invece devo imparare a cucinare onde fare una pappetta...
(della serie mangi come mangiano gli uccelli?
)
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Anche a me piace la quinoa e il miglio
e un po' li do anche ai miei uccellini 
Io di solito li metto nel passato di verdura al posto della pasta, così prendono il saporino delle verdure.
Ora li acquisto dal dottor Piero Mozzi (medico secondo natura)
di cui abbiamo parlato qui all’inizio della discussione
Ho conosciuto di persona, recentemente e per caso, questo interessante dottore ad un mercatino di prodotti bio ad Appiano Gentile, che si svolge tutte le seconde domeniche di ogni mese.
Assieme ad una aiutante, gestiva la sua bancarella con i prodotti della sua azienda : quinta, miglio, conserve, marmellate, miele e succhi, fitopreparati, tinture madri, oli essenziali…
Seduto dietro alla sua bancarella, scriveva consigli alimentari alle persone che lo interpellavano, e che pazientemente rimanevano in fila per aspettare il loro turno. Uno spettacolo naturale e … d’altri tempi 
Che dottore simpatico!
Ultima modifica di anna1401; 01/12/2008 alle 19:03
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Cibi sani
1, 2, 3... 16 cibi sani al giorno, per levare il medico di torno
(di Francesca Speciali)
A questa conclusione è giunto uno studio condotto in Svezia, nel quale è stata posta sotto osservazione la dieta abituale di 59.038 donne che partecipavano a un programma di screening mammografico.
Dopo aver suddiviso una vasta gamma di cibi comuni in alimenti ‘sani’ (frutta e verdura, cereali, pane integrale, pesce e latticini a basso tenore di grassi) e alimenti generalmente considerati più pericolosi per la salute (carni rosse, carboidrati raffinati, zucchero e cibi con un alto tenore di grassi saturi o idrogenati), gli autori dello studio (Michels KB, Wolk A., A prospective study of variety of healthy foods and mortality in women; Int J Epidemiol 2002 Aug;31 (4):847-54) hanno osservato alcune relazioni interessanti tra la presenza regolare nella dieta dei prodotti dei due gruppi e la longevità delle partecipanti:
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1. le donne che seguivano una dieta prevalentemente sana hanno avuto una mortalità particolarmente bassa per patologie cardiovascolari rispetto a quelle che consumavano meno alimenti del primo gruppo
2. le donne con un consumo abituale consistente di alimenti del secondo gruppo hanno avuto una mortalità più elevata per patologie tumorali rispetto a quelle che consumavano gli stessi alimenti in misura più esigua
3. una dieta meno sana (con una prevalenza di alimenti del secondo gruppo) non ha mostrato avere di per sé un’influenza significativa sulla mortalità in generale
4. chi assumeva quotidianamente 9-17 alimenti sani ha avuto una mortalità (indipendentemente dalla causa) del 42% più bassa rispetto a chi ne assumeva un numero inferiore.
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Quest’ultimo dato appare decisamente il più nuovo e significativo, soprattutto se consideriamo che ogni cibo sano in più, assunto quotidianamente, sembra abbassare il rischio del 5%.
Complessivamente, i risultati dello studio sembrano affermare che rispetto all'astensione dai cibi meno sani (per altro tanto spesso accompagnata dalla sensazione di deprivarsi di qualcosa e suggerita dalla paura di ammalarsi) un atteggiamento attivo, come l’assunzione regolare di alimenti salutari, ha un impatto assai maggiore sulla tutela della salute.
In fondo si tratta di piccoli gesti, come scegliere cereali integrali per la prima colazione, mangiare un mandarino o una mela mentre guardiamo la televisione, sgranocchiare una carota mentre prepariamo la cena e, perché no, regalarci qualcosa di crudo, vivo e colorato prima di qualunque pasto...
L'organismo è capace di adattarsi e, a quanto pare, riesce a gestire bene anche l'incontro con sostanze nocive purché abbia a disposizione le risorse necessarie per difendersi.
Anche l’organismo, viene da dire, pensa positivo!
Ultima modifica di francyfre; 15/12/2011 alle 18:27
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Originariamente Scritto da
maryann
cruda non l'ho mai assaggiata!
finora ho sempre fatto crema di zucca, ora proverò col cestino!
no, non tutti i giorni, me ne consegnano una (ma di quelle fatte a barbapapà non la zucca enorme rotonda) e la divido in due con il mio amico
è molto zuccherina, si

E' molto buona anche tagliata a fette e fatta cuocere per 10/15 minuti in forno con un filo di olio e una spolverata di aghi di rosmarino e aglio tritati insieme. C'è che ci mette il sale e chi la salsa di soia. A me piace in tutte e 2 i modi!
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Originariamente Scritto da
arev
E' molto buona anche tagliata a fette e fatta cuocere per 10/15 minuti in forno con un filo di olio e una spolverata di aghi di rosmarino e aglio tritati insieme. C'è che ci mette il sale e chi la salsa di soia. A me piace in tutte e 2 i modi!
ottimo, grazie 
la proverò presto fatta così
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I grassi
Un’alimentazione a basso contenuto di grassi è premessa fondamentale, non solo per il controllo del peso corporeo, ma anche per ridurre i livelli di colesterolemia e prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari.
Restare leggeri è una regola d’oro del mangiar sano. Significa da un lato evitare le abbuffate, dall’altro limitare i cibi poco digeribili, come i grassi, o troppo elaborati come i fritti e le salse.
• Attenzione a qualità e quantità
• I rischi di fritti e salse
• I grassi nascosti
Attenzione a qualità e quantità
E’ meglio il burro, l’olio o la margarina?
E’ vero che i grassi vegetali sono buoni e quelli animali cattivi?
Come posso mantenere normale il mio livello di colesterolo?
Sono alcune delle domande più frequenti che ci poniamo e che spesso non trovano risposte esaurienti.
Innanzitutto impariamo a conoscere i grassi;
è bene ricordare che essi, oltre a rappresentare un’immediata fonte di energia "concentrata" per l'organismo (forniscono 9 calorie per grammo), possono essere accumulati nei depositi sottocutanei e rappresentare una riserva di carburante.
Sono indispensabili all'organismo anche come veicolo per l'assorbimento e l'utilizzo delle vitamine liposolubili, ma non dobbiamo abusarne, il loro fabbisogno quotidiano si aggira, infatti, intorno al 25-30% delle calorie totali.
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I grassi sono costituiti da acidi grassi (composti organici di carbonio, idrogeno e ossigeno) e glicerina.
Gli acidi grassi, a loro volta, si differenziano a seconda della struttura fisica in saturi e insaturi.
Quelli saturi sono solidi a temperatura ambiente (burro, lardo, pancetta, margarina)
Quelli insaturi sono invece liquidi (olio).
Gli acidi grassi saturi (palmitico, stearico) sono contenuti nei formaggi, nel burro, nello strutto, nei prodotti lattiero-caseari non scremati, negli insaccati.
Un’alimentazione troppo ricca di grassi saturi aumenta pericolosamente i livelli di colesterolo nel sangue, per questo dovremmo limitarne l’uso a circa il 10% delle nostre calorie giornaliere, cioè circa 1/3 dei grassi totali quotidiani consentiti.
Oltre a favorire l'obesità, il consumo eccessivo è pericoloso per le malattie cardiovascolari ed alcuni tipi di tumore.
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Gli acidi grassi insaturi si dividono in monoinsaturi e polinsaturi (della serie omega 6 e omega 3).
• Gli acidi grassi monoinsaturi (oleico) sono presenti soprattutto nell’olio di oliva e di arachide, ma anche nel grasso di maiale, nel foie gras e nei pasticci di oca e di anatra.
Giocano un ruolo importante nella normalizzazione dei livelli di colesterolo ematico, e quindi nella protezione delle arterie.
• Gli acidi grassi polinsaturi della serie omega 6 (linoleico) sono contenuti nell’olio di girasole e di mais, nel mais e nei vinaccioli.
Sono sensibili al calore e non devono essere cotti, perché producono radicali liberi ( composti tossici alla base dell'invecchiamento, dei tumori, dell'arteriosclerosi e dell’ipertensione ).
• Gli acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 (linolenico) sono contenuti nelle noci, nell’olio di mais e di soia, nella frutta secca e in alcuni pesci grassi come le acciughe, gli sgombri, le aringhe ed il salmone.
Un ampio consumo di omega 3 determina un'efficace protezione contro le malattie cardiovascolari e alcuni tumori.
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Gli acidi grassi polinsaturi sono detti anche "essenziali" perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli ed il loro apporto è possibile solo con l'assunzione di alimenti che li contengono.
Rivestono una particolare importanza biologica, in quanto costituiscono la vitamina F, che favorisce l’integrità di pelle e capelli, contribuisce alla riduzione del peso corporeo e rappresenta un precursore delle prostaglandine.
Fonte http://www.ministerosalute.it/specia...ione&idhome=47
Ultima modifica di francyfre; 15/12/2011 alle 18:28
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I rischi di fritti e salse
Evitare di assumere grassi non è sempre un compito facile.
Infatti oltre a quelli già presenti negli alimenti, dobbiamo fare attenzione ai grassi derivanti dai condimenti usati nella preparazione delle pietanze.
La nostra società ha modificato gli stili di vita, cambiando totalmente anche gli stili alimentari; molte volte, soprattutto quando ci troviamo fuori casa, tendiamo a mangiare troppo e male, sempre di corsa e spesso con un eccessivo apporto calorico.
E' facile, infatti, afferrare un sacchetto di patatine, o mangiare un tramezzino ricco di maionese, o un hamburger ricoperto di ketchup o senape. Questo può andar bene qualche volta, ma non tutti i giorni.
A casa è più facile orientarci e preferire il pesce lesso alla frittura di gamberetti, o un piatto di pasta pomodoro e basilico ad un hot dog veloce e stuzzicante, soprattutto se assunto nella pausa di lavoro.
La frittura è il tipo di cottura più appetitosa, è vero, ma anche la meno salutare. E’ importante, infatti, sapere che i grassi di condimento, sottoposti a temperature elevate, producono radicali liberi ed altre sostanze irritanti e tossiche per l'organismo; molte vitamine poi, si deteriorano con le alte temperature.
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Il problema si accentua se usiamo oli già utilizzati in precedenti fritture o consumiamo cibi prefritti, come nel caso di alcune pietanze surgelate.
Inoltre, quando si friggono alimenti a basso contenuto di grassi, come le patate, l’alimento stesso assorbe l’olio di cottura a tal punto da assumerne una composizione in acidi grassi simile a quella dell’olio stesso.
Fuori casa, quindi, impariamo a richiedete a parte le salse e i condimenti (meglio se a basso contenuto calorico) ed informiamoci su come sono preparati i cibi, chiedendo eventualmente di preparali in un certo modo.
Preferiamo la carne ai ferri alla cotoletta impanata e condiamola con poco olio crudo. Abbondiamo con l'insalata e i pomodori. E se vogliamo proprio mangiare un hamburger o un panino farcito e non riusciamo a rinunciare alle patatine, facciamo almeno attenzione alla quantità, ordiniamone una porzione piccola, solo occasionalmente, però. 
Fonte http://www.ministerosalute.it/specia...ione&idhome=47
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I grassi nascosti
Spesso pane, crackers e brioche, fatti passare per “ultraleggeri” contengono molte fonti nascoste di grassi saturi, nocivi per la nostra salute, soprattutto se consumati in maniera disordinata ed eccessiva.
Per dare sapore a questi alimenti e renderli più morbidi a volte si usano infatti grassi vegetali idrogenati, vere bombe di grassi saturi.
Dobbiamo fare attenzione anche ai cibi pronti surgelati (paste, patatine prefritte, contorni di verdure precotti), che possono contenere fonti di grassi a rischio.
Tutti siamo a conoscenza dei grassi contenuti nelle salse, negli stuzzichini e nei tramezzini e cerchiamo di controllarli soprattutto in regime dietetico, ma nel caso dei grassi nascosti l’attenzione non è così viva e spesso rischiamo di imbottirci, senza saperlo di sostanze dannose.
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Per evitare il rischio di acquistare prodotti contenenti “grassi nascosti” è importante leggere le etichette sulle confezioni alimentari, che specificano quale tipo di olio o grasso vegetale viene utilizzato.
Vale la pena anche guardare la quantità di grassi (e se è riportata anche quella di grassi saturi) presenti in quell’alimento. E’ sempre meglio scegliere il prodotto con minor contenuto di grassi.
Per il pane, la pasticceria e i piatti comprati al banco, che non hanno l’etichetta, possiamo leggere gli ingredienti, esposti per legge su cartelli visibili. E se abbiamo il colesterolo elevato, evitiamo i prodotti “a rischio” senza etichetta nutrizionale, perché potrebbero essere delle vere e proprie bombe di grasso.
Fonte http://www.ministerosalute.it/specia...ione&idhome=47
Thread sul colesterolo e i grassi
Ultima modifica di francyfre; 15/12/2011 alle 18:50
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anna una bella notizia, per me!
ho trovato un punto gas nel mio quartiere quindi rinuncio alla consegna a casa ma risparmio il 40% . Tutti prodotti bio e comodi da recuperare
si inizia bene l'anno nuovo
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brava maryann! anch'io sono sempre alla caccia di prodotti naturali bio
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