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Risultati da 161 a 180 di 263
Questa discussione dal titolo L'importanza dell' ALIMENTAZIONE è all'interno del forum Alimentazione; Anche i minerali contenuti negli alimenti influiscono sul pH: zolfo (S), fosforo (P), cloro (Cl), iodio (I), ...
  1. #161
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    Anche i minerali contenuti negli alimenti influiscono sul pH: zolfo (S), fosforo (P), cloro (Cl), iodio (I), sono produttori di acidità;

    sodio (Na), potassio (K), calcio (Ca), ferro (Fe), magnesio (Mg), sono alcalini.

    La loro presenza e proporzione nelle materie prime alimentari, ne determina il potere acidificante o alcalinizzante nell'organismo.


    ALIMENTI VITALI e NON

    Associando cereali e cibi animali (pane e formaggio) avremo nell'organismo una reazione fortemente acida, a danno del pH.
    Se si predilige un'alimentazione principalmente a base vegetale, cereali e verdure, formeranno un'accoppiata vincente.

    Ma qualunque sia l'apporto potenziale che un alimento può dare in termini di elementi utili al nostro metabolismo o alla nostra salute, questo contributo diminuisce via via che l'alimento in questione perde di "vitalità".

  2. #162
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    Appena cogliamo un vegetale o abbattiamo una bestia, inizia il processo degenerativo legato alla morte e la sua vitalità diminuisce col passare del tempo, fino a scomparire del tutto nei cibi conservati per un tempo troppo lungo, quelli troppo raffinati o manipolati
    Nei cibi liofilizzati, per esempio, si può affermare, che c'è soltanto sostanza, magari sapore, ma nessuna energia.

    Tralasciando il mondo animale, per quanto riguarda i vegetali: semi oleosi, cereali o legumi di qualità, una volta seminati dovrebbero essere in grado di germogliare, (il grano ritrovato nelle piramidi lo ha fatto dopo migliaia d'anni! );

    Gli ortaggi e la frutta, devono essere raccolti di fresco e non immagazzinati per settimane e settimane. Il loro aspetto esteriore dev'essere sano, vivo; privo di macchie, ferite, parassiti o loro tracce, anche, e in particolare, se provengono da coltivazione biologica.

    Quanto più l'energia vitale è integra, tanto più i componenti organici degli alimenti entreranno in sinergia col nostro metabolismo per diventare "nutrimento".

  3. #163
    L'avatar di anna1401
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    La mancanza di vitalità, di "energia" (si tratta di un tipo di energia che non ha nulla a che vedere con le calorie) negli alimenti, determina uno scarso apporto nutritivo rispetto alla loro massa (volume), il che spinge i consumatori di tali cibi ad aumentarne le quantità, per ricavare gli elementi necessari per i propri bisogni fisiologici.

    Questo comporta una dilatazione dei due principali organi digerenti, stomaco e intestino.
    Di conseguenza, lo stomaco avrà bisogno di quantità maggiori di cibo per dare la sensazione di sazietà e tempi più lunghi per svuotarsi, mentre l'intestino perderà di tonicità e allungherà, anch'esso, i tempi di evacuazione.

    Per non parlare del fegato che sarà occupatissimo a cercare di neutralizzare tutte le tossine che un apporto alimentare eccessivo e il suo ristagno producono, mentre i reni dovranno faticare a sbarazzarsi dei minerali in eccesso.

  4. #164
    L'avatar di anna1401
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    Superlavoro quindi, per tutti gli organi preposti al metabolismo e, soprattutto, allo smaltimento dei materiali inutili e dannosi, i quali, quando il corpo non riesce più a liberarsene, creano fermentazioni tossiche o vanno a depositarsi dove possono e sotto varie forme (ammassi di grasso intorno agli organi e nel sistema venoso, cellulite, calcificazioni intestinali, fibromi, cisti, adipe, ecc.) accrescendo la massa corporea in modo sproporzionato rispetto all'energia fisica e mentale che esso è in grado di produrre, e costituendo un fertile terreno per parassiti, virus, batteri, muffe ed altri ospiti indesiderati.

    È probabile che questa sia una delle ragioni per cui l'obesità da un canto e la carenza di minerali importanti, dall'altra affliggono anche molti di coloro che si nutrono di alimenti naturali e biologici.

  5. #165
    L'avatar di anna1401
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    L'ossigeno e l'acqua

    Il contatto con l'ossigeno è una delle cause del rapido degrado degli alimenti, quindi della loro perdita di vitalità.
    I cibi trasformati, dai cereali ridotti in farina o fiocchi, alle verdure, una volta colte, tagliate o cotte, dovrebbero essere consumati entro breve tempo:
    qualche giorno per gli ortaggi appena colti;
    poche ore se li abbiamo tagliati o addirittura già cucinati.

    Si dovrebbe far uso di conserve solo occasionalmente e così pure di cibi provenienti dall'industria alimentare la quale, ancor prima della data di scadenza di un prodotto, dovrebbe dichiararne quella di produzione, di gran lunga più importante in questa ottica.

    Meglio acquistare piccole quantità, frequentemente e da fornitori affidabili, piuttosto che stoccare grandi riserve e conserve di cibo prestando attenzione che la scadenza sia più lontana possibile.
    Ma il vero segreto per un'alimentazione sana è quello di cucinare ogni giorno e con amore, perché anche lo spirito con cui si cucina favorisce l'aumento della vitalità e della squisitezza del cibo che metteremo in tavola.

  6. #166
    L'avatar di anna1401
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    Un'altra delle cause di perdita di vitalità degli alimenti può essere il lavaggio o, meglio la permanenza in acqua.
    E' bene ricordarsi che l'acqua è comunque un solvente, e quindi non solo facilita la diluizione di alcuni minerali e vitamine, ma come insegna l'omeopatia, assorbe anche l'energia di tutto ciò con cui entra in contatto.
    Per questo motivo è consigliabile lavare le verdure giusto prima di tagliarle, per un tempo breve e senza lasciarle in acqua più dello stretto necessario.

    A proposito di acqua, se ci nutriamo prevalentemente con prodotti provenienti dal mondo vegetale, esclusi quelli trasformati dall'industria alimentare, il loro apporto di acqua sarà già notevole (dal 50 al 95% e oltre), è quindi sconsigliabile diluirli ulteriormente con grandi quantità di bevande, le quali sono senz'altro più utili nel metabolismo dei cibi d'origine animale o industriale, caratterizzati da un'eccessiva concentrazione di sali.

  7. #167
    L'avatar di anna1401
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    Cibi e buoi dei paesi tuoi

    Un altro fattore importante è la provenienza geografica degli alimenti. Una certa logica, abbastanza elementare, può farci supporre che la natura e il buon Dio o chi per loro, nella loro lungimiranza, si siano preoccupati di far crescere in ogni luogo e clima, le piante, cereali, legumi, verdure e frutti più adatti al sostentamento in buona salute degli esseri che lo abitano.

    E possiamo anche supporre che nutrendoci dei prodotti più caratteristici, quelli che crescono senza difficoltà e in buona salute nella regione geografica in cui viviamo (non quelli importati da navigatori e mercanti e coltivati con aiuti e protezioni d'ogni genere), sapremo meglio adattarci al suo clima.

    Per la stessa ragione sarà altrettanto saggio rinunciare a portarsi spaghetti e parmigiano ai tropici, quanto evitare di mangiar manghi e ananas, a Natale, in val Brembana

  8. #168
    L'avatar di anna1401
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    La stessa logica vuole che le stagioni producano verdure e frutta adatte al periodo, quindi la parmigiana di melanzane, se proprio ci piace, aspettiamo l'estate, per consumarla, forse a marzo è più adatto un minestrone di cavolo con porri, sedano e carote.

    Studiare un po' più a fondo caratteristiche e proprietà degli alimenti che acquistiamo, potrebbe aiutarci nella scelta di quelli più adatti alla condizione del momento, alle nostre esigenze, alla salute; quindi, alla nostra libertà e felicità, cosa che renderà lieve la nostra anima.
    Ultima modifica di pippofranco; 28/12/2011 alle 13:23

  9. #169
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    Pollice in su Consegna a domicilio di prodotti biologici

    mi sto trovando molto bene con un servizio di consegna a domicilio, la comodità poi..., di prodotti biologici.
    li scelgono loro, ci si basa sul concetto di fiducia data all'allevatore che ovviamente metterà nel cesto del consumatore quello che riesce a raccogliere in settimana.
    beh di allevatori ce ne sono una decina o anche più quindi è garantita la varietà ma "ad occhi chiusi".
    ho notato due cose: inizialmente pensavo di spendere di più poi ho visto che mangio meno perchè assaporo di più e questi prodotti mi saziano, mi nutrono, mi danno energia a lunga durata. Quindi spendo anche meno perchè ho bisogno di meno.
    Poi ho notato che mi sto abituando a certi sapori e non ne cerco più altri troppo elaborati, industriali. Cosi riesco a boicottare il supermercato vicino a casa mia che sta diventando un ladro e la cosa mi rende ancor più felice!
    Ultima modifica di anna1401; 08/10/2008 alle 15:30

  10. #170
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    Cara maryann, brava!
    Potresti dirci più o meno dove puoi usufruire di questo saggio, utile e vantaggioso servizio? Tanto per soddisfare un po’ la curiosità degli utenti e magari …approfittare

  11. #171
    L'avatar di maryann
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    io abito a Roma, non so se posso fare nomi di chi fa questo servizio

    lo cercavo da un pò perchè andare presso i gas è più impegnativo.
    chi cerca trova: un giorno leggendo il 24 minuti - free press con notizie brevi ma a volte utili - parla di questo servizio. telefonato, iniziato subito, coinvolto anche dei vicini
    Ultima modifica di anna1401; 08/10/2008 alle 16:15

  12. #172
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    magari dicci come si chiama il servizio, in modo da poter cercare anche in altre città, consultando ad esempio le pagine bianche in internet ...
    ha un nome particolare questo servizio?

  13. #173
    L'avatar di maryann
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    allora senza fare nomi è molto interessante da consultare il portale del "mercato del contadino" dove magari si trova anche un servizio di consegna di prodotti della campagna direttamente a casa propria come quello che faccio io

  14. #174
    L'avatar di arev
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    Un'altra possibilità è quella di entrare a far parte di un GAS gruppo di acquisto solidale, dove si possono acquistare prodotti di vario genere, biologici, di stagione e locali, insieme ad altre persone senza così essere costretti ad un minimo d'ordine. Io ne faccio parte ormai da 3 anni e al supermercato non ci vado più. Molti gruppi si ritrovano, compreso il mio, anche per alcune autoproduzioni tipo il dado vegetale, la conserva di pomodori e alcuni detersivi e la cosa è anche molto divertente.
    Ultima modifica di pippofranco; 28/12/2011 alle 13:23

  15. #175
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    Pollice in su

    grazie maryann e arev per i vostri utili suggerimenti!
    e allora ... via agli acquisti, per collaborare alla costruzione di una nuova economia intelligente e solidale

  16. #176
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    Cool Alimentazione e Malattia

    La sfida più difficile a cui siamo chiamati oggi è il saper uscire dall'alimentazione odierna e prendersi il rischio di essere e restare diversi.
    L'alimentazione di fine millennio, prevalentemente di tipo industriale, infatti ha carenza di enzimi e vitamine, la moda americana degli hamburger caldi con patatine sta impoverendo la dieta dei giovani, si continua ad abusare della carne senza sapere che essa veicola agenti cancerogeni, soprattutto se consumata alla griglia.

    Quando un malato di cancro si rivolge alla medicina, il medico dovrebbe subito convincerlo a mangiare sano e naturale. Solo così il corpo potrà affrontare meglio la battaglia con la morte. E questo conferma quanto sia importante nella nostra esistenza una corretta alimentazione.

    Ma un fiore cresciuto con pessima acqua su pessimo terreno non sarà mai forte e sano anche usando il miglior fertilizzante al mondo. Bisogna dunque agire prima possibile, soprattutto sui più giovani.
    Oggi giorno si utilizzano volentieri prodotti biologici per cercare di colmare le lacune del nostro mangiar male: ma a che servono se si continua a fumare?

    E a che serve comprare verdure fresche se poi vengono lasciate mesi e mesi nel freezer a devitalizzarsi? Carne e zucchero sono veleni, eppure ne abusiamo tutti ogni giorno senza controllo. Mangiamo quello che ci propina la pubblicità e non ci sfiora neppure l'idea di coltivare in proprio, quando possibile, un fazzoletto di orto

  17. #177
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    Classificazione dei cibi

    I cibi possono essere classificati in varie categorie e ognuna di esse ha le sue caratteristiche. Vediamo cosa ne pensa il geobiologo Yves Primault nel suo ultimo libro "Mettiamo il letto al posto giusto" (p. 77):

    "I cibi si classificano in quattro categorie:

    - Ci sono i cibi biogenici che generano la vita e sono la base qualitativa dell'alimentazione (grano, cereali, legumi, verdure e legumi germogliati).

    - Ci sono i cibi bioattivi che attivano la vita e sono la base quantitativa ideale dell'alimentazione (bacche, frutta, verdure, legumi, grano, cereali e oleoginose giunte a maturazione).

    - Ci sono anche i cibi biostatici che rallentano la vita. Sono infatti alimenti le cui forze vitali sono state ridotte dal tempo e dal freddo e dal calore (pesce, carne, pollame, uova formaggi).

    - E infine i cibi biocidi che distruggono la vita Zucchero, sale, té, caffé, glutine, alcol, grassi cotti, additivi e aromatizzanti chimici"
    .

  18. #178
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    Pollice in su C'è un rimedio a tutto

    L'alimentazione dovrebbe essere il più vasta possibile, lo dicevano anche gli antichi. Ippocrate, padre dell'odierna medicina, infatti soleva affermare: "Mangiate tutto e un po' di tutto".

    Come fare allora per liberarsi dell'alimentazione industriale?
    Bisogna sempre chiedersi cosa stiamo mangiando e se va bene per mantenerci sani e coscienti. La risposta verrà da sé. Nessuno può vincere una battaglia senza combattere.

    Quando sopraggiunge una malattia ci è difficile accettare che sia toccato proprio a noi. E allora cerchiamo le cause che l'hanno provocata: inquinamento, fatalità, ingiustizia divina.
    Tutte cause esterne che non tengono conto che in realtà siamo solo noi i responsabili del nostro corpo per il quale spesso non ci impegniamo a dovere.

    Spetta a noi dunque prevenire e fare il possibile perché abbia il meglio. Ne beneficerà così l'intera nostra persona e chi ci sta attorno. "Mens sana in corpore sano" dicevano gli antichi.
    L'uomo dunque deve cercare l'equilibrio, e l'alimentazione è uno dei fattori più importanti per conseguirlo.

  19. #179
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    La malattia infatti nasce sia sul piano fisico, su quello mentale e su quello spirituale. Non accade nulla senza che tutti e tre ne risentano.

    Quindi, senza l'interazione tra i tre piani, così come insegnano nelle università svizzere, la malattia non verrà mai debellata.

    In Tibet affermano: qualsiasi alimento lascia nel corpo una traccia che dura circa una settimana. E' dunque chiara l'importanza di nutrirsi con il cibo più sano possibile.

    Come trovarlo? Basta smettere di guardare le pubblicità e affidarsi al buon senso dei nostri vecchi. Sarà più facile di quanto pensiate.

    (riflessioni dal Convegno internazionale di Oncologia, Centro ricerca anticancro e Provincia di Treviso, ottobre 1999)

  20. #180
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    Parliamone ancora...

    L'alimentazione ideale ed equilibrata non si basa soltanto su cibi naturali, biologici, cibi insomma coltivati senza sostanze chimiche. E' necessario sfuggire a questo luogo comune per non rischiare di cadere in grossolani errori che comprometteranno l'equilibrio generale di tutto l'organismo.

    "Possiamo immaginare i vari tipi di cibo come lenti diversamente colorate che ci fanno vedere lo stesso mondo in tante tonalità differenti. Per cui chi si ciba di 'dolore' causerà unicamente sofferenza e distruzione, come chi si ciba di 'veleni' produrrà inquinamento e desolazione.
    Quanti invece si ciberanno di alimenti semplici avranno la forza di cambiare il destino del mondo"
    (Giada Solari, Terzo Millennio, ottobre 1999).

    La società odierna si caratterizza per un tipo di alimentazione che ha invaso in poco meno di 50 anni le nostre tavole. Alimenti sottoposti a processi industriali, tecnologici, di raffinazione riempiono le nostre dispense e sembrano esser diventati indispensabili per la nostra alimentazione.

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