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Discussione: Sale MARINO e sale HYMALAIANO integrali: integratori naturali di sali min.

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    APPLICAZIONI TERAPEUTICHE

    INALAZIONI

    - in una pentola larga versare 2 litri d'acqua
    - scaldare fino all'emissione di vapore
    - aggiungere 20 grammi di sale (1%) e far sciogliere.
    - Tenere il volto al di sopra della pentola, coperto da un asciugamano per convogliare tutto il vapore.
    - Inalare per 10-15 minuti.
    - Ci vorranno circa 30 minuti perché le tossine siano legate al catarro e al secreto con cui saranno espulse.
    - Ripetere più giorni, secondo il grado della patologia alle vie respiratorie.
    - In caso di necessità, aumentare la dose di sale gradatamente, fino a 160 grammi (8%).


    LAVAGGI E SCIACQUI
    soluzione al 1% (1 grammo di sale in 100 ml di acqua tiepida).

    * naso: spruzzatore o irroratore o ampolla nasale in vetro (meglio se con misurino per il sale). Acqua energizzata.
    * occhi: coppetta da collirio.
    * gola: gargarismi.
    * bocca: sciacqui.

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    Sale MARINO e sale HYMALAIANO integrali: integratori naturali di sali min.
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    BAGNI

    - soluzione al 1% (1 chilo di sale per 100 litri d'acqua, in proporzione per diversa quantità).
    - Non usare saponi o altri prodotti.
    - Temperatura ottimale 37°.
    - Durata 15-30 minuti.
    - Non sciacquarsi.
    - Non asciugare strofinando (meglio mettere l'accappatoio e lasciare il sale sulla pelle).
    - Dopo il bagno riposare per 30 minuti.
    - Acqua energizzata.



    FRIZIONI

    - soluzione al 1% se su ferite aperte.
    - fino al 8% negli altri casi
    - ma fino alla satura su contusioni, distorsioni, gonfiori, punture di insetto, herpes.
    - Acqua energizzata tiepida o fredda, secondo il caso.
    - Per disfunzioni e ferite della pelle, dolori e lesioni muscolari e articolari e il riequilibrio del PH fisiologico.

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    IMPACCHI

    - soluzione al 1% su ferite aperte
    - dal 3 al 10% negli altri casi.
    - Teli cotone o lino
    - Acqua energizzata
    - Fredda sui polpacci in caso di febbre

    In alternativa per infezioni con febbre alta:

    MAGLIETTA AL SALE: soluzione al 3%, immergerla poi strizzarla, indossarla bagnata, avvolgersi in telospugna o accappatoio, entro 30 minuti si emetterà sudore.
    Dopo 60-90 minuti fare una doccia per lavare il sudore.
    Prendere una tisana calda (tiglio o altro).
    Ottima per ogni tipo di intossicazione e per attivare il metabolismo.

    CALZINI AL SALE: stesso metodo, soluzione 3-5%, un'ora di riposo dopo uso.
    Indicati per piedi freddi e podagra.

    CUSCINO DI SALE: in un sacchetto di lino (circa cm 30x40) porre sale fino in quantità tale da mantenere il cuscino flessibile e adattabile alle parti da trattare, chiudere bene il lato aperto (cucire), riscaldare in forno fino a 60°, applicare sulla parte dolente e lasciare agire per circa 20 minuti.
    Ottimo in caso di otite, contrattura muscolare, mal di schiena, dolori alle articolazioni dovute a processi degenerativi.

    Assolutamente contro.indicato per affezioni reumatiche infiammatorie o gotta in fase acuta.

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    INFIAMMAZIONI CUTANEE (acne, impurità, eczemi, reazioni allergiche, ecc)

    trattamento di base per via orale.
    Applicazione di soluzione satura sulle parti interessate (lasciare assorbire, non mettere creme subito dopo).


    NEURODERMATITE

    trattamento di base per via orale.
    Bagno per lenire il prurito, concentrazione secondo stato della pelle.
    Nei bambini piccoli si vede come "crosta lattea" (dermatite seborroica) in testa, eczemi nelle pieghe di gomiti e ginocchia, a volte su tutto il corpo.
    Negli adulti a partire dalle mani e poi su tutto il corpo.
    Quasi sempre l'origine è da intolleranza alimentare (principalmente al latte vaccino e derivati, ma anche altre proteine animali, frumento, alimenti con sostanze allergeniche e zuccherati da evitare nella dieta).


    PSORIASI

    trattamento di base per via orale.
    Bagno in concentrazione da 3 a 8%. Fare due bagni salini (10-20 minuti) a settimana, acqua energizzata a 37°.
    Lasciare asciugare la pelle all'aria, esporsi a raggi ultravioletti per 5-10 minuti al massimo.
    Nei punti più colpiti fare, a parte, impacchi con soluzione satura (attaccatura dei capelli, cuoio capelluto, aree estensorie degli arti, interno di ginocchia e gomiti). Se si hanno problemi circolatori, non fare bagni prolungati: tenere qualcuno a portata di voce.

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    HERPES

    trattamento di base per via orale. Inumidire spesso con soluzione satura.


    MICOSI AI PIEDI (piede d'atleta)
    trattamento di base per via orale.
    Modificare la dieta con alimenti basici e macrobiotici.
    Fare ogni giorno un pediluvio di 15 minuti (concentrazione oltre il 10%), non sciacquare, lasciare asciugare all'aria.
    Se non ci sono ferite aperte bagnare le parti con soluzione satura.



    VERRUCHE
    trattamento di base per via orale.
    Inumidire spesso con soluzione satura.
    Se sono presenti su mani e piedi fare pediluvi e maniluvi con soluzione oltre il 10%. Non risciacquare, lasciare asciugare all'aria.



    Punture di insetto
    contro prurito e gonfiori, inumidire spesso con soluzione satura, coprire con una garza imbevuta.



    ASMA ALLERGICA
    trattamento di base per via orale.
    Inalazione di soluzione al 1% e poi, gradualmente, fino al 3%, due volte al giorno per 10-15 minuti, acqua in temperatura fra 34 e 37°.
    Si può usare un apparecchio per aerosol.
    Ionizzazione con l'apparecchio apposito per eliminare polvere e pollini e ricreare un clima di tipo marino.
    Un bagno a settimana in soluzione al 1%.

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    RAFFREDDORE DA FIENO

    trattamento di base per via orale.
    Lavaggi nasali con soluzione al 1%, più volte al giorno, per rimuovere il polline dalle mucose.
    Se anche gli occhi sono infiammati, fare lavaggi.
    Usare lo ionizzatore con soluzione salina per abbattere il polline.



    MALATTIE INFLUENZALI (tosse, raffreddore, mal di gola, bronchite, otite dell'orecchio medio, sinusite)

    trattamento di base per via orale.
    Se non c'è febbre o è leggera, fare bagno di circa 20 minuti: con processo osmotico si cederanno tossine all'acqua e si assorbiranno dal sale energie positive.
    Se la febbre è alta, fare solo pediluvio.
    La maglietta al sale può dare buoni risultati.
    Ottimi gli impacchi freddi ai polpacci.



    MAL DI GOLA

    oltre a quanto sopra, fare gargarismi con soluzione al 1%.
    Impacchi: inumidire un foulard con soluzione satura e avvolgerlo attorno al collo per un ora, coperto da un asciugamano.



    OTITE MEDIA (chiusura della tromba di Eustachio)

    trattamento malattie influenzali.
    Due lavaggi nasali al giorno, soluzione al 1%.
    Cuscino di sale: scaldarlo e applicarlo sulla parte per 20 minuti, ripetere durante il giorno secondo necessità.

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    RAFFREDDORE E SINUSITE

    trattamento malattie influenzali.
    Risciacquare il naso mattino e sera, con soluzione al 1%.


    BRONCHITE

    trattamento malattie influenzali.
    Inalazione 1-2 volte al giorno con soluzione al 1%, aumentabile fino al 3%.
    Se la bronchite è cronica, usare lo ionizzatore.


    ARTRITE E GOTTA

    trattamento di base per via orale.
    Impacchi con soluzione satura.
    Ripetere spesso secondo necessità.


    ARTROSI E OSTEOPOROSI

    trattamento di base per via orale.
    Impacchi con acqua calda, soluzione al 10% e oltre.
    Alimentazione: per aumentare il calcio mangiare noci, sesamo e affini (integrali), legumi e soia.
    Applicare il cuscino di sale caldo per 20 minuti per applicazione.
    Serie di bagni con soluzione a partire dal 2% fino al 8% per 15-20 minuti, esclusi nei casi di infiammazione acuta.
    Per le articolazioni di mani e piedi fare pediluvi e maniluvi con soluzione a maggior concentrazione (partire dal 10 fino al 20%).



    FRATTURE, DISTORSIONI, CONTUSIONI E STIRAMENTI

    trattamento di base per via orale.
    Impacchi freddi con soluzione molto concentrata: ripetere più volte nella giornata.

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    DISTURBI DELLA DIGESTIONE

    trattamento di base per via orale.
    Di solito è sufficiente l'uso costante.
    Se ci sono calcoli biliari, vengono progressivamente disgregati ed espulsi, ma potrebbero insorgere coliche dolorose fino a fine processo.
    Se ci sono disturbi al fegato ed affezioni biliari estese all'intestino ed allo stomaco, impacchi caldi possono alleviare i dolori: soluzione di 50-100 grammi in mezzo litro, applicare sulla parte e coprire con un asciugamani asciutto, lasciare agire per 30 minuti.


    AFFEZIONI RENALI E DELLA VESCICA

    trattamento di base per via orale.
    Aumentare l'acqua a 3-4 litri.
    Impacchi caldi nei punti dolenti o cuscino di sale caldo, per lenire i dolori.


    MALATTIE CARDIO-CIRCOLATORIE

    trattamento di base per via orale.
    Soprattutto se si tratta di malattie "da benessere" (alimentazione, stile di vita - sedentaria - ecc.).


    STATI D'ANSIA, PROBLEMI DI CONCENTRAZIONE, DISTURBI DEL SONNO

    trattamento di base per via orale.
    Bagni in soluzione al 1% a 37°: rilassarsi ascoltando musica.
    Se si sta in ambiente con forti campi elettromagnetici, usare uno ionizzatore a sale, che in circa due ore può creare un ambiente con spettro neutro di oscillazioni.
    Usare anche la lampada di sale.

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  10. Registrato da
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    DISTURBI FEMMINILI

    trattamento di base per via orale.
    Per disturbi localizzati (secrezioni anomale, mucosa vaginale secca, infezioni) fare semicupi con soluzione da 3 a 8%, acqua a 37°.


    MALATTIE DEGLI OCCHI
    Per disturbi acuti, lavaggio due o tre volte al giorno con soluzione al 1%, fino a risoluzione del problema.
    Per malattie croniche fare lo stesso per lunghi periodi.
    La cosa più importante è di evitare la disidratazione del globo oculare, che lo deforma e danneggia la vista.


    DISTURBI DA METALLI PESANTI

    trattamento di base per via orale.
    Aumentare la quantità d'acqua bevuta nella giornata per favorire l'espulsione degli inquinanti tossici.


    IGIENE ORALE

    spazzolare mattina e sera i denti con la soluzione satura, farla passare negli spazi interdentali, sciacquare con la soluzione trattenendola in bocca per 3 minuti in modo da raggiungere tutto lo spazio interno.
    Il sale inibisce la formazione di tartaro e carie, abbatte l'acidità, rigenera lo smalto.


    DEODORAZIONE

    il sale impedisce la proliferazione di batteri e germi, anche quelli che sono causa dei cattivi odori (da decomposizione) ascellari e inguinali.
    Basta frizionarsi con soluzione satura o strofinare un blocchetto cristallino bagnato sulle parti.
    L'effetto può durare una giornata.

    FONTE: PROGETTO SCUDO - PRESIDI PER LA PREVENZIONE

  11. Registrato da
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    Messaggio Il sale

    (Tratto da : giallozafferano.it)

    Il sale è un minerale diffusissimo su tutto il pianeta, e la maggior parte dei tessuti e dei liquidi appartenenti agli esseri viventi contengono una qualche quantità di sale.
    Il sale è un composto di cloruro di sodio (cloro e sodio) di cui il nostro organismo ha estrema necessità, ma un suo elevato consumo può danneggiare seriamente il sistema circolatorio.


    Esistono diversi tipi di sale in commercio:

    Sale da cucina: è un sale minerale sottoposto a vari gradi di raffinazione generalmente privo di additivi chimici e reperibile in blocchi nei negozi di alimentazione naturale.

    Sale da tavola: sale minerale macinato finemente o grossolanamente a cui viene aggiunto carbonato di magnesio e altre sostanze. E' il sale maggiormente usato in cucina.
    È disponibile in commercio sale iodato (sia “fino” che “grosso”), che non va confuso con il “sale marino” o il “sale integrale”.
    Il sale iodato è semplicemente sale comune al quale è stato aggiunto iodio sotto forma di ioduro e/o iodato di potassio.
    Non è un prodotto dietetico destinato a particolari categorie di individui, ma un alimento che dovrebbe diventare di uso corrente. (N.D.A. - Note Di Anna - non sono d'accordo perchè non è adatto a tutti indistintamente ! ).
    Un altro sale disponibile in commercio è il cosiddetto sale dietetico, il quale contiene meno sodio, in quanto parte del cloruro di sodio è sostituito da cloruro di potassio. Può talvolta essere consigliato dal medico ai soggetti ipertesi che hanno difficoltà a limitare i propri consumi di sale comune.

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  12. Registrato da
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    Re: Il sale

    Sale marino: deriva dall'evaporazione dell'acqua di mare (utilizzando sole e vento, o con procedimenti artificiali). Viene normalmente venduto nei negozi.

    Sale di baia: sale marino prodotto dall'evaporazione dell'acqua di mare dovuta al sole e vento (di maggior pregio rispetto a quello ottenuto con procedimenti artificiali); viene tradizionalmente usato per salare carne e pesce.

    Salnitro: in realtà non si tratta di sale, ma di nitrato di potassio, viene utilizzato come conservante, aggiungendolo in piccole quantità al normale sale.


    In cucina l'uso del sale è fondamentale, ma richiede alcuni accorgimenti:

    - salare le verdure da lessare dopo la cottura per mantenere molte delle loro sostanze nutritive;
    - salare i legumi secchi verso fine cottura per non farli indurire;
    - salare la carne in casseruola dopo averla fatta rosolare;
    - salare la carne da grigliare prima della cottura;
    - spolverizzare con il sale verdure come le melanzane o le zucchine, che perderanno il loro gusto amarognolo, dopo essere state tagliate a fette, e lasciatele a riposare per una quindicina di minuti prima di cuocerle.


    FONTE : giallozafferano.it

    .

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    Messaggio Il SALE

    (Tratto da : arpa.emr.it )

    Sale deriva da un termine greco antico che al singolare significa anche “mare”, come a ricordare l’origine di questa preziosa sostanza.
    Ovviamente ci si riferisce al sale di uso comune, il CLORURO DI SODIO, o NaCl.

    Si calcola che la quantità di sale contenuta nel mare sia circa ventuno milioni di chilometri cubi e cioè circa un terzo del volume della terraferma, valutata sessanta milioni di chilometri cubi.
    Il contenuto del sale nell’acqua del mare è variabile secondo le regioni e secondo l’apporto d’acqua dolce che vi si scarica dai fiumi.
    Esso diminuisce ai poli ed aumenta verso l’equatore.
    La composizione e la densità delle acque marine sono perciò diverse per i diversi mari e variano da zona a zona dello stesso mare.


    Tali variazioni dipendono soprattutto:

    - dalla costituzione geologica dei terreni;

    - dalla natura delle acque sotterranee ed esterne;

    - dal regime di evaporazione e precipitazione.



    In realtà, oltre a quello delle saline marittime, esistono altri sistemi di produzione del sale comune. Infatti il sale può avere diverse provenienze:

    - estratto da miniere si chiama SALGEMMA

    - ricavato per evaporazione dalle acque del mare si chiama SALE MARINO

    - ottenuto dall’ebollizione di soluzione liquida si chiama SALE DA EBOLLIZIONE

    - impiegato direttamente in soluzione liquida si chiama SALAMOIA

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    Re: Il SALE

    SALI PRINCIPALI CONTENUTI NELL’ACQUA MARINA

    Nell'acqua marina sono contenuti diversi altri sali come evidenziato nella tabella che segue, che fa riferimento ad un metro cubo di acqua del Medio Mediterraneo.

    CLORURI:
    Kg. 27,200 Cloruro di Sodio
    Kg. 3,800 Cloruro di Magnesio

    SOLFATI:
    Kg. 1,650 Solfato di Magnesio
    Kg. 1,260 Solfato di Calcio
    Kg. 0,860 Solfato di Potassio

    CARBONATI:
    Kg. 0,120 Carbonato di Calcio
    Kg. 0,070 Bromuro di Magnesio

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  15. Registrato da
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    Re: Il SALE

    ORDINE DI PRECIPITAZIONE DEI SALI CONTENUTI NELL’ACQUA MARINA

    Se si lascia evaporare dell’acqua marina prima di arrivare alla sedimentazione del CLORURO DI SODIO, si depositano diverse altre sostanze.

    Si ha prima la precipitazione dei CARBONATI, quando il volume iniziale del liquido si riduce del 50%.

    Si ha successivamente quella dei SOLFATI (come il gesso), quando il volume iniziale si riduce dell’80%, poi precipitano i CLORURI (come il cloruro di sodio) quando il volume iniziale è ridotto del 90%.

    Si depositano, infine, una serie di sali detti SALI POTASSICI, come il cloruro di potassio, il cloruro di magnesio e il bromuro di magnesio.

    Tale processo prende il nome di CRISTALLIZZAZIONE FRAZIONATA dalla quale non ne sono stati esenti i depositi di SALGEMMA formatisi nel corso delle ere geologiche: ne è testimone la stratificazione che contiene in verticale più o meno gli stessi sali che nelle saline vengono deposti orizzontalmente durante il lungo percorso che dal mare, attraverso le diverse aree evaporanti porta alle vasche di cristallizzazione.

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  16. Registrato da
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    Re: Il SALE

    LE EVAPORITI

    Dall’evaporazione di grandi masse d’acqua, a seguito di movimenti tettonici che determinarono la chiusura di bacini in epoche geologiche passate si sono formate alcune rocce particolari denominate EVAPORITI.

    Si conoscono almeno due grandi cicli evaporitici: nel Triassico (circa 250 milioni di anni fa) e nel più recente periodo Messiniano (da 7,5 a 5 milioni di anni fa), durante i quali si sono formati grandi depositi di sali.

    Il Monte Conero (Ancona), la Formazione Gessoso Solfifera, che si trova in parte della Regione Emilia Romagna, le famose Solfatare Siciliane (l’Orecchio di Dionisio a Siracusa), testimoniano i grandi sconvolgimenti geologici.

    Queste rocce, utilizzate in vari modi, rivestono una grande importanza economica. Miniere di salgemma (Alite), miniere di zolfo, cave di gesso, ne costituiscono alcuni esempi.

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    Re: Il SALE

    (Tratto da : beniculturali.it )
    Di Cinzia Morelli - Soprintendenza Archeologica di Ostia Antica

    L’uso del sale ha origini antichissime: 10.000 anni fa, nel Neolitico, con la nascita dell’agricoltura si modificò profondamente lo stile di vita dell’uomo.
    Il cambiamento nell’alimentazione che derivò dall’ampio consumo di cereali coltivati (poveri di sale), ma soprattutto la necessità di conservare a lungo, mediante salatura, le derrate alimentari deperibili (carne e pesce), rese necessario il diffuso utilizzo del Cloruro di Sodio.

    E, dunque, nel Neolitico che il sale entrò a far parte dell’alimentazione umana principalmente come conservante. Solo in epoche successive, infatti, si determinò quel cambiamento del “gusto” che lo rese indispensabile come “sapore” e lo introdusse nella preparazione e nella cottura dei cibi.

    Il sale divenne, quindi, un bene di prima necessità che poteva venire estratto in forma solida dai depositi di salgemma o ricavato attraverso la cristallizzazione di acqua salata. Il controllo della sua produzione costituì un obiettivo primario per le comunità più antiche che si arricchirono con tale commercio, paragonabile a quello dell’ossidiana, dell’ambra e, in periodi più recenti, delle spezie e della seta.


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    Ultima modifica di anna1401; 07/06/2013 alle 14:25 Motivo: Il Sale

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    Re: Il SALE

    Le popolazioni che abitavano lungo le coste europee in età pre-protostorica producevano limitate quantità di sale facendo bollire l’acqua di mare sino ad ottenere la cristallizzazione ed il deposito del cloruro di sodio.
    Successivamente comparve un metodo di produzione più intensivo: quello delle grandi saline ad evaporazione solare.

    L’acqua marina, raccolta in grandi vasche artificiali disposte in prossimità dei litorali, evaporava naturalmente permettendo così la concentrazione del cloruro di sodio.
    Estese saline di questo tipo sono note presso le popolazioni italiche, ma furono sicuramente i Romani a fare della produzione del sale una vera e propria industria di cui detenevano il monopolio.
    Tale industria era strettamente legata a quella delle conserve salate di pesce, tra le quali eccelleva il garum.

    Nel I secolo dopo Cristo il sale era ormai parte della cultura romana: Plinio, infatti, afferma (Naturalis Historia XXXI, 88) che non era possibile concepire una vita civilizzata senza di esso.
    Come ricordano le fonti antiche ampie zone delle coste italiane erano occupate da impianti per la produzione del sale; i più importanti furono, probabilmente, quelli situati vicino a Roma in prossimità delle foce del Tevere.

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  19. Registrato da
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    Re: Il SALE

    Si tratta delle saline di Ostia e di quelle, di origine etrusca, collocate presso la moderna Fiumicino e note nell’antichità con il nome di Campus Salinarum Romanarum.
    Scavi archeologici attualmente in corso intorno all’Aeroporto Leonardo da Vinci (Fiumicino) stanno riportando in luce le canalizzazioni, le vasche di evaporazione e le infrastrutture produttive che costituivano il cuore del Campus Salinarum Romanarum.

    Ben nota è anche la strada che proprio dal sale prendeva il suo nome, la Via Salaria, attraverso la quale questo prodotto giungeva da Roma sino alle zone più interne della penisola.

    Il sale, dunque, condizionò profondamente lo sviluppo delle società antiche; la sua centralità nella vita dell’uomo è largamente testimoniata nella letteratura, nella mitologia e nelle religioni. Valga per tutti un passo del Discorso della Montagna in cui Gesù, rivolgendosi agli Apostoli, dice ”Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato?” (Matteo 5,13).


    FONTE : beniculturali.it
    di Cinzia Morelli - Soprintendenza Archeologica di Ostia Antica

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    Lampada di sale himalayano

    (Tratto da: dionidream.com)

    I Benefici della lampada di sale dell’Himalaya


    Il sale rosa dell’Himalaya è composto dagli stessi 84 minerali e oligoelementi naturali che si trovano nel corpo umano. Questa forma di sale si è sviluppata nel corso degli ultimi 250 milioni di anni sotto un’intensa pressione tettonica in un’ambiente che ha garantito l’assenza totale di tossine e impurità.


    Si pensa che il sale himalayano sia composto dai residui essiccati del mare originario, primordiale, che risalgono alla creazione del pianeta Terra.


    Le lampade fatte con il sale rosa dell’Himalaya sono in grado di illuminare l’ambiente delle nostre stanze, anche se in realtà non vengono acquistate per la loro capacità di illuminazione, che è moderata.
    Esistono infatti altre ragioni che rendono questa lampada molto migliore rispetto alle normali lampade.

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    Re: Lampada di sale himalayano

    (Tratto da: dionidream.com)

    I Benefici della lampada di sale dell’Himalaya


    Come funziona una lampada di sale

    Il sale è igroscopico, il che significa che attrae molecole di acqua a sé. Poiché la lampada è un grosso blocco di sale essa attira le molecole d’acqua del vapore. Il vapore acqueo presente nella stanza contiene al suo interno contaminanti come muffe, batteri e allergeni.

    Una volta che il vapore acqueo viene a contatto con la lampada di sale, le sostanze inquinanti rimangano intrappolate nel sale. Poiché è riscaldata, il sale si asciuga ed è in grado di continuare il lavoro di attrarre vapore acqueo e inquinanti, rilasciando poi il vapore acqueo di nuovo nell’aria, ma tenendo intrappolati gli inquinanti pericolosi per la salute. In questo modo si riducono i sintomi di allergia, asma e disturbi respiratori.

    Guardare il bagliore di una lampada di sale dell’Himalaya può essere calmante, il che è terapeutico di per sé, ma per quanto riguarda le altre indicazioni sulla salute?
    Fino ad oggi, non ci sono studi scientifici fatti sulle lampade di sale dell’Himalaya, quindi gli scienziati le conoscono poco.

    Tuttavia, secondo alcune analisi, si è osservato che le lampade di sale rosa himalayano emettono un grande quantitativo di ioni negativi che sono importantissimi per bilanciare gli ioni positivi prodotti dallo smog e dai campi elettromagnetici.

    segue..

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