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Questa discussione dal titolo Caldarroste... il ritorno, hehehehehe è all'interno del forum Alimentazione; beh, se vedi il buco, significa che il bruco oramai ha sfarfallato, è uscito. generalmente, i buchi ...
  1. #61
    L'avatar di eyes
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    beh, se vedi il buco, significa che il bruco oramai ha sfarfallato, è uscito. generalmente, i buchi nei frutti possono essere causati dalla cydia splendana, cydia fagiglandana e dal balaninus elephas. i primi due insetti, denominati tortrici delle castagne, vivono a spese dei frutti di castagno, faggio, querce, noce (la prima) e nocciolo (la seconda). tra la fine di agosto e quella di settembre le femmine adulte ovidepongono lungo la nervatura delle foglie. le larve, nate dopo un'incubazione di 10-12 giorni penetrano nei ricci per poi danneggiare le castagne con erosioni più o meno profonde. i ricci cadono a terra e perdono il loro valore commerciale. la lotta contro le tortrici non è economicamente conveniente, pertanto ci si limita a distruggere i ricci caduti in terra.

  2. #62
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    il balaninus o balanino delle castagne è un insetto curculionide che vive a spese di castagne e delle ghiande delle querce. la femmina fecondata introduce il rostro tra le spine del riccio e raggiunto l'involucro dei frutti lo perfora fino al seme per ovideporre (2 - 3 uova per ogni riccio). le larve si sviluppano dopo un'incubazione di 5 - 8 giorni e completano lo sviluppo in 30 - 45 giorni, poi fuoriescono dal frutto infestato. anche in questo caso la lotta non è economicamente conveniente. Il castagno può essere aggredito anche dagli afidi, myzocallis castanicola. anche in questo caso è raro che si attui una lotta chimica, ma, solo in casi eccezionali, si può intervenire con pirimicarb o altri aficidi.

  3. #63
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    i funghi: oltre a quelli già citati in precedenza, a carico del castagno si può avere anche un attacco di oidio (microsphaera alphitoides) in cui i germogli, i giovani ricacci ed i rametti erbacei si ricoprono di un'abbondante efflorescenza biancastra e si atrofizzano. forti attacchi oidici possono provocare la caduta prematura delle foglie con conseguenze sullo sviluppo vegetativo e sulla produzione. l'oidio si può combattere con derivati dello zolfo (sostanza ammessa in agricoltura biologica). Particolarmente interessante la lotta contro endothia parasitica (il cancro della corteccia) che viene effettuata con l'inoculazione di ceppi di debole patogenicità dello stesso fungo in modo da portare ad una perdita graduale di virulenza nei ceppi più aggressivi. la lotta si effettua effettuando la "slupatura", ovvero l'asportazione delle zone colpite dal cancro, oppure si può anche intervenire (su giovani castagneti) con sali rameici (consentiti in misura controllata anche in agricoltura biologica) o benzimidazoli.

  4. #64
    L'avatar di frederika
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    Allora il tipo di stagione influisce sulla aumenti più o meno degli insetti o muffe,funghi?
    Il futuro è oggi....

  5. #65
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    ah, dimenticavo. si, gli insetti ed i funghi hanno bisogno di condizioni, specifiche per ogni agente patogeno, di temperatura, umidità e substrato. generalmente, le stagioni umide favoriscono gli attacchi dei patogeni.

  6. #66
    L'avatar di anna1401
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    per eyes

    grazie mille per tutte le tue diviziose informazioni!
    interessantissime e utilissime!

  7. #67
    L'avatar di anna1401
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    La Castagna irpina

    e esportata in tutto il mondo, per le sue qualita esclusive.

    Presenti in quasi tutto il territorio irpino rappresentano uno dei prodotti ad elevata qualita.

    Importante e quella di Montella (DOC).

    Quella di Serino, non meno importante e gustosa dell'altra, vanta produzioni e leadership nella commercializzazione di sicuro piu all'avanguardia.

    Tra le specialita vanno segnalate le Castagne del Prete, le Castagne Sciroppate, le Castagne Fresche, la Farina di Castagne e le diverse Confetture di Castagne .

    Disponibili anche i Rottami di Castagne surgelate, un prodotto esclusivo fino ad oggi destinato soltanto al mercato U.S.A.

    Fonte:castagne.com/castagna

  8. #68
    L'avatar di eyes
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    poi ci sono le castagnole. esse hanno proprietà molto interessanti essendo, in certi casi in grado di risollevare il morale della gente. sono caratteristiche delle feste paesane di tutta l'irpinia e si estendono anche alle zone limitrofe (ahimè) .

  9. #69
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    poi ci sono le castagnole. esse hanno la proprietà di sollevare il morale di alcuni e sono di uso comune nelle feste paesane delle località limitrofe a quelle irpine, ma non escludo che siano utilizzate anche in altri luoghi.

  10. #70
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    poi ci sono le castagnole. esse hanno la proprietà di sollevare il morale di alcuni e sono di uso comune nelle feste paesane delle località limitrofe a quelle irpine, ma non escludo che siano utilizzate anche in altri luoghi.

  11. #71
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    per eyes

    grazie eyes per la tua informazione, anzi le tue informazioni (visto che sono 3)
    abbiamo capito molto bene!

  12. #72
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    scusate ... ma la rete non andava , o almeno credevo io che non andasse .

  13. #73
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    Citazione Originariamente Scritto da eyes
    scusate ... ma la rete non andava , o almeno credevo io che non andasse .
    Guardi,che da ieri,il sito fa le bizze.Ierisera,non mi faceva entrare.Succede anche altre volte.Credo che è colpa della manutenzione,o qualcosa di simile.
    Il futuro è oggi....

  14. #74
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    Il consumo della castagna

    ... questo pezzetto va a completare l'articolo sopra, perchè non era finito!


    ha sfamato intere popolazioni durante le guerre, le cartie e, anche in tempi recenti, ha permesso la sopravvivenza a fasce di popolazioni “deboli”.
    In Valtaro la farina di castagne era la materia prima per molti piatti tipici che potrebbero essere riscoperti ai fini culinari anche nelle migliori ristorazioni.

    Fonte:.laboratorio-analytical.it

  15. #75
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    Le castagne di Fontanarossa in Val Trebbia

    Una volta le castagne erano chiamate "pane d’albero”, ed erano una risorsa insostituibile per i contadini del nostro paese perché riuscivano, nei momenti difficili, a risolvere il problema dei pasti giornalieri, rendendoli più saporiti e sostanziosi.

  16. #76
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    si fecero piantagioni di castagno

    Sul finire del secolo scorso Fontanarossa contava, con le frazioni, circa un migliaio di abitanti e la terra non bastava per sfamarli tutti. Allora si dissodarono i pascoli e si fecero piantagioni di castagno ovunque possibile e da allora questo frutto ha sfamato intere generazioni e ha rappresentato l'unica risorsa per tante famiglie.

    Il “frutto paziente”, come l’ha definito il poeta Attilio Bertolucci, ha bisogno di pochi interventi essenziali, come potatura e pulizia, due volte l’anno. I boschi, anche i più lontani, erano sempre tenuti puliti. Le castagne si raccoglievano nelle "cavagne”, si facevano seccare nella “gre" del “seccarezzu” oggi quasi scomparsi , che per risparmiare legna e spazio erano generalmente nelle cucine delle case.

  17. #77
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    Una volta seccate

    si pestavano in piccole quantità per volta dentro robusti sacchetti di canapa dalla forma allungata e insaponati alle estremità, che forti giovani battevano ritmicamente su appositi tronchi di legno opportunamente sagomati , i cosiddetti “tacchi", fino a staccare la pula dai frutti ; questi venivano accuratamente selezionati dalle donne in lunghe, ma allegre ore di lavoro attento e chiusi in ampi cassoni, i “bancà", in attesa di consumarli o che i mercanti della pianura venissero ad acquistarli.

    Le castagne si consumavano nei modi noti anche oggi, bollite (le “pelate” o i “balletti”) oppure arrostite (le caldarroste); essiccate invece per colazione si consumavano nel latte, con le castagne macinate si faceva una farina (o polenta) che entrava sovente nel menù settimanale.

    Fonte:fontanarossa.n et/castagne.htm

  18. #78
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    Varietà:

    le castagne e i marroni, già grosso rispetto alla castagna, con forma ovale o a cuore. La polpa dei marroni è poco aderente alla pellicola e la buccia è solitamente più chiara.

  19. #79
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    Quando l'acquistate

    accertatevi che i frutti maturi siano integri e sodi, anche se cedevoli al tatto. La buccia deve essere intatta, di colore brillante e uniforme, priva di parti di colore verde o scuro.

  20. #80
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    Fate attenzione

    nel caso la buccia risulti raggrinzita e non aderente alla polpa, vuol dire che la castagna è vecchia. Se la buccia presenta piccoli fori, vuol dire che sono state attaccate dai parassiti.

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