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Discussione: La Stevia: dolcificante a 0 calorie

  1. Registrato da
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    Pollice in su La Stevia: dolcificante a 0 calorie

    (Tratto da : xmx.it/stevia.htm)

    Un breve riassunto su questa interessante piantina dolcificante:

    Cos'è la STEVIA

    E' una piccola erbacea arbustiva perenne della famiglia dei crisantemi, nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile.
    Ha una straordinaria capacità dolcificante: nella sua forma naturale è circa 10/15 volte più dolce del normale zucchero da tavola.
    Nella sua forma più comune di polvere bianca, estratta dalle foglie della pianta, arriva ad essere dalle 70 alle 400 volte più dolce dello zucchero, pertanto è il dolcificante naturale più potente.
    Una sola fogliolina fresca sprigiona al palato, dopo qualche istante, una fortissima sensazione dolce, e resta alla fine un lieve retrogusto di liquirizia.


    Le caratteristiche principali

    • non causa diabete
    • non contiene calorie
    • non altera il livello di zucchero nel sangue
    • non ha tossicità (al contrario dei dolcificanti sintetici)
    • non avendo zuccheri non provoca carie e placca dentale
    • non contiene ingredienti artificiali
    • può essere usata per cucinare

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    Re: La Stevia: dolcificante a 0 calorie

    (Tratto da : xmx.it/stevia.htm)

    impieghi medici ipotizzati

    • diabete, obesità, iperattività, pressione alta, ipoglicemia, indigestioni;
    • diminuendo l'intossicazione dell'organismo provocata dallo zucchero raffinato, probabilmente giova alla pelle;
    * poichè soddisfa la voglia di dolce, quasi sempre mette a tacere la "fame psicologica" di carboidrati (pane, pasta, ecc.) e di dolci;
    • fornendo una gradevole soddisfazione primaria (il dolce) è probabile che diminuisca i bisogni compulsivi di fumare e bere alcool.


    Le ricerche scientifiche

    hanno rivelato che la Stevia contiene nutrienti che possono aiutare il corpo nell'effettiva regolazione dello zucchero nel sangue.

    Un certo numero di studi sono stati condotti usando la Stevia in una grande varietà di applicazioni terapeutiche; diversi studi preliminari in Paraguay e in Brasile hanno esaminato l'azione ipoglicemica di quest'erba medicinale (i ricercatori hanno trovato che i diabetici ipoglicemici mostrano approssimativamente una caduta del 35% dei livelli di zucchero nel sangue dalle sei alle otto ore di consumo di estratto di Stevia).
    Altri studi hanno raggiunto risultati similari; questi studi, insieme ad un sostanzioso quantitativo di evidenze empiriche hanno indotto i medici del Paraguay e del Brasile a prescrivere la Stevia nel trattamento del diabete.

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    Re: La Stevia: dolcificante a 0 calorie

    (Tratto da : xmx.it/stevia.htm)

    Sorprendentemente

    la Stevia non sembra avere lo stesso effetto di abbassamento del livello di zucchero nel sangue sulle persone non diabetiche.

    Questa capacità adattogenica è solo una delle sue caratteristiche di salubrità.
    Le ricerche hanno anche rilevato che la Stevia inibisce la riproduzione e lo sviluppo dei batteri e di altri organismi infettivi. Gli studi dimostrano che in presenza di estratti di Stevia, lo Streptococco mutans, il Pseudomonas aeruginus, il Proteus vulgaris e altri dannosi microbi sono incapaci di svilupparsi.
    Studi preliminari hanno accertato che l'uso per lungo tempo di Stevia può avere effetto cardiotonico.
    Più di 1000 tonnellate di Stevia sono consumate ogni hanno dai Giapponesi senza alcun caso riportato di tossicità.

  5. Registrato da
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    La Stevia: dolcificante a 0 calorie

    Le bustine di Stevia dolcificante in polvere erano state ritirate dal mercato perchè ritenute dannose alla salute... e con loro, per maggior sicurezza... sono sparite pure le piantine in vendita dai fioristi..!?
    Dopo varie prove e studi… la Stevia è tornata sul mercato.

    Si può acquistare in bustine già pronte, oppure anche le piantine dai fioristi da coltivare a casa propria per poter utilizzare le foglioline fresche o essiccate e polverizzate.

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    Re: La Stevia: dolcificante a 0 calorie

    Stevia rebaudiana - informazioni

    (Tratto da : Wikipedia.it)

    La Stevia è conosciuta da molti popoli, oltre che per il suo potere dolcificante, anche per le proprietà medicinali ed è usata dai popoli indigeni del sud America per le sue doti curative. Viene usata come dolcificante, in quanto sarebbe molto più dolce del comune saccarosio.I principi attivi sono lo stevioside, e il rebaudioside A.
    Il suo uso nei prodotti alimentari è vietato in Europa e USA in quanto alcuni suoi componenti come lo steviolo e lo stevioside sono noti da tempo come cancerogeni.

    Nel documento riportato, la FDA ne ammette l'uso come integratore dietetico, ma non come ingrediente o additivo alimentare.
    I suoi sostenitori, alcuni dei quali arrivano a sostenere l'esistenza di un complotto delle compagnie dei dolcificanti, pur ammettendo che la stevia contiene sostanze di per sé cancerogene, ritengono che essa non sembri avere contro.indicazioni, diversamente dal saccarosio raffinato, che aumenta la glicemia e favorisce il diabete, e dai dolcificanti ipocalorici contenenti aspartame, ritenuti tossici da diversi studi.

    In vivaio erano acquistabili piantine di stevia fino al 2000, anno in cui fu bandita dalla UE.

    Esaminando i dati disponibili dai Paesi che ne fanno uso anche come infuso, la FAO e l'OMS hanno stabilito una dose massima giornaliera di 2 mg/kg peso corporeo di steviolo.

    Questo limite, nello studio della FAO, ha un fattore di sicurezza 200, ossia è 200 volte inferiore alle quantità assimilate senza rischi dai soggetti di studio.

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    Re: La Stevia: dolcificante a 0 calorie

    Stevia rebaudiana - informazioni

    (Tratto da : Wikipedia.it)

    Uso della Stevia come dolcificante

    Secondo alcuni studi lo stevioside è tra 110 e 270 volte più dolce del saccarosio, il rebaudioside A, tra 150 e 320, e il rebaudioside C tra 40 e 60.

    Considerando il contenuto medio degli estratti, risulterebbe che una foglia fresca, o un quarto di cucchiaino di foglie essiccate corrisponderebbero ad un cucchiaio di zucchero (durante l'essiccazione il peso della pianta fresca si riduce dell'80%).

    La Coca Cola in Giappone la usa come dolcificante per la Coca Cola Light (Diet Coke). Ne è approvato ufficialmente l'uso in 10 paesi, inclusi Giappone, Paraguay e Brasile.

    Viene coltivata intensivamente in Thailandia, Israele e Cina. In Brasile è anche utilizzata come rimedio della medicina popolare per il diabete.

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    Re: La Stevia: dolcificante a 0 calorie

    Quando la natura è dolce: utilizzo dei glicosidi da stevia rebaudiana come dolcificante naturale. Un’analisi critica

    (Tratto da : infomedicaintegrata. it - da Dott. A.Bertuccioli - 5 novembre 2012)


    L’industria agroalimentare è costantemente alla ricerca di nuove soluzioni che possano conciliare due necessità apparentemente opposte: quella di fornire prodotti in grado di soddisfare i gusti dei consumatori e quella di far sì che questi prodotti abbiano una connotazione salutistica o, quantomeno, non costituiscano un potenziale problema per la salute pubblica.

    In questa continua ricerca volta ad armonizzare la dicotomia gusto-salute, sono costantemente studiate nuove molecole al fine di soddisfare quello che forse è l’aspetto più voluttuario del gusto, ovvero la percezione della dolcezza.

    È ormai comunemente noto come l’industria alimentare stia proponendo, ormai da diversi anni, soluzioni sempre più innovative per soddisfare il gusto dei consumatori, prestando particolare attenzione al carico energetico e all’impatto sul metabolismo glucidico che questi nuovi dolcificanti possono manifestare e come queste molecole subiscano fortune alterne tra meriti di salubrità e accuse di tossicità/cancerogenicità con tutto ciò che può essere detto tra questi due estremi.

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    Re: La Stevia: dolcificante a 0 calorie

    Quando la natura è dolce: utilizzo dei glicosidi da stevia rebaudiana come dolcificante naturale. Un’analisi critica

    (Tratto da : infomedicaintegrata. it - da Dott. A.Bertuccioli - 5 novembre 2012)


    Infatti è stato possibile apprendere dai mezzi di informazione come i ricercatori, sistematicamente divisi in fazioni opposte, si siano dati battaglia per quanto riguarda la sicurezza relativa all’utilizzo del fruttosio, dell’aspartame, dell’acesulfame K etc., battaglie che, nella migliore delle ipotesi, hanno condotto a qualche ritocco da parte delle commissioni di vigilanza nel dosaggio giornaliero ammissibile negli alimenti e a tanto terrorismo psicologico.

    Questo “iter obbligato” è il destino anche dell’ultima, o come vedremo meglio, delle ultime molecole ad azione dolcificate proposte sul mercato, ovvero i glicosidi di derivazione vegetale da Stevia rebaudiana.

    La Stevia rebaudiana è una pianta erbaceo-arbustiva perenne di origine Sud Americana appartenente alla famiglia delle Asteraceae.
    Raggiunge generalmente piccole dimensioni e trova il suo abitat ideale in ambienti con clima temperato (si dimostra poco resistente al freddo) e terreno poco compatto.

    L’utilizzo della Stevia da parte di numerose popolazioni indigene Sud-Americane si riconduce a tradizioni millenarie dove trova impiego sia in virtù delle sue proprietà dolcificanti che in terapia, essendo inclusa in numerose formulazioni caratteristiche delle rispettive medicine tradizionali.

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  10. Registrato da
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    Re: La Stevia: dolcificante a 0 calorie

    Quando la natura è dolce: utilizzo dei glicosidi da stevia rebaudiana come dolcificante naturale. Un’analisi critica

    (Tratto da : infomedicaintegrata. it - da Dott. A.Bertuccioli - 5 novembre 2012)


    L’impiego per cui attualmente la Stevia riscuote interesse nell’industria alimentare è quello dolcificante. Le principali molecole responsabili di quest’azione sono lo Stevioside e il Rebaudioside A, anche se sono presenti numerosi, in quantità progressivamente decrescenti, altri glicosidi steviolici come : Rebaudioside C, Dulcoside A, Rubusoside , Steviolbioside , Rebaudioside B, Rebaudioside D, Rebaudioside E e Rebaudioside F .

    Queste molecole sono isolabili praticamente da tutte le parti della pianta anche se si rinvengono a notevoli concentrazioni nelle foglie.
    Si stima, infatti, che le foglie essiccate posseggano un potere dolcificante (dovuto principalmente alla presenza di stevioside e rebaudioside A) da 150 a 250 volte superiore a quello del comune saccarosio.

    Analizzando biochimicamente alcune delle singole molecole è emerso come il rispettivo potere dolcificante sia nettamente superiore a quello del saccarosio: lo stevioside è tra le 110 e le 270 volte superiore, il rebaudioside A tra le 150 e le 320 volte, mentre il rebaudioside C tra le 40 e le 60 volte superiore(1).

    I principali vantaggi di natura metabolica e tecnologica mostrati dai glicosidi della Stevia risiede rispettivamente nell’assenza di valore nutrizionale (è possibile classificarli infatti come molecole a zero calorie) e nella stabilità nel tempo e alle alte temperature, fattore che rende questi glicossidi, contrariamente a molecole di sintesi come l’aspartame, utilizzabili anche in prodotti da forno, bevande calde o prodotti alimentari a lunga conservazione (lunga shelf –life).

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    Re: La Stevia: dolcificante a 0 calorie

    Quando la natura è dolce: utilizzo dei glicosidi da stevia rebaudiana come dolcificante naturale. Un’analisi critica

    (Tratto da : infomedicaintegrata. it - da Dott. A.Bertuccioli - 5 novembre 2012)


    Ma, come anticipato nell’introduzione, con le potenzialità di utilizzo sono iniziate ad arrivare anche le prime critiche relative alla sicurezza di impiego.
    Infatti, basandosi su dati derivanti in prevalenza da studi in vitro, alcuni autori attribuirono ai glicosidi della Stevia o ai loro metaboliti effetti tossici per l’utilizzo ad alto dosaggio.

    In particolare gli effetti contestati sono: carcinogenicità, genotossicità e teratogenicità o, comunque, effetti avversi nel processo riproduttivo. In virtù di questi potenziali effetti nocivi, agenzie di vigilanza come l’FDA (Food and Drud Administration)(2) americana e l’EFSA (European Food Safety Authority)(3) europea, ne limitarono in via precauzionale l’utilizzo.

    Situazione che comunque non è durata a lungo in quanto, con il progressivo chiarimento degli aspetti biochimico-metabolici correlati alle molecole interessate, l’utilizzo del Rebaudioside è stato consentito dall’FDA in prima battuta esclusivamente negli integratori alimentari e successivamente anche come additivo (Food Additive) nelle preparazioni alimentari(4).

    Anche l’EFSA, con il moltiplicarsi delle evidenze scientifiche a sostegno dell’impiego in sicurezza dei glicossidi steviolici, ne consentì l’utilizzo nel 2010 come additivo alimentare(5).

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    Re: La Stevia: dolcificante a 0 calorie

    Quando la natura è dolce: utilizzo dei glicosidi da stevia rebaudiana come dolcificante naturale. Un’analisi critica

    (Tratto da : infomedicaintegrata. it - da Dott. A.Bertuccioli - 5 novembre 2012)


    A questo proposito risulta particolarmente significativa la relazione di “Scientific opinion” rilasciata dall’EFSA(6) nel 2010 dove si conclude affermando che i glicossidi steviolici non mostrano effetti carginogenici, genotossici o teratogenici e comunque non sono associabili a fenomeni tossici a carico dei processi riproduttivi, stabilendo nel modello animale (ratti monitorizzati per 2 anni) una dose senza effetto avverso osservabile (NOAEL No Observed Adverse Effect Level) di Stevioside pari a 967 mg Stevioside/kg peso corporeo/die, ovvero approssimativamente 388 mg steviolo-equivalenti/kg peso corporeo/die.

    Studi nel modello umano dimostrano che una dose giornaliera di glicosidi steviolici superiore a 1000 mg/die pari a 16.6 mg/kg peso corporeo/die per un modello umano di riferimento di 60 kg (corrispondente approssimativamente a 330 mg steviolo-equivalenti/die o a 5.5 mg steviolo-equivalentsi/kg peso corporeo/die) è generalmente ben tollerata, sia da individui con un normale metabolismo glicidico che da individui con diabete mellito di tipo 2.

    Sulla base di questi dati il Panel di esperti dell’EFSA ha stabilito un assunzione giornaliera accettabile (ADI - Acceptable Daily Intake) per i glicosidi steviolici espressi come steviolo-equivalenti, di 4 mg/kg peso corporeo/die utilizzando un fattore di sicurezza di 100 sui parametri precedentemente espressi con la NOAEL per lo Stevioside, ovvero l’ADI è 1/100 del dosaggio considerato NOAEL.

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    Re: La Stevia: dolcificante a 0 calorie

    Quando la natura è dolce: utilizzo dei glicosidi da stevia rebaudiana come dolcificante naturale. Un’analisi critica

    (Tratto da : infomedicaintegrata. it - da Dott. A.Bertuccioli - 5 novembre 2012)


    Considerati i criteri alla base di questi parametri, l’elevato potere dolcificante e le caratteristiche biochimiche dello Stevioside, è senza ombra di dubbio possibile concludere che l’utilizzo nei limiti dell’assunzione giornaliera consigliata è assolutamente sicuro e permette di sfruttare questa nuova risorsa in tutte le sue potenzialità.

    Bibliografia

    1) Phillips, K.C. “Stevia: steps in developing a new sweetener”, 1989, pp 1-43 , Developments in sweeteners, Volume 3. Elsevier Applied Science, Londra
    2) fda.gov/ICECI/EnforcementActions/EnforcementStory/EnforcementStoryArch ive/ucm105955.htm (http://www.fda.gov/ICECI/EnforcementActions/EnforcementStory/EnforcementStoryArch ive/ucm105955.htm)
    3) food.gov.uk/multimedia/pdfs/stevioside.pdf (http://www.food.gov.uk/multimedia/pdfs/stevioside.pdf)
    4) accessdata.fda.gov/scripts/fcn/gras_notices/grn000253.pdf (http://www.accessdata.fda.g ov/scripts/fcn/gras_notices/grn000253.pdf)
    accessdata.fda.gov/scripts/fcn/gras_notices/GRN000329.pdf (http://www.accessdata.fda.g ov/scripts/fcn/gras_notices/GRN000329.pdf)
    5) efsa.europa.eu/en/topics/topic/additives.htm (http://www.efsa.europa.eu/en/topics/topic/additives.htm)
    6) Scientific Opinion on the safety of steviol glycosides for the proposed uses as a food additive EFSA Journal 2010;8(4):1537
    A disposizione bibliografia Scientific Opinion EFSA

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