Questa discussione dal titolo ortaggi invernali: cavolfiore, broccoletto ecc.. è all'interno del forum Alimentazione; cavolfiore, cavolo cappuccio, broccolo e verza sono gli ortaggi che ci accompagnano per tutto il periodo autunno-vernino ...
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ortaggi invernali: cavolfiore, broccoletto ecc..
cavolfiore, cavolo cappuccio, broccolo e verza sono gli ortaggi che ci accompagnano per tutto il periodo autunno-vernino , fino alla primavera.
sono buonissimi ed hanno tante proprietà. Appartengono tutti alla famiglia delle crucifere.
il Cavolfiore (Brassica oleracea subspec. botrytis) ha un fusto cilindrico, corto, con internodi molto ravvicinati nei quali si inseriscono le foglie abbastanza spesse e di color verde con riflessi grigio-azzurri che avvolgono la parte edule, costituita da un'infiorescenza detta "palla" o "testa", costituita da peduncoli fiorali e fiori abortiti che vanno a costituire, al momento della maturazione una massa compatta e globosa. Successivamente gli steli fiorali emettono all'apice vegetativo le vere infiorescenze a racemo con diversi fiori che danno origine ai frutti (silique) contenenti più semi. E' una pianta che predilige un clima caldo e secco e, in genere si coltiva come coltura intercalare; si trapianta dopo la raccolta di frumento o di un'altra coltura il cui ciclo termina tra giugno e luglio. Nelle cultivar di media precocità ha un ciclo di circa 100 giorni. L'infiorescenza più richiesta dal mercato ha un peso di circa 1 kg, un diametro di 18 - 22 cm , un colore bianco candido ed una forma compatta. Esistono tante varietà di cavolfiore, ognuna con le proprie caratteristiche, riguardanti essenzialmente forma e colore dell'infiorescenza e la lunghezza del ciclo colturale, oltre, naturalmente, la resistenza alle avversità.
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cavolfiore
il cavolo utilizza poco sia il fosforo e quasi per niente il potassio, mentre si avvantaggia molto della concimazione azotata, importante ai fini delle rese e delle dimensioni dell'infiorescenze. Al momento della raccolta si taglia la pianta in modo da lasciare solo alcune foglie a protezione della testa. La produzione per ettaro oscilla tra 300 e 400 quintali.
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a me piacciono molto questi ortaggi invernali e li consumo volentieri perché non sono soggetti a coltivazioni particolarmente "intensive" ..
descriverò di seguito le differenze colturali tra la coltivazione convenzionale, la coltivazione convenzionale a basso impatto ambientale e la coltivazione biologica.
sinora la fonte utilizzata è : "colture da orto" G. Covarelli . attingerò ai disciplinari di produzione usati per le coltivazioni destinate alla GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e metodi di coltivazione con metodo biologico di una grande azienda del tavoliere.
La prossima puntata alla settimana prossima. buon fine settimana.
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Allora non hai visto come vendono le cime da queste parti.Il di sotto che si scarta,equivale alla parte da consumare.Vengono a costare per 2x ....metà che scarti,e metà che consumi.
Ma sono d'accordo con te....cime e cavolfiore,broccolet ti.....deliziosi.
Cime di rape...mal di pancia assicurata e in più il loro odore è terribile....ma qui in puglia,vengono consumati in grande quantità.
CMQ,ricordo che quando trovavo il bruco dentro la cima,mia madre diceva che era segno di coltivazione senza fitofarmaci.
è Vero???????'
Il futuro è oggi....
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Grazie mille eyes!
continua così con le tue super informazioni utilissime a tutti!
anche a me piacciono i cavolfiori, i broccoletti ecc ecc ora che sta per arrivare la stagione invernale. L'unico inconveniente è che puzzano durante la cottura!
Ma io nella pentola a pressione, sotto al cestello ci metto una mollica di pane e una fettina di limone e..... pare che funzioni! C'è poca puzza!
ma poi apro la finestra!
In attesa della tua prossima puntata, inserisco qualche informazione su questi utili ortaggi ok?
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i cavoli
Il cavolfiore
E' un ortaggio molto diffuso, solo in Italia se ne producono circa 500 mila tonnellate all'anno. Con solo 25 calorie per etto, fornisce 400 mg di potassio, 22 di calcio, 16 di sodio e 6 di magnesio. Significativa anche la presenza di acido folico, dalle proprietà antianemiche. Il cavolfiore, come tutte le crocifere -verze, broccoli, cavolini di Bruxelles - contiene sostanze particolarmente attive contro i tumori del colon e dell'intestino.
Fonte wayfitness.net
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Varietà:
· il tipo palla di neve, di colore bianco candido;
· il tipo gigante di Napoli, di colore bianco crema;
· il tipo violetto di Sicilia, di colore violaceo, chiamato anche Cimoni.
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Quando li acquistate ...
controllate le foglie esterne che devono essere croccanti ed aderenti alla testa, che a sua volta deve essere grossa e priva di macchie scure. Le cimette devono essere ben chiuse.
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Fate attenzione:
solitamente le foglie sono rivestite da una patina bianca che tende a scomparire via via che il cavolfiore perde freschezza, quindi se il cavolfiore è schiuso, non acquistatelo perché troppo maturo.
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Conservazione:
in frigo non più di 4 giorni chiuso in un sacchetto di carta o plastica. Una volta cotto è meglio consumarlo subito. Se lo si vuole congelare, prima lessatelo al dente in acqua acidulata con qualche goccia di limone, scolatelo e dividetelo in cimette, in questo modo potete conservarlo anche per 1 anno.
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Proprietà:
il cavolfiore è ricco di vitamina C e vitamina A; è consigliato a chi soffre di anemia. Inoltre stimola il funzionamento della tiroide ed il suo succo è molto utile in caso di ulcera gastroduodenale e coliti ulcerose.
fonte Fonte: italiadonna.it
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proprietà
La vitamina E viene distrutta da qualunque tipo di frittura, dai raggi ultravioletti, dall’ambiente alcalino (come il bicarbonato di sodio), dall’ossigeno e dai sali ferrosi. Gli alimenti che contengono grandi quantità di vitamina C possono favorire l’assorbimento della vitamina E (i broccoli e il cavolfiore per esempio, che contengono entrambi anche la vitamina E).
fonte anagen.net/ve.htm
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proprietà
Ricco di vitamina C, potassio e fosforo, contiene composti solforati che gli conferiscono il caratteristico aroma. Del cavolfiore si consumano generalmente i fiori bianchi, mentre le foglie solitamente si scartano. Il cavolfiore possiede proprietà diuretiche e lassative, ma è con****ndicato per i malati di reni, di fegato e di tiroide per il suo elevato contenuto di tiocianati, sostanze capaci di diminuire l’utilizzo di iodio da parte della tiroide.
Fonte valsoia.it/newmag/cavolfiore.html
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altre informazioni...
Una curiosità ... :
l'acqua di cottura, ricca di zolfo, è ottima per la cura degli eczemi e delle infiammazioni in genere.
Ed inoltre ...:
per evitare che l'odore piuttosto forte del cavolfiore durante la cottura si propaghi per tutta la casa, mettete all'interno della pentola di cottura della mollica di pane imbevuta di aceto.
Come trattarli:
eliminate le foglie ai cavolfiori, e con l'aiuto di un coltello eliminate il torsolo sporgente alla base. Se decidete di cuocere per intero il cavolfiore praticate un taglio ad x sul torsolo, altrimenti, e sarebbe più opportuno, staccate le cimette una per una partendo dalla base del torsolo. Se lessate il cavolfiore, seguite il suggerimento che vi abbiamo dato prima e per evitare che ingialliscano troppo le cimette, cuocetele con delle fettine di limone.
Fonte:italiadonna.it/
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tratta diverse patologie!
Per tutte le sue virtu' e' considerato un alimento capace di trattare diverse condizioni patologiche. Piu' digeribile crudo, ha un suo spazio anche nella cosmesi Conosciuto e apprezzato fin dall'antichita', il cavolo (brassica oleracea) e' coltivato da millenni e da sempre utilizzato anche come medicamento al punto da essere considerato "medico provvidenziale". Era sacro per i Greci, i Romani lo utilizzavano per curare le piu' svariate malattie e lo mangiavano crudo prima dei banchetti per aiutare l'organismo ad assorbire meglio l'alcool, mentre con le foglie pestate medicavano ulcerazioni e ferite.
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stipsi, raucedine, tosse, raffredore, pleurite, reumatismi...
La diffusione del cavolo sulle mense non venne meno con il passare del tempo, anche se per un certo periodo e' stato considerato soprattutto il cibo per i giorni di magro. Nel 1500 veniva usato come lassativo, il succo invece con il miele per la cura della raucedine e della tosse. Nel 1630 il brodo di cavolo era raccomandato in tutte le affezioni polmonari. La letteratura medica del secolo scorso testimonia l'uso del cavolo per curare catarri, laringiti, raffreddori, pleurite e reumatismi.
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bronchiti, asma, ulcera...
La tradizione terapeutica continua ancora oggi, infatti si dice che il decotto di cavolo cura bronchiti e asma. Basta cuocere alcune foglie di cavolo, colare e addolcire con miele e bere una tazza al mattino e una alla sera.
Un'altra delle proprieta' del cavolo broccolo e' quella antiulcera, contiene infatti il gefanato sostanza impiegata da parecchi anni proprio nei farmaci antiulcera perche' agisce come rinforzante sulla mucosa dello stomaco proteggendola dagli acidi.
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varietà...
Nel broccolo ramoso i germogli laterali detti cime o broccoletti, possono raggiungere i venti cm. di lunghezza, e di questa specie viene utilizzato l'intero germoglio comprese le foglie tenere. Le varieta' piu' pregiate sono il "ramoso di ruvo", "il ramoso verde calabrese" e il "broccolo nero di Napoli". Nel "broccolo a testa" la parte edule e' formata da infiorescenze o cimette e il colore puo' variare dal verde al paglierino. Tra le varie forme si possono citare: "il verde romanesco", il broccolo di Albano", e il "broccolo di Verona". Uno dei caratteri che distingue questa specie dal cavolfiore e' l'emissione dei germogli o infiorescenze secondarie. Probabilmente e' stata proprio questa peculiarita' a determinare il nome di broccolo (brocco e' il nome obsoleto di germoglio).
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antianemico, emolliente, diuretico, cicatrizzante, depurativo, vermifugo.
Sebbene i broccoli siano una coltura da clima mite, essi sono ortaggi essenzialmente invernali anzi un certo grado di freddo li rende piu' teneri e saporiti, infatti avanzando la fioritura in primavera le cimette si allungano e perdono la consistenza carnosa a favore dei fiori che cominciano ad apparire. Il broccolo e' ricco di zolfo, di sodio, fosfati di calcio, potassio, magnesio, vitamina A, B1, B2, C, e favorisce la produzione di emoglobina. Numerose sono le proprieta' attribuite dalla tradizione: antianemico, emolliente, diuretico, cicatrizzante, depurativo, vermifugo.
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L'uso in cucina dei broccoli
non e' marginale rispetto al suo uso terapeutico. Essi costituiscono la base di contorni semplici, saporiti anche se poco digeribili. I modi di cottura sono due: o si fanno lessare in acqua bollente e salata o vengono cotti direttamente nei condimenti destinati a insaporirli. I broccoli sono presenti in tutte le ricette regionali, possono essere consumati "all'agro", cioe' conditi a freddo con olio e limone oppure "ripassati" in padella con olio aglio, e a seconda degli usi con striscioline di prosciutto, olive o fritti nel pangrattato. Possono inoltre essere usati per condire la pasta. Un etto di broccoli fornisce 25-35 calorie come il pomodoro e l'insalata verde.
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