Questa discussione dal titolo Caldarroste... il ritorno, hehehehehe è all'interno del forum Alimentazione; Una volta a casa col bottino, evviva! Incomincia la festa! Tutti che si impegnano per voler partecipare ...
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Una volta a casa col bottino, evviva! Incomincia la festa! Tutti che si impegnano per voler partecipare alla preparazione delle castagne! Chi corre a prendere i coltellini dal cassetto della cucina per praticare il taglietto nella castagna che serve per non farla esplodere
quando si abbrustolisce, chi corre a prendere la legna per accendere il fuoco nel camino, chi va a cercare la padella forata per cuocere le caldarroste… “ma dov’è finita?! L’anno scorso era qui, e ora non c’è più… chi ha visto la padella delle caldarroste?!”
D’altronde non si usa tutti i giorni durante l’anno e così va riposta in qualche angolo nascosto per non ingombrare troppo.
“Cerca che la troverai!”
Qualcun’altro si preoccupa di andare a staccare qualche foglia di cavolo verza per depositarvi le caldarroste una volta cotte.
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E’ sempre una bella festa in compagnia, preparare le castagne abbrustolite sul caminetto. Mette allegria e per un po’ si accantonano le preoccupazioni e i pensieri impegnativi della settimana…
“Presto, sono cotte! ora possiamo abbuffarci per bene!”
E già, è una bella impresa prendere in mano la castagna rovente e cercare di pelarla col coltellino… ma la gola è così tanta che ogni difficoltà si supera volentieri e senza troppa fatica. Fra una mano nera (affumicata) e l’altra, si fa a gara a chi ne sbuccia di più in minor tempo! Si mangia, si ride, si racconta…
Bellissimo momento!
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anna....hai descritto una scena della mia infanzia....
grazie....
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adoro le castagne, peccato che fanno ingrassare, come tutte le cose buone!!!!
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Eccoci di nuovo all'appuntamento!
Sono ritornate !
Io ne ho già raccolte e consumate un tot 
Ma più di quel tanto non se ne può mangiare... e il tempo delle castagne un po' alla volta se ne va, e fino al prossimo anno niente più castagne 
Allora bisogna ingegnarsi per conservarle, così si possono gustare con più calma e per più tempo possibile!
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Ecco alcuni modi di conservazione
La surgelazione è forse Il metodo di conservazione più semplice e consente di consumare le castagne fino al successivo raccolto. Come per tutti gli alimenti, la surgelazione deve essere effettuata anche in questo caso solo su frutti freschi e perfettamente sani.
Se tenute in frigorifero a +2 o +3 gradi C in ambiente molto umido, le castagne si conservano un mese e mezzo circa.
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Un altro metodo di conservazione è la cosiddetta "novena", che consente di prolungare il periodo di consumo del frutto per due-tre mesi. E' un metodo un po' laborioso...
Raccolti i frutti freschi, si mettono in un recipiente e li si ricopre interamente d'acqua. I frutti che vengono a galla vanno eliminati perché malati. Ogni 24 ore bisogna sostituire una meta' dell'acqua di conservazione, tranne che nel quinto e nell'ottavo giorno, quando l'acqua va sostituita interamente.
Il nono giorno si tolgono le castagne dall'acqua, si fanno asciugare e poi le si mantiene in cassette o in contenitori non troppo alti (15-20 cm) in un ambiente arieggiato, rivoltandole spesso perché non ammuffiscano.
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Altro metodo la "ricciaia", che richiede un discreto spazio di terreno ed è utile per grandi quantitativi di prodotto.
Se ci pensiamo bene in natura le castagne sono protette dai "ricci": uno dei metodi tradizionali per la conservazione delle castagne è proprio la "ricciaia", ovvero accumulare i ricci ancora chiusi e ricoprirli con foglie e terra, così facendo si favorirà una leggerà fermentazione che renderà le castagne più "conservabili".
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Oppure si possono ricoprire le castagne con sabbia o segatura, in questo modo conservano tutte le loro caratteristiche organolettiche.
La sterilizzazione, con l'immersione dei frutti in acqua calda a 50°C per 45 minuti e lasciandole poi asciugare in ambienti arieggiati, è uno dei metodi di conservazione più sicuri e d'effetto.
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Altrimenti, per una lunga conservazione, ideale è essiccarle nel normale forno da cucina, e, all'occorrenza macinarle e trasformarle in farina.
Fonte sagracastagne.it
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Combinazione Alimentare
Per quel che riguarda le combinazioni alimentari, la castagna non rientra nei gruppi in cui vengono normalmente suddivisi gli altri frutti. Infatti, per la prevalenza degli amidi, viene raggruppata insieme agli altri alimenti amidacei, come i cereali e derivati e le patate.
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Così, per fare un buon pasto senza problemi di digestione
si abbineranno le castagne con altri alimenti amidacei e con le verdure .
Mentre è decisamente sconsigliata la combinazione con la frutta, il latte, lo yogurt ed i formaggi magri.
Infine, è possibile mangiare le castagne con i legumi, le sostanze proteiche, la frutta oleosa e i grassi.
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Un castagnaccio con pinoli e/o noci, qualche ciuffetto di rosmarino ed una giusta dose di olio extravergine è un piatto che fa parte a pieno merito della lista dei cibi "celestiali".
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