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| Alimentazione L'alimentazione è la base della nostra salute. Informazioni, consigli e pareri. |
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#15
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Ciao, ma quale marca di papaya fermentata hai comperato?
E mi pui dire come prenderla associandola al glutatione? Ma il Dr. Valesi è daccordo sul fatto che i du eprodotti insieme siano ottimi antiossidanti? Grazie |
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#16
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Associazione Glutatione e Papaya
Ciao Emanuela, la papaya che ho acquistato è della Bios Line e si chiama Papaya Zym.
In realtà con il Dott. Valesi parlammo tempo fa, nel forum della candida albicans dei due prodotti, ma separatamente. In qualche sito ho letto comunque che è consigliata l'assunzione di entrambi. Copio qualcosa, poi alla fine metto il link. La debolezza del sistema immunitario e lo stress cellulare ossidante, sono le due principali cause di numerosissime affezioni legate all’invecchiamento. La papaina e il glutatione costituiscono due risposte fondamentali. Il glutatione è una proteina che produciamo naturalmente e che è composta da tre amminoacidi (cisteina, acido glutammico e glicina). E’ il rigeneratore delle cellule immunitarie e l’agente detossificante più efficace dell’organismo umano. Presente all’interno di praticamente tutte le nostre cellule, permette di produrre più globuli bianchi, rinforzando in tal modo il sistema immunitario di fronte ai virus e ai batteri. Il glutatione si lega peraltro alle tossine, per trasformarle in composti idrosolubili, facilmente eliminati nella bile o nelle urine. E’ infine un potente antiossidante. Attacca direttamente i composti ossigenati all’interno della cellula e svolge un ruolo chiave riciclando le forme ossidate di vitamina C, ristabilendo così il potere antiossidante di quest’ultima.. |
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#17
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Associazione Glutatione e Papaya
E' un potente antiossidante, cioè un disattivatore di radicali liberi con una spiccata azione anti-invecchiamento. Il Glutatione insieme con il selenio, forma l'enzima glutatione perossidasi che ha sempre una funzione antiossidante, ma a livello intracellulare.
Il Glutatione ha inoltre una grande capacità disintossicante: grazie alla sua facoltà di chelare (chelaggio = capacità di un elemento di legarsi ad un'altro) i metalli pesanti e tossici quali piombo, cadmio, mercurio ed alluminio li trasporta via eliminandoli dal corpo. In alcuni studi fatti sugli animali è stata dimostrata un'azione antitumorale del L-Glutatione. Il Glutatione aiuta il nostro fegato a disintossicarsi ed a prevenire possibili danni causati dall'eccessivo consumo di alcool. E' più efficace della vitamina C, nel migliorare l'utilizzo e la biodisponibilità del ferro, neutralizzando gli effetti tossici di alcuni agenti esogeni come i nitriti, nitrati, clorati, derivati del benzolo, derivati del toluolo, anilina ecc.. In parte preso da : http://www.mednat.org/cancro/glutatione.htm Ciao Smemo |
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#18
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glutatione ridotto
Attualmente è disponibile nelle farmacie il TAD 600 fiale iniettabili, che in teoria potrebbe essere assunto anche per bocca, ma il problema sta in questi termini: mentre esistono studi che documentano una sua significativa presenza nel sangue dopo iniezione, in seguito ad assunzione orale non si raggiungono livelli utili.
v valesi |
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#19
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ho 53 anni e sono in menopausa. Che ne pensa dell'uso della papaya fermentata della Osato ?e per tirarsi su (non soffro particolarmente i disturbi della menopausa ma sono giù in tutti i sensi) che dose va bene?
Grazie Annie |
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#20
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prevenire e rallentare
ne penso molto bene, come di tutto quello che ci aiuta a spazzare via un pò di radicali liberi e quindi a prevenire le malattie degenerative e a rallentare l'invecchiamento. L'ho utilizzata persinalmente e ne ho avuto un'ottima impressione. Consiglio come dose una bustina al giorno per periodi mediolunghi , 1-2 mesi, intervallati da periodi di riposo.
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#21
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I Benefici Della Papaya Contro L'invecchiamento Cellulare
La pianta della Papaya è originaria delle zone tropicali del centro America e le prime notizie su di essa risalgono al 1519, poiché viene citata da Hernan Cortés nei suoi resoconti di viaggio, quando descrive l'accoglienza ricevuta da parte degli Aztechi. Essi, credendo di avere a che fare con delle divinità, offrirono a Cortés e al suo seguito abbondanza di cibo e, alla fine del banchetto, li invitarono a mangiare uno strano frutto che somigliava ad un melone, con la buccia dorata e la polpa morbida, che li aiutò a "smaltire" il troppo cibo ingerito. Gli Spagnoli chiesero quindi il nome di quel frutto prodigioso e gli indigeni risposero con un suono simile alla parola "Ababai", da cui venne coniato il nome spagnolo "Papaya", che è giunto fino ai nostri giorni.
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#22
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Nonostante somigli ad un melone (in lingua caraibica infatti Ababai significa "albero del melone"), la Papaia, il cui nome botanico è Carica papaya, non appartiene alla famiglia dei meloni, le Cucurbitacee, ma a quella delle Caricacee. In Nuova Zelanda e in Australia viene tuttora usato il nome Pawpaw , ma i nomi con cui le varie popolazioni nel mondo indicano questo frutto sono numerosi, ad esempio a Cuba è definito "fruta bomba" per la sua forma globosa, in Brasile "Mamao".
Dalla sua terra d'origine la Papaya si è propagata in tutte le regioni tropicali e subtropicali; oggi viene coltivata ed è molto più diffusa al di fuori dell'America Latina. Attualmente in tutto il mondo se ne coltivano 50 varietà diverse.
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Gli aborigeni australiani conoscevano da secoli i benefici effetti della Papaya sull'organismo, ed essa costituiva un alimento chiave della loro dieta per la sua ricchezza di sostanze nutritive.
Grandi esploratori come Cristoforo Colombo, Marco Polo, Vasco de Gama e Magellano, al ritorno dalle loro spedizioni riferirono dell'uso della Papaya presso le popolazioni che avevano conosciuto. In particolare Colombo annotò nei suoi appunti l'uso della Papaya dopo i pasti per prevenire i problemi digestivi, mentre Marco Polo verificò la sua efficacia contro lo scorbuto (malattia causata dalla carenza di Vitamina C, anticamente diffusa fra i naviganti che stavano in mare moltissimo tempo senza potersi approvvigionare di cibi freschi).
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Oggi sappiamo che queste azioni benefiche sono dovute al fatto che la Papaya contiene un enzima, la papaina, che ha un'azione proteolitica quindi è molto utile per migliorare la digestione; inoltre è ricchissima di Vitamina C (più dei kiwi e delle carote!) la cui carenza, come abbiamo detto, provoca lo scorbuto. La Papaya contiene anche in gran quantità antiossidanti come selenio, flavonoidi, carotene e provitamina A, che l'organismo trasforma in Vitamina A; infatti questo frutto contiene più carotenoidi del pompelmo, dell'avocado, delle arance, del kiwi, delle banane, dei limoni e persino delle carote.
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I carotenoidi principali sono il licopene e la B-criptoxantina, che insieme agli altri antiossidanti proteggono le cellule dai radicali liberi responsabili dell'invecchiamento cellulare, e dalle patologie legate alla degenerazione cellulare indotta appunto dai radicali liberi. I flavonoidi regolano la permeabilità dei vasi sanguigni, quindi sono importanti per il microcircolo e per la circolazione del sangue in generale.
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La Papaya, inoltre, è ricca di minerali, in particolare potassio, magnesio e calcio, in forma naturale biologica, assimilabile, utili per le ossa, soprattutto durante la menopausa per prevenire l'osteoporosi, e di enzimi, sostanze importantissime senza le quali la vita sarebbe impossibile, poiché essi entrano a far parte di tutte le reazioni chimiche che avvengono nell'organismo, rendendole compatibili con la vita. Essi sono definiti infatti "biocatalizzator i" perché attivano e favoriscono i processi fondamentali della vita stessa.
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#27
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La parola enzima deriva dal greco "zumé", che significa "lievito". Nel 1897 Eduard Buschner isolò il primo enzima dal lievito di birra e lo chiamò "Zimase": vinse il premio Nobel.
Il frutto acerbo della Papaya contiene molti più enzimi del frutto maturo; i principali sono la papaina, la chimopapaina e la papaialisozima. Le vitamine, i minerali e gli oligoelementi di cui la Papaya è ricca, svolgono la cosiddetta funzione di "coenzimi". La moderna alimentazione spesso non ci fornisce un'adeguata quantità di enzimi, poiché la cottura e la conservazione impoveriscono i nostri alimenti di queste importantissime sostanze, mentre la Papaya, che ne è ricchissima, può fornircene in abbondanza.
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#28
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Se vogliamo purificare il nostro organismo la Papaya ci aiuta perché stimola l'eliminazione e lo smaltimento delle sostanze di scarto e purifica il sangue, effettua anche una sorta di pulizia dell'intestino, stimola gli organi emuntori, aiuta anche a ridurre il sovrappeso stimolando il metabolismo e aiutando a scomporre più velocemente le proteine, con beneficio per la digestione e con minor formazione di sostanze di scarto che l'organismo deve eliminare, perché tossiche.
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