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Risultati da 121 a 140 di 268
Questa discussione dal titolo L'importanza dell' ALIMENTAZIONE è all'interno del forum Alimentazione; Nella prima parte della giornata , cioé la mattina e il primo pomeriggio, l'organismo è in fase ...
  1. #121
    L'avatar di anna1401
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    Fasi del ph tissutale

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    Nella prima parte della giornata, cioé la mattina e il primo pomeriggio, l'organismo è in fase catabolica e simpaticotonica, dovendo produrre energia, e gli scarti metabolici sono sempre acidi.
    Ci troviamo quindi in una fase di acidosi: il tessuto mesenchimale in questo caso, funziona da deposito di scorie, e il pH si abbassa.

    Quando nel pomeriggio, ma soprattutto la sera, l'organismo passa a una fase parasimpatica e anabolica, i tessuti rilasciano i cataboliti e gli acidi accumulati, passando in alcalosi, e il loro pH si innalza.

  2. #122
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    Fasi del ph urinario

    Anche in questo caso il pH oscilla da valori alcalini ad altri acidi e viceversa, ma più sensibili al tipo di alimentazione seguita:

    - al mattino le urine sono acide, in quanto eliminano gli acidi accumulati dall'organismo nella giornata precedente.

    - Nel corso della mattinata il pH sale abbastanza nettamente,

    - per calare nuovamente attorno all' ora di pranzo

    - e risalire ancora a metà pomeriggio, rimanendo comunque sempre attorno a un pH neutro. Questa fase dura fino

    - a tarda serata con il ritorno della fase acida, a dimostrazione della tendenza all'eliminazione degli acidi prodotti e immagazzinati nel corso della giornata.

    Tanto più l'alimentazione sarà squilibrata, tanto più i valori tenderanno verso 1'acidosi.

    Il pH urinario risulta quindi uno degli indicatori più affidabili per verificare la presenza o meno di un'iperacidosi tissutale, elemento che non ha riscontro nella normale pratica clinica medica, ma che per i naturopati riveste un particolare valore.

  3. #123
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    Le cause dell'iperacidosi

    La causa più comune - in assenza di malattie - è l' acidosi derivante dall' alimentazione.

    Bisogna innanzitutto distinguere tra cibi acidi e acidificanti:
    molti cibi (e bevande) che risultano acide alla lettura con il pHmetro, nell'organismo portano invece alla formazione di sali alcalini.

    Questo si verifica quando nei cibi sono presenti degli acidi deboli, come quelli della frutta (citrico, malico, tartarico...), che nella digestione vengono ossidati, formando acido carbonico, un altro acido debole che si dissocia facilmente, formando dei carbonati (per esempio carbonato di sodio, di potassio, di calcio).

    Per dare un esempio, un succo d'arancia commerciale può avere un pH 4,5, mentre una spremuta fresca può arrivare anche a pH 3,57.
    Nonostante tali valori, sono considerati alcalinizzanti.

    Chiarito questo aspetto, va però detto che alcuni soggetti metabolizzano male questi acidi deboli, in particolar modo al mattino e nella stagione fredda.
    Per combattere l'iperacidosi si devono consumare quindi soprattutto alimenti alcalinizzanti.

  4. #124
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    Disturbi e patologie correlate all'iperacidosi

    Premesso che stiamo parlando di un'iperacidosi tissutale e urinaria, mai sanguigna, tale situazione può coinvolgere più o meno direttamente praticamente tutti gli apparati del corpo umano.

    I sintomi più importanti sono elencati in tabella:

    - manifestazioni gastroenteriche
    pirosi, iperacidità, dispepsia, gastrite, litiasi, sonnolenza postprandiale

    - manifestazioni cutanee
    seborrea, iperidrosi, eczemi, micosi frequenti, mucose arrossate, unghie e capelli fragili.

    - manifestazioni nervose
    irritabilità, palpitazioni, ansia, cefalee e emicranie, aggressività, risvegli notturni frequenti, ipercinesia.

    - manifestazioni osteoarticolari
    artrosi, osteoporosi, mialgie, crampi.

    - manifestazioni endocrine
    ipertiroidismo, diabete, irregolarità mestruali, sterilità, candidosi, ipercolesterolemia, gotta, iperuricemia.

    - deficit immunitari, carie, alitosi, parodontosi, varici, stipsi, freddolosità, facili infiammazioni oculari, genitali e ORL.

    Il quadro è quindi quanto mai ampio. Ecco perché una dieta alcalinizzante, riportando verso la norma il pH permette di risolvere molti problemi, apparentemente non legati tra loro.

    L'iperacidosi potrebbe ad esempio spiegare perché alcune terapie, anche se ben condotte, non portino ai risultati sperati, o perché molte persone, pur mangiando normalmente, non riescano a perdere peso.
    Ultima modifica di francyfre; 31/01/2012 alle 16:01

  5. #125
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    Pollice in su Alimentazione naturale

    (di Olga Ricciardi)

    L' alimentazione dell' uomo esige: grassi, zuccheri, proteine o protidi, vitamine ed elementi catalitici indispensabili; tutto ciò si trova in un regime alimentare VARIO e composto soprattutto da frutta, cereali ed ortaggi.

    Gli alimenti migliori sono quelli non trattati, non surgelati, non inscatolati o preconfezionati, bisognerebbe non solo preferire vegetali e frutta di stagione ma preparare questi con metodi di cottura che non disperdano le proprietà dei cibi; quindi cottura a stufato o a vapore, poiché usando per cuocere abbondante acqua si perderebbero in essa i preziosi sali minerali.

    Gli alimenti troppo cotti o sterilizzati, sono impoveriti di vitamine e secondo alcuni studiosi si comportano come "antivitamine", infatti gli alimenti per essere assimilati devono possedere l' insieme equilibrato datogli dalla natura. Quindi privato delle vitamine o non verrà assimilato oppure dovrà sfruttare le vitamine necessarie presenti nell' organismo e di conseguenza a lungo andare l' organismo si ritrova più o meno sprovvisto di queste vitamine.

  6. #126
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    Dice A. Orain (Guide de la santè par les vitamines des aliments.- 1958 ) :
    "L' uomo deve ammettere che, per alimentarsi, non gli è sufficiente assorbire sostanze inerti che producano o sprigionino energia nell'organismo, ma che, per mantenersi in vita, deve fare appello alla vita e che, uccidendo i suoi alimenti, abbrevia considerevolmente la sua esistenza. "

    Il regime alimentare dovrebbe essere in generale: semplice, sano, biologico, vario ed adeguato alle necessità.
    Gli alimenti che ingeriamo trasferiscono nell'organismo che li consuma, le loro qualità, quindi per una corretta alimentazione bisogna tener conto dell' età, del sesso, del luogo di provenienza, della predisposizione genetica a determinate malattie e dello stato di stress dell' organismo.

    Non dobbiamo sottovalutare che spesso anche i problemi emotivi e mentali sono il risultato di un' alimentazione sbagliata, infatti la condizione della mente umana e determinata dalla condizione del corpo.

    Comprendiamo quindi quanto sia importante la qualità degli alimenti che mangiamo, l' accumulo all' interno di una cellula, di scorie e tossine abbassa il sistema immunitario, inoltre nutrirsi con cibi non naturali comporta un' alterazione nella funzionalità delle cellule.

  7. #127
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    Ci rendiamo conto di uno stato di pre-malattia attraverso il lavoro "anomalo" degli organi emuntori, preposti all' espulsione delle tossine, ovvero, la pelle, i polmoni, l' apparato urogenitale, il sangue e l' intestino; ad esempio saremo in presenza di disturbi quali: costipazione o diarrea, importanti segnali d' allarme.

    Dovremmo preferire cibi integrali, contenenti zuccheri polisaccaridi, che danno energia e stimolano in modo naturale la peristalsi intestinale, inoltre forniscono all' organismo vitamine e minerali.

    Recenti studi medici concordano sull' importanza di una corretta alimentazione anche per quanto riguarda la prevenzione del cancro; oltre alla frutta e verdura, nella prevenzione si consiglia il consumo di pesce, poiché ricco di Omega 3 che rafforzano la membrana cellulare e inibiscono lo sviluppo di cellule tumorali.

    L' azione protettiva svolta dai cibi dipende dall' integrazione delle diverse sostanze, dal nutrirsi in modo equilibrato, con preferenza verso i vegetali e cercando di ridurre il più possibile i grassi animali.

  8. #128
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    È un errore pensare che proteine o protidi siano sinonimo di carne e pesce, la soia, il mais, i piselli, i ceci, i fagioli, i funghi possiedono una notevole quantità di proteine.
    Le Alghe brune ne contengono il 13%, le rosse il 30%, mentre la carne dal 15% al 20%.

    I vegetali, come tutti sanno, sono gli alimenti che apportano le vitamine al nostro organismo, non possiamo sostituire le vitamine naturali con quelle sintetiche.
    Numerosi studiosi riportano casi in cui alcune affezioni, non guarite con forti dosi di vitamine di sintesi, sono state guarite con quantità minori di vitamine naturali.

    Proprio perché la natura ci fornisce dei prodotti "completi", che vanno assunti così come nascono, poiché al loro interno c'è un delicato equilibrio, i sali minerali, le vitamine le proteine ecc. agiscono in perfetta sintonia, e quindi è controproducente separare questi elementi. Le carenze di vitamine ( ipovitaminosi ) sono molto frequenti nelle civiltà in cui c'è si abbondanza di cibo, ma si fa uso di prodotti: "raffinati" e conservanti, che rendono gli alimenti sprovvisti dei principi vitali indispensabili, tra cui le vitamine.

  9. #129
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    Importante è anche la scelta dell' olio, magari vergine e di prima torchiatura a freddo, il cui uso mantiene l' elasticità dei vasi e la loro permeabilità, preserva dai calcoli la vescichetta biliare ed il sistema renale, inoltre aiuta il sangue a mantenersi limpido.

    Gli oli vegetali hanno potere anticolesterolico, in generale antilipemico, grazie alla concentrazione di acidi poli-insaturi, dei quali sono sprovvisti i grassi animali. Però ci sono alcuni grassi animali, come il burro fresco, che possiedono costituenti vitaminici che permettono di mantenere un buono stato di salute generale.

    Un ritorno quindi ad un'alimentazione sana e naturale, e soprattutto consapevole, poiché dobbiamo imparare a conoscere ciò che mettiamo nel nostro piatto ed in quello dei nostri figli, ed imparare a rispettare il nostro organismo e ciò che mangiamo.

    Non dimentichiamo la teoria secondo la quale, quando ci nutriamo della carne di un animale, ci nutriamo anche del suo stato emotivo, se è vero che lo stress genera tossine in un organismo, la carne di un pollo allevato in batteria al quale viene fatta condurre una vita sacrificata e contro natura, sarà ricca di tossine.

    È quindi preferibile scegliere non solo colture biologiche per quello che riguarda i vegetali, ma allevamenti di carni biologiche che rispettino i bisogni degli animali che ci vivono.
    Ultima modifica di francyfre; 31/01/2012 alle 16:01

  10. #130
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    Alimentazione naturale e scienza della nutrizione

    Se confrontiamo la fisiologia della nutrizione alla quale si rifanno i nutrizionisti accademici e i principi dell’alimentazione naturale vedremo come da questo confronto emergerà un divario incolmabile:

    una diversa visione della natura, del corpo, dell’ambiente

    un diverso atteggiamento verso gli equilibri tra gli esseri viventi

    una diversa concezione del cibo e dell'alimentazione

  11. #131
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    Scienza della nutrizione

    Per la fisiologia della nutrizione il rapporto tra essere vivente e alimenti è un rapporto essenzialmente biochimico.
    Gli alimenti sono sostanze chimiche che forniscono il materiale necessario per il metabolismo:
    - ricambio materiale per il costante rinnovamento del corpo da una parte
    - e dall’altra apporto calorico per le necessità energetiche dell’organismo.

    Pertanto la fisiologia della nutrizione considera gli alimenti nient’altro che un aggregato di sostanze chimiche: proteine, amidi, grassi, vitamine, oligoelementi, ecc.

    L’alimento, per il nutrizionista scientifico, non esiste tanto nella sua concreta materialità e nella sua fondamentale unità d’insieme, quanto nelle componenti biochimiche e biofisiche in cui è stato ridotto: il corpo non ha bisogno di pane, frutta, verdura ecc. (termini che fanno riferimento ad alimenti concreti), ma di proteine, amidi, grassi, vitamine, sali minerali ecc. e di determinate quantità di apporti energetici (calorie).

    Ne deriva che può essere ammissibile o addirittura vantaggioso fornire separatamente i vari componenti, trascurando sempre più le caratteristiche originarie dell’alimento, il quale potrà essere modificato e trattato chimicamente e geneticamente senza svantaggi, anzi migliorando in tal modo la qualità e la quantità dei suoi apporti nutrizionali.

  12. #132
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    Pollice in su Alimentazione naturale

    Nella concezione dell’alimentazione naturale l’alimento non è soltanto un aggregato di sostanze chimiche ma un complesso infinitamente ricco, armonioso, tale da sfuggire ad ogni analisi e pertanto non riducibile ad un certo numero, per quanto ampio, di suoi componenti.

    L'alimento è visto, in questa luce, come un mirabile insieme in cui si equilibrano armoniosamente una miriade di fattori che sfuggono ad una completa analisi: un tutto unitario inesprimibile nella sua completezza nei termini di qualsivoglia indagine analitica.

    Il cibo diventa così un’opera irripetibile della natura, un complesso vivente in armonia col corpo.
    Nasce da questa concezione una irriducibile diffidenza verso ogni intervento che alteri le caratteristiche naturali dell'alimentazione con raffinazione, estrazioni, conservazioni ecc.

    Verso ogni intervento che ne modifichi il naturale equilibrio dei componenti attraverso l’uso di fertilizzanti chimici, pesticidi ecc.
    Verso ogni intervento che ne sconvolga brutalmente attraverso la manipolazione genetica la caratteristica di armonioso insieme al quale il corpo si è adattato in un rapporto che ha richiesto centinaia di migliaia di anni!

  13. #133
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    Salute naturale

    L'alimentazione naturale è il cardine dei metodi finalizzati alla salute e a benessere: l'alimentazione naturale seguita secondo i principi della vitalità e delle corrette associazioni o combinazioni degli alimenti ai pasti fornisce infatti al corpo tutto il nutrimento che gli è indispensabile, facilita la digestione e l'assimilazione dei nutrienti, permette il corretto apporto di calorie associato ad una continua rigenerazione dei tessuti e all'eliminazione completa delle scorie: l'organismo è pertanto nelle condizioni migliori per mantenere il suo equilibrio vitale.

    L'alimento modificato, raffinato, conservato, è invece squilibrato, fonte di apporti non adeguati, causa di formazione di residui tossici nell'organismo, di tossiemia e accumuli tossici nei tessuti, dai quali prendono origine la maggior parte delle patologie

    Depurare il sangue col digiuno e/o le diete depurative, seguire poi una alimentazione naturale ed equilibrate è la via maestra per procedere verso la salute e il benessere

  14. #134
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    Pollice in su Salute naturale e corrette associazioni alimentari

    La digestione è un processo complesso, che impegna l'apparato digerente e, se i pasti sono eccessivi o scorretti nella mescolanza dei vari alimenti, può essere causa di squilibri e patologie dell'apparato digerente e dell'intero organismo.
    E' pertanto opportuno conoscere e praticare i principi delle corrette associazioni alimentari o della dieta dissociata e i principi in genere della sana e naturale alimentazione.
    Ultima modifica di francyfre; 31/01/2012 alle 16:01

  15. #135
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    Alimentazione naturale

    La terra è dentro di noi
    (di Giovanni Becattini)

    Il nostro corpo è un microcosmo che riflette l’universo in cui viviamo!
    Osservando noi stessi, facciamo scoperte sorprendenti: il nostro corpo è un microcosmo che riflette l’universo in cui viviamo!
    Possiamo vederne riscontri stupefacenti, come la presenza di tutti i sali minerali che costituiscono il nostro pianeta, dentro di noi.
    Essi hanno un funzione vitale, poiché sono le componenti di base delle migliaia di enzimi che fanno funzionare il corpo; questi sono gli “operai” addetti alla manutenzione, depurazione e nutrimento di tutti gli organi.

    Abbiamo enzimi fosforici, a base di fosforo e altri minerali per la salute del cervello (e altre strutture), enzimi calcici, per le ossa, muscoli ecc., e così via per tutti i minerali (almeno in numero di novantadue).
    Senza di essi il corpo non può vivere, perché sarebbe come una città priva di elettricisti, muratori, idraulici, medici, poliziotti, insegnati, commercianti, cioè priva delle migliaia di diverse funzioni necessarie alla sua esistenza.

  16. #136
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    Andrebbe inoltre valutata l’influenza psicologica dei sali minerali, aspetto per lo più semplicemente ignorato, ma di importanza fondamentale, ed il cui esame da solo richiederebbe una trattazione molto vasta e interessante.
    Ricordiamo però che l’omeopatia li considera alla base della nostra costituzione genetica, nei tipi fluorico, carbonico, fosforico e derivati, utilizzandoli addirittura come unico rimedio nella metodologia del Dr. Schussler.

    Secondo a quanto esposto, possiamo davvero meravigliarci di ciò che è successo in occidente negli anni dopo la II guerra mondiale. Seguendo il modello americano, sono state fatte tre scelte gravide di conseguenze:

    - Abbiamo iniziato a raffinare il frumento, la nostra base alimentare, passando dalla farina integrale alla “Tipo 2”, “Tipo 1”, “tipo 0”, e poi “00” eliminando sempre più crusca e cruschello.
    Poiché tutti i sali sono nella buccia del seme, usando pane e pasta di farina bianca perdiamo i novantadue novantaduesimi dei sali presenti, con problemi metabolici gravi perché i carboidrati e le proteine rimasti nella farina sono utilizzabili difficilmente senza alcuni sali (cromo, nichel, ecc.) di cui il corpo ha bisogno, ma presenti in abbondanza nella crusca (vale anche per il riso e l’orzo brillati, cioè sbucciati); da ciò intolleranza, diabete, obesità, stipsi, ecc.

  17. #137
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    - Abbiamo iniziato a coltivare chimicamente la terra, cioè sostituendo la concimazione con letame con il concime chimico.
    Ogni terreno ha una sua dotazione di sali minerali, in composti organici e inorganici, di cui si nutrono le piante assorbendoli.
    Essi sono poi assimilati dagli animali e dagli uomini che si nutrono dei vegetali, e il terreno coltivato si impoverirebbe progressivamente, se non venisse rigenerato con il letame, che restituisce alla terra tutti i sali prelevati, in composti organici ancor meglio utilizzabili dalle piante; coltivato così il terreno diventa sempre più fertile perché gli viene resa la totalità dei nutrienti.

    Con il concime chimico invece (in genere “trivalente” cioè di tre sali), la terra si impoverisce sempre più ad ogni ciclo produttivo, dando alimenti sempre meno gustosi e nutrienti (sì il sapore dipende soprattutto dai sali); i tre sali chimici fosforo, potassio e azoto hanno solo la funzione di dare un bel colore, una consistenza tenera ed un grosso volume (trattenendo acqua, così da vendere acqua al prezzo delle mele, fragole o asparagi).

  18. #138
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    Questa agricoltura porta quindi a desertificare il suolo ed ammalare il corpo a cui sono sottratti gli ottantanove novantaduesimi dei sali di cui il terreno non fosse già molto ben dotato.

    Inoltre l’uso di anticrittogamici chimici costringe il corpo a privarsi di moltissimi sali preziosi per neutralizzare in composti inoffensivi le molecole pericolose assorbite, così impoverendosi ancora di più.

    - L’uomo però ha da sempre supplito alle sue carenze usando il sale del mare. Esso contiene tutti i sali della terra, dilavati dalle piogge e portati al mare dai fiumi per milioni di anni, ed è fondamentale per la salute (salute = col sale); la saggezza antica lo dice (aver sale in zucca) e si è combattuto e lavorato per il sale (salario = pagato col sale) .

    Nel cibo cotto c’è una perdita di sali durante la cottura che lo rende non nutriente, ed il corpo lo sente poco gustoso; da ciò la necessità di reintegrare i sali col sale di mare, come si è fatto da sempre .

  19. #139
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    Ma nel dopoguerra la reintegrazione nutritiva non è più avvenuta, perché si è scoperto che tra tutti i sali il più saporito è il sodio, che “droga” le papille gustative, inventando gli aromatizzanti a base di sodio (glutammato monosodico ecc.) ed il “Sale da cucinacioè un prodotto chimico, Nacl, cloruro di sodio, ottenuto raffinando chimicamente il sale di mare e sottraendogli così novanta sali su novantadue, rendendolo una sostanza molto squilibrante (ipertensivo) per il metabolismo.

    Il sale integrale invece bilancia tali effetti per la presenza di minerali antagonisti ipotensivi come il calcio. Se a tanti adulti (ipertesi, cardiopatici, diabetici) arrivati alla mezza età il medico deve proibire “il sale” (cloruro di sodio, infiammante, ipertensivo, eccitante, ecc.) non è forse possibile che anche da giovani quel “sale” li danneggiasse?

    E che forse sia dannoso anche per quelli che non manifestano disturbi evidenti?
    Forse sarebbe più coretto scrivere sulle scatole di sale da cucina; “Aromatizzante a base di sodio-Nacl – Kg 1 – attenzione, può nuocere alla salute”; ma chi lo comprerebbe?

  20. #140
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    Come mai si sono fatti tali interventi deleteri, a che scopo e che senso ha? Perché scienziati, medici, politici insegnanti non ci mettono in guardia? Possibile che quasi tutti ignorino questa realtà e le sue conseguenze?

    La risposta può darcela ancora il corpo, quando è in deficit di un minerale indispensabile, e il cibo a disposizione ne è povero, mangerà di più per accumularne un quantitativo sufficiente: così vediamo gente obesa ma sottonutrita riempire carrelli giganteschi di cibi poco nutrienti, per colmare le carenze, spendendo moltissimo, poiché il cibo è uno dei bisogni primari, ed il gestirlo dà grandissimo potere.

    Ciò porta miliardi nelle casse delle multinazionali alimentari, che hanno partecipazioni incrociate di capitali nelle industrie di concimi chimici, anticrittogamici chimici, farmaci chimici, networks pubblicitari, armi, petrolio ecc.

    Le scelte di cui sopra, con la distruzione del rapporto sano col corpo e con la terra, sono quindi alla base del nostro modello di sviluppo.
    Questo modo di vita è inoltre esportato nei paesi del terzo mondo dove diventa devastante, concausa di carestie insieme alle guerre, con le quali le stesse multinazionali si arricchiscono, vendendo armamenti e impossessandosi a costi bassissimi delle risorse naturali ed umane dei paesi così ridotti in ginocchio.

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