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Questa discussione dal titolo Caldarroste... il ritorno, hehehehehe è all'interno del forum Alimentazione; immergertele nell'acqua per 1-2 ore, quelle che tornano in superficie non sono buone....
  1. #81
    L'avatar di anna1401
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    Fate questa prova

    immergertele nell'acqua per 1-2 ore, quelle che tornano in superficie non sono buone.

  2. #82
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    Conservazione:

    potete stenderle su un unico strato sopra un vassoio di vimini, in un luogo fresco ed arieggiato, e potete lasciarle così per 2 settimane. Se volte congelarle, fatelo con tutta la buccia, lavandole, asciugandole ed incidendole con un taglietto, potete conservarle fino ad 1 anno.

  3. #83
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    proprietà e contro.indicazioni

    Proprietà:
    la castagna è indicata in caso di anemia, di stitichezza ed anche in caso di esaurimento nervoso e fisico.

    Contro.indicazioni:
    sono sconsigliate a chi soffre di aria nello stomaco, di colite e di gastrite.

    Fonte: italiadonna.it/

  4. #84
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    ricche di carboidrati complessi

    Le castagne sono ricche di carboidrati complessi (amido) come i cereali. Sono una buona fonte di fibre, di potassio e di vitamine del gruppo B, soprattutto B1 e B6. La cottura trasforma parte dell'amido in zuccheri semplici, che ne conferiscono la dolcezza tipica.Per centinaia di anni hanno rappresentato la principale fonte alimentare delle popolazioni degli Appennini durante l'autunno e l'inverno.

  5. #85
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    La marmellata o crema di castagne

    è una marmellata preparata con la purea di castagne. Data la bassa acidità è un prodotto molto deperibile, per conservarsi bene necessita di una elevata % di zuccheri, solitamente del 60%. La marmellata di castagne è quindi un prodotto molto dolce, può essere consumata da sola insieme alla ricotta o allo yogurt, oppure per preparare dolci al cucchiaio, o come ripieno per le crepes.
    Se la crema di marroni ha meno del 50% di zuccheri, (40% di zuccheri), una volta aperta va consumata entro una settimana, altrimenti ammuffisce.

  6. #86
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    alcuni consigli

    Guida all'acquisto delle castagne:
    Le castagne devono presentarsi sode, il guscio non deve cedere se premuto con le dita.

    Il prezzo delle castagne:
    dipende dalla loro grandezza, ma una castagna grossa non è più dolce di una piccola.
    In genere, le castagne piccole sono destinate alla bollitura mentre quelle medie e grandi sono più adatte per essere arrostite.

    Le castagne molto grandi necessitano di una cottura più attenta, specie se arrostite: si rischia di bruciare la parte esterna lasciando crudo l'interno.

  7. #87
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    Guida all'acquisto delle castagne

    Le castagne devono presentarsi sode, il guscio non deve cedere se premuto con le dita.

    Il prezzo delle castagne dipende dalla loro grandezza, ma una castagna grossa non è più dolce di una piccola.
    In genere, le castagne piccole sono destinate alla bollitura mentre quelle medie e grandi sono più adatte per essere arrostite.

    Le castagne molto grandi necessitano di una cottura più attenta, specie se arrostite: si rischia di bruciare la parte esterna lasciando crudo l'interno.

  8. #88
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    La farina di castagne

    una volta aperta, va conservata in luogo fresco e asciutto e consumata quanto prima in quanto facilmente attaccabile dalle larve.

    Le castagne secche sono disponibili in due "formati": quelle morbide, adatte per un consumo immediato ma più deperibili, e quelle dure, che vanno messe in ammollo per qualche decina di minuti prima di essere consumate.

  9. #89
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    Preparazione delle castagne

    Le castagne possono essere bollite, arrostite sul fuoco o al forno.
    Le castagne arrosto sono meno digeribili a causa delle imperfezioni nella cottura, che causano alterazioni dei glucidi e delle proteine, come la reazione di Maillard. Queste alterazioni sono anche responsabili dell'aroma tipico delle castagne arrosto.

    Le castagne arrostite al forno tendono ad asciugarsi un po' troppo rispetto a quelle sul fuoco diretto, per limitare questo problema usate una temperatura di 220 gradi per 15-25 minuti a seconda della pezzatura. Le castagne arrosto vanno incise prima della cottura con un taglio poco profondo, di 2-3 cm di lunghezza.

    Con la farina di castagne è possibile confezionare torte (castagnaccio), frittelle di castagne, crepes, mousse, polenta.

    Fonte:cibo360.it/alimentazione

  10. #90
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    Ippocastano

    Gli estratti e i prodotti naturali con Ippocastano sono utili nell' INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA che si manifesta con edemi, dolore o pesantezza gli arti inferiori, crampi al polpaccio, prurito; EDEMI POST-TRAUMATICI; varicocele.

  11. #91
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    Denominazione botanica:

    Aesculus hyppocastanum L. - fam. Ippocastanacee
    Sinonimi: Castagno d’India, Marrone d’India -
    Nomi stranieri: ingl.- Horse Chestnut; fr.- Marronier d’Indie; ted. -Rosskastanien; sp.- Castano de Indias, Falso castano, Castano caballuno
    Parti usate: semi con tegumento (Aesculi semen F.U.I. IX) -
    Tempo balsamico: settembre-ottobre

  12. #92
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    oridinario ...

    Originario della Grecia settentrionale e dell’Asia occidentale, dalla Persia attraverso il Caucaso fino all’India settentrionale, l’Ippocastano è oggi coltivato e diffuso in tutte le zone temperate dell’Europa, dal piano fino a 800 m di altitudine. Albero a foglie caduche dalla grande chioma rotondeggiante, alto fino a 20-40 m produce caratteristiche foglie digitate composte da 5-7 foglioline penninervie coperte da peluria bruno rossastra, che diventano glabre e di colore verde scuro a completo sviluppo.

  13. #93
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    continua

    I fiori, generalmente bianchi sfumati di rosa, sono raccolti in pannocchie con l’asse rivolto verso l’alto. Il frutto è costituito da una capsula verde aculeata contenente 2-3 semi bruni amarissimi, che costituiscono la parte impiegata in terapia. Dopo la raccolta i semi vengono tagliati in due o più pezzi e seccati al sole o in forno ventilato atemperatura inferiore a 55-60°C. L’Ippocastano fu introdotto scientificamente in terapia, come flebotonico, nel 1896 dal dr. Arnault de Vevey.

  14. #94
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    Il fitocomplesso Ippocastano

    Il fitocomplesso Ippocastano presenta un particolare tropismo verso il sistema venoso, linfatico e la corteccia surrenale: l’azione farmacologica manifestata risulta dalla sinergia tra escina, esculina e frazione flavonolica.

  15. #95
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    1

    1) Azione vasocostrittrice: l’escina agisce come un potente vasocostrittore periferico senza indurre ipertensione ma aumentando la diuresi con escrezione di sodio e cloruri. Grazie all’aumento del tono venoso, le varici dilatate e tortuose si restringono e il loro percorso tende a distendersi.

  16. #96
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    2

    2) Azione sul microcircolo: l’escina è in grado di diminuire sia il numero che il diametro dei "pori" delle pareti capillari arteriose riducendo il passaggio di liquidi dal capillare ai tessuti (essudazione). Rimane invece inalterato il riassorbimento di liquidi attraverso i capillari venosi manifestando così un drenaggio del liquido edematoso. Vengono così riassorbiti anche i metaboliti tossici capaci di generare dolore locale. L’azione dell’escina è sinergizzata dall’azione vitaminica P dei glicosidi flavonolici presenti: il loro effetto capillarotropo si manifesta con una riduzione della permeabilità e della fragilità capillare.

  17. #97
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    3

    3) Azione antiinfiammatoria-antiedemigena: nella corteccia surrenale l’escina viene trasformata in una sostanza ad attività similcorticoide svolgendo una notevole azione riparatrice in edemi ed ematomi di origine traumatica o allergica.

  18. #98
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    bibiografia

    Bettiol F.: "Ippocastano, forme galeniche in flebologia", Farmacia Naturale, n. 8, 1995
    Sim S.K.: Medicinal plant glycosides, University of Toronto Press, Toronto, 1968
    Ross M.S.F., Brain K.R.: An introduction to phytopharmacy, Pitman Press, London, 1977
    fonte:.naturestore.i t/ippocastano

  19. #99
    titti65 Ospite

    Pollice in su

    Citazione Originariamente Scritto da calimero45 Visualizza Messaggio
    Castagne& co....un gradito ritorno.Le avete già visti ,le caldarrosto.Le castagne già sono nelle rivendite,ma i caldarrostai non li vedo ancora.
    Ma oramai prepariamoci ad gustare castagne,in tante maniere possibile.
    Noi le castagne le facciamo lessi,dopo averle sbucciati,con 2 foglie di lauro nel acqua e un poco di sale.
    Vanno bene per coloro che non hanno i denti i le gengive infiammate,perchè mi hanno detto che sono anche medicamentosi per le mucosi infiammate.
    Ora mi aspetto una carellate di notizie,sulle castagne dalla nostra Anna.Perchè dopo di lei,inserisco qualche dolce,facile da fare,e ancora più buono da mangiare......ovvio! !!
    spolveratina

  20. #100
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    E hai fatto molto bene, visto il periodo giusto!

    E’ già da qualche settimana che io vado per i boschi a raccogliere questi squisiti frutti. Si fa una bellissima passeggiata in mezzo ai colori spettacolari della natura autunnale, si fa del movimento, che consiste in: vari piegamenti, flessioni, torsioni e contorcimenti per raccogliere le castagne più nascoste e scomode sotto ai rami degli alberi, perchè chissà com’è, quelle, le troviamo sempre più grosse e belle… E poi un po’ di sollevamento pesi (con le borse cariche di castagne), e sfacchinata per portarsele fino a casa

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