Logo
Cerca nel forum | Cerca in tutto il sito
Ricerca personalizzata Google
Video Home fitness
sondaggi - vota
Risultati da 1 a 6 di 6

Discussione: il Kuzu

  1. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,119

    il Kuzu

    (Tratto da: sorgentenatura.it)


    Cos'è il kuzu?

    Il Kuzu o Kudzu (Pueraria montana lobata) è una pianta selvatica rampicante, originaria del Giappone ed appartenente alla famiglia delle Febacee.
    Questa pianta è perenne e molto longeva tanto che è in grado di vivere fino a 100 anni.
    É un vegetale parecchio resistente, le sue radici possono svilupparsi fino a raggiungere cento metri di lunghezza mentre i suoi rami possono crescere di quindici metri in una sola stagione.
    Tuttavia il Kuzu, pur essendo un vegetale sfruttato prevalentemente per la ricchezza d'amido delle sue radici, rappresenta una delle piante più dannose ed infestanti a livello mondiale (soprattutto nelle aree in cui non è coltivato), proprio a causa delle sue caratteristiche.

    Il Kuzu è diffuso in tutto l'Estremo Oriente e in maniera maggiore in Giappone, lungo le pendici di vulcani e montagne.
    Di tale pianta se ne conoscono principalmente tre varietà: Pueraria montana chinensis , Pueraria montana lobata e Pueraria montana thomsonii .
    Questa è utilizzata da molti secoli sia come alimento che come rimedio naturale in tutto il territorio orientale tuttavia ad oggi, grazie alle sue proprietà, rappresenta un prezioso alleato anche nel mondo occidentale, sopratutto per i soggetti che desiderano smettere di fumare .

    segue..

  2. # ADS
    il Kuzu
    Video del giorno Circuit advertisement
    Registrato da
    Always
    Messaggi
    Many
     
  3. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,119

    Re: il Kuzu

    (Tratto da: sorgentenatura.it)


    Proprietà e benefici del kuzu

    Le proprietà disintossicanti della radice del Kuzu sono attribuibili all'elevato contenuto di isoflavoni, in particolare di genisteina, agente anti-leucemico, e di daidzeina, la quale, oltre a rappresentare una potenziale molecola in grado di agire contro il cancro, si rivela anche un'importante antimicrobico e antinfiammatorio.

    L'effetto disintossicante del Kuzu garantisce una rapidità tale da ridurre drasticamente i sintomi della dipendenza da alcool e da nicotina ricoprendo un ruolo fondamentale nel contrastare i recettori di tali sostanze impedendo l'insorgenza di crisi di astinenza.

    Gli studi condotti presso le Università del North Carolina e di Harvard hanno dimostrato che oltre a non presentare alcuni effetti collaterali rilevanti, il Kuzu, per mezzo degli isoflavoni, agisce sui neurotrasmettitori come la serotonina, il glutammato ed il GABA tanto da stimolare la produzione di dopamina sostituendosi a sostanze come droghe, tabacco, alcool e zuccheri compensando il piacere che si prova attraverso la loro assunzione.

    Il Kuzu può inoltre rappresentare un prezioso rimedio naturale in caso di ipertensione o emicrania dal momento in cui esso è in grado di ridurre la pressione arteriosa migliorando anche la circolazione del sangue sia nelle gambe che al cervello.
    Questa pianta esercita un'azione antidolorifica, miorilassante, antiossidante e antipiretica, crea sollievo, facilita la digestione disinfiammando l'intestino ed è molto efficace contro lo stress.

    Nella medicina cinese questo vegetale viene utilizzato anche per sanare malattie infettive, problemi alle vie respiratorie, sintomi allergici e dolori muscolari.

    segue..

  4. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,119

    Re: il Kuzu

    (Tratto da: sorgentenatura.it)


    Come utilizzare il kuzu

    Il Kuzu è un prodotto molto utilizzato nell'industria farmaceutica per la produzione di cerotti, spray e gomme da masticare ad uso terapeutico per combattere diverse tipologie di dipendenza tuttavia è possibile adoperarlo anche in cucina attraverso l'uso della radice in polvere della suddetta pianta come addensante naturale per la preparazione di zuppe, salse e dessert.
    É possibile utilizzare il Kuzu anche come bevanda, sciogliendolo in una tazza di acqua e mescolando fino ad ebollizione ottenendo un preparato al quale poi verrà aggiunta della salsa di soia.

  5. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,119

    Re: Il Kuzu

    Kuzu: un gastroprotettore naturale

    (Tratto da: greenstyle.it)


    Il kuzu esplica i suoi effetti benefici soprattutto a livello di stomaco, prevenendo però tutte le irritazioni a carico dell’apparato digerente dal cavo orale al retto
    Di seguito alcune delle applicazioni più frequenti per tipologia di disturbo


    • Acidità di stomaco: con il suo effetto tampone, il kuzu assorbe i succhi gastrici in eccesso dando immediato sollievo da dolore e bruciori, riducendo quindi le recidive in caso di blanda ulcera
    • Reflusso gastroesofageo: grazie alle sue proprietà antiacide, previene la salita dei succhi nell’esofago e la loro propagazione nelle vie respiratorie, dando immediato sollievo soprattutto ai pazienti portatori di ernia iatale
    • Stitichezza: stimola la morbidezza delle feci al pari di una nutrizione ricca di fibre, sbloccando quindi gli stati di stitichezza cronica
    • Dissenteria: l’effetto tampone si estende anche all’intestino, dove non solo allevia l’irritazione di colon e retto, ma aiuta anche ad aumentare la consistenza delle feci e a trattenere l’acqua in caso di diarrea
    • Febbre: il kuzu sarebbe anche in grado di diminuire la temperatura negli stati febbrili connessi all’influenza
    • Stanchezza: l’amido presenta anche specifiche proprietà per il recupero dell’energia e del buon equilibrio psicofisico, quindi è consigliato in primavera o nei cambi di stagione, quando il corpo fatica ad adattarsi ai repentini cambiamenti climatici

    Per le modalità d’assunzione si faccia riferimento al proprio erborista di fiducia e, ovviamente, anche al medico curante per conoscere eventuali interazioni con i farmaci contro l’acidità di stomaco
    In genere, si versano uno o due cucchiaini di kuzu in un bicchiere d’acqua, si porta il tutto a ebollizione finché l’amido non si è sciolto e si consuma a piccoli sorsi, anche più volte nell’arco della giornata
    Ultima modifica di anna1401; 25/05/2016 alle 22:18

  6. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,119

    Re: Il Kuzu

    Il Kuzu in cucina

    (Tratto da: vegolisi.it)

    Nella cucina giapponese, il kuzu viene usato come addensante e vellutante soprattutto per zuppe, minestre e passati di verdura, ma anche per sughi, dolci, gelati e composte.
    La proporzione da utilizzare è 10 g di kuzu ogni 100 ml di liquido, ma molto dipende dalla consistenza che vorrete ottenere, con queste dosi riuscirete ad ottenere un buono stato di gelificazione, per addensare ne potrà servire anche molto meno.

    Il kuzu, infatti, serve non solo ad addensare ma anche a gelificare per creare budini.
    In questo ultimo caso la consistenza che si ottiene è morbida e non gelatinosa (come può accadere nel caso dell’agar).

    Per ottenere l’effetto gelificante, una volta stemperata la polvere nel liquido a temperatura ambiente, aggiungetelo in cottura alla vostra preparazione e poi lasciate raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero per almeno un paio d’ore.

    In commercio troverete il kuzu sia in polvere che in blocchetti gessosi: in questo ultimo caso, prima di utilizzarlo polverizzatelo con un mortaio da cucina.
    Il kuzu può essere aggiunto anche a cottura ultimata, a verdure e frutta frullate conferendo ai piatti una consistenza vellutata.
    Nel caso della frutta, per esempio, questo amido ha la caratteristica di renderla più digeribile anche per gli intestini più deboli.

    segue..

  7. Registrato da
    07/12/2004
    Messaggi
    24,119

    Re: Il Kuzu

    Scopi terapeutici

    (Tratto da: vegolisi.it)


    Il kuzu è digerito in maniera molto facile: all’interno della fecola vi sono alte quantità di daidzeina, un antinfiammatorio e antimicotico naturale; ma anche di carboidrati e di sali minerali, come calcio, fosforo e ferro.
    Ha inoltre un grosso effetto alcalinizzante, in quanto previene l’acidosi soprattutto nel sangue e nei succhi gastrici.
    In Giappone, inoltre, viene usato per ritrovare le energie.

    Per l’assunzione: si consiglia di versare uno o due cucchiaini di fecola di kuzu in un bicchiere d’acqua, si mescola portandolo quindi a ebollizione affinché l’amido possa sciogliersi, infine si serve aggiungendo salsa di soia.
    È possibile assumerlo anche più volte al giorno.

    Piccola ricetta: frullate un mela cotta con 1 cucchiaino di kuzu e fate addensare sul fuoco: otterete una mousse utile a depurare il fegato e a rilassare l’organismo.

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BB è Attivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG] è Disattivato
  • [VIDEO] code is Disattivato
  • Il codice HTML è Disattivato
Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai LETTORI, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio. Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. È vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione scritta.
Un dietologo e un dietista a tua disposizione. Prova la dieta online