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rapporto sessuale a rischio con prostituta condom rotto
Ciao a tutti, magari avete già risposto a qualcuno col mio "problema". 2 settimane fa ho avuto una rapporto sessuale con una prostituta di colore, il primo della mia vita. Il problema sta nel fatto che a fine rapporto ho notato che il preservativo era rotto sulla punta in prossimità del serbatoio...uno squarcio abbastanza grande, la rottura deve essere avvenuta negli ultimi istanti del rapporto prima dell'eiaculazione, perchè ho controllato il profilattico durante ed era integro...la ragazza si è un pò preoccupata perchè diceva che lei senza "guanto non lavora"! ora vorrei sapere quanto ho rischiato di contrarre l'hiv, ho letto dei test da eseguire a 1, 3, 4, 6 mesi, sono un pò confuso!...so del periodo finestra, ma qualcuno sa darmi delucidazioni su come comportarmi e se devo iniziare a preoccuparmi seriamente?sono molto ansioso e 3 mesi in attesa di un risultato sarebbero troppi...ho fatto una grossa cavolata lo so...
grazie infinite per la Vostra attenzione.
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Riferimento: rapporto sessuale a rischio con prostituta condom rotto
beh il test è l'unico modo per sapere la verità. ed è importante ripeterlo più volte a distanza di qualche mese.... come hai detto tu. non c'è un modo per tranquillizarti...e non c'è un modo giusto di comportarsi, tranne quello di evitare rapporti fino a quando non sarai sicuro di essere pulito
in bocca al lupo
"Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere"
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Riferimento: rapporto sessuale a rischio con prostituta condom rotto
Ti rispondo facendo un po' di chiarezza
Eventi come quello da te descritto accadono spesso. In questi casi potrebbe essere opportuno recarsi entro e non oltre le prime 72 ore (sarebbe meglio entro 4 ore) dall'evento presso un qualunque pronto soccorso per discutere con un medico sull'opportunità di assumere una terapia profilattica post esposizione (PEP) e di effettuare un test a tempo 0.
Se è trascorso troppo tempo dall'evento, oppure il medico non ritiene opportuno somministrare tale terapia nel caso specifico, devono essere effettuati dei test per la verifica del contagio.
Il periodo finestra, che a differenza di quanto accadeva in passato non deve più essere calcolato solo sulla base del tempo di comparsa degli anticorpi ma anche del tipo test utilizzato per attestare il contagio, va da 20 gg a 6 mesi. Un test a 6 mesi per la valutazione degli anticorpi è in grado di dare un risultato che è giudicato dalla comunità scientifica come definitivo (con le debite, ma rare, eccezioni).
Se non hai voglia di aspettare 6 mesi, puoi recarti presso un centro che effettua un test in grado di dare una risposta con un periodo finestra minore.
Il consiglio è quello di discutere con un medico dell'episodio ed effettuare un test a 3 mesi per la ricerca di anticorpi(senza ripetere il test + volte prima dei 3 mesi, perchè è totalmente inutile e crea solo ansia) . I centri che effettuano il test di solito offrono anche un counceling pre e post esposizione.
X altre info, chiama 800 861 061. E' gratuito, rispondono dalle 13 alle 18 dal lunedì al venerdì.
In bocca al lupo.
Chi si ferma è perduto!!!
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Riferimento: rapporto sessuale a rischio con prostituta condom rotto
Ha detto praticamente tutto lerofilo, non c'è molto altro da aggiungere.
Salvo il fatto che con il tipo di esposizione che hai descritto il contagio sembra abbastanza improbabile. Sicuramente ha rischiato più lei di te.
Comunque il rischio c'è stato, quindi fai come ha detto lerofilo e in bocca al lupo.
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Riferimento: rapporto sessuale a rischio con prostituta condom rotto
ciao a tutti grazie per ipreziosi consigli, mi sono recato in un centro ist della mia zona abbastanza "rinomato", mi hanno detto che posso già effettuare un test a 21 gg dal rapporto a rischio, con una buona attendibilità, e ripeterlo a 3 mesi per chiudere definitivamente il tutto.
domani farò il prelievo e tra sette giorni mi daranno i risultati...solo che è da tre giorni che mi infastidiscono le ghiandole ai lati del collo o meglio i llinfonodi. Ora io sono ipocondriaco e ansioso e non vorrei che si siano infiammati un pò perchè continuo a pacioccarli per vedere se mi fanno male, e perchè sto fumando praticamente il doppio del normale per l'ansia che ho addosso. non ho febbre e i linfonodi inguinali e ascellari sono pressochè "inesistenti", nessun altro sintomo solo fastidio a quelli del collo, so che questo succede quando il corpo cobatte un infezione, non vorrei che siano i primi campanelli d'allarme dell'HIV.Sono terrorizato e ogni giorno sono sempre più depresso, non mangio non dormo e non riesco più a vivere...se qualcuno sa darmi qualche risposta ve ne sarei grato
grazie
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