Questa discussione dal titolo L'importanza dell' ALIMENTAZIONE è all'interno del forum Alimentazione; I probiotici
Il problema sempre più diffuso della resistenza microbica ai farmaci e la cronicizzazione di alcune ...
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I probiotici
Il problema sempre più diffuso della resistenza microbica ai farmaci e la cronicizzazione di alcune patologie, solo apparentemente infettive, ci devono portare a sviluppare nuove e più efficaci strategie terapeutiche.
Per esempio, in Finlandia, nel tentativo di debellare lo streptococco (batterio che causa la tonsillite), il consumo di Eritromicina (un antibiotico) è triplicato nell’ultima decade.
Come conseguenza, la resistenza di questo microbo all’antibiotico in questione è passata dal 4% del 1988 al 24% del 1999.
Pertanto, quando “uccidere” non è sufficiente, la parola d’ordine dovrebbe essere “riequilibrare”!
La probiotica è una terapia, assolutamente scientifica, che ha ormai circa 100 anni di storia.
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Impiega microbi “amici”, assunti per bocca, per riportare l’equilibrio a livello della flora intestinale, ristabilendo così le condizioni necessarie per garantire la salute di numerosi apparati anche al di fuori dell’intestino stesso.
Per la terapia si usano diversi ceppi microbici, principalmente batterici.
I più conosciuti sono sicuramente i lattobacilli e i bifidobatteri, che noi comunemente chiamiamo “fermenti lattici”, ma ce ne sono altri come l’Escherichia coli e l’Enterococcus faecalis, che hanno una elettiva azione immunomodulante.
Tra i probiotici non batterici, spicca l’ottimo Saccaromyces boulardii, che è un lievito.
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Effetti terapeutici dei probiotici
A livello scientifico, i probiotici hanno dimostrato i seguenti benefici:
- prevenzione tumore;
- prevenzione e cura delle infezioni gas****ntestinali;
- riduzione dell’ipercolesterole mia;
- prevenzione e cura della diarrea;
- immunomodulazione;
- aumento della fagocitosi;
- protezione e riparazione dell’epitelio (danni da radiazioni);
- miglioramento della digestione del lattosio;
- riduzione dei fenomeni allergici;
- riduzione della produzione di co-carcinogeni;
- stimolo della peristalsi intestinale.
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I “fermenti lattici” nell’alimentazione umana
Fin da tempi remoti, l’uomo ha inconsapevolmente tratto beneficio dai microbi alimentari.
Nelle tradizioni alimentari di tutti i popoli del mondo sono contemplati cibi e bevande fermentati. Venivano fermentate verdure, frutta, pesci, carne e latte.
La fermentazione non solo permetteva una più lunga conservazione dell’alimento fresco, ma ne cambiava le caratteristiche nutrizionali: i cibi erano parzialmente digeriti, ricchi di enzimi, di vitamine e soprattutto brulicavano di vita.
Tra gli alimenti fermentati tradizionali, ci sono lo yogurt, il kefir, i crauti, il miso, il tempeh e la birra.
Per migliaia di anni i vari popoli si sono nutriti di questi preziosi cibi.
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L’alimentazione moderna invece si basa pochissimo sui cibi fermentati.
Molti di noi consumano prevalentemente cibi processati dall’industria alimentare.
Sono cibi pastorizzati, assolutamente privi della componente vitale data dai fermenti e dagli enzimi.
I nostri figli vengono allevati con questi alimenti devitalizzati.
Secondo alcuni ricercatori, continuare a nutrirsi di alimenti privati di enzimi porta alla fine ad un impoverimento dei nostri enzimi e ci espone a tutta una serie di malattie.
Da qui l’importanza di integrare la dieta con probiotici, ma anche di tornare a mangiare in modo naturale consumando il meno possibile alimenti dell’industria.
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Prodotti commerciali
In commercio esistono numerosissimi prodotti a base di probiotici, purtroppo non tutti di eguale efficacia.
Si presentano sotto forma di capsule, bustine, compresse, ovuli vaginali e soluzioni liquide.
I prodotti in capsule, una volta aperta la confezione, andrebbero rigorosamente tenuti ben chiusi in frigo.
Lo stesso vale per le preparazioni liquide.
Molti fermenti sono sensibili alle variazioni della temperatura e dell’umidità dell’ambiente.
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La terapia
Per una terapia di breve corso nel caso di disturbi occasionali e transitori o dopo l’impiego di antibiotici potete acquistare i probiotici direttamente dalla farmacia o farveli consigliare dal vostro farmacista.
Nel caso di patologie croniche, è bene consultare un medico esperto in modo da inserire il probiotico in una strategia terapeutica più ampia e individualizzata.
A volte, la sola somministrazione di un probiotico non è sufficiente per risolvere i problemi, perché la flora intestinale è solo uno dei componenti dell’ecologia intestinale.
Allora, bisogna assumere altri prodotti per intervenire su tutto il sistema.
L’omeopatia, l’omotossicologia e altre terapie naturali olistiche si associano egregiamente con la probiotica.
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Vorrei sottolineare che, contrariamente a certa pubblicità, i probiotici commerciali non sono in grado di ricolonizzare l’intestino, se non temporaneamente.
Voglio dire che, finché assumete fermenti questi si riproducono e assolvono al loro benefico compito.
Il momento in cui non li prendete più, tempo qualche giorno o settimana, questi scompaiono dal vostro intestino.
Pertanto, è importante, soprattutto nelle forme croniche, assumere i probiotici per alcuni mesi.
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Come si assumono
I probiotici del tipo lattobacilli e bifidobatteri si assumono durante i pasti.
In questo modo superano meglio la barriera acida dello stomaco. Inoltre, da che mondo e mondo, l’uomo ha assunto i microbi alimentari sempre insieme agli alimenti e mai da soli.
Il Saccaromyces boulardii può essere assunto in qualsiasi momento.
La polvere delle bustine deve essere sciolta in una bevanda o in un cibo, purché non caldi!
Le capsule vanno deglutite con un bicchiere d’acqua, oppure aperte e utilizzate come la polvere delle bustine.
Per i prodotti liquidi (sciroppi, gocce), attenersi alle istruzioni delle ditte produttrici.
Fonte http://www.dottorperuginibilli.it/in...tent&task=view
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FERMENTI AUTOCTONI BIOVITALI residenti nell’Intestino
Nel colon:
(Batteri strettamente aerobici o batteri anaerobici facoltativi)
Enterobacteria
Streptococcus
Staphylococcus
Lactobacillus
Fongy
(Batteri anaerobici)
Bacteroides
Bifidobacterium
Peptococcus
Clostridium
Fusobacterium
Eubacteria
Veillonellae
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Nell’Ileo:
(Batteri strettamente aerobici o batteri anaerobici facoltativi)
Enterobacteria
Streptococcus
Staphylococcus
Lactobacillus
Fongy
(Batteri anaerobici)
Bacteroides
Bifidobacterium
Peptococcus
Clostridium
Fusobacterium
Eubacteria
Veillonellae
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Nello stomaco:
(Batteri strettamente aerobici o batteri anaerobici facoltativi)
Enterobacteria
Streptococcus
Staphylococcus
Lactobacillus
Fongy
(Batteri anaerobici)
Bacteroides
Bifidobacterium
Peptococcus
Clostridium
Fusobacterium
Eubacteria
Veillonellae
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Nel Digiuno:
(Batteri strettamente aerobici o batteri anaerobici facoltativi)
Enterobacteria
Streptococcus
Staphylococcus
Lactobacillus
Fongy
(Batteri anaerobici)
Bacteroides
Bifidobacterium
Peptococcus
Clostridium
Fusobacterium
Eubacteria
Veillonellae
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Riassumendo
La microflora intestinale rappresenta un "insieme di microrganismi presenti nel lume intestinale, i quali se convivono in un determinato equilibrio contribuiscono allo stato di salute dell'ospite".
La microflora intestinale svolge, quindi, funzioni necessarie al mantenimento della salute dell'ospite;
l'alterazione di qualsiasi funzione può determinare condizioni patologiche di varia entità.
Alcuni fattori possono influenzare la microflora: l'età, la dieta, le infezioni, l'uso di preparati microbiologici e l'uso di farmaci che possono determinare un rallentato assorbimento di carboidrati e fibre.
Fonte mednat.org
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Equilibrio ACIDO - BASE
" La cellula è teoricamente immortale, è il fluido nel quale vive che si degrada. Sostituendo questo fluido a intervalli regolari, daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e, per quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare indefinitivamente".
(dott. Alexis Carrel).
"Tutte le morti sono dovute a situazione progressiva di acidità organica"
(Dr. Cee W. Crile M.D.).
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Ricordiamo che la vecchiaia e' il risultato anche della cronica perdita di bicarbonati nel sangue, e del continuo aumento delle intossicazioni che producono infiammazioni e quindi fenomeni di acidosi locale e/o corporea.
Ma un determinato pH ha enormi variabili di resistivita' (ro'), misurabile in Homs e di carica ionica, ovvero di potenziale elettronico (rH2), misurabile in microVolt.
Essi sono SEMPRE correlati ed interdipendenti.
Se non si tiene conto di queste variabili e' impossibile avere un panorama chiaro, completo e descrittivo (es: nell'esame del sangue e dei valori reali del suo pH, oppure in quello dell'urina, ecc.) della salute di un essere umano od animale.
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COSA SONO GLI ACIDI
Si considerano "acide" tutte le sostanze che hanno il sapore aspro, fanno diventare rossa la cartina di tornasole e producono ioni di idrogeno (atomi di idrogeno modificati, n.d.r.).
Quando un acido viene a contatto con determinati metalli si creano dei composti definiti "sali".
Gli acidi vengono neutralizzati dalle sostanze basiche (dette anche alcaline), ad es. il bicarbonato di sodio.
Gli acidi possono essere minerali (es. cloridrico, solforico, nitrico) ed organici (es. urico, citrico, tartarico, ossalico).
Se vengono a contatto con la pelle la irritano e, se sono molto forti, possono avere un'azione caustica.
In medicina vengono utilizzati molti acidi, tra essi citiamo:
acetico, acetilsalicilico (vedi l'aspirina), ascorbico (vitamina C), citrico, cloridrico, ecc.
Tra gli acidi organici quello di cui ci occuperemo in questo trattato è l'acido urico, uno dei principali componenti dell'urina.
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COME SI MISURANO
Per misurare quanto una sostanza è acida o alcalina si usa una scala di valori a cui viene dato il nome di "pH".
Nel campo medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici ed in particolare il sangue, la saliva e l'urina.
Questi liquidi vengono definiti:
acidi, quando il pH è compreso tra 0 e 7,06
neutri quando il pH è uguale a 7,07
basici o alcalini, quando il pH è compreso tra 7,08 e 14,14
Fonte http://www.studirosacrociani.com/
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Il rapporto acido basico
Tutte le reazioni all'interno del nostro organismo, che definiscono le condizioni essenziali di un ambiente in cui la "vita" sia possibile, si svolgono nell'ambito di determinati valori.
Tra questi il più importante è il rapporto acido/basico.
Per una buona salute questo rapporto dovrebbe sempre rimanere costante. Si possono però creare delle condizioni troppo acide (situazione assai frequente) o troppo basiche (condizione abbastanza rara).
Affinché l'equilibrio vitale delle cellule si possa mantenere, il loro nucleo deve presentare una reazione acida ed il citoplasma basica (o alcalina).
Questa differenza è fondamentale, in quanto permette lo scambio di nutrimenti e informazioni tra nucleo e citoplasma.
Solo in presenza di una differenza può avvenire uno scambio. La batteria fornisce corrente proprio perché i suoi poli hanno un potenziale elettrico differente.
Se l'ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido, questa acidità penetrerà all'interno delle cellule alterando il pH del nucleo, creando i presupposti per quei fenomeni incurabili che vengono comunemente chiamati "malattie da degenerazione cellulare".
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Come si creano gli acidi nell'organismo
Nell'organismo umano troviamo diversi acidi, alcuni utili (come quelli che costituiscono i succhi gastrici) ed altri assai pericolosi che, quando si accumulano, sono la causa primaria di molte malattie, tra cui l'artrite, l'osteoporosi e la gotta.
Vi sono due fonti principali dell'acidità organica:
1 - il ricambio cellulare
2 - l'alimentazione
A queste vanno aggiunte un'intensa attività muscolare, gli stati febbrili accompagnati da un'accelerazione del metabolismo dovuta a malattie ematologiche (p. es., linfoma, leucemia o anemia emolitica) e le situazioni in cui aumenta la proliferazione e morte delle cellule organiche (p. es. la psoriasi).
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