|
|||||||
| Amore Per raccontare come è nato o come è finito. Per chiedere consigli e per non farlo finire mai. |
![]() |
|
|
Strumenti Discussione | Modalità Visualizzazione |
|
#1
|
||||
|
||||
|
L'amore!
forse ciò che segue non interessa a nessuno o forse no...
forse, se si ha la bontà d'arrivare alla fine, ci si riconoscerà in parte.... forse qualcuno pensera "puah che banalità".... io posto perchè l'ho trovata tristemente vera.... quando si ama si può anche impazzire..... (non è mia, la "rubo" a Maria Cubito che è una scritrice palermitana)
__________________
ho perso le parole.... eppure ce le avevo quà un attimo fa.... |
|
#2
|
||||
|
||||
|
Riferimento: L'amore!
Gino aveva una borsa “da lavoro” un poco sgangherata e tutta lisa. Era legata con un luppu perché lui ci teneva assai a portarsela appresso, anche se si era rotta quasi subito. Pure se non c’era niente dentro. Ci teneva assai, soprattutto, a non sembrare uno di strada. Perché la strada gli era capitata. Non l’aveva scelta. C’era caduto.Non chiedeva elemosine. Solo, se qualcuno gli dava qualcosa, un panino, una giacca, una coperta, lui se lo prendeva e ringraziava dicendo grazie molto gentile. Per il resto non parlava mai con nessuno. Non aveva fatto amicizia con gli altri che stavano là. Parlava da solo. O almeno gli altri erano convinti che parlasse da solo. Parlava col vento lui.
__________________
ho perso le parole.... eppure ce le avevo quà un attimo fa.... |
|
#3
|
||||
|
||||
|
Riferimento: L'amore!
Prima aveva avuto un lavoro. Serviva ai tavoli in un bel ristorante, vicino al mare. Si vedeva la muntagna e lui si sentiva tutto contento quando, finita la serata, si fumava una bella sigaretta (se ne poteva comprare due al giorno sfuse, a 5 lire l’una, ma se le faceva bastare) affacciato al belvedere con la muntagna che fumava pure lei, come lui, affacciata sul mare.
Poi gli capitò che cadde innamorato. Proprio così. Truppicò nell’amore. Gli piaceva come lo diceva lei, mentre rideva: sono caduta nell’ammore, gli suonava come una musica, gli pareva una fatalità. Che ci traseva lui? Era caduto nell’amore. E ci era rimasto, come un fissa, per tutta un’estate a zappare i suoi sogni di cameriere che cade nell’amore per una ragazza bianca bianca e sicca sicca, piena di lentiggini e furastera. Ma era caduto… Solo che l’estate finisce e i furasteri se ne tornano a casa. Tutti. Pure le ragazze bianche bianche e sicche sicche. E Gino non ci poteva credere che gli aveva lasciato al bar del ristorante solo una fotografia con scritto dietro I love you. Se ne tornano a casa i furasteri e non lo sanno che quando uno è caduto poi ci vuole un poco di tempo prima che la botta smetta di fare male. Lo pensava pure lui. Ora mi passa ’stu duluri incuttumatu ‘nta panza. Ma non passava.
__________________
ho perso le parole.... eppure ce le avevo quà un attimo fa.... |
|
#4
|
||||
|
||||
|
Riferimento: L'amore!
E le sigarette non avevano più lo stesso sapore, non gli davano soddisfazione. La muntagna gli pareva minacciare di scassare e portarsi via a lui con tutto il ristorante prima o poi. Manco lo scruscio del mare lo confortava e il vento gli pareva che ce l’avesse con lui e gli gridasse vattinni, va’ cercala. A tia aspetta.
La sera, rummuliandosi per prendere sonno, si ripassava tutte le passiate che avevano fatto sotto le stelle uniche testimoni e sotto la luna. Lo diceva pure una poesia che gli avevano fatto imparare a memoria a scuola che la luna era bugiarda, che non si promette niente sotto la luna, che è facciola. Gino se l’era scordata. Non pensava a nient’altro se non alla sua caduta, cominciò a strammiare di testa. A fare cose streuse. A parlare da solo. Usciva da casa con la camicia al contrario, o senza lacci nelle scarpe. Più d’una volta piatti e bicchieri gli cadevano dalle mani e finivano a terra. Ammutta oggi e ammutta domani lo cacciarono. Si fece una truscia e ascoltando il vento che lo spingeva, gridandogli cose che lui solo sentiva, pigliò il treno per il continente.
__________________
ho perso le parole.... eppure ce le avevo quà un attimo fa.... |
|
#5
|
||||
|
||||
|
Riferimento: L'amore!
Non sapeva niente di più della ragazza sicca sicca e bianca bianca se non che era dell’Inghilterra. Allora il vento che continuava a parlargli gli suggerì addumanna ai furasteri che passano di qua, che è una bella stazione grande, se l’hanno vista. E lui si fece persuaso che il vento aveva ragione e cominciò subito. Quelli che vedeva lunghi, secchi e rossicci di capelli li fermava, mostrava loro la fotografia di una ragazza sui vent’anni e chiedeva sempre la stessa cosa, educatamente: mi deve scusare se la sto inzuttando, ma lei che mi pare dell’Inghilterra la conosce a questa ragazza? L’ha vista? Lo sa dove abita? Mi può aiutare?
La reazione infastidita e indifferente delle persone non lo stupiva più di tanto. Il vento gli diceva L’inghilterra granni è. Ma prima o poi qualcuno che la conosce, di qua deve passare. A volte ci litigava pure con il vento, si incazzava e prendendo a pugni l’aria, ripeteva basta basta, ora basta statti muto! Non ti pozzu sentiri cchiù, muto ti devi stare, ‘u capisci? ‘U capisci che ti devi stare muto? E si lisciava il cappotto sul petto con tutte e due le mani.
__________________
ho perso le parole.... eppure ce le avevo quà un attimo fa.... |
|
#6
|
||||
|
||||
|
Riferimento: L'amore!
Ogni mattina si alzava da quello che più che un letto pareva una cuccia: un tappeto bello grande che aveva trovato buttato in un cantu di strada e un cappotto blu che una volta un signore furastero gli aveva regalato. E lui lo accarezzava ogni sera, per tenerlo pulito e nuovo. Prendeva la sua borsa e andava avanti e indietro per la stazione, cercava tra gli arrivi le facce furastere e chiedeva a tutti, con il vento nella testa, a dargli cunorto, unico amico, mostrando la foto. Se qualcuno gli rispondeva in italiano lo attimpava e lo lasciava come un trunzo, cambiando obiettivo.
Fece la stessa domanda, prima per giorni. Poi i giorni diventarono mesi e poi smise di contarli, quando divennero anni. A chi gli chiedeva perché stesse là rispondeva solo sono caduto, sono caduto. La borsa di Gino è rimasta nella cuccia, insieme al tappeto. Il cappotto no. Lo aveva addosso e glielo hanno lasciato per portarselo. Le tasche vuote tranne una. In quella vicino al petto una fotografia antica. Gli hanno lasciato pure quella. Ha pagato tutto il Comune.
__________________
ho perso le parole.... eppure ce le avevo quà un attimo fa.... |
|
#7
|
||||
|
||||
|
Riferimento: L'amore!
Micia che bella storia! Però io volevo il lieto fine! Meno male che la stazione di Reggio non è così grande!!!!!
__________________
Mi sento smonatissima, mi ci vorrebbe... un lucano? Naaa: una siciliana! |
|
#8
|
|||
|
|||
|
Riferimento: L'amore!
bella....certo spesso questo genere di amore ti resta dentro per sempre perchè non vissuto...la scommessa è amare per sempre nonostante la vita di tutti i giorni...ci vuole tanto impegna tanto fatica ma anche tanta fortuna....
oggi mi hanno detto che sono stata sfortunata in amore, e un po' è vero, mi chiedo spesso dove sbaglio con gli altri, se attiro le persone sbagliate ci sarà un motivo...anche adesso la mia storia non me la sarò andata a cercare...o ci sono caduta dentro??? ma ormai è tardi pure per chiederselo ci sono dentro...e spero solo popssa avere una chance e io possa camminare sotto braccio a lui e non aggiungere una foto in un altro casssetto del mio cuore...vorrei potermi prendere una piccola rivincita sulla sforutna che mi è andata appresso fino ad oggi... |
|
#9
|
||||
|
||||
|
Riferimento: L'amore!
..che bella storia Sofix..ho le lacrime agli occhi...!!!!
(non posso darti punticini...Sigh...) |
![]() |
| Strumenti Discussione | |
| Modalità Visualizzazione | |
|
|
| Siti Sponsor Benessere e Salute - Corsi Online |
MOBILE |
| CHI SIAMO |
| CONTATTI E PUBBLICITÀ |
| PRIVACY E DISCLAIMER |
| REGISTRAZIONE |
| RSS ![]() |