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Questa discussione dal titolo Kiwi...lassativo? è all'interno del forum Alimentazione; Per favorire una buona intercettazione della luce è importante rispettare il giusto orientamento dei filari (direzione nord-sud), ...
  1. #21
    L'avatar di anna1401
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    Per favorire una buona intercettazione della luce è importante rispettare il giusto orientamento dei filari (direzione nord-sud), mantenere con la potatura secca una carica di gemme non superiore a 150-200.000/ha, spaziare i tralci sul cordone.

    La quantità di gemme ed il numero di tralci opportunamente scelti e distanziati sulla pianta è fondamentale per creare il giusto equilibrio tra la futura vegetazione e la produzione.

    La conoscenza dell'evoluzione della forma della chioma riveste grande importanza considerando che la percentuale di germogliamento e la fertilità delle gemme possono modificarsi in relazione alle caratteristiche climatiche dell'annata.

    Infatti se da un lato è importante che la chioma si formi nel più breve tempo possibile, è altresì importante che il LAI (rapporto tra la superficie fogliare e l'area della proiezione a terra dell'ingombro della chioma) non superi un valore di circa 3,0.

    Valori superiori determinano un ombreggiamento di larghe parti della chioma con un possibile peggioramento delle caratteristiche della produzione.

    La conoscenza del LAI può consentire quindi una stima della funzionalità della pianta e potrebbe essere misurato con metodi che ricorrono ad una simulazione al computer dell'evoluzione della chioma durante il periodo vegetativo e la disposizione delle foglie sulla pianta (Succi et al., 1995; Costa et al., 1996b).

  2. #22
    L'avatar di anna1401
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    Peraltro, poiché in relazione alle condizioni climatiche dell'annata i rapporti di equilibrio fra la vegetazione e la produzione possono essere modificati è allora necessario intervenire con la potatura verde per consentire una migliore intercettazione della luce in tutte le parti della chioma.

    La scelta di intervenire indiscriminatamente su tutti i germogli fruttiferi spuntandoli a due o tre gemme dopo l'ultimo frutto può determinare una riduzione della superficie fotosintetizzante con ripercussioni anche negative sulla fruttificazione.

    Diverso invece è l'esito dell'intervento al verde quando si interviene prevalentemente sui "succhioni" che si originano vicino al cordone e sui tralci più vigorosi (ad accrescimento indeterminato), il cui vigore determina una competizione diretta (utilizzo degli assimilati) ed indiretta (ombreggiamento) nei riguardi dei frutti.

    La potatura verde può anche determinare un controllo importante della botrite sui frutti.
    Piante sottoposte a diversi regimi di potatura verde (interventi ripetuti 5 o 6 volte nell'anno) hanno presentato una ridotta infezione sui fiori e sui frutti in una percentuale variabile dal 23 al 57% a seconda delle annate considerate (Brigati et al., 2003).

  3. #23
    L'avatar di anna1401
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    Una interessante innovativa possibilità di manipolare l'intercettazione luminosa da parte delle piante è stata sperimentata presso il Dipartimento di Colture Arboree dell'Università di Bologna (Costa et al., 2003).

    La tecnica consiste nel distendere nell'interfilare dei teli di colore bianco riflettenti in grado di aumentare la disponibilità di luce riflessa nelle parti inferiori della pianta.
    Ciò ha determinato un aumento di produttività delle piante così trattate ed ha anche migliorato alcune caratteristiche qualitative dei frutti.

    Prove condotte in altri ambienti colturali hanno inoltre dimostrato che questa maggior disponibilità di luce può influenzare positivamente anche altri aspetti, quali la qualità delle gemme per la futura produzione (Green et al., 1995; Thorp et al., 2001) e non è escluso che una maggior disponibilità luminosa determini anche effetti interessanti sulla suscettibilità ad alcune malattie.

    Prove condotte in Nuova Zelanda, tese a determinare la distribuzione e le caratteristiche dei frutti nelle diverse parti della chioma della pianta hanno evidenziato che: la variazione nella qualità dei frutti presenti sulla pianta è sostanziale.

  4. #24
    L'avatar di anna1401
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    I frutti con caratteristiche superiori (maggiore pezzatura, contenuto in solidi solubili più elevato, etc) sono stati trovati in percentuale più alta nelle parti vicine al cordone permanente dove è presente un numero superiore di foglie adulte.

    I frutti con attributi meno desiderabili quali pezzatura e forma e spesso sotto la media nel contenuto in solidi solubili e nella durezza della polpa sono risultati generalmente situati nelle estremità della chioma caratterizzate da basse densità fogliari.

    I frutti delle parti interne della chioma, soprattutto quelli vicini al suolo hanno manifestato caratteristiche inferiori a quelle raggiunte dai frutti della parte più esterna della chioma.

    Nelle piante normalmente potate la disomogeneità della qualità dei frutti complica la conservazione degli stessi, in quanto la raccolta avviene in una sola soluzione e si conservano frutti di diverse caratteristiche con la medesima tecnica e per la stessa durata di frigo conservazione.

    FONTE http://www.fertirrigazione.it/ita_629/

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