Questa discussione dal titolo Candida Albicans (seconda parte) è all'interno del forum Candida Albicans; Una pianta della Nuova Zelanda sottoposta a studio e sperimentazione nell'Università di Waikato da parte del prof. ...
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manuka, la nuova erba per l'albero respiratorio
Una pianta della Nuova Zelanda sottoposta a studio e sperimentazione nell'Università di Waikato da parte del prof. Peter Molan.
La Manuka è un arbusto sempre verde da sempre utilizzato dalle popolazioni indigene, i Maori, che tuttora ne fanno largo uso. L'olio essenziale di Manuka contiene un alto livello di flavonoidi, di isoleptospermoni e leptospermoni tra cui l' 1,8 cineolo che sembra una mano santa per l'espettorazione, anche quella più resistente ai comuni emollienti e disinfettanti dell'apparato respiratorio in preda a infezioni virali. In Italia viene distribuita da FORZA VITALE ECOSOL sotto il nome di Manugola spray. La manuka ha proprietà antisettiche anche a favore della pelle (acne e ulcere) poiché ha azione energica contro gli staphylococchi e streptococchi.
Ultima modifica di francyfre; 27/01/2012 alle 15:48
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MANUKA (Leptospermum)
Famiglia: Myrtaceae
Distribuzione: originario della Nuova Zelanda.
Azioni: antinfiammatorio, antisettico, rigenerante, antibiotico, antivirale, antimicotico, cicatrizzante, disinfettante
Estrazione: mediante distillazione in corrente di vapore da foglie.
Costituenti principali: leptospermone, humulene, pinene.
Tossicità: non è tossico, non irrita. In alcuni soggetti può provocare sensibilizzazione.
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Impieghi:
• dermatologia:
funghi della pelle, piccole ferite, tagli, vesciche, piede dell’atleta, acne
• circolazione, muscoli, articolazioni:
disturbi reumatici, varici
• sistema immunitario:
immunostimolante, stimola la produzione di globuli bianchi
• sistema digerente:
parassitosi intestinale
• sistema uro-genitale:
cistiti, vaginiti, vulviti, candida
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Altri utilizzi:
• Per disinfettare frutta e verdura (non da residui chimici)
• Potabilizza l’acqua infetta da parassiti
• Allontana gli insetti
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per vizeta
Proprietà molto interesanti anche per l'olio essenziale di MANUKA!
Se hai deciso di provarlo, potresti poi farci sapere qualcosa sul risultato?
Per le dosi dovresti chedere al tuo farmacista, e se non se ne intende, potresti dirgli se gentilmente può richiedere un foglietto illustrativo del prodotto alla ditta che glielo fornisce... (se non è già contenuto nella confezione).
Anche per la MANUKA ho riportato qui un beve riassunto, così rimane più comodo consultarlo
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disbiosi intestinale
per chi ha problemi di disbiosi intestinale consiglio di leggersi questo interessante studio del dott. Biffi
ciao a tutte ed auguri a Sammy
Ultima modifica di francyfre; 27/01/2012 alle 15:48
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congratulazioni
Buongiorno!
Congratulazioni Sammy!
Ti ringrazio Anna per aver riportato un po' di info sulla stevia
io l'ho trovata in un'erboristeria.
L'ho assaggiata e pura non è buonissima, è dolce e allo stesso tempo amara.
Forse mescolandola con altri ingredienti... cmq sono venuta a sapere della stevia da un mio amico gelataio molto bravo che sta provando a fare gelato per i diabetici.
Lui ha conosciuto la stevia viaggiando qua e là e ha detto che è davvero eccezionale, in certi paesi la usano tantissimo.
Quando riapre la gelateria (sarebbe anche ora), gli chiedo come funziona!
Ultima modifica di anna1401; 19/06/2008 alle 18:12
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per mandorlamara
appena ho un attimo di tempo mi leggo bene l'articolo scientifico sulla disbiosi..sembra interessante! ciao a tutti
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Disbiosi Intestinale
grazie mandorlamara, davvero molto interessante e approfondito lo studio del dottor Biffi. Me lo sono letto per bene tutto e mi sono permessa di riportare qui un breve riassunto, tanto per ripassare un po' i punti principali di questa disbiosi intestinale
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Disbiosi Intestinale
l’intestino presenta un’estensione della
propria parete interna tale per cui, se
si potessero appianare i rilievi rappresentati
dai villi e dai microvilli degli enterociti,
essa raggiungerebbe circa i
300 mq.
In tal modo, ogni più piccola porzione
di superficie presenta un minimo di
energia potenziale. Il principio delle
superfici di minima, a cui corrisponde
l’organizzazione spaziale della parete
mucosale dell’intestino consente, così,
d’immagazzinare, ricevere e trasmettere,
in una superficie limitata, un’enorme
quantità d’informazioni
Ultima modifica di francyfre; 27/01/2012 alle 15:48
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la flora batterica
intestinale svolge un importante ruolo
di regolazione/stimolazione immunologica,
che risulta essere addirittura essenziale
per lo sviluppo di una corretta
capacità immunitaria.
L’intestino, inoltre, presenta importanti
connessioni non solo con il Sistema Immunitario
ma, anche, con l’intero Sistema
PNEI (psico-neuro-immuno-endocrino)
A livello gastrico, la presenza di
microrganismi è insignificante poichè,
solitamente, il contenuto gastrico è pressoché
sterile. In alcuni soggetti è stata rilevata
una conta microbica totale di
batteri pari a circa 103/ml rappresentati
principalmente da Lactobacillus,
Streptococcus e Candida.
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le popolazioni batteriche
del microbiota intestinale possono essere
distinte in due principali categorie: eubiotiche
e potenzialmente patogene.
Le prime instaurano con l’organismo
ospite un rapporto di simbiosi contribuendo
alla realizzazione di un microambiente
favorevole ad entrambi.
La flora batterica intestinale potenzialmente
patogenea, in condizioni di equilibrio
dell’ecosistema intestinale, non
presenta attività patogena. Ciò che induce
la virulentazione di questi batteri,
per gran parte rappresentati da Gram - quali
Proteus, Escherichia coli, Klebsiella
e Clostridi, è la modificazione del
microambiente intestinale, la rottura degli
equilibri omeostatici, legati anche a
fattori di ordine quantitativo (il rapporto
flora batterica eubiotica/flora potenzialmente
patogena è dell’ordine di migliaia
ad uno).
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Microbiota Intestinale E Sistema Immunitario
La disbiosi è un fenomeno estremamente
complesso e, pertanto, i meccanismi
eziopatogenetici all’origine della
stessa variano individualmente
In base al tipo di microrganismo coinvolto
nello squilibrio del rapporto di
simbiosi, si distinguono varie forme di
disbiosi: forme semplici, legate essenzialmente
ad alterazione dello sviluppo
di un solo gruppo microbico e forme
miste, dovute al coinvolgimento di più
specie microbiche, miceti, parassiti ed
eventualmente anche virus.
Nelle forme batteriche, lo squilibrio può interessare
prevalentemente gli aerobi e, in altre, gli
anaerobi. In ogni caso, l’alterazione del
rapporto tra aerobi ed anaerobi comporta
la comparsa di disbiosi che spesso
si complica con la proliferazione di
germi potenzialmente patogeni, di miceti
e la comparsa di protozoi che trovano
un più facile terreno in relazione
alla variazione del microambiente e al
conseguente squilibrio immunitario.
Uno dei più importanti meccanismi
eziopatogenetici della disbiosi è il deficit
nella produzione di acido lattico
da parte dei lattobacilli (B. acidophilus,
B. bifidus, ecc.). Ciò deve necessariamente
richiedere, da un punto di vista
terapeutico, la reintegrazione mediante
l’utilizzo di una terapia prebiotica.
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I fattori in grado di agire sull’ospite
alterandone il sistema di regolazione,
inducono una modificazione del
terreno e, quindi, del microclima intestinale
con conseguente comparsa
d’importanti mutamenti dell’ecosistema
intestinale il cui equilibrio è, invece,
fondamentale per il mantenimento
di un corretto rapporto di simbiosi.
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disbiosi e intolleranze alimentari
Importante è la relazione tra disbiosi
e comparsa d’intolleranze alimentari
in quanto questi due fattori sono
in grado di alimentarsi a vicenda sviluppando
un circolo vizioso che finisce
con l’indurre un sempre più grave squilibrio
dei meccanismi difensivi e della
Regolazione di Base.
Anche i deficit delle funzioni digestive,
in seguito ad alterazione della produzione
dei secreti enzimatici, possono
indurre fenomeni di malassorbimento,
e contribuire alla comparsa o aggravamento
della disbiosi.
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stress psicoemotivi
Gli stress psicoemotivi inducono lo squilibrio
dell’ecosistema intestinale attraverso
l’attivazione di meccanismi neuroendocrini
legati sia all’assetto ormonale
della reazione allo stressore, sia a
modifiche del pattern neuropetidico con
ripercussioni sul Sistema Immunitario e
sulle funzioni digestive.
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disbiosi da: miceti , pillola, cortisonici, antinfiammatori
.Sempre più numerosi sono gli studi che
recentemente rilevano un incremento di
disbiosi da miceti ed in particolare da
Candida albicans.
Le cause sono da ricercare negli squilibri
alimentari legati all’uso di diete ricche
in carboidrati, in particolare in alimenti
raffinati, e all’uso di antibiotici,
spesso perfino come automedicazione.
Non è da sottovalutare anche l’uso delle
associazioni estroprogestiniche e di
cortisonici per il trattamento di patologie
infiammatorie e allergiche, spesso
sostenute dalla disbiosi stessa che, così,
si aggrava progressivamente creando un
circolo vizioso con lo squilibrio immunitario
provocato.
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La Disbiosi E Lo Squilibrio
Lo squilibrio del Sistema Immunitario
indotto dalla disbiosi può favorire non
solo l’insorgenza di patologie allergiche
(oltre alle suddette ipersensibilità alimentari)
quali dermatiti, allergie respiratorie
(da rinite allergica a asma), ma
anche depressione della risposta immunitaria
responsabile di infezioni recidivanti
delle prime o basse vie aeree
con quadri da rinofaringiti e/o tonsilliti
recidivanti (soprattutto nei bambini) a
sinusiti ricorrenti o croniche fino ad interessamento
delle più basse vie aeree
con comparsa di bronchiti croniche o
ricorrenti (prevalenti nell’adulto e nell’anziano).
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Terapia della disbiosi
La complessità dei fenomeni patogenetici
e fisiopatologici che caratterizzano
il fenomeno disbiotico deve necessariamente
prevedere, dal punto di
vista terapeutico, un intervento integrato
che miri, da un lato, ad agire sull’ospite,
in particolare riequilibrando il
Sistema di Regolazione di Base e, dall’altro,
al riequilibrio omeostatico del
microclima intestinale e a ristabilire
l’equilibrio tra le diverse specie batteriche.
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i probiotici non bastano...
Tutto ciò non può essere ristabilito
soltanto attraverso una terapia probiotica
mirante alla ricostituzione del
microbiota intestinale in quanto le alterazioni
dell’ecosistema intestinale e,
soprattutto, la prevalenza di alcune popolazioni
batteriche patogene, nonché
di miceti, protozoi e virus eventualmente
presenti, le alterazioni del Sistema
di Regolazione di Base (comprendente
gli squilibri del MALT con le
alterazioni della secrezione di SIgA) e
le alterazioni della secrezione enzimatica,
con i suoi effetti sul contenuto
intestinale e sul metabolismo batterico,
difficilmente permetterebbero
l’attecchimento della flora ricolonizzante.
Pertanto, la terapia probiotica
deve essere preceduta ed accompagnata
da una terapia finalizzata al ripristino
dell’equilibrio omeostatico locale
e, soprattutto, del Sistema di Rego-
lazione dell’ospite, dato fondamentale
per il riequilibrio del rapporto di simbiosi.
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