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| Amore Per raccontare come è nato o come è finito. Per chiedere consigli e per non farlo finire mai. |
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#1
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Che amico sono?
A volte la vita sembra goderci a orchestrare intrecci di vicende e coincidenze inverosimili, all'unico scopo di farci sgambetti a ripetizione finché non cadiamo in un pozzo buio in cui non capiamo più nulla. Il nostro amico più caro e sincero si sposa. Dico nostro perché parlo della cerchia di amici fraterni che si conosce da sempre. Dico in particolare mio perché davvero per me è come un fratello. E viceversa. Tralasciando i motivi incredibilmente complicati che hanno portato a questa situazione, la sostanza è questa: nessuno di noi va contento al matrimonio. Anzi, nessuno riesce ad andarci a cuor leggero, abbiamo tutti la sensazione opprimente di non aver fatto quel che avremmo dovuto, di aver disatteso le aspettative che si ripongono solitamente in un amico. Il nostro amico, proprio perché il più sincero, è stato completamente plagiato dalla futura moglie. Lei è una persona maligna, con cui ho un conto in sospeso infinito, ma che ho sempre accettato (e come me gli altri, lo stesso a malincuore, pur non avendo gli stessi attriti miei) solo per amore per il mio amico. Dai e dai, però, l'ha cambiato e l'ha costretto a tradire se stesso, e noi di conseguenza. In maniera intollerabile, ma sarebbe troppo lungo da spiegare. Il punto è questo: fin dove è giusto che come amico io rispetti le sue scelte e sia felice con lui e fin dove è giusto che mi ribelli per far sì che un amico non si faccia del male da solo?
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C'era una volta un principe così brutto che Cenerentola abbandonò il ballo alle otto e mezza... |
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#2
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Riferimento: Che amico sono?
All'inizio di questa realzione che sta per sublimarsi col matrimonio, il mio amico si rendeva conto che quella persona cercava in tutti i modi di manipolarlo e mi ha detto chiaramente di non voler fare la fine del succube. Io gli ho detto che certe cose non si possono accettare, di puntare i piedi ogni tanto. Di certo non gli ho detto di liberarsi di quella persona, perché non stava a me dire una cosa del genere e perché penso nessuno possa mai avere il diritto di esprimere un giudizio così definitivo nei confronti di qualcuno. Forse ho sbagliato, avrei dovuto azzardare. Molte volte ho pensato che fosse giusto far scoppiare un putiferio, rischiando di perdere l'amicizia pur di salvare l'amico. Odia me, ma non finire per odiare te stesso per il resto dei tuoi giorni. Non l'ho fatto. Ho sbagliato, forse, di nuovo. Ho preferito restargli vicino e aspettare fiducioso che si rendesse conto, non è stupido, mi sembrava quasi di offendere la sua intelligenza scuotendolo per farlo rinsavire. Invece non è successo, piano piano ho sentito lei parlare per bocca di lui. Ma tu non puoi pensare davvero queste stronzate!, mi sono trovato a dirgli. Niente, ormai il danno era fatto. Mi sono sentito tradito, la persona che è adesso non è il mio amico di sempre. Maledetta! E allora io (continuo a parlare per me, ma per gli altri è lo stesso) non so più che sentimenti provare. Non so se continuare ad essere amico e gioire con lui o arrabbiarmi per essere stato tradito.
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C'era una volta un principe così brutto che Cenerentola abbandonò il ballo alle otto e mezza... |
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#3
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Riferimento: Che amico sono?
Io non riesco più a far buon viso a cattivo gioco, vorrei dare un segnale di questo malessere, ma temo di sentirmi dire "ma che amico sei?" Che è quello che mi chiedo io, che amico sono? Uno che pugnala alle spalle, in ogni caso. Perché non l'ho fermato? Perché non riesco ad essere contento per lui? Come sono finito in questo pantano merdoso? Io a quel matrimonio non vado. A costo di farmi arrestare la sera prima. Una volta lì cosa portei fare? Recitare per l'ultima volta la parte dell'amico di sempre, già poi non ci si vedrà più, perché questo è ciò che lei sta ottenendo da anni, di allontanarlo da amici e famiglia. Oppure potrei dire finalmente quel che penso, o rifiutarmi di partecipare ad una cosa che ritengo indegna. Invece io voglio tirarmene fuori, scappare, fare il vigliacco. Perché tutti si aspettano che io faccia qualcosa, visto che nessuno finora c'è riuscito e io sono l'amico più vicino. Ma amico di chi? Una volta, forse, ora non lo so più. È una responsabilità che non volgio prendermi, se fossi impossibilitato dalla galera sarei salvo. Non ne voglio sapere più niente, le possibilità e la vita umana sono limitate, a volte bisogna accettare di venire sconfitti da cose che non possiamo in alcun modo controllare e continuare la nostra vita per non perdere di vista tutto il resto.
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C'era una volta un principe così brutto che Cenerentola abbandonò il ballo alle otto e mezza... |
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#4
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Riferimento: Che amico sono?
La vita stessa è fatta così, di cicli nascita morte, e le persone care possono morire, anche continuando a vivere pochi chilometri più in là. Oppure restare vive, pur andando a vivere centinaia o migliaia di chilometri più in là. Perché anche questo accade, mica va tutto storto. Ma proprio per il fatto che sappiamo bene che per restare amici basta volerlo è ancora più inaccettabile. E allora io fuggo, del resto il dolore serve proprio a questo, per imparare a tenersi lontani da ciò che fa male. Il fuoco affascina tutti i bambini, perché è vivo e luminoso, ma dopo la prima volta che ci si mette il dito dentro e ci si brucia non lo si fa più. Anche se per le circostanze il ruolo di capitano di questa barca che affonda è mio, io non ne ho la vocazione e intendo abbandonarla al suo destino. Chiamatemi vigliacco, ma la prima scialuppa che trovo è mia, a costo di finire in galera. Se qualcuno vuole prendere il mio posto e affondare con la nave, è liberissimo di farlo e di insultarmi fino all'ultimo. Ma che razza di amico sono?
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C'era una volta un principe così brutto che Cenerentola abbandonò il ballo alle otto e mezza... |
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#5
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Riferimento: Che amico sono?
Mathman, il matrimonio ancora non c'è stato fai ancora in tempo a incontrarlo e dirgli come la pensi! Sarà dura, ma avrai fatto solo il tuo dovere... da amico... sì, perché gli amici servono anche a questo, a dare consigli, a fare capire se si sta prendendo la via sbagliata!!
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all the best and fuck the rest |
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#6
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Riferimento: Che amico sono?
Citazione:
Un mio amico carissimo, uno dei pochi amici davvero, perse letteralmente la testa per una ragazza che si vedeva lontano un km non era la donna per lui. Purtroppo era innamorato e quando si è innamorati spesso non si ragiona più. Si sposarono presto e molto presto ebbero dei figli. Lei si rivelò subito quella che era sembrata a tutti. Entrarono in crisi, casini, litigi, separazione, figli allo sbando. Lui entrò in un giro poco buono, fatto di droga e casini vari. Adesso ogni tanto lo vedo, ha qualche anno meno di me, ma ormai è irrecuperabile. Mi sono spesso domandato se avevo fatto meglio a farlo riflettere su quella decisione che prese tanti anni fa. |
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#7
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Riferimento: Che amico sono?
Come amico puoi parlargli,ed è giusto che tu lo faccia se credi stia facendo un errore, ma al momento puoi solo manifestargli la tua opinione e sperare di sbagliarti.In fondo se è arrivato a prendere la decisione di sposarsi vuol dire che è convinto,lui sicuramente ha degli elementi diversi per giudicare questa persona,non è detto che siano quelli giusti,ma forse a lui va bene così.E tu non puoi decidere cosa sia giusto o sbagliato per lui,anche se avessi ragione ora magari non capirebbe perchè troppo preso,dovrà convincersene da solo,ma almano saprà di avere un amico dalla sua parte che lo aiuterà a raccogliere i cocci quando e se si accorgerà di aver sbagliato.
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...chiedo alla nuova luna la luce per guardare il buio con fantasia |
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#8
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Riferimento: Che amico sono?
No, non posso più parlargli. O meglio, fisicamente posso, ma non ce la faccio più. Fin dove è giusto per un amico andare sempre incontro all'amico? Sopportare, stringere i denti per il bene dell'altro sperando che se ne accorga? Posso sopportare che lui, accecato dall'amore, non veda e non voglia vedere alcune cose. Se fosse così innamorato, ma non lo è. Ma non è nemmeno questo il punto. Voglio dire: sai che ci sono storie passate in cui è meglio non addentrarci, sennò, volendo sviscerare la vicenda, è ovvio che io e la tua lei non potremo mai più guardarci in faccia. Ok, hai convinto lei a seppellire il tutto e anche me. Lo faccio per te. Scegli di appoggiare in tutto per tutto quel che lei dice e ti obbliga a fare, tagli dei rapporti, metti in difficoltà un po' tutti. Ok, hai scelto lei e capisco. Taccio, per amicizia. Ma a me che so perché c'ero, non potrai mai giustificare le tue scelte diversamente da "mi tocca." Invece lo fai, cerchi di convincere me dei perché delle tue azioni. Ma non ci sono dei perché, è lei che parla per bocca tua e sono menzogne perché io c'ero e so che le cose sono diverse. Niente da fare. Te lo dico, guarda che la verità è un'altra, ma tu non vuoi ascoltare perché non vuoi prendere posizione perché sennò sappiamo come va a finire.
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#9
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Riferimento: Che amico sono?
Ok, te lo concedo ancora una volta, ma non venirmi a dire che le cose stanno così piuttosto che cosà allora, perché non puoi rifiutarti di sentire la verità e poi parlarmi come se la conoscessi e sono le balle che ti racconta quella. Con me, almeno, taci. A questo punto la comunicazione si interrompe, e si interrompe male, perché non solo uno dei due non vuole ascoltare, ma vuole pure coinvolgere l'altro nella sua menzogna. Io non ho più nulla da dirgli.
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#10
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Riferimento: Che amico sono?
Citazione:
ma quando lui parla tu ascolti?..... mi è stato detto, parlando di una situazione, che nessuno delle due persone (io e l'altra) ascoltava l'altro, che nessuno diceva all'altro ma a se stesso, che nessuno dei due comunicava nulla..... magari potresti ritrovartici..... magari
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ho perso le parole.... eppure ce le avevo quà un attimo fa.... |
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#11
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Riferimento: Che amico sono?
Ieri sera, per puro caso, con un amico che non vedevo da un paio di settimane causa ferie (sue) abbiamo parlato del matrimonio. In maniera innocente, lui non è tanto addentro in queste questioni, pur essendo molto vicino anche lui allo sposo. Tuttavia è rimasto molto amareggiato dal suo comportamento negli ultimi tempi, tanto che, dispiaciuto, ad unc erto punto mi ha detto come se mi stesse facendo una confessione dolorosa "io non penso di venire al matrimonio." Vanire ha detto, e non andare, dando per scontato che io ci sarei stato. Mi ha spiegato perché, i suoi motivi. Io non ho detto nulla, né ho accennato al fatto che se potessi nemmeno io ci andrei. Però, se trova una scusa valida, magari ci penso anch'io...
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#12
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Riferimento: Che amico sono?
Citazione:
io andrei e ti spiego perchè.... nonostante tutto lui conta su di te..... nonostante tutto a te spiace.... nonostante tutto potrebbe essere l'ultima volta che lo vedi.... nonostante tutto per chiudere una storia ci vuole una fine.... in boca al lupo
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ho perso le parole.... eppure ce le avevo quà un attimo fa.... |
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#13
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Riferimento: Che amico sono?
Io ascolto. Capsico quello che vuoi dire. Non posso scrivere tutto quello che è successo, ma il succo è questo. Lei sparge veleni ovunque per una cosa che è successa e di cui incolpa questo e quello. Tuttavia non è così, perché la colpa è sua e lo so io perché il fatto materialmente l'ho commesso io, d'accordo con lei che poi, per tornaconto suo, si è tirata indietro e ha scelto chi accusare per pararsi il cu.lo. E, pensa, ha scelto di omettere del tutto la mia presenza perché sapeva che il mio amico non avrebbe mai accettato di doversela prendere con me. Questo me l'ha detto lui, "sa che non può mettermi contro di te." Poi le cose sono più complicate, c'è tutto un contorno indegno di balle pregresse che è ancora più tortuoso. questa persona vive di queste menzogne e malignità sugli altri perché si aspetta che tuti imbroglino appena possono, ma non è così, perché è lei l'uica che imbroglia. E sta trascinando lui in questo abisso di menzogne. E lui s'è convinto di questo, e già questo è un tradimento verso se stesso che non posso perdonargli del tutto, ma come può? Ma vabbé, si vede che è più debole di quanto pensassi. Il punto che non accetto è che, oltre a propinare questa farsa schifosa a tutti, cerca di convincere anche me. Min.chia, ma io ero lì! Di cosa stiamo parlando? E io dovrei ascoltare questo fiume di stronzate? Sì, l'ho ascoltato, aspettando il momento in cui mi dicesse "capiscimi, mi tocca." Non avrei capito, ma avrei accettato la sua scelta. Ma così no, non puoi credere a lei sapendo che mente al punto di cercare di convincere me che ero lì.
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#14
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Riferimento: Che amico sono?
Citazione:
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