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Questa discussione dal titolo Caffè e... caffeina è all'interno del forum Alimentazione; Ma a proposito di falsi miti vediamone uno, particolarmante radicato: il caffe’ a fine pasto, aiuta o ...
  1. #21
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    continua...

    Ma a proposito di falsi miti vediamone uno, particolarmante radicato: il caffe’ a fine pasto, aiuta o no la digestione? Non sempre. Anzi, in alcuni soggetti la tazzina di caffe’ puo’ causare una maggiore secrezione gastrica, senza pero’ provocare l’ulcera peptica. Attenzione pero’: se si beve un caffe’ prima di assumere alcolici, si hanno effetti positivi. I muscoli dello stomaco si rilassano, il passaggio dell’alcol nell’intestino tenue si rallenta e il livello alcolico nel sangue si riduce.
    Ma guai, come al solito, ad abusarne prima o dopo un qualsivoglia bicchiere di vino. Se si superano sei tazzine di caffe’ al giorno, si e’ sulla buona strada per la dipendenza fisica caratterizzata da sindrome di astinenza: ci si sente spossati, sempre insonnoliti, perennemente fiacchi e irritabili, ansiosi e, crudelta’ del destino, del tutto deconcentrati.

    FONTE: caffe'
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 15:27

  2. #22
    L'avatar di anna1401
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    Io continuo a preferire i miei infusi!

  3. #23
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    Domanda Commomilla o caffè?That's the question?

    Cara Anna tu bevi i tuoi infusi,anzi li bevo anch'io,ma il caffè è per davvero una bella invenzione. Se soffri di cefalea,può darti una mano,a far sparire il dolore .Perchè è un vasocostrittore! Posso capire che gli infusi fanno bene,magari sono meno tossici!Ma dopo che ho fatto la raccolta,di un bel mazzo di cammomilla ,e aver riempito le mie narice del profumo di malva,mentina....e timo,quando rientro nella civiltà nella città puzzolente e vado verso un bar,che sprigiona quel delizioso odorino di caffè credimi,la cammomilla te lo passo,ma io mi vado a gustare quel dolce veleno .
    Il futuro è oggi....

  4. #24
    L'avatar di anna1401
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    Cara frederika, sei simpatica! E sai cosa ti rispondo?... Fai molto bene!!!
    E io accetto molto volentieri la camomilla che mi passi... così siamo contente tutte e due!

    Se ti trovi bene col caffè, non vedo perchè non dovresti berlo! Tanto anche quando mangiamo altri cibi, rischiamo un po'...
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 15:40

  5. #25
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    due tazzine

    Bevo abitualmente caffè perchè mi aiuta nel risveglio mattutino e potenzia la capacità di concentrazione. Ho cominciato quando ero studente liceale. Ne consumo mediamente dalle quattro alle cinque tazzine al giorno. Il dosaggio raccomandato per evitare fenomeni di accumulo dovrebbe essere sulle due tazzine. Più della caffeina però mi danno pensiero i trattamenti
    con pesticidi durante la coltivazione e di conservazione dopo. Credo che soprattutto per quelle sostanze che assumiamo quotidianamente e per tutta la vita, nei limiti del possibile e dell'economia, sarebbe opportuno orientarsi su prodotti da coltivazione biologica.

  6. #26
    L'avatar di anna1401
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    quoto tutto !

  7. #27
    L'avatar di frederika
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    Domanda

    Se ci illudiamo che esiste una coltivazione biologico,basta parlare con i contadini.Un mio conoscente che ha un terreno incolto da 15 anni,ha fatto esaminare quel terreno....era pieno di sostanze chimiche I contadini che non fanno uso di sostanze chimiche,non trattano i lori prodotti con anticrittogamici sono però impotente verso il loro vicino di orticello.Perchè quella robaccia viene pompato,e il vento fa volare quelle sostanze.La stessa cosa succede con gli cereali OGM Vera fregatura.Non vorrei delungarmi troppo,perchè l'argomento mi appassiona..tanto Ricordo un programma tv di tanti anni fa.Facevano vedere come veniva conservato il grano,nei depositi. In pratica,il grano era immerso negli antimuffa,anticritto gamici Prima di usarlo veniva lavata e aschiugato.....ma mi resta cmq un dubbio chi sa perchè?
    Il futuro è oggi....

  8. #28
    L'avatar di vvalesi
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    perplessità condivisibili

    Calimero hai ragione, in un certo senso condivido le tue perplessità. Però l'importante è che si sviluppi una sensibilità e una cultura verso certe problematiche, perchè questo ci aiuterà a crescere per poter fare poi le scelte migliori. La complessità della materia è veramente grande, e oggi non possiamo più permetterci di fare la spesa senza conoscere la composizione e la provenienza di quello che acquistiamo. E non temere di dilungarti, l'argomento merita molto, molto...

  9. #29
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    ho trovato questa bella pagina sul caffè:
    http://www.ndonio.it/Napoli%20'o%20cafe.htm

    Non si può non leggerla! E' troppo bella e interessante per passare inosservata!
    E' la storia del caffé ... dalla scoperta della pianta... alla sua propagazione in tutto il mondo, attraverso peripezie e varie leggende...
    Molto affascinante!

    Sono graditi eventuali commenti!
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 15:42

  10. #30
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    Tecnica di coltivazione del caffè

    Le tecniche di coltivazione variano da luogo a luogo, a seconda del clima, della disponibilità di forza lavoro e della tecnologia.
    Dalla disponibilità della manodopera dipende il modo in cui vengono piantate le piante e quindi la densità della piantagione.
    Anche altre attività, quali la potatura e l'eliminazione delle infestanti, vengono eseguite diversamente a seconda delle abitudini locali dei lavoratori.

    La densità della piantagione


    La densità di una piantagione è definita come lo spazio che separa le singole piante nei filari, e i filari tra di loro.
    Non esiste una correlazione diretta tra densità e produttività, poiché una densità elevata può essere di impedimento a operazioni quali la pulizia del terreno, la fertilizzazione e la raccolta. Quando la raccolta avviene in modo meccanizzato, i filari devono essere più spaziati in modo da consentire i movimenti dei trattori; in altri casi le piante possono essere sistemate più fitte.

    continua..
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 15:48

  11. #31
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    La raccolta

    La raccolta inizia dopo la maturazione della ciliegia. A questo punto, nove mesi di coltivazione possono trasformarsi in un vero tesoro.
    Tradizionalmente sono usate tre tecniche diverse per la raccolta:
    - raccolta manuale (picking) i frutti vengono scelti a uno a uno
    - raccolta a setaccio (stripping) il ramo viene "sgranato"
    - raccolta meccanica.

    La raccolta manuale


    È il modo migliore per raccogliere il caffè, ma il più costoso. Si tratta di scegliere le ciliegie una a una, consentendo così un primo controllo di qualità da parte dei raccoglitori. Le ciliegie acerbe vengono lasciate sul ramo, mentre vengono scartate quelle troppo mature, migliorando così la qualità del prodotto finale.

    continua..
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 15:51

  12. #32
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    Raccolta a setaccio

    In seguito alla mancanza di manodopera oppure per il costo elevato si sceglie a volte il metodo di raccolta stripping, che consiste nello "sgranare" il ramo dall'interno verso l'esterno raccogliendo tutti i frutti insieme, maturi, acerbi o troppo maturi. Si rende quindi necessaria un'ulteriore fase di selezione.

    Raccolta meccanica


    Un approccio moderno alla raccolta del caffè è la separazione meccanica dei frutti tramite aste multiple vibranti inserite nella chioma della pianta da una speciale macchina.

    Dopo la raccolta, il caffè viene trattato in modo da trasformare le ciliegie in un prodotto commerciale.
    A seconda del clima e delle tradizioni locali, vengono seguiti due sistemi: il metodo a secco e il metodo in umido.
    Poi i chicchi, ancora verdi, vengono setacciati e classificati per tipo, quindi conservati in condizioni adatte in modo che non si deteriorino.

    continua..
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 15:51

  13. #33
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    Metodo a secco

    Il trattamento a secco consiste nell'asciugare le ciliegie di caffè sotto il sole. Le ciliegie vengono distribuite su una superficie pulita (di mattoni, cemento o terra) e lasciate al sole per un paio di settimane.
    Quando sono asciutte vengono decorticate liberando i chicchi dalla buccia e dal pergamino. Si ottengono così chicchi di caffè "seccati al sole" o "al naturale".

    Metodo in umido

    Subito dopo la raccolta i frutti vengono spolpati: vengono immessi in macchine che lacerano la buccia e liberano il seme.
    Segue una fase di fermentazione, nella quale i chicchi sono immersi nell'acqua per un periodo che varia da un'ora fino a una notte; viene così eliminato il pergamino che ricopre la membrana esteriore del chicco.
    Questo infine viene asciugato per un breve tempo al sole o artificialmente. Il prodotto finale, liberato dal pergamino seccato, è chiamato "caffè lavato".

    continua..
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 15:52

  14. #34
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    La setacciatura

    Alla fine del trattamento a secco o in umido si ottiene il caffè verde crudo, ancora mescolato con molte impurità (pietruzze, bastoncini, foglie, resti di pergamino) che vengono soffiate via.
    I chicchi vengono quindi fatti passare al setaccio per classificarli in base alle dimensioni e alla forma.
    Le dimensioni delle maglie del setaccio influenzano il prezzo della vendita al dettaglio: più grandi sono i fori del setaccio, più grandi saranno i chicchi di caffè, e quindi, più alto il costo del prodotto.

    Lo stoccaggio


    Il caffè è un bene commestibile che può essere conservato abbastanza a lungo prima del consumo.
    Tuttavia devono essere prese alcune precauzioni, affinché si mantenga in buone condizioni, non si deteriori e non perda la qualità originaria. Particolare cura deve essere dedicata alle condizioni di umidità, alla durata della permanenza in magazzino e alla posizione del magazzino stesso.

    continua..
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 15:53

  15. #35
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    Luogo

    Preferibilmente, il luogo più sicuro per conservare il caffè è in prossimità del luogo di produzione, cioè a un'altitudine relativamente alta e in condizioni di umidità dell'aria relativamente basse.
    Poiché normalmente l'umidità è comunque troppo elevata, di solito i chicchi non vengono separati dalla pula (la polpa seccata al sole) o dal pergamino fino al momento della partenza verso il porto di spedizione.

    Umidità

    I chicchi di caffè dovrebbero essere immagazzinati in condizioni di bassa umidità, in modo da evitare che si formi muffa.
    La percentuale di acqua nel chicco non dovrebbe superare il 12% in peso. Dopo che i chicchi sono stati seccati, deve essere evitato qualunque contatto con sorgenti di umidità (pioggia, nebbia, vapore).


    Durata

    I chicchi di caffè crudi rimangono spesso in magazzino per anni prima di essere tostati. Generalmente, grazie alla sua struttura stabile, il caffè non viene deteriorato dagli agenti esterni.
    Tuttavia non esiste nessun metodo per fermare l'attività biochimica interna ai chicchi, in seguito alla quale alcuni componenti minori si trasformano in sostanze diverse che conferiscono al caffè un gusto legnoso e aspro dopo la tostatura.
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 15:55

  16. #36
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    Il caffè: Miti e realtà sulla caffeina

    (tratto da: vitadidonna.it)

    La caffeina è una sostanza naturale di origine vegetale (un alcaloide), che si trova nelle foglie, nei semi e nei frutti di oltre 63 specie di piante in tutto il mondo. Da tempo, i prodotti contenenti caffeina, tra cui il tè, il caffè e alcune bibite analcoliche, vengono gustati in tutto il mondo. In tempi più recenti sono state prodotte bibite contenenti livelli più elevati di caffeina ("bevande energetiche").


    Uno degli effetti più conosciuti della caffeina è la sua capacità di agire come stimolante in grado di “ritardare” in maniera temporanea la sensazione di fatica, effetto che, in soggetti predisposti, può causare insonnia.
    È stato inoltre dimostrato che la caffeina agisce come un diuretico leggero (favorendo l’eliminazione dei liquidi).

    Malgrado numerosi siano gli studi sulla sua sicurezza, esistono ancora molti preconcetti su questo componente alimentare di uso comune.
    Questo articolo fornisce alcune informazioni di carattere scientifico su caffeina e salute e tenta di chiarire alcune delle controversie che riguardano questo ingrediente alimentare.

    continua..
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 15:56

  17. #37
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    Mito: La caffeina crea dipendenza
    Realtà: Le persone spesso affermano di essere “dipendenti” dalla caffeina nello stesso modo in cui dicono di essere “dipendenti” dallo shopping, dal lavoro o dalla televisione.
    In realtà, per la maggior parte delle autorità, la caffeina non crea dipendenza.
    Il consumo abituale di caffeina, se improvvisamente interrotto, può causare in alcuni soggetti mal di testa, stanchezza o sonnolenza.
    Normalmente questi sintomi hanno una durata di uno o due giorni e possono essere evitati se l’assunzione di caffeina viene ridotta in modo graduale.

    Mito
    : La caffeina aumenta il rischio di malattie cardiache
    Realtà: Studi su larga scala hanno dimostrato che il consumo di caffeina non aumenta né il rischio di malattie cardiovascolari, né i livelli di colesterolo nel sangue e non determina irregolarità del battito cardiaco.
    In soggetti sensibili alla caffeina, è stato osservato un lieve e temporaneo aumento della pressione sanguigna in seguito all’assunzione di questa sostanza.
    Tuttavia, questo aumento è paragonabile a quello provocato da attività fisiche consuete come il fare le scale.
    È opportuno che i soggetti con problemi di ipertensione consultino il medico per avere indicazioni su qual è il consumo di caffeina adeguato per loro..

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 15:58

  18. #38
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    Mito: La caffeina provoca il cancro
    Realtà: Comprovate ricerche scientifiche hanno dimostrato che la caffeina non aumenta il rischio di cancro.
    Due studi condotti in Norvegia e alle Hawaii su un numero elevato di persone e un’analisi di 13 studi che hanno coinvolto oltre 20.000 soggetti non hanno messo in evidenza alcuna relazione tra il consumo abituale di caffeina e il rischio di cancro.

    Mito
    : La caffeina è un fattore di rischio per l’osteoporosi
    Realtà: Alcuni studi indicano che il consumo di caffeina può aumentare la perdita di calcio attraverso le urine.
    Tuttavia, è stato dimostrato che si tratta di una perdita minima e il consumo di caffeina a livelli normali non sembra incidere sul livello di calcio o sulla densità ossea.
    Studi più recenti hanno confermato che il consumo di caffeina non aumenta i rischi di osteoporosi, specialmente in donne che assumono un’adeguata quantità di calcio.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 15:58

  19. #39
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    Mito: Le donne in stato di gravidanza o che desiderano avere un figlio, dovrebbero evitare la caffeina

    Realtà: Una grande quantità di studi ha osservato gli effetti delle bevande contenenti caffeina sui fattori riproduttivi.
    I dati raccolti mostrano che il consumo moderato di caffeina non ha effetti negativi sulla salute della donna in stato di gravidanza e su quella del nascituro.
    I risultati di studi che hanno messo in relazione il consumo di caffeina con il tempo impiegato per il concepimento non hanno fornito alcuna prova concreta che il consumo di bevande contenenti caffeina possa ridurre la capacità di una donna di concepire.
    Due studi rilevanti compiuti negli Stati Uniti non hanno evidenziato alcuna relazione tra il consumo di caffeina e il numero di gravidanze o anomalie del parto. Inoltre, ricerche recenti non hanno individuato alcuna relazione tra il consumo di caffeina e l’aborto spontaneo o la crescita anormale del feto. Tuttavia, non è stato ancora chiarito quali effetti possa determinare il consumo di dosi elevate di caffeina ed è consigliabile alle donne in stato di gravidanza di farne un uso moderato.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 16:00

  20. #40
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    Mito: La caffeina ha effetti negativi sulla salute dei bambini
    Realtà: Generalmente i bambini hanno la stessa capacità degli adulti di metabolizzare la caffeina.
    Alcuni studi hanno dimostrato che gli alimenti e le bevande contenenti caffeina, se consumati in quantità moderate, non hanno effetti rilevabili sull’iperattività o sul livello di attenzione dei bambini.
    Tuttavia, nel caso di bambini particolarmente sensibili, dosi elevate di caffeina possono causare effetti temporanei quali eccitabilità, irritabilità o ansietà.

    continua..
    Ultima modifica di anna1401; 16/03/2010 alle 16:01

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