Questa discussione dal titolo Manna delle Madonie è all'interno del forum Alimentazione; Nei prodotti naturali vi è un certo sinergismo tra i vari costituenti. Utilizzare un solo costituente ed ...
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Valore biologico della manna
Nei prodotti naturali vi è un certo sinergismo tra i vari costituenti. Utilizzare un solo costituente ed eliminare gli altri significa assumere qualcosa di incompleto e di squilibrato. Parlando in termini biologici, scomporre un prodotto naturale per usare soltanto un principio attivo non ha senso; cosi, è un non-senso, utilizzare la mannite al posto della manna che ha ogni componente nelle sue giuste proporzioni.
Bisogna precisare però, quanto più razionale sia l'uso della manna rispetto a quello della mannite: quest'ultima, a differenza della manna non apporta al nostro organismo altre sostanze ad esso congeniali ed utili.
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Diversi ricercatori hanno studiato e comparato, il comportamento farmacologico della mannite naturale, estratta cioè dalla manna, e della mannite artificiale, ricavata dalla melassa di zucchero. Hanno constatato che, nonostante le due non presentino sostanziali differenze chimiche, svolgono azioni farmacologiche alquanto diverse. La mannite naturale, rispetto a quella artificiale, svolge una maggiore azione ipertonogena che stimola la peristalsi sui preparati di tubo digerente di diversi animali da esperimento. E' certamente difficile sostenere che ciò avvenga anche nell'uomo; comunque, chi ha sperimentato entrambe le manniti sostiene che quella naturale è molto piu efficace.
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Il motivo di ciò risiede nella presenza di piccole quantità di altre sostanze, non eliminabili durante il processo di cristallizzazione, che vengono evidenziate dalla reattività biologica dell'organismo.
Tutto ciò è in perfetta armonia con quanto detto all'inizio di questo paragrafo a proposito del sinergismo tra i numerosi principi attivi presenti nella manna. Dal punto di vista biologico, è dunque importante usare il prodotto naturale cosi come esso realmente è, per la sua azione farmaco-dinamica in sintonia con le esigenze dell'organismo.
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La nostra manna ed il commercio
Da un punto di vista commerciale, la manna si diversifica in quattro categorie in base al metodo di raccolta e quindi alla percentuale di impurità presenti.
Ecco elencate in ordine di qualità:
· Manna frassino cannolo: E' riconoscibile perché ha colore bianco, forma di stalattite e una dimensione di almeno 3 centimetri. Non contiene impurità;
· Manna frassino drogheria: E' una manna che contiene il 2% di impurità e una umidità pari al 4 %;
· Manna frassino lavorazione tipo "Pollina": E' una manna che contiene il 3% di impurità e una umidità pari al 7%;
· Manna frassino lavorazione tipo "Castelbuono": E' una manna che contiene il 4% di impurita e umidità pari al 7%.
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I nostri frassini da manna
Il Regio Decreto-Legge 12 Agosto 1927 n. 1773 convertito nella Legge 24 Dicembre 1928 n. 3144 sancisce:
"Il nome di manna è riservato al prodotto derivante da incisione nella corteccia dell'Orniello, od Amolleo (Fraxinus ornus), e del Frassino (Fraxinus excelsior). E' vietato preparare, vendere, porre in vendita o mettere comunque in commercio, manna contenente saccarosio, sostanze amidacee o sostanze estranee di qualsiasi natura, tranne le impurezze naturali nella proporzione normale per i diversi tipi di manna".
Questa legge sulla vigilanza dei prodotti agrari tutela la genuinità del prodotto, garantisce il consumatore e definisce i doveri del produttore.
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Una manna dal cielo?
Salve a tutti, sono nuova e sto effettuando delle ricerche sul d-mannitolo e il d-mannosio a scopi terapeutici: il d-mannosio è già utilizzato per le sue proprietà anti batteriche nelle cistiti provocate da E. cooli, in quanto agirebbe legandosi alle fimbrie del batterio, permettendo di eliminarlo attraverso le urine senza farlo aderire alle pareti della vescica (questo il meccanismo a grandi linee). Come ha scritto Anna e come ho potuto leggere in svariati siti, la manna, generalmente, contiene il 40-60% (anche al 70%) di mannite o D-mannitolo (C6H14O6), che è un alcool esavalente del mannosio. Io purtroppo non ho nessuna conoscenza di formule chimiche, volevo quindi sapere cosa significa che il D-mannitolo è un alcool "ESAVALENTE" del mannosio? Esavalente, se non erro, significa che ha valenza 6, ciò potrebbe significare che il mannosio è contenuto 6 volte nel d-mannitolo? se è così potrebbero dunque avere le medesime proprietà o simili? In sostanza vorrei capire se anche la manna, meno costosa e di più facile reperibilità rispetto al mannosio, possa essere adoperata efficacemente contro le infezioni delle vie urinarie, in particolare causate da E. Cooli. Sarei grata se qualcuno rispondesse alla mia domanda, è molto importante, potrebbe risolvere un grosso problema col quale molte donne sono costrette tristemente a convivere, se ciò che penso corrisponde al vero sarebbe veramente una manna dal cielo...
A presto un abbraccio Kina82
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Cara kina, io fin ora ho usato la manna solo come dolcificante e come regolatore intestinale. Non saprei dirti se può servire anche per prevenire le recidive della cistite. Potresti provarla e poi magari dirci i risultati del tuo "esperimento"... 
Restiamo comunque in attesa di qualche ulteriore chiarimento in merito alle tue domande
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Il D-MANNITOLO è un alcool a sei atomi di carbonio dove ognuno degli atomi di idrogeno delle catene laterali è stato sostituito con un gruppo OH (ossidrile) ed è questo gruppo che conferisce alla molecola la caratteristica di polialcool. Esso ha una struttura spaziale lineare cosiddetta "alifatica" per differenziarla da molecole circolari o aromatiche. Ha la proprietà di trattenere molecole d'acqua che si trascina dietro per effetto cosiddetto "osmotico". Questa proprietà è sfruttata quando si voglia ottenere un effetto "diuretico" oppure quando si voglia estrarre dai tessuti, particolarmente quello cerebrale dell'acqua per risolvere edemi dovuti a traumi cranici o ictus.
E' quindi in grado anche di avere un effetto lassativo per per idratazione della massa fecale. Se sia in grado di inibire l'adesione dei batteri alla parete(mucosa) che riveste la vescica urinaria e in genere le vie urinarie, questo non sono in grado di affermarlo nè di smentirlo: tale proprietà a quanto mi risulta è invece attribuibile all'estratto secco di mirtillo rosso.
Ultima modifica di vvalesi; 21/12/2007 alle 16:30
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Poche informazioni....
Ringrazio tanto il dottor Valesi e Anna per avere risposto alla mia domanda, il mio dubbio sulle proprietà antibatteriche della manna deriva appunto dal suo contenuto di d-mannitolo che io credevo chimicamente comparabile al mannosio, prodotto già usato in questo campo con risultati positivi. So che il mannosio viene estratto dal larice (anche un tipo di manna viene estratta dal larice, altro punto in comune) purtroppo non ho trovato nulla di più sul metodo di estrazione, sulle parti utilizzate, insomma le poche informazioni su questo mannosio le ho potute reperire solo nei siti in cui lo vendono, un sito americano, uno inglese e uno italiano che però vende quello inglese... Sembra tutto avvolto nel mistero, non vorrei che ci vendessero a prezzi esagerati e sotto mentite spoglie ciò che produciamo da secoli in casa nostra... Ancora grazie, continuerò con le mie ricerche, un augurio a tutti di buone feste!!
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