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Discussione: Omega 3

  1. Registrato da
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    Riferimento: Omega 3 Omega 6

    Si tratta in entrambi i casi di acidi grassi cosiddetti poliinsaturi cioè caratterizzati dalla presenza di più doppi legami chimici fra atomi di carbonio che li costitiuiscono.
    Quelli di tipo OMEGA 3, di cui oggi siamo più o meno deficitari, provengono dal pesce azzurro: alici, sardine, sgombri, salmoni: sono importanti perchè servono per la sintesi dei fosfolipidi della parete delle cellule
    conferendo alle stesse una maggiore plasticità anche per quanto riguarda la presenza dei recettori di membrana, un buon funzionamento del sistema nervoso centrale, ed essendo precursori di PROSTAGLANDINE di tipo 3 che proteggono l-apparato circolatorio.

    Gli OMEGA 6 derivano dall'alimentazione soprattutto vegetale.Devono essere trasformati in ACIDI GRASSI ATTIVATI , in particolare in ACIDO GAMMALINOLENICO su cui agisce un enzima, la DELTA SATURASI, potendolo trasformare in ACIDO ARACHIDONICO precursore di EICOSANOIDI cosiddetti aggressivi oppure in EICOSANOIDI buoni utili al buon tono della pelle, delle unghie, del buon rapporto fame sazieta, della funzionalità intestinale, umore e sistema immunitario.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 18/01/2010 alle 15:23
    dr. vincenzo valesi sanihelp

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    Omega 3
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    Il rapporto ottimale fra assunzione di omega 6 e omega 3 deve essere 3 a 1.
    Nella nostra dieta gli omega 6 sono presenti in maniera abbondante specie in olio di girasole e avena. Un eccessivo apporto di omega 6 determina una eccessiva produzione di ACIDO ARACHIDONICO da cui deriva la sintesi di di EICOSANOIDI aggressivi su apparato cardiocircolatorio.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 18/01/2010 alle 15:24
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  4. Registrato da
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    Riferimento: omega 3 e omega 6

    Citazione Originariamente Scritto da daisymay Visualizza Messaggio
    Buongiorno dottore e auguri di Buon Anno!
    Vorrei chiederLe se per fluidificare il sangue oltre agli omega 3, si devono prendere anche gli omega 6.
    Che differenza c'è tra di essi?
    Vedo che si consigliano più spesso gli omega 3 ma non trovo molto sugli omega 6.

    La ringrazio per la Sua cortese risposta
    Ciao

    Ultimamente ho avuto la possibilità di approfondire molto questo argomento quindi provo a risponderti anch'io.

    Gli omega3 e 6 sono due acidi grassi essenziali e molto spesso vengono definiti come vitamina F (dall'inglese Fatty-acids).Il nostro organismo morirebbe senza questi acidi perchè non riesce a sintetizzarli, o meglio riesce a sintetizzare solo l'acido Eicosapentaenoico(EP A) e l'acido Docosaesaenoico(DHA) ma partendo solo dall'acido alfa-linolenico(ALA) che cmq deve essere assunto sempre dagli alimenti perchè non disponibile nell'organismo.Quest i acidi sono quelli principali del gruppo Omega 3.
    Gli acidi di Omega 6 sono di più ma i più importanti sono l'acido Linoleico e l'acido Arachidonico(Quest'u ltimo molto importante perchè grazie all'enzima di ciclossigenasica viene trasformato in prostaglandina endoperossido (PGG2)che a sua volta viene convertita in PGH2.La PGH2 viene trasformata in TROMBOSSANO A2 che si trova prevalentemente nelle piastrine ed è un composto piuttosto instabile che provoca aggregazione piastrinica e vasocostrizione, e Prostaciclina che si trova nella parete dei vasi e ha un effetto opposto di Trombossano A2; inibisce l'aggregazione piastrinica e agendo da vasodilatatore.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 18/01/2010 alle 15:24

  5. Registrato da
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    Come vedi è un processo molto delicato che se non viene rispettato l'equilibrio tra gli omega 6 e omega 3, gli omega 6 possono avere effetti diversi.
    L'equilibrio giusto è il rapporto 4:1 , cioè per 4g di omega 6 dovresti assumere 1 g di omega 3.
    Penso che una persona si dovrebbe preoccupare di più ad assumere gli omega 3 piuttosto che gli omega 6 perchè, se giornalmente si esegue una dieta bilanciata, si assume anche una quantità considerevole di Omega 6 (uova, carne, noci, pane integrale, oli vegetali e soprattutto le merendine che a noi piacciono tanto (sono fatte con olio vegetale idrogenato o parzialmente idrogenato nel caso del cracker).

    Gli Omega 3 sono meno presenti nei cibi invece. Gli alimenti ricchi di Omega 3 sono alcune specie di pesci (quelli azzurri), oli vegetali.
    Un cucchiaio d'olio di lino contiene 6,6 g di Omega 3 e 1,6 g di Omega 6, e due cucchiai di semi di lino (macinati) contengono 3,2 g di Omega 3 e 0,8 g di Omega 6.
    Quindi io ti consiglierei di assumere 2-3 cucchiai di semi di lino macinati, nell'insalata, yogurt o dentro ai cereali di prima mattina e di usare l'olio di lino a freddo.

    Ovviamente questi acidi grassi aiutano molto a prevenire altre malattie, ma qui ho riportato quello che interessava a te.
    Ultima modifica di anna1401; 18/01/2010 alle 15:27

  6. Registrato da
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    Re: Omega 3

    Rispolvero questa discussione per porre qualche domanda al Dr. Valesi
    Gli omega 3 di origine vegetale hanno lo stesso "valore biologico" di quelli del pesce ?
    Ultimamente si esaltano le proprietà, non solo per la ricchezza di omega 3, dei semi di chia...ci può dire qualcosa al riguardo ?
    Possono essere consumati "a crudo" ?
    Non ho ben capito se le noci sono un buon alimento come fonte di omega 3 oppure anch'esse hanno uno "sbilancio" nutrizionale verso gli omega 6
    Gli sportivi necessitano di un maggior introito di omega 3 ? In che misura ?
    Grazie per l'attenzione
    Cordiali saluti

  7. Registrato da
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    Re: Omega 3

    Ciao Mag75, provo a risponderti io :-)

    Negli alimenti di origine animale gli omega-3 si trovano sotto forma di acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA) mentre negli alimenti di origine vegetale si trovano solo sottoforma di acido alfa-linolenico (ALA). L'ALA per poter essere utilizzato dal nostro organismo deve essere prima metabolizzato e in seguito convertito dal nostro corpo in EPA o DHA, ma l'ALA non sempre viene completamente ed efficacemente trasformato in questi due composti. Quindi diciamo che c'è una bassa efficienza di conversione. In questo modo possiamo sfruttare solo una piccola percentuale (15%) della quantità totale di acido alfa-linolenico assunto.. Quindi è consigliabile assumere gli omega 3 nella forma EPA e DHA(origine animale).

    Puoi tranquillamente mangiare 4-5 noci al giorno in quanto hanno un'elevata concentrazione di omega 3.

    I semi di Chia sono una fonte notevole di omega 3 (superano anche i semi di lino), inoltre sono ricchissimi di Vit.B(1,2,3), proteine, minerali, fosforo, calcio (4-5 volte più del latte), potassio, magnesio, ferro, Zn e ovviamente un elevato contenuto di fibra. Si devono usare crudi previa macinazione.

    All'ultima domanda non so dare una risposta esatta poichè la quantità di omega 3 consigliata ad uno sportivo varia da un range di pochi mg fino a 5-6 g al giorno, in base all'intensità fisica e al'obiettivo che si vuole raggiungere.

  8. Registrato da
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    Re: Omega 3

    Citazione Originariamente Scritto da mag75 Visualizza Messaggio
    Ultimamente si esaltano le proprietà, non solo per la ricchezza di omega 3, dei semi di chia...ci può dire qualcosa al riguardo ?
    Oltre alle informazioni che ha già dato anthares , ho aggiunto altre info su questi semi qui :
    http://www.sanihelp.it/forum/aliment...ml#post1550664 per gli interessati

  9. Registrato da
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    Re: Omega 3

    Citazione Originariamente Scritto da anthares Visualizza Messaggio
    Ciao Mag75, provo a risponderti io :-)

    Negli alimenti di origine animale gli omega-3 si trovano sotto forma di acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA) mentre negli alimenti di origine vegetale si trovano solo sottoforma di acido alfa-linolenico (ALA). L'ALA per poter essere utilizzato dal nostro organismo deve essere prima metabolizzato e in seguito convertito dal nostro corpo in EPA o DHA, ma l'ALA non sempre viene completamente ed efficacemente trasformato in questi due composti. Quindi diciamo che c'è una bassa efficienza di conversione. In questo modo possiamo sfruttare solo una piccola percentuale (15%) della quantità totale di acido alfa-linolenico assunto.. Quindi è consigliabile assumere gli omega 3 nella forma EPA e DHA(origine animale).

    Puoi tranquillamente mangiare 4-5 noci al giorno in quanto hanno un'elevata concentrazione di omega 3.

    I semi di Chia sono una fonte notevole di omega 3 (superano anche i semi di lino), inoltre sono ricchissimi di Vit.B(1,2,3), proteine, minerali, fosforo, calcio (4-5 volte più del latte), potassio, magnesio, ferro, Zn e ovviamente un elevato contenuto di fibra. Si devono usare crudi previa macinazione.

    All'ultima domanda non so dare una risposta esatta poichè la quantità di omega 3 consigliata ad uno sportivo varia da un range di pochi mg fino a 5-6 g al giorno, in base all'intensità fisica e al'obiettivo che si vuole raggiungere.
    Risposta perfettamente condivisibiule e coerente
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  10. Registrato da
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    Re: Omega 3

    ringrazio entrambi per il gentile riscontro.
    purtroppo mangiare pesce a sufficienza è difficile sia per i costi sia per la scarsa reperibilità di quello fresco e genuino.
    il salmone affumicato che si trova confezionato ha lo stesso contenuto di omega 3 di quello fresco ?
    dovendo scegliere tra gli integratori e i semi di chia naturali cosa mi consigliereste ?
    io opterei per la seconda soluzione visto che apporterei anche micronutrienti utili all'organismo...cosa ne pensate ?
    io sono interessato agli omega 3 per la loro utilità in caso di ansia (confermate ?) e per la loro azione antinfiammatoria (facendo molto sport vorrei un "supporto naturale" per le articolazioni)
    grazie
    vi saluto cordialmente

  11. Registrato da
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    Re: Omega 3

    Citazione Originariamente Scritto da mag75 Visualizza Messaggio
    ringrazio entrambi per il gentile riscontro.
    purtroppo mangiare pesce a sufficienza è difficile sia per i costi sia per la scarsa reperibilità di quello fresco e genuino.
    il salmone affumicato che si trova confezionato ha lo stesso contenuto di omega 3 di quello fresco ?
    dovendo scegliere tra gli integratori e i semi di chia naturali cosa mi consigliereste ?
    io opterei per la seconda soluzione visto che apporterei anche micronutrienti utili all'organismo...cosa ne pensate ?
    io sono interessato agli omega 3 per la loro utilità in caso di ansia (confermate ?) e per la loro azione antinfiammatoria (facendo molto sport vorrei un "supporto naturale" per le articolazioni)
    grazie
    vi saluto cordialmente
    Se assumere acidi grassi omega 3 solo dal pesce può costituire un problema, ecco la soluzione anche vegetale. bene anche il salmone affumicato, e vanno bene per tutte le indicazioni che sono state citate. Nei limiti del possibile comunque è sempre consigliabile variare assumendoli dalle varie fonti naturali.
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  12. Registrato da
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    Re: Omega 3

    grazie dottore
    per avere benefici concreti è necessario/consigliato assumerli quotidianamente ?

  13. Registrato da
    07/04/2004
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    Re: Omega 3

    Certo, perchè in questo caso, come sosteneva Ippoocrate di Kos, il cibo diventa anche una medicina. Certi buoni comportamenti alimentari dovrebbero fare parte della nostre normali abitudini di vita.
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  14. Registrato da
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    Lampadina Gli acidi grassi OMEGA 3 - 6 - 9

    .
    (Tratto da: erboristeriarcobalen o.com)


    Gli acidi grassi Omega 3 sono considerati acidi grassi e poiché non possono essere prodotti dal corpo, devono essere ottenuti da risorse esterne.

    - Riducono i livelli di colesterolo e trigliceridi ematici.
    - Prevengono l'insorgenza dell'aterosclerosi ostacolando la formazione di coaguli e l'aggregazione delle piastrine.
    - Aiutano a diminuire la pressione arteriosa.
    - Utili in caso di malattie infiammatorie ed allergiche (psoriasi, eczema) ed autoimmuni (artrite reumatoide).
    - Sono essenziali per lo sviluppo ed il buon mantenimento del sistema nervoso centrale (il DHA).

    Il cervello è composto per il 60% di grassi.
    Gli acidi grassi Omega 3, infatti, sono altamente concentrati nel cervello e pare essere importante per il sistema cognitivo (prestazioni cerebrali e della memoria) e per le funzioni comportamentali.
    I neonati che non assumono abbastanza acidi grassi Omega 3 dalla loro madre rischiano problemi allo sviluppo visivo e nervoso.

    Alcuni antropologi nutrizionisti ritengono che il cervello umano non si sarebbe sviluppato come ha fatto senza avere accesso a livelli elevati di DHA presente nel pesce e selvaggina.
    Basterebbero solo due generazioni alimentate con una dieta a basso contenuto di omega-6 e omega-3 per portare a profondi cambiamenti nelle dimensioni del cervello e nella sue regolari funzioni.

    segue..

  15. Registrato da
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    Re: Gli acidi grassi OMEGA 3 - 6 - 9

    .
    (Tratto da: erboristeriarcobalen o.com)


    Gli acidi grassi fanno parte della grande famiglia dei lipidi, anzi sono gli ingredienti costitutivi di quasi tutti i lipidi vegetali e animali. Nell’organismo ricoprono funzioni fondamentali. Sono presenti per il 90% in forma di trigliceridi, la fonte principale di energia che, a causa delle abitudini alimentari scorrette, nel mondo occidentale hanno finito per assumere un ruolo negativo.
    Essi sono metabolizzati a livello epatico in seguito ad un’eccessiva introduzione con la dieta di acidi grassi saturi.

    La famiglia di acidi grassi più importante è quella dei polinsaturi caratterizzati da una struttura chimica più instabile e che quindi si presentano in forma liquida.
    Sono fondamentali nella formazione delle membrane cellulari e del sistema nervoso, ma portano alla produzione anche degli "elcosanoidi”, dei modulatori di diverse funzioni cellulari.

    Questi acidi sono i PUFA(PolyUnsatured Fatty Acid) fanno parte della famiglia degli OMEGA3, si chiamano EPA e DHA e si ricavano dall’introduzione dell’acido linolenico, un acido grasso essenziale, cioè non ottenibile da metabolismo di altri acidi grassi ma da assumere obbligatoriamente con la dieta.
    E’ definito capostipite, perché da esso il nostro organismo ricava grazie al corredo enzimatico, tutti gli altri acidi grassi utili.

    Altro acido grasso capostipite è il linoleico della serie OMEGA 6 che in larga misura si trasforma in acido arachidonico.
    Poiché EPA e acido arachidonico sono metabolizzati dallo stesso enzima, sono in competizione, ma se da ARA si formano sostanze ormonali di tipo pro-infiammatorio e vasocostrittore, da EPA derivano quelle di tipo vasodilatatore e anti-infiammatorio.

    segue..

  16. Registrato da
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    Re: Gli acidi grassi OMEGA 3 - 6 - 9


    (Tratto da: erboristeriarcobalen o.com)


    E’ quindi importante che omega 3 e omega 6 siano introdotti in quantità bilanciata per non provocare effetti negativi.

    Gli omega 3 sono contenuti nei pesci quali i salmoni, merluzzi, sgombri, aringhe e sardine che vivono allo stato selvaggio nei mari freddi e che si cibano di fitoplancton, vero produttore di EPA e DHA.
    Nel mondo vegetale sono presenti nei legumi e nella frutta secca, nella soia, nella colza, nel lino e nel ravizzone.
    Ma l’organismo umano non metabolizza l’ALA vegetale in modo efficiente ottenendo così scarse quantità di EPA e DHA.

    L’acido linoleico omega 6 è presente nella maggior parte degli oli vegetali quali soia, mais, girasole, ma in particolar modo nel lino e nella canapa. Buone fonti sono anche le noci.

    Caso a parte rappresentano la borragine, l'enoterae il ribes nigrum che contengono dosi elevate di un particolare derivato dell’acido linoleico: l’acido gamma-linoleico, che vedremo poi avere un ruolo anomalo.

    Il fabbisogno giornaliero stimato di acidi grassi polinsaturi per un corretto funzionamento metabolico in un adulto è l’1-2% delle calorie totali giornaliere di omega 6 e dello 0,2-0,5% di omega 3 e quindi in rapporto circa di 4-5 a 1.

    Nella storia grazie al cambio di abitudini alimentari, col crescente impiego di oli ricchi di omega 6 in cucine e nei cibi industriali, al diminuito consumo di pesce azzurro, si è arrivati ad uno squilibrio nutrizionale Omega 6/Omega 3.

    segue..

  17. Registrato da
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    Re: Gli acidi grassi OMEGA 3 - 6 - 9


    (Tratto da: erboristeriarcobalen o.com)


    Le evidenze epidemiologiche (basso incidenza di malattie cardiovascolari sulle popolazioni nordiche) e i successivi studi cliniici, hanno portato a collegare un’alimentazione ricca di cibi contenenti EPA, ad una attività di protezione e salvaguardia del sistema cardio-circolatorio grazie alle sue attività biologiche (antiterogena, antinfiammatoria, antitrombotica).

    Una carenza di EPA comporta una maggiore produzione di acido arachidonico e di conseguenza, aumento di aggregazione piastrinica, formazione di trombossani, aumento di LDL, VLDL, trigliceridi e viscosità ematica.

    Il DHA ha prevalentemente una funzione strutturale: è presente nei fosfolipidi cerebrali (circa il 60% del sistema nervoso è costituito da acidi grassi) nella retina e nei fosfolipidi di membrana. Ha quindi un ruolo importantissimo nello sviluppo e nella maturazione cerebrale, dell’apparato riproduttivo e del tessuto retinico.

    Gli omega 6 hanno anch’essi sia un ruolo strutturale e funzionale.
    L’acido arachidonico è il rappresentante più abbondante della famiglia ed è importante, bilanciato col DHA nello sviluppo embrionale e nell’accrescimento del bambino.
    Produce però le prostaglandine della serie 2 ad azione aggregante e pro-infiammatoria.
    Va quindi evitata l’integrazione se non per manifeste carenze che comportano steatosi epatica e ritardi nella crescita in età evolutiva.

    Molto interessante è l’acido gamma-linoleico che pur essendo della serie 6, si comporta come un omega 3 agendo in competizione con l’acido arachidonico e producendo prostaglandine della serie 1 e 3 e quindi antinfiammatorie e antiaggreganti.
    Il suo ambito d’azione più importante è a livello della cute, e cioè nelle lesioni e nelle dermatiti specie se allergiche.

    segue..

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    Re: Gli acidi grassi OMEGA 3 - 6 - 9


    (Tratto da: erboristeriarcobalen o.com)


    Una carenza comporta appunto lesioni cutanee, ritardata cicatrizzazione delle ferite, maggiore suscettibilità alle infezioni.
    Da rilevare il fatto che ci sono una serie di fattori che inibiscono il metabolismo dei PUFA, causando possibili carenze.
    Essi sono l’abbondante presenza nella dieta di grassi saturi e idrogenati, l’iperglicemia, l’alcool, l’invecchiamento, l’adrenalina e i glucocorticoidi, una dieta ipoproteica, virus oncogeni.
    E’ evidente come sia necessaria una maggiore attenzione alimentare o se questo non è possibile una correzione dei rapporti quantitativi ditali sostanze tramite integrazione.


    L’attività dell’acido EPA è particolarmente evidente a beneficio del sistema cardiocircolatorio.

    • A livello di endotelio, leucociti e piastrine genera fattori anti-infiammatori e anti-aggreganti.
    • Influenza l’assetto lipidico ed in particolare ha dimostrato una cospicua riduzione della trigliceridemia dopo sperimentazione mediamente attestata intorno al 30%. L’effetto è dose dipendente.
    • Gli omega-3 favoriscono un aumento metabolico con conseguente dispersione calorica e un inferiore immagazzinamento lipidico.
    • Gli acidi grassi omega-3 sono in grado di ridurre la pressione arteriosa anche in pazienti affetti da ipertensione.
    • Osservazioni epidemiologiche hanno mostrato che i PUFA hanno effetto anti-infiammatorio arrecando miglioramento in malattie come morbo di Crohn, psoriasi, dermatite atopica, asma bronchiale.
    • Alcuni studi da confermare hanno dimostrato un netto miglioramento dei pazienti affetti da depressione.

    segue..

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    Re: Gli acidi grassi OMEGA 3 - 6 - 9


    (Tratto da: erboristeriarcobalen o.com)


    L’acido docoesaenoico (DHA)

    • L' Unione Europea dopo aver finanziato due progetti di studio :«Perinatal Lipid Nutrition Group» e «Early Nutrition Programming» , raccomanda l’integrazione di 200 mg/die di DHA alle madri occidentali in attesa o allattamento, poiché un livello adeguato nel sangue, porta a una riduzione di parti prematuri, un maggior peso del neonato, e a un migliore sviluppo neurologico/cognitivo e della vista.
    • Studi osservazionali sui sintomi hanno messo in relazione l’eziologia e il mantenimento del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) e una carenza di DHA.
    • I figli di donne affette da atopie, sottoposte a somministrazione di DHA hanno mostrato una risposta allergica inferiore fino al 35% in caso di eczema atopico.
    • Un adeguato apporto di acidi grassi omega-3 durante la gravidanza sembra ridurre sensibilmente il rischio di obesità infantile.
    • Studi prospettici hanno dimostrato come un’integrazione di DHA sia in grado di contrastare il declino delle funzioni cognitive e di diversi quadri di demenza anche in forme moderate di Alzheimer.


    Ha dimostrato proprietà anti-infiammatorie specialmente a livello di cute.
    Si sono registrati notevoli miglioramenti su pazienti affetti da dermatite ed eczema atopico e dermatite seborroica sottoposti a 4-6 settimane di somministrazione di GLA
    Si è notata l’attività dell’acido y-linoleico nel reprimere la reattività e la produzione di anticorpi nelle malattie autoimmuni e infiammatorie, in particolare l’artrite reumatoide.

    Non si sono rilevati ne effetti collaterali ne controindicazioni se non in caso di sovradosaggio.

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    Re: Gli acidi grassi OMEGA 3 - 6 - 9


    (Tratto da: erboristeriarcobalen o.com)


    I PUFA non vanno comunque assunti in concomitanza a terapie anticoagulanti.

    Il GLA non deve essere assunto assieme a farmaci anticonvulsivanti, mentre non comporta alcuna alterazione in gravidanza e nei neonati.

    Per un’integrazione corretta di PUFA bisogna considerare alcuni parametri fondamentali quali la concentrazione di EPA e DHA, l’assenza di inquinanti ambientali e i livelli di ossidazione che devono essere bassi. Infine importante per la qualità dell’integratore è la biodisponibilità dei nutrienti offerta cioè il livello di assorbimento.

    In natura EPA e DHA sono presenti sotto forma di oli. Alcuni vegetali come lino o canapa, contengono quantità ridotte di omega 3, ma esse sono scarsamente assimilabili dall’organismo umano.

    La dieta, al giorno d'oggi, predilige l'assunzione di alimenti ricchi di omega-6 e carente di prodotti ricchi in omega-3 (EPA+DHA) come il pesce, con conseguente squilibrio dietetico di acidi grassi a favore degli omega-6 e sbilanciamento del rapporto omega-6/omega-3 che può predisporre a una serie di patologie tra cui il cancro e disturbi di natura infiammatoria e autoimmune.

    La correzione di questo squilibrio nella dieta tra omega-6 e omega-3 può essere raggiunta con la supplementazione di olio di pesce in capsule (ad alta titolazione di EPA+DHA) e con una dieta a basso contenuto di grassi omega-6 e ad alto contenuto di omega-3.

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  21. Registrato da
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    Re: Gli acidi grassi OMEGA 3 - 6 - 9


    (Tratto da: erboristeriarcobalen o.com)


    Nel loro studio, la Dr.ssa Denkins ed i suoi colleghi hanno arruolato 12 uomini e donne in sovrappeso, fra i 40 ed i 70 anni d'età, che hanno assunto 1.8 grammi di DHA a colazione per 12 settimane. Mentre nessuno dei partecipanti era affetto da diabete, tutti presentavano insulino-resistenza.
    Con la misurazione della glicemia all'inizio ed alla fine dello studio, i ricercatori hanno valutato le variazioni dell'insulino-resistenza di ogni soggetto.

    La Dr.ssa Denkins ha detto:"Abbiano notato una modifica nella sensibilità insulinica dopo 12 settimane di supplementazione con DHA. Il 70% dei partecipanti allo studio ha mostrato un miglioramento nelle funzioni insulino-connesse e, nel 50% dei casi, tale variazione è stata clinicamente rilevante."

    La Dr.ssa Denkins ha puntualizzato che la piccola consistenza di questo studio campione offre risultati prelimimari, e che i diabetici non dovrebbero mai sostituire la loro abituale terapia con qualsiasi supplementazione dietetica, compreso l'olio di pesce. Coloro che intendono aumentare l'introito di olio di pesce, dovrebbero consultare prima il proprio medico, soprattutto se sono in cura per malattie cardiovascolari, poiché il DHA ha un leggero effetto sulla circolazione sanguigna.

    I nutrizionisti attualmente raccomandano un introito giornaliero di 0.6 grammi di acidi grassi omega-3, preferibilmente provenienti dal pesce. Secondo la Dr.ssa Denkins, ciò è possibile con il consumo di circa due porzioni a settimana di pesce d'acque fredde, come ippoglosso, aringa, sgombro o salmone.

    segue..

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