Questa discussione dal titolo Ascoltare è all'interno del forum Amore; Prendo spunto da un'altra discussione, che non voglio portare OT, ma nella quale è emerso questo tema ...
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Ascoltare
Prendo spunto da un'altra discussione, che non voglio portare OT, ma nella quale è emerso questo tema dell'ascolto, che credo sia importante e meriti uno spazio suo.
Ascoltare è tutt'altro che facile, scontato o "naturale". A volte, persino quando ci sembra di essere completamente aperti all'altro e ci sentiamo totalmente disponibili all'ascolto, come quando siamo innamorati, in realtà stiamo ascoltando solo noi stessi, nelle parole dell'altro.
Io ci provo, ma proprio perchè ci provo davvero mi rendo conto di quanto sia complesso e per nulla automatico mettersi in una posizione d'ascolto, e di quanto mantenerla sempre sia praticamente impossibile.
Ascoltare l'altro significa anche ascoltare se stessi, e saper distinguere chi ci sta parlando in quel momento, se l'altro o noi stessi con la voce dell'altro, isolare chiaramente le due voci, e mettere da parte la nostra, per poter ricevere quella altrui nella sua "purezza".
Non è affatto facile, richiede esercizio e attenzione costanti, di più: significa mettersi totalmente in gioco, impegnarsi con tutti se stessi. E' un modo di vivere
Meglio un pollo senziente che un filosofo saccente

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Grazie emma
non ci avevo mai fatto caso.
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Originariamente Scritto da
emma2
Prendo spunto da un'altra discussione, che non voglio portare OT, ma nella quale è emerso questo tema dell'ascolto, che credo sia importante e meriti uno spazio suo.
Ascoltare è tutt'altro che facile, scontato o "naturale". A volte, persino quando ci sembra di essere completamente aperti all'altro e ci sentiamo totalmente disponibili all'ascolto, come quando siamo innamorati, in realtà stiamo ascoltando solo noi stessi, nelle parole dell'altro.
Io ci provo, ma proprio perchè ci provo davvero mi rendo conto di quanto sia complesso e per nulla automatico mettersi in una posizione d'ascolto, e di quanto mantenerla sempre sia praticamente impossibile.
Ascoltare l'altro significa anche ascoltare se stessi, e saper distinguere chi ci sta parlando in quel momento, se l'altro o noi stessi con la voce dell'altro, isolare chiaramente le due voci, e mettere da parte la nostra, per poter ricevere quella altrui nella sua "purezza".
Non è affatto facile, richiede esercizio e attenzione costanti, di più: significa mettersi totalmente in gioco, impegnarsi con tutti se stessi. E' un modo di vivere
Vero Emma non è facile ma possibile
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Io penso che sia facilissimo finché si è piccoli e innocenti, perché è naturale assorbire dagli altri. Poi disimpariamo a farlo e diventa sempre più difficile. Impossibile per quelle persone che pensano che crescere concida sostanzialmente col perdere l'innocenza per diventare invulnerabili alle traversie dalla vita.
Just like stars burning bright - Making holes in the night - We are building bridges
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Originariamente Scritto da
mathman
Io penso che sia facilissimo finché si è piccoli e innocenti, perché è naturale assorbire dagli altri. Poi disimpariamo a farlo e diventa sempre più difficile. Impossibile per quelle persone che pensano che crescere concida sostanzialmente col perdere l'innocenza per diventare invulnerabili alle traversie dalla vita.
ah ma che cacchiata che hai detto!!!
Si può fare tranquillamente anche crescendo.. ma devi mettere da parte giudizi, secondi fini... devi restare neutrale... e poi devi ascoltare, non risolvere un problema... a quello ci pensano gli altri...
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Originariamente Scritto da
sonic
ah ma che cacchiata che hai detto!!!

Si può fare tranquillamente anche crescendo.. ma devi mettere da parte giudizi, secondi fini... devi restare neutrale... e poi devi ascoltare, non risolvere un problema... a quello ci pensano gli altri...
E dove starebbe la cacchiata, cacchiona? 
Ho detto esattamente la stessa cosa con altre parole. Crescendo diventa più difficile perché per riacquistare la necessaria innocenza devi mattere da parte un sacco di cose. E per alcune persone questo è impossibile.
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Originariamente Scritto da
mathman
E dove starebbe la cacchiata, cacchiona?


Ho detto esattamente la stessa cosa con altre parole. Crescendo diventa più difficile perché per riacquistare la necessaria innocenza devi mattere da parte un sacco di cose. E per alcune persone questo è impossibile.
La cacchiata è proprio nell'impossibilità che hai descritto tu... è non voglia, non impossibilità...
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Originariamente Scritto da
sonic
La cacchiata è proprio nell'impossibilità che hai descritto tu... è non voglia, non impossibilità...
Non lo so. Secondo me ci sono persone per le quali è impossibile abbandonare le loro difese e mettersi in gioco quel tanto che serve per ascoltare davvero qualcun altro. Sono troppo abituate a diffidare. Per loro è impossibile, non dipende dalla loro volontà.
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In questo forum ci sono persone che sento urlare da anni, sempre le stesse cose, e che vogliono essere ascoltate. Naturalmente, loro stessi non ascoltano e non sembrano nemmeno scalfiti da quello che gli altri, a loro volta, hanno urlato per farsi sentire. Io stessa ho smesso di ascoltare, perchè sembra un'impresa disperata. Però il grido rimane e spero davvero che prima o poi ci sarà qualcuno capace di ascoltarlo, anche se non sarà certo qui (ho più volte espresso la mia sfiducia nel fatto che il forum possa essere un luogo dove trovare reale ascolto e la ribadisco, non per le persone che ne fanno parte, che sono tante e diverse, ma per il luogo in sé, o, se volete, il mezzo, che secondo me non è adatto).
Però non condivido l'idea di math, che sia una capacità innata dei bambini che poi a poco a poco si perde. Non credo a nessuna innocenza originaria: l'innocenza, semmai è una conquista, una meta, non il punto di partenza, perchè c'è qualcosa di vero nell'idea di un peccato originario
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Originariamente Scritto da
mathman
Non lo so. Secondo me ci sono persone per le quali è impossibile abbandonare le loro difese e mettersi in gioco quel tanto che serve per ascoltare davvero qualcun altro. Sono troppo abituate a diffidare. Per loro è impossibile, non dipende dalla loro volontà.
Stai generalizzando.... non è detto che tutti debbano per forza "diffidare". Se uno non ha secondi fini, e penso ce ne siano di persone così, è più che possibile...
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Originariamente Scritto da
sonic
ah ma che cacchiata che hai detto!!!

Si può fare tranquillamente anche crescendo.. ma devi mettere da parte giudizi, secondi fini... devi restare neutrale... e poi devi ascoltare, non risolvere un problema... a quello ci pensano gli altri...
sinteticamente: quoto!
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Originariamente Scritto da
emma2
In questo forum ci sono persone che sento urlare da anni, sempre le stesse cose, e che vogliono essere ascoltate. Naturalmente, loro stessi non ascoltano e non sembrano nemmeno scalfiti da quello che gli altri, a loro volta, hanno urlato per farsi sentire. Io stessa ho smesso di ascoltare, perchè sembra un'impresa disperata. Però il grido rimane e spero davvero che prima o poi ci sarà qualcuno capace di ascoltarlo, anche se non sarà certo qui (ho più volte espresso la mia sfiducia nel fatto che il forum possa essere un luogo dove trovare reale ascolto e la ribadisco, non per le persone che ne fanno parte, che sono tante e diverse, ma per il luogo in sé, o, se volete, il mezzo, che secondo me non è adatto).
Però non condivido l'idea di math, che sia una capacità innata dei bambini che poi a poco a poco si perde. Non credo a nessuna innocenza originaria: l'innocenza, semmai è una conquista, una meta, non il punto di partenza, perchè c'è qualcosa di vero nell'idea di un peccato originario
Pensa un pò.. io pensavo che il forum fosse il mezzo più adatto, appunto perchè se urli, qualcuno ti può dare diversi punti di vista, e qui non c'è nemmeno il secondo fine.. la verità è un'altra... io sono in grado di ascoltare, ma chi urla è altrettanto in grado di recepire quello che gli viene detto?
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Originariamente Scritto da
sonic
Stai generalizzando.... non è detto che tutti debbano per forza "diffidare". Se uno non ha secondi fini, e penso ce ne siano di persone così, è più che possibile...
Io non generalizzo. Ma com'è che spuntano fuori generalizzazioni nelle mie parole che non ci sono mai? Ho detto che è difficile, per alcuni forse impossibile. Dove mai avrei detto che tutti devono diffidare? Io (di persona) non diffido mai, ma lo stesso mi rendo conto che non sempre riesco ad ascoltare, anzi. Qui non ha nemmeno senso parlarne, mancano dei parametri. Non ho detto che è impossibile per gli esseri umani ascoltare, ho detto che è difficile e per alcuni penso sia impossibile.
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Originariamente Scritto da
emma2
Però non condivido l'idea di math, che sia una capacità innata dei bambini che poi a poco a poco si perde. Non credo a nessuna innocenza originaria: l'innocenza, semmai è una conquista, una meta, non il punto di partenza, perchè c'è qualcosa di vero nell'idea di un peccato originario
Già. Non tutti i bambini sono innocenti allo stesso modo. Figuriamoci crescendo. Forse abbiamo idee molto diverse di innocenza, ma che si conquisti piuttosto che perderla mi pare molto difficile. Veramente molto.
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Originariamente Scritto da
mathman
Io non generalizzo. Ma com'è che spuntano fuori generalizzazioni nelle mie parole che non ci sono mai? Ho detto che è difficile, per alcuni forse impossibile. Dove mai avrei detto che tutti devono diffidare? Io (di persona) non diffido mai, ma lo stesso mi rendo conto che non sempre riesco ad ascoltare, anzi. Qui non ha nemmeno senso parlarne, mancano dei parametri. Non ho detto che è impossibile per gli esseri umani ascoltare, ho detto che è difficile e per alcuni penso sia impossibile.
A uff ascoltami quando ti scrivo!!!
tu dici che pochi sono in grado di ascoltare, quindi dai per scontato che la maggioranza non lo faccia, per quello ho detto che generalizzi...
e poi quali parametri ti mancano? per ascoltare devi solo uscare occhi, se è in forma scritta, o le orecchie... il tatto e il gusto non ti servono.. quelli bastano
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Originariamente Scritto da
sonic
A uff ascoltami quando ti scrivo!!!

tu dici che pochi sono in grado di ascoltare, quindi dai per scontato che la maggioranza non lo faccia, per quello ho detto che generalizzi...
e poi quali parametri ti mancano? per ascoltare devi solo uscare occhi, se è in forma scritta, o le orecchie... il tatto e il gusto non ti servono.. quelli bastano

Così tu l'hai interpretato.
Io ho detto che è difficile, per alcuni impossibile. Non ho mai quantificato quanti ce la fanno. Se devo dire, penso che molti ci provino e anche con impegno, poi la riuscita dipende da molte cose. Io trovo molte persone disposte ad ascoltarmi, che ce la mettono tutta per superare questa difficoltà. Forse ti riferisci al fatto che dico che non trovo ascolto inteso come disponibilità quando parlo di innamorarsi. Questo è vero. Ma nell'amicizia non è affatto una cosa rara.
Per ascoltare non mi basta sentire o leggere le parole di qualcuno, devo vederlo in faccia. In linea di massima.
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Originariamente Scritto da
mathman
Così tu l'hai interpretato.

Io ho detto che è difficile, per alcuni impossibile. Non ho mai quantificato quanti ce la fanno. Se devo dire, penso che molti ci provino e anche con impegno, poi la riuscita dipende da molte cose. Io trovo molte persone disposte ad ascoltarmi, che ce la mettono tutta per superare questa difficoltà. Forse ti riferisci al fatto che dico che non trovo ascolto inteso come disponibilità quando parlo di innamorarsi. Questo è vero. Ma nell'amicizia non è affatto una cosa rara.
Per ascoltare non mi basta sentire o leggere le parole di qualcuno, devo vederlo in faccia. In linea di massima.
ok dico una cosa ovvia: noi non ci siamo mai visti.... eppure...... 
Ciao
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Originariamente Scritto da
emma2
A volte, persino quando ci sembra di essere completamente aperti all'altro e ci sentiamo totalmente disponibili all'ascolto, come quando siamo innamorati, in realtà stiamo ascoltando solo noi stessi, nelle parole dell'altro.
Ascoltare l'altro significa anche ascoltare se stessi, e saper distinguere chi ci sta parlando in quel momento, se l'altro o noi stessi con la voce dell'altro, isolare chiaramente le due voci, e mettere da parte la nostra, per poter ricevere quella altrui nella sua "purezza".
trovo che hai detto bene.
credo che fondamentalmente quello che rende difficile asoltare è l'EGO.
non è tanto questione di età anche se con l'età tende a crescere anche l'Ego.
Vedre questi limiti in se è difficile... molto difficile, è più facile vederlo negli altri...
ma poi ci si deve chiedere ... posso davvero essere diverso io?
è facile vedere chi degli altri ascolta solo quello che vorrebbe dire lui,
chi ancora prima che parli sa già cosa dici e che hai torto,
chi sa già che dici qualcosa di completamente diverso dal senso delle parole.
ma ciò .... lo facciamo tutti!
avevo un cuore contratto e avvizzito
ma è arrivata la primavera
che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.
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Originariamente Scritto da
sonic
ok dico una cosa ovvia: noi non ci siamo mai visti.... eppure......

Ciao

Penso che il nostro sia un caso fortunato. E comunque non è esente da fraintendimenti. Se ci parlassimo a quattr'occhi, sarebbe comunque diverso.
Comunque quello che intende Emma penso sia un'altra cosa. Non tanto la capacità di capire quello che un altro dice, ma la capacità di ascoltarlo veramente. Io ho un carattere iroso. La mia reazione al dolore è la rabbia, non la tristezza. Solo chi sa ascoltarmi veramente, perché mi conosce, sa quando la mia rabbia vuol dire sofferenza e non semplicemente rabbia. Altri possono pensare che io sia semplicemente incazzato col mondo e basta.
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Al contrario di math, le mie arrabbiature sono quasi sempre più dolori e ferite, che rabbie vere e proprie, o meglio: io sono una che si incaxxa 15 volte al giorno, ma sono irritazioni così, che mi passano subito e non lasciano tracce di nessun tipo. Le arrabbiature vere, forti, che mi fanno male sono altre, molto più rare, e quasi mai si presentano come rabbia vera e propria, ma piuttosto come ferite, appunto.
Di primo acchito mi viene da pensare che quella di math sia una difesa contro il dolore, che maschera con la rabbia, come dice. Però poi mi fermo una momento e mi chiedo se non sia una difesa la mia, piuttosto, contro la rabbia, che tramuto in tristezza.
Chissà? allora credo che la cosa migliore sia lasciare la cosa in sospeso, non cercare a tutti i costi di interpretare quello che dici, assumerlo così com'è e ascoltare quello che dici, appunto, e basta. E magari poi, alla fine, scopriremo che sì, il tuo e il mio sono modi diversi di difenderci da qualcosa che per noi è insostenibile, tristezza o rabbia, ma lo scopriremo alla fine, appunto, non fin da subito, quando le nostre interpretazioni, per quanto "azzeccare" possano essere, non possono che creare un muro tra di noi, e spingerci ancora di più a difenderci l'uno contro l'altro
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