Questa discussione dal titolo Sensi di colpa e ansie è all'interno del forum Amore; Io credo che sotto sotto ci sia un problema fondamentale, che avvertono molti degli appartenenti alle generazioni ...
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Riferimento: Sensi di colpa e ansie
Io credo che sotto sotto ci sia un problema fondamentale, che avvertono molti degli appartenenti alle generazioni dei nati dopo il 1960. I rapporti hanno una fase di estremo coinvolgimento iniziale, al quale presto o tardi subentra una condizione più stabile, in cui si sta insieme, ma non si sentono più le farfalle nello stomaco. Molti, invece, di quelle farfalle avvertono il bisogno e le cercano. Non so se esista un rimedio. Le scappatelle lo sono per molti. Ma per altri, la scappatella riuscita implica la fuoriuscita dal vecchio rapporto e quindi la separazione/divorzio. Direi che sono al contempo tragedie e stati d'animo normali.
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Da ciò che è in lotta nasce la più bella armonia. Tutto si realizza attraverso la discordia. (Eraclito)
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Originariamente Scritto da
zeneize
Beh, se andiamo a vedere, non le fa male che tu ti spupazzi la vicina di casa, ma
sapere che tu l'hai fatto !
Non è che mentre zompi la vicina, per una qualche magia tipo woodoo lei si sente un ago conficcato lì....

Le fa male se/quando lo sa, se non lo sa non le fa male niente.....
Ma poi, dai, come dicevo prima si parla più di teoria che di pratica... forse leggendomi può sembrare che la mia vita passi da un letto all'altro... ma non è affatto così ! (magari.... !

)
Più che altro è una forma-mentis, che a volte ho applicato ma mica così spesso....

Beh, qui entra in gioco come siamo fatti. Io non riuscirei a non dirlo, perché dentro di me saprei di aver fatto ciò che lei mi ha chiesto di non fare. Allo stesso modo, anche se non ho mai saputo perdere senza perdere anche la dignità, non sono mai riuscito a prendermi un punto che non meritassi. E non dico nemmeno barando intenzionalmente, anche semplicemente per una svista dell'avversario. Quindi sì, è un discorso per lo più teorico da un certo punto di vista. Tuttavia, per quel che riguarda essere buggerato ho invece una certa pratica... Ironia della sorte!
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Originariamente Scritto da
zorik64
Io credo che sotto sotto ci sia un problema fondamentale, che avvertono molti degli appartenenti alle generazioni dei nati dopo il 1960. I rapporti hanno una fase di estremo coinvolgimento iniziale, al quale presto o tardi subentra una condizione più stabile, in cui si sta insieme, ma non si sentono più le farfalle nello stomaco. Molti, invece, di quelle farfalle avvertono il bisogno e le cercano. Non so se esista un rimedio. Le scappatelle lo sono per molti. Ma per altri, la scappatella riuscita implica la fuoriuscita dal vecchio rapporto e quindi la separazione/divorzio. Direi che sono al contempo tragedie e stati d'animo normali.
si, quoto alla grande !
c'è chi ha "quantificato" il primo periodo, quello delle farfalle nello stomaco in circa due anni.....
io sono del '65 e il bisogno delle farfalle ce l'ho sempre, ogni giorno....
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Originariamente Scritto da
zeneize
mi pare che non dica neanche che la soddisfa....

ma non intendevo solo sesso; magari lei vorrebbe che lui stesse a letto con lei a parlare, coccolarsi, ecc.
a volte basta essere uno accanto all'alto a leggere un libro ciascuno, ma vicini, spalla contro spalla.....

ma se alle 23 lei ha detto che crolla..poi magari lui la sveglia e lei si arrabbia pure 
Azzurra sto scherzando ovviamente..
Ti amo non tanto per ciò che sei, bensì per ciò che io sono quando sono con te.
Ti amo con il respiro i sorrisi e le lacrime di tutta la mia vita.
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Originariamente Scritto da
zeneize
oh, un momento, a tutto c'è un limite.....
se in principio gli dò ragione nel suo volere degli spazi per sè stesso, certo non condivido che questi spazi finiscano per essere così ampi....
forse non mi sono spiegata. i suoi spazi ci sono nel momento in cui non ci sono io. della serie: se io sono in giro o fuori casa lui sta tutta la sera al pc. io lo so e mi da fastidio che lo faccia anche se io non ci sono. se si corica alle 2 di notte è perchè tanto starebbe sveglio a letto a rompersi l'anima....il punto mia cara è un altro. il punto è che è a me che da fastidio tutto quello che fa che non riguarda noi. sono io ad essere patologicamente anormale, non lui. o almeno lui non del tutto
...dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior...
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Originariamente Scritto da
mathman
Beh, qui entra in gioco come siamo fatti. Io non riuscirei a non dirlo,
perché dentro di me saprei di aver fatto ciò che lei mi ha chiesto di non fare. Allo stesso modo, anche se non ho mai saputo perdere senza perdere anche la dignità, non sono mai riuscito a prendermi un punto che non meritassi. E non dico nemmeno barando intenzionalmente, anche semplicemente per una svista dell'avversario. Quindi sì, è un discorso per lo più teorico da un certo punto di vista. Tuttavia, per quel che riguarda essere buggerato ho invece una certa pratica... Ironia della sorte!

ecco, questo è un altro punto interessante.
lei ti chiede di fare o non fare qualcosa, che per te non è giusto, non lo senti tuo, non lo riconosci come principio, sai di essere intimamente diverso da ciò che lei ti chiede di essere. fare o non fare quella cosa, di per sè, non le comporta nulla, finchè lei non viene a saperlo.
quindi tu hai di fronte questa "scelta": aderire alla sua richiesta, contro la tua intima volontà (e quindi accettando una frustrazione) oppure restare ciò che sei, comportarti come tu sei convinto che sia giusto e normale essere, senza che ciò implichi assolutamente nulla per lei che non sa....
ma forse siamo o.t. ....
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Originariamente Scritto da
azzurra59
forse non mi sono spiegata. i suoi spazi ci sono nel momento in cui non ci sono io. della serie: se io sono in giro o fuori casa lui sta tutta la sera al pc. io lo so e mi da fastidio che lo faccia anche se io non ci sono. se si corica alle 2 di notte è perchè tanto starebbe sveglio a letto a rompersi l'anima....il punto mia cara è un altro. il punto è che è a me che da fastidio tutto quello che fa che non riguarda noi. sono io ad essere patologicamente anormale, non lui. o almeno lui non del tutto

Zeneize è un uomo. A meno che non abbia cambiato idea ultimamente... 
Ma a lui, queste cose, le hai spiegate?
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Originariamente Scritto da
zeneize
ecco, questo è un altro punto interessante.
lei ti chiede di fare o non fare qualcosa, che per te non è giusto, non lo senti tuo, non lo riconosci come principio, sai di essere intimamente diverso da ciò che lei ti chiede di essere. fare o non fare quella cosa, di per sè, non le comporta nulla, finchè lei non viene a saperlo.
quindi tu hai di fronte questa "scelta": aderire alla sua richiesta, contro la tua intima volontà (e quindi accettando una frustrazione) oppure restare ciò che sei, comportarti come tu sei convinto che sia giusto e normale essere, senza che ciò implichi assolutamente nulla per lei che non sa....
ma forse siamo o.t. ....

È sempre stata una scelta che non mi è pesato fare, altrimenti non l'avrei fatta. Intendo: non mi sono dovuto imporre con la forza di non approfittare di ghiotte occasioni, mi veniva spontaneo non farlo per non ferire lei. Altrimenti, se avessi dovuto impormelo, non l'avrei mai fatto. Penso che dipenda dal fatto che anche se consideravo la posizione diversa dalla mia oggettivamente sbagliata, la consideravo con pari dignità della mia ugualmente. Con questo non intendo dire che sia sbagliato fare altrimenti, intendo solo spiegare perché io ho scelto per me di agire così.
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Originariamente Scritto da
mathman
Zeneize è un uomo. A meno che non abbia cambiato idea ultimamente...
Ma a lui, queste cose, le hai spiegate?
si, confermo ! che sono uomo, non che ho cambiato idea....
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Originariamente Scritto da
zeneize
ecco, questo è un altro punto interessante.
lei ti chiede di fare o non fare qualcosa, che per te non è giusto, non lo senti tuo, non lo riconosci come principio, sai di essere intimamente diverso da ciò che lei ti chiede di essere. fare o non fare quella cosa, di per sè, non le comporta nulla, finchè lei non viene a saperlo.
quindi tu hai di fronte questa "scelta": aderire alla sua richiesta, contro la tua intima volontà (e quindi accettando una frustrazione) oppure restare ciò che sei, comportarti come tu sei convinto che sia giusto e normale essere, senza che ciò implichi assolutamente nulla per lei che non sa....
ma forse siamo o.t. ....

si direi che siamo o.t. per una semplice ragione. qui non si sta chiedendo di cambiare il proprio modo di essere o di pensare. quello non lo vorrei mai. qua si stava chiedendo fino a che punto è giusto condividere la vita ed i pensieri. so perfettamente che una cosa non fa male finchè non sai che ti viene fatta.......
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Originariamente Scritto da
zeneize
si, confermo ! che sono uomo, non che ho cambiato idea....

chiedo scusa...anche se l'avrei dovuto capire
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Originariamente Scritto da
mathman
È sempre stata una scelta che non mi è pesato fare, altrimenti non l'avrei fatta. Intendo: non mi sono dovuto imporre con la forza di non approfittare di ghiotte occasioni, mi veniva spontaneo non farlo per non ferire lei. Altrimenti, se avessi dovuto impormelo, non l'avrei mai fatto. Penso che dipenda dal fatto che anche se consideravo la posizione diversa dalla mia oggettivamente sbagliata, la consideravo con pari dignità della mia ugualmente. Con questo non intendo dire che sia sbagliato fare altrimenti, intendo solo spiegare perché io ho scelto per me di agire così.
Ah, certo, ciascuno di noi agisce come crede e come si sente di fare....
per me invece sarebbe una frustrazione notevole !
senza nulla togliere alla dignità della sua posizione, c'è un piccolo particolare: che la sua posizione riguarda qualcosa che dovrei fare (anzi, non fare) io contro la mia autentica volontà. mentre la mia non riguarda nulla che debba decidere lei contro la sua... mi sembra che si sia una differenza notevole !
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Originariamente Scritto da
azzurra59
chiedo scusa...anche se l'avrei dovuto capire

tranquilla, no problem !
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Originariamente Scritto da
zeneize
Ah, certo, ciascuno di noi agisce come crede e come si sente di fare....
per me invece sarebbe una frustrazione notevole !

senza nulla togliere alla dignità della sua posizione, c'è un piccolo particolare: che la sua posizione riguarda qualcosa che dovrei fare (anzi, non fare) io contro la mia autentica volontà. mentre la mia non riguarda nulla che debba decidere lei contro la sua... mi sembra che si sia una differenza notevole !
È vero, ma anche imporle il mio modo di vedere avrebbe obbligato lei a fare qualcosa che non desiderava - accettare quelle che considerava deliberate corna. Ho ceduto io perché la mia posizione era in qualche modo "più forte" e smussarla non costringeva nessuno dei due a soffrire. In fin dei conti non è che venissero a darmi la caccia per darmela a tutti i costi, si è trattato di qualche sporadica rinuncia. Obbligare lei ad accettare le corna avrebbe avuto ricadute tragiche.
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Originariamente Scritto da
mathman
È vero, ma anche imporle il mio modo di vedere avrebbe obbligato lei a fare qualcosa che non desiderava - accettare quelle che considerava deliberate corna. Ho ceduto io perché la mia posizione era in qualche modo "più forte" e smussarla non costringeva nessuno dei due a soffrire. In fin dei conti non è che venissero a darmi la caccia per darmela a tutti i costi, si è trattato di qualche sporadica rinuncia. Obbligare lei ad accettare le corna avrebbe avuto ricadute tragiche.
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Una cosa è sicura: raccontare il tradimento per scaricarsi la coscienza è una vera e propria vigliaccata. Si colpisce il partner debole per proprio esclusivo egoismo. No: se si tradisce e si hanno rimorsi, beh è bene tenerseli per se.
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Originariamente Scritto da
zorik64
Una cosa è sicura: raccontare il tradimento per scaricarsi la coscienza è una vera e propria vigliaccata. Si colpisce il partner debole per proprio esclusivo egoismo. No: se si tradisce e si hanno rimorsi, beh è bene tenerseli per se.
Secondo me bisogna fare un distinguo: se si tratta di tradimento inteso come scappatella può anche essere, se si tratta di tradimento in senso più profondo è da figli di put.tana tacere e ingannare il partner.
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Originariamente Scritto da
mathman
Secondo me bisogna fare un distinguo: se si tratta di tradimento inteso come scappatella può anche essere, se si tratta di tradimento in senso più profondo è da figli di put.tana tacere e ingannare il partner.
io credo che il concetto che ha appena espresso zorik, che più o meno tutti i partecipanti alla discussione sostengono, si riferisca allla cosiddetta "scappatella"
o almeno lo spero
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