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Discussione: Le noci - proprietà e benefici

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    Re: Noci per un cuore sano

    Benefici generici

    Regola il colestrerolo e previene le malattie cardiache. Secondo vari studi un consumo regolare di noci è in grado di mantenere il colesterolo entro certi limiti e prevenire le malattie cardiache;

    In caso di sforzo intensivo: Essendo un alimento molto nutriente ed energetico, è consigliata in tutte le situazioni in cui si è sottoposti ad uno sforzo intensivo, intellettuale o fisico: alle donne in gravidanza e allattamento, ai bambini, studenti e sportivi;

    Contro il diabete: grazie al suo contenuto di inositolo, è particolarmente utile per contrastare l’insorgenza della neuropatia diabetica;

    Per acne e prostata: aiuta in caso di acne e prostata ingrossata, disturbi spesso collegati ad una carenza di zinco;

    Per inappetenti e convalescenti
    : aiuta poiché fonte concentrata di nutrienti.

    Per tutti questi motivi le noci sono spesso raccomandate in una dieta sana ed equilibrata.
    Tuttavia, poiché sono molto caloriche, la dose giornaliera consigliata è di 4-5 noci.
    Si consiglia dunque di averne sempre una scorta a portata di mano, meglio se ancora in guscio poiché conservano meglio la loro freschezza.
    Si conservano bene in un contenitore ermetico, in luogo fresco ed asciutto.
    Le noci con guscio possono persino essere congelate.

    segue..

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    Le noci - proprietà e benefici
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    Re: Noci per un cuore sano

    La frutta secca e la “GI Diet”

    Ultimamente gli inglesi stanno letteralmente impazzendo per la frutta secca (noci, noci brasiliane, anacardi, ecc.); per esempio sembra che, solo negli ultimi 12 mesi, il consumo di noci brasiliane sia salito del 600 percento e quello di anacardi del 350 percento.
    Secondo gli esperti questo aumento è in parte dovuto al fatto che la “GI Diet” sta prendendo sempre più piede nel Regno Unito, sia come dieta dimagrante che come regime alimentare ideale da seguire tutti i giorni.

    Questa dieta, progettata soprattutto per ridurre il rischio delle maggiori malattie, tipo cardiache, diabete e cancro, fa riferimento al Glycaemic Index (GI), sviluppato dal ricercatore canadese David Jenkins nel 1981.
    Si basa sulla velocità con cui l’organismo metabolizza il glucosio contenuto negli alimenti.

    Cibo con alto GI viene metabolizzato più velocemente per cui si ha in breve tempo nuovamente la sensazione di avere fame.
    Invece cibo con basso GI viene metabolizzato più lentamente facendo quindi durare la sensazione di pienezza più a lungo.
    La frutta secca fa parte del cibo con indice GI basso.
    Ultima modifica di francyfre; 13/12/2011 alle 12:48

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    Mangiare noci aiuta a proteggere le arterie

    Concludere un pasto mangiando alcune noci sembra possa essere molto utile per l'organismo, in particolar modo aiutano a tenere le arterie pulite proteggendole da eventuali grassi saturi presenti in alcuni cibi come carni, insaccati e formaggi.

    Lo studio, co-finanziato dal California Walnut Commission, è stato condotto da alcuni ricercatori del Policlinico di Barcellona, i risultati sono stati poi pubblicati sulla rivista scientifica Journal of the American College of Cardiology.

    In base ai dati raccolti dai ricercatori, se a fine pasto si mangiano otto noci, una porzione di circa 28 grammi, si ha una protezione verso i grassi cattivi superiore a quella che si potrebbe ottenere con l'olio d'oliva.

    Ogni volta che si mangiano cibi che contengono grassi saturi, per lo più di origine animale, contribuiscono ad aumentare il livello del colesterolo "cattivo" e il rischio di malattie cardiovascolari.
    Il colesterolo in eccesso legato alle LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, tende ad accumularsi sull'endotelio delle arterie in aggregati sempre più densi fino a formare delle vere e proprie placche (ateromi).

    segie..
    Ultima modifica di francyfre; 13/12/2011 alle 12:48

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    Re: Mangiare noci aiuta a proteggere le arterie

    Queste placche fanno perdere la naturale elasticità delle arterie e possono causare gravi danni soprattutto al cuore (infarto) o al cervello (ictus).

    Consumare pasti troppo ricchi di grassi saturi è quindi un grosso rischio per il nostro organismo e con il tempo, se non si prendono le dovute precauzioni, aumentano le possibilità di contrarre una patologia legata al sistema circolatorio.

    Per verificare l'effetto delle noci sull'organismo, gli esperti spagnoli hanno arruolato 24 volontari adulti, di questi, 12 presentavano dei livelli di colesterolo moderatamente alti.

    Lo studio si è svolto in due fasi distanziate di una settimana l'una dall'altra, in entrambe a tutti i partecipanti è stato offerto un pasto a base di salumi e formaggi ma mentre nel primo i volontari dopo aver mangiato hanno assunto cinque cucchiaini di olio d'oliva, noto per le sue caratteristiche protettive nei confronti dei vasi sanguigni, nel secondo caso sono state offerti 28 grammi di noci.

    segue..

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    Re: Mangiare noci aiuta a proteggere le arterie

    Al termine di ogni pasto gli esperti hanno verificato lo stato fisico dei pazienti riscontrando che, sia l'olio d'oliva, sia le noci, avevano ridotto le reazioni infiammatorie e ossidative tipiche di un pasto eccessivamente ricco di grassi saturi.

    Emilio Ros, coordinatore dello studio, commentando i risultati ottenuti, ha evidenziato che le noci sono anche in grado di preservare due caratteristiche molto importanti delle arterie come l'elasticità e la flessibilità.

    Ros conclude evidenziando che le proprietà benefiche delle noci sull'organismo non devono in ogni caso essere sopravvalutate.
    Può essere una buona norma integrarle in quantità limitata nei pasti, però, non bisogna pensare di mangiare piatti ricchi di grassi saturi convinti che otto noci possano eliminarne tutti gli effetti negativi.
    Ultima modifica di francyfre; 13/12/2011 alle 12:48

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    Torta di noci

    Ingredienti

    - 300 gr di noci sgusciate
    - 150 gr di zucchero
    - 150 gr di cacao amaro in polvere
    - 80 gr di arance candite
    - 5 uova
    - la buccia grattugiata di un limone
    - una noce di burro


    Preparazione

    - Frullare le noci con 2 cucchiai di zucchero,
    - unire il cacao e la frutta candita tagliata a dadini.
    - Sbattere lo zucchero rimanente con i rossi d'uovo.
    - Aggiungere il trito ottenuto precedentemente e la buccia di limone.
    - Montare a neve gli albumi e aggiungere delicatamente al resto.
    - Ungere una teglia con il burro e spolverizzare con il pangrattato,
    - versare quindi il composto e far cuocere a 180°C per un ora circa.
    - Servire fredda.

    Vino

    Vino moscato, passito, malvasia o Sciacchetrà serviti freschi.
    Ultima modifica di francyfre; 31/01/2012 alle 15:39

  8. Registrato da
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    Il nocino

    Origine e leggenda

    Le origini del liquore sono incerte. Si sa che esistono versioni di liquore di noci in molti paesi europei, dall'Italia, agli Urali, all'Inghilterra.
    Documenti romani antichi riportano che i Picti, cioè i Britanni, si radunassero nella notte di mezza estate e bevessero da uno stesso calice uno scuro liquore di noce.
    Successive fonti riportano che tra i francesi era in uso un liqueur de brou de noix o ratafià di mallo.
    Probabilmente dalla Francia fece il suo ingresso in Italia, diffondendosi prima nella zona del Sassello e poi nel Modenese.

    Il noce mantenne sempre un alone di leggenda, legato alla presenza di streghe e incantesimi, che si comunicò alla preparazione del liquore.
    Tradizionalmente, infatti, le noci venivano raccolte nella notte di San Giovanni dalla donna più esperta nella preparazione che, salita sull'albero a piedi scalzi, staccava solo le noci migliori a mano e senza intaccarne la buccia.
    Lasciate alla rugiada notturna per l'intera nottata, si mettevano in infusione il giorno dopo. La loro preparazione terminava la vigilia di Ognissanti, cioè la notte di Halloween.

    Nella raccolta la tradizione chiede di non usare attrezzi di ferro. Il metallo, infatti, intaccherebbe le proprietà delle piante officinali.
    È un fatto che i vegetali tagliati con lama di metallo ossidano prima e appassiscono più in fretta di quelli tagliati, ad esempio, con una lama di ceramica. L'usanza è comunque molto antica e già i druidi la seguivano cogliendo il vischio con un falcetto d'oro.

    segue..
    Ultima modifica di francyfre; 31/01/2012 alle 15:39

  9. Registrato da
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    Re: Il nocino

    La ricetta è semplice

    Dose base:
    • 1 kg di malli di noci (30/33 in numero).
    • Lt. 1 Alcool etilico.
    • gr. 700/900 di zucchero.
    • chiodi di garofano.
    • stecca di Cannella


    Preparazione

    Per produrre il nocino si utilizzano noci acerbe ancora nel mallo, raccolte dalla pianta all'inizio dell'estate, quando sono ancora tenere a sufficienza da poter essere passate da parte a parte con uno spillo.

    - Le noci vanno lavate sotto l'acqua corrente e tagliate in quattro spicchi.
    - Vanno messe in un vaso di vetro a bocca larga, coprendole interamente con lo zucchero
    - e lasciandole macerare al sole per non più di quattro giorni (un tempo superiore renderebbe il prodotto troppo amarognolo).
    - Dopodiché si aggiunge l’alcool, mescolandolo all’infuso che nel frattempo si è prodotto ed avrà contribuito a sciogliere lo zucchero senza l’uso di acqua.
    - La macerazione va continuata, sempre al sole sino a Natale, con raccomandazione di aprire il vaso per mescolare ed ossigenare il prodotto quotidianamente per almeno i primi due mesi.
    Anticamente l'acquavite veniva preparata in casa, lasciando macerare le vinacce della vendemmia.
    - L'uso quotidiano sostituisce l'acquavite con l'alcool da cucina a 95°, facilmente reperibile nei supermercati. Sono in molti a ritenere che questo sia, però, un ripiego e dia un risultato finale inferiore per gusto e per delicatezza.

    segue..

  10. Registrato da
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    Re: Il nocino

    - Dopo la macerazione, l'infuso viene filtrato attraverso un pezzo di stoffa di lino
    le noci vanno torchiate e le torchiature, pure filtrate, vanno aggiunte con sapienza e nella giusta dose, al prodotto che andrà imbottigliato in bottiglie di vetro scuro a chiusura ermetica, o affinato in botti di rovere precedentemente avvinate (per togliere il tannino dal legno).


    Si ritiene abbia effetti benefici sulle digestioni difficili e sui dolori ventrali causati da gas intestinali. È ricco di acido gallico: la tradizione erboristica lo consiglia come digestivo, tonico e contro i disturbi del fegato.
    Tuttavia, come per ogni alcolico e superalcolico, ne vanno bevute solo modeste quantità.


    Una ricetta più recente e molto delicata prevede:

    - per 30-33 noci,
    - un litro di cognac (o brandy),
    - 400 grammi di zucchero,
    - 6 chiodi di garofano e, se disponibile,
    - 1 grammo di macis.
    - Il contenitore con l'infuso di noci, chiodi di garofano e macis, cui non va aggiunto lo zucchero per il primo mese, va lasciato al sole, chiuso ermeticamente, e agitato due o tre volte al giorno.
    - Passato il mese si aggiunge lo zucchero, si mescola e si lascia di nuovo al sole per due settimane, sempre agitando due o tre volte al giorno.
    - Poi si filtra, anche due volte, se necessario, si imbottiglia e si lascia riposare per almeno due mesi in luogo buio e fresco.

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  11. Registrato da
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    Re: Il nocino

    Risultato

    Il nocino deve risultare: denso, bruno brillante, limpido, con sentori e profumi di noce intensi e persistenti, con buon corpo, con sapore di noce primario ed una perfetta risultanza armonica di tutti i suoi componenti.


    Utilizzo

    Il modo migliore di servirlo è liscio a temperatura di 16-18°, come digestivo alla fine dei pasti. Alcune varianti lo vedono servito con il Parmigiano Reggiano o sul gelato per un ottimo dessert.


    Come fare

    Il difficile sta nella scelta delle noci e del loro periodo di maturazione, che richiede capacità ed esperienza.
    Le noci debbono possibilmente provenire da piante vecchie, meglio se di collina ed esposte al sole. Il frutto del noce è una drupa.
    La parte esterna (esocarpo o mallo) carnosa e profumata, scurisce rapidamente una volta a contatto con l’aria, grazie alla presenza di tannini.
    Quella interna (endocarpo) è composta da un involucro legnoso a due valve, divisa in quattro partimenti, distinti da setti legnosi imperfetti, che ospitano il gheriglio (seme) di aspetto cerebriforme

    segue..

  12. Registrato da
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    Re: Il nocino

    Il periodo della raccolta delle noci destinate alla preparazione del nocino, chiamato dagli erboristi “tempo balsamico”, va colto con precisione in quanto dura pochi giorni e può “scappare”.
    Le noci vanno seguite attentamente durante la maturazione, occorre, infatti, tagliarle in due parti per controllare i quattro incavi presenti all’interno, ove in più fasi si genera il gheriglio.
    Dapprima la consistenza appare liquida, poi più densa o gelatinosa, infine consistente nella sua fase finale di maturazione.
    Il periodo giusto per la produzione del nocino quindi, o “tempo balsamico” come detto, si ha quando la parte interna del frutto appare gelatinosa.


    Difetti

    Le noci troppo acerbe danno per risultato un nocino troppo verde, mentre quelle troppo mature, danno un prodotto legnoso, amarognolo ed allappante causa il troppo tannino.
    Anche il nocino messo per la prima volta ad invecchiare in botte sarà difettoso causa il tannino.
    La botte dovrà quindi essere spurgata con alcool, vino o soluzioni con acido citrico, per almeno sei mesi.

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    Re: Il nocino

    Nocino biologico

    Il parassita più dannoso per la noce è rappresentato da un minuscolo verme (Cydia pomonella) che colpisce i frutti.
    In molte regioni è chiamato Giovannino in quanto si presenta proprio intorno al 24 giugno, giorno di San Giovanni.
    Lo sgradito ospite, sembra non gradire un pasto gelatinoso e quindi si presenta quando la mensa è più appetibile.
    Va da sé che se si vuol fare il nocino biologico, serviranno alcool e zucchero bio, ma nel nostro caso non è necessario alcun trattamento pesticida in quanto l’indesiderato inquilino, arriverebbe in ritardo, quando cioè le noci sono già state raccolte.

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    Re: Il nocino

    Associazioni

    A Spilamberto in provincia di Modena esiste dal 1978 l'associazione Ordine del Nocino Modenese che ha lo scopo di organizzare, promuovere e sostenere iniziative e manifestazioni atte a tutelare, valorizzare e diffondere l'antica tradizione del nocino.
    In origine l'Ordine era formato da sole donne, ed anche oggi, pur con qualche concessione alla parità dei diritti, la maggioranza del Consiglio è formato da donne.
    Questo per ricordare le origini del nocino, legate soprattutto alle "rezdore", che nelle case contadine erano le depositarie della tradizione della produzione di questo liquore.

    Tutti gli anni, nei mesi di gennaio e febbraio, l'Ordine organizza un Palio aperto a tutti coloro che producono per passione il nocino e che vede premiato il migliore dei concorrenti il giorno di S. Valentino (14 febbraio).
    Inoltre da alcuni anni l'Associazione organizza eventi legati alla tradizione della "Guazza" di S. Giovanni, ossia della magica rugiada che scende nella notte fra il 23 ed il 24 di giugno.

    L'Ordine inoltre organizza corsi per imparare a produrre, a degustare e a valutare il nocino, formando così gli assaggiatori e i maestri assaggiatori che andranno a condurre il Palio.

    segue..

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    Re: Il nocino

    A Modena è da anni operante l'Albo Assaggiatori di Nocino Tipico di Modena "Il Matraccio“, associazione no profit che si occupa di diffondere questo prodotto attraverso una scuola itinerante per allievi assaggiatori di Nocino Tipico di Modena.

    Inoltre, in collaborazione con il comune di Castelfranco Emilia, organizza "Nocinopoli" – La città del Nocino : una serata in cui tutto è riconducibile al Nocino, il vero protagonista dell’evento.
    La manifestazione si svolge nel cuore di Castelfranco nel sabato più vicino al 24 giugno: la Via Emilia, che come le altre vie e piazze del centro cambia nome per l’occasione, viene chiusa al traffico automobilistico, per lasciare spazio ai numerosi stands che rappresentano i prodotti di eccellenza del territorio modenese.

    Oltre all’immancabile Nocino (con tutti i suoi derivati), che funge da padrone di casa, sono presenti il Parmigiano Reggiano, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, il Prosciutto di Modena, il Lambrusco, il Melone, i Borlenghi, i Ciacci, le Crescentine…), oltre a quelli provenienti da altre province e regioni d’Italia invitati per l'occasione.
    Ultima modifica di francyfre; 31/01/2012 alle 15:39

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    Messaggio Le noci - proprietà

    (Tratto da: Curare il Diabete in 21 giorni - Macro Edizioni, 2010 )

    Le noci sono eccezionalmente ricche di grassi monoinsaturi, di acidi grassi omega-3 e acido alfa-linolenico (ALA).
    Uno studio pubblicato nel novembre 2004 da Kris-Etherton et al. ha dimostrato che l’ALA riduce grassi e colesterolo nel sangue e riduce anche la proteina C-reattiva (CRP), un marker infiammatorio associato alle malattie cardiache.

    Inoltre, le noci associano questi grassi salutari per il cuore con grandi dosi di antiossidanti, tra cui almeno sedici fenoli antiossidanti, vitamina E, acido ellagico e gallico.

    Nel 1993, il New England Journal of Medicine68 ha riportato che mangiare 8-16 noci al giorno diminuisce il colesterolo totale e LDL del 5-10% e riduce l’incidenza di ictus e coaguli nelle arterie di oltre il 70%69.

    Ulteriori ricerche hanno confermato che quando le noci vengono consumate nell’ambito di una dieta a basso tenore di grassi, si nota un maggiore effetto cardioprotettivo nei pazienti diabetici rispetto a quello che si potrebbe ottenere semplicemente abbassando il contenuto di grassi della dieta.

    segue..

  17. Registrato da
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    Re: Le noci - proprietà

    In uno studio pubblicato sul Journal of the American Dietetic Association, tutti i cinquantacinque partecipanti con diabete di tipo 2 erano stati sottoposti a una dieta a basso contenuto di grassi, ma il solo gruppo che ha avuto benefici a livello di cardioprotezione è stato quello nel quale i partecipanti mangiavano noci (30 grammi al giorno).

    Altri studi hanno ottenuto risultati simili. Il dottor Emilio Ros di Barcellona ha pubblicato il 17 ottobre 2006 sul Journal of the American College of Cardiology, che mangiare noci può far regredire i danni alla funzione endoteliale associati a cibi grassi, mentre l’olio d’oliva non ha mostrato effetti misurabili.

    Secondo il suo studio, mangiare una manciata di noci previene l’aumento delle infiammazioni arteriose e delle disfunzioni endoteliali, mentre l’olio d’oliva previene, sì, l’aumento delle infiammazioni, ma non previene invece le disfunzioni endoteliali associate al consumo di cibi grassi.

    In un precedente studio del dottor Ros, egli aveva dimostrato che mangiare noci per quattro settimane aiutava a migliorare le disfunzioni endoteliali.
    Ros ha quindi concluso che le noci contengono diversi elementi in grado di aiutare la funzione riparatoria; alcuni di questi elementi sono i grassi polinsaturi, l’ALA, i grassi omega-3, l’arginina e molti antiossidanti.
    Per questo consiglia di mangiare almeno 6-8 noci al giorno.


    FONTE : Curare il Diabete in 21 giorni - Macro Edizioni, 2010

    .

  18. Registrato da
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    Re: Le noci - proprietà e benefici

    Io adoro le noci, ne mangio una piccola manciata quasi ogni pomeriggio!

  19. Registrato da
    07/12/2004
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    Re: Le noci - proprietà e benefici

    bravissimo ottima merendina!
    .................... ..........

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