Questa discussione dal titolo Dieta a Zona è all'interno del forum Alimentazione; · l’acido linoleico , è un omega-6 presente in quasi tutti i cibi;
· l’acido gamma linolenico ...
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Quali sono gli EFA più importanti:
· l’acido linoleico, è un omega-6 presente in quasi tutti i cibi;
· l’acido gamma linolenico, è un omega-6 di fondamentale importanza, ma rarissimo, la fonte più ricca è il latte materno, se ne possono riscontrare piccole tracce nella farina di avena, l’organismo umano se lo procura grazie ad una conversione dell’acido linoleico permessa dall’attività enzimatica;
· l’acido eicosapentaenoico (EPA), è un omega-3 dal ruolo fondamentale, è contenuto in alcuni pesci (salmone, sgombri, sardine).
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Un omega-3, che è bene non consumare in quantità elevate, è l’acido alfa linolenico, presente in grande concentrazione nei semi di lino, nell’olio di lino e nelle noci.
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Le proteine
sono la base di ogni forma di vita. Esclusi i liquidi, costituiscono metà del nostro peso. Sono formate dagli aminoacidi (ne esistono venti, di cui alcuni essenziali, cioè, che non potendo essere sintetizzati dall’organismo, devono essere assunti con il cibo). Un costante apporto proteico giornaliero è indispensabile alla vita ed alla salute, ma non bisogna esagerare, infatti, dopo un pasto eccessivamente ricco di protidi, il nostro organismo, per abbassare il livello di aminoacidi a “spasso” per il sistema circolatorio, rilascia insulina, con le conseguenze già sottolineate.
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Gli alimenti proteici
da evitare sono quelli che contengono grosse quantità di grassi saturi: come la carne rossa grassa ed i latticini interi. Carni bianche e pesce sono ottimi perché forniscono tutti gli aminoacidi essenziali, senza grossi problemi di grassi.
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Giusto rapporto
È facilmente intuibile come una dieta iperlipidica sia dannosa, abbiamo evidenziato il perché una dieta troppo ricca di carboidrati non funzioni, ma anche una dieta iperproteica è inadeguata, infatti, i regimi alimentari iperproteici provocano uno stato metabolico anormale, chiamato chetosi, in cui l’organismo, di fronte alla mancanza di carboidrati, intacca la massa muscolare, convertendola in zuccheri, per permettere al cervello di funzionare.
La dieta a Zona si contraddistingue per il giusto rapporto tra proteine, grassi e carboidrati, ed ha come obiettivo, attraverso il controllo della velocità di assorbimento dei cibi, il mantenimento di un efficiente equilibrio ormonale, soprattutto tra insulina e glucagone.
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Sotto controllo il glucosio nel sangue
Tale equilibrio, in considerazione che l’insulina fa calare i livelli di glicemia e che il glucagone li alza, permette all’organismo di mantenere sotto stretto controllo il glucosio nel sangue.
L’insulina è un ormone di immagazzinamento (estrae dal sangue i carboidrati e gli aminoacidi in eccesso) e di immobilizzo (blocca il glicogeno nel fegato e nei muscoli, impedendo che possa essere rilasciato); il glucagone è, invece, un ormone di mobilizzazione (il suo compito principale consiste nel liberare i carboidrati conservati nel fegato sotto forma di glicogeno).
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I Vantaggi Della Dieta A Zona
Fino ad ora, ci siamo occupati dei macronutrimenti, ma il nostro organismo, oltre a proteine, grassi e carboidrati, necessita anche dei cosiddetti micronutrimenti, e cioè, di vitamine, di minerali e di coenzimi (o cofattori enzimatici).
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Non occorrono integrazioni
Seguendo questo tipo di dieta, ci si può facilmente rendere conto che tutti gli alimenti che vengono considerati vantaggiosi ne risultano ricchi. Ne consegue, che eventuali integrazioni si possano ritenere superflue, eccezion fatta per la vitamina E nei casi di attività fisiche di lunga durata, molto intense e svolte in ambienti molto umidi e con alte temperature.
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Quali sono i benefici che si possono ricavare dalla Zona?
· una riduzione dell’eccesso di adipe;
· il miglioramento delle prestazioni atletiche
· un più facile incremento della massa muscolare;
· un’azione positiva sul proprio sistema immunitario;
· effetti benefici su malattie quali: il diabete, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia , l’aterosclerosi, le infiammazioni in genere.
Il tutto giustificato dal perfetto equilibrio ormonale che seguendo questo regime alimentare si dovrebbe ottenere.
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I primi risultati dopo 20 giorni
si possono cominciare a percepire già dopo 20 giorni, ma, purtroppo, è di fondamentale importanza rispettarne scrupolosamente le regole. Gli effetti possono essere sicuramente amplificati con l’associazione di una corretta e costante attività sportiva.
In ogni caso, prima di modificare il proprio modo di nutrirsi, è sempre bene chiedere consiglio al proprio medico, soprattutto se si fa uso abituale di medicinali.
Fonte: http://www.sportmedicina.com/dieta_z...o_e_contro.htm
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