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Risultati da 161 a 180 di 3085
Questa discussione dal titolo Candida Albicans (seconda parte) è all'interno del forum Candida Albicans; Una pianta della Nuova Zelanda sottoposta a studio e sperimentazione nell'Università di Waikato da parte del prof. ...
  1. #161
    L'avatar di anna1401
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    manuka, la nuova erba per l'albero respiratorio

    Una pianta della Nuova Zelanda sottoposta a studio e sperimentazione nell'Università di Waikato da parte del prof. Peter Molan.
    La Manuka è un arbusto sempre verde da sempre utilizzato dalle popolazioni indigene, i Maori, che tuttora ne fanno largo uso. L'olio essenziale di Manuka contiene un alto livello di flavonoidi, di isoleptospermoni e leptospermoni tra cui l' 1,8 cineolo che sembra una mano santa per l'espettorazione, anche quella più resistente ai comuni emollienti e disinfettanti dell'apparato respiratorio in preda a infezioni virali. In Italia viene distribuita da FORZA VITALE ECOSOL sotto il nome di Manugola spray. La manuka ha proprietà antisettiche anche a favore della pelle (acne e ulcere) poiché ha azione energica contro gli staphylococchi e streptococchi.
    Ultima modifica di francyfre; 27/01/2012 alle 15:48

  2. #162
    L'avatar di anna1401
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    MANUKA (Leptospermum)

    Famiglia: Myrtaceae

    Distribuzione: originario della Nuova Zelanda.

    Azioni: antinfiammatorio, antisettico, rigenerante, antibiotico, antivirale, antimicotico, cicatrizzante, disinfettante

    Estrazione: mediante distillazione in corrente di vapore da foglie.

    Costituenti principali: leptospermone, humulene, pinene.

    Tossicità: non è tossico, non irrita. In alcuni soggetti può provocare sensibilizzazione.

  3. #163
    L'avatar di anna1401
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    Impieghi:

    dermatologia:
    funghi della pelle, piccole ferite, tagli, vesciche, piede dell’atleta, acne
    circolazione, muscoli, articolazioni:
    disturbi reumatici, varici
    sistema immunitario:
    immunostimolante, stimola la produzione di globuli bianchi
    sistema digerente:
    parassitosi intestinale
    sistema uro-genitale:
    cistiti, vaginiti, vulviti, candida

  4. #164
    L'avatar di anna1401
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    Altri utilizzi:

    • Per disinfettare frutta e verdura (non da residui chimici)
    • Potabilizza l’acqua infetta da parassiti
    • Allontana gli insetti

  5. #165
    L'avatar di anna1401
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    per vizeta

    Proprietà molto interesanti anche per l'olio essenziale di MANUKA!
    Se hai deciso di provarlo, potresti poi farci sapere qualcosa sul risultato?
    Per le dosi dovresti chedere al tuo farmacista, e se non se ne intende, potresti dirgli se gentilmente può richiedere un foglietto illustrativo del prodotto alla ditta che glielo fornisce... (se non è già contenuto nella confezione).


    Anche per la MANUKA ho riportato qui un beve riassunto, così rimane più comodo consultarlo

  6. #166
    mandorlamara non  è collegato Sani New
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    disbiosi intestinale

    per chi ha problemi di disbiosi intestinale consiglio di leggersi questo interessante studio del dott. Biffi


    ciao a tutte ed auguri a Sammy
    Ultima modifica di francyfre; 27/01/2012 alle 15:48

  7. #167
    coni772 non  è collegato Sani New
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    Parlando congratulazioni

    Buongiorno!
    Congratulazioni Sammy!
    Ti ringrazio Anna per aver riportato un po' di info sulla stevia
    io l'ho trovata in un'erboristeria.
    L'ho assaggiata e pura non è buonissima, è dolce e allo stesso tempo amara.

    Forse mescolandola con altri ingredienti... cmq sono venuta a sapere della stevia da un mio amico gelataio molto bravo che sta provando a fare gelato per i diabetici.

    Lui ha conosciuto la stevia viaggiando qua e là e ha detto che è davvero eccezionale, in certi paesi la usano tantissimo.
    Quando riapre la gelateria (sarebbe anche ora), gli chiedo come funziona!
    Ultima modifica di anna1401; 19/06/2008 alle 18:12

  8. #168
    coni772 non  è collegato Sani New
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    per mandorlamara

    appena ho un attimo di tempo mi leggo bene l'articolo scientifico sulla disbiosi..sembra interessante! ciao a tutti

  9. #169
    L'avatar di anna1401
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    Cool Disbiosi Intestinale

    grazie mandorlamara, davvero molto interessante e approfondito lo studio del dottor Biffi. Me lo sono letto per bene tutto e mi sono permessa di riportare qui un breve riassunto, tanto per ripassare un po' i punti principali di questa disbiosi intestinale

  10. #170
    L'avatar di anna1401
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    Disbiosi Intestinale

    l’intestino presenta un’estensione della
    propria parete interna tale per cui, se
    si potessero appianare i rilievi rappresentati
    dai villi e dai microvilli degli enterociti,
    essa raggiungerebbe circa i
    300 mq.

    In tal modo, ogni più piccola porzione
    di superficie presenta un minimo di
    energia potenziale. Il principio delle
    superfici di minima, a cui corrisponde
    l’organizzazione spaziale della parete
    mucosale dell’intestino consente, così,
    d’immagazzinare, ricevere e trasmettere,
    in una superficie limitata, un’enorme
    quantità d’informazioni
    Ultima modifica di francyfre; 27/01/2012 alle 15:48

  11. #171
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    la flora batterica

    intestinale svolge un importante ruolo
    di regolazione/stimolazione immunologica,
    che risulta essere addirittura essenziale
    per lo sviluppo di una corretta
    capacità immunitaria.
    L’intestino, inoltre, presenta importanti
    connessioni non solo con il Sistema Immunitario
    ma, anche, con l’intero Sistema
    PNEI (psico-neuro-immuno-endocrino)

    A livello gastrico, la presenza di
    microrganismi è insignificante poichè,
    solitamente, il contenuto gastrico è pressoché
    sterile. In alcuni soggetti è stata rilevata
    una conta microbica totale di
    batteri pari a circa 103/ml rappresentati
    principalmente da Lactobacillus,
    Streptococcus e Candida.

  12. #172
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    le popolazioni batteriche

    del microbiota intestinale possono essere
    distinte in due principali categorie: eubiotiche
    e potenzialmente patogene.

    Le prime instaurano con l’organismo
    ospite un rapporto di simbiosi contribuendo
    alla realizzazione di un microambiente
    favorevole ad entrambi.

    La flora batterica intestinale potenzialmente
    patogenea, in condizioni di equilibrio
    dell’ecosistema intestinale, non
    presenta attività patogena. Ciò che induce
    la virulentazione di questi batteri,
    per gran parte rappresentati da Gram - quali
    Proteus, Escherichia coli, Klebsiella
    e Clostridi, è la modificazione del
    microambiente intestinale
    , la rottura degli
    equilibri omeostatici
    , legati anche a
    fattori di ordine quantitativo (il rapporto
    flora batterica eubiotica/flora potenzialmente
    patogena è dell’ordine di migliaia
    ad uno).

  13. #173
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    Microbiota Intestinale E Sistema Immunitario

    La disbiosi è un fenomeno estremamente
    complesso e, pertanto, i meccanismi
    eziopatogenetici all’origine della
    stessa variano individualmente
    In base al tipo di microrganismo coinvolto
    nello squilibrio del rapporto di
    simbiosi, si distinguono varie forme di
    disbiosi: forme semplici, legate essenzialmente
    ad alterazione dello sviluppo
    di un solo gruppo microbico e forme
    miste
    , dovute al coinvolgimento di più
    specie microbiche, miceti, parassiti ed
    eventualmente anche virus
    .

    Nelle forme batteriche, lo squilibrio può interessare
    prevalentemente gli aerobi e, in altre, gli
    anaerobi. In ogni caso, l’alterazione del
    rapporto tra aerobi ed anaerobi comporta
    la comparsa di disbiosi che spesso
    si complica con la proliferazione di
    germi potenzialmente patogeni, di miceti
    e la comparsa di protozoi che trovano
    un più facile terreno in relazione
    alla variazione del microambiente e al
    conseguente squilibrio immunitario.

    Uno dei più importanti meccanismi
    eziopatogenetici della disbiosi è il deficit
    nella produzione di acido lattico
    da parte dei lattobacilli (B. acidophilus,
    B. bifidus, ecc.). Ciò deve necessariamente
    richiedere, da un punto di vista
    terapeutico, la reintegrazione mediante
    l’utilizzo di una terapia prebiotica.

  14. #174
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    I fattori in grado di agire sull’ospite

    alterandone il sistema di regolazione,
    inducono una modificazione del
    terreno e, quindi, del microclima intestinale
    con conseguente comparsa
    d’importanti mutamenti dell’ecosistema
    intestinale il cui equilibrio è, invece,
    fondamentale per il mantenimento
    di un corretto rapporto di simbiosi.

  15. #175
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    disbiosi e intolleranze alimentari

    Importante è la relazione tra disbiosi
    e comparsa d’intolleranze alimentari
    in quanto questi due fattori sono
    in grado di alimentarsi a vicenda sviluppando
    un circolo vizioso che finisce
    con l’indurre un sempre più grave squilibrio
    dei meccanismi difensivi e della
    Regolazione di Base.

    Anche i deficit delle funzioni digestive,
    in seguito ad alterazione della produzione
    dei secreti enzimatici, possono
    indurre fenomeni di malassorbimento,
    e contribuire alla comparsa o aggravamento
    della disbiosi.

  16. #176
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    stress psicoemotivi

    Gli stress psicoemotivi inducono lo squilibrio
    dell’ecosistema intestinale attraverso
    l’attivazione di meccanismi neuroendocrini
    legati sia all’assetto ormonale
    della reazione allo stressore, sia a
    modifiche del pattern neuropetidico con
    ripercussioni sul Sistema Immunitario e
    sulle funzioni digestive.

  17. #177
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    disbiosi da: miceti , pillola, cortisonici, antinfiammatori

    .Sempre più numerosi sono gli studi che
    recentemente rilevano un incremento di
    disbiosi da miceti ed in particolare da
    Candida albicans.
    Le cause sono da ricercare negli squilibri
    alimentari legati all’uso di diete ricche
    in carboidrati, in particolare in alimenti
    raffinati, e all’uso di antibiotici,
    spesso perfino come automedicazione.

    Non è da sottovalutare anche l’uso delle
    associazioni estroprogestiniche e di
    cortisonici per il trattamento di patologie
    infiammatorie e allergiche, spesso
    sostenute dalla disbiosi stessa che, così,
    si aggrava progressivamente creando un
    circolo vizioso con lo squilibrio immunitario
    provocato.

  18. #178
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    La Disbiosi E Lo Squilibrio

    Lo squilibrio del Sistema Immunitario
    indotto dalla disbiosi può favorire non
    solo l’insorgenza di patologie allergiche
    (oltre alle suddette ipersensibilità alimentari)
    quali dermatiti, allergie respiratorie
    (da rinite allergica a asma), ma
    anche depressione della risposta immunitaria
    responsabile di infezioni recidivanti
    delle prime o basse vie aeree
    con quadri da rinofaringiti e/o tonsilliti
    recidivanti (soprattutto nei bambini) a
    sinusiti ricorrenti o croniche fino ad interessamento
    delle più basse vie aeree
    con comparsa di bronchiti croniche o
    ricorrenti (prevalenti nell’adulto e nell’anziano).

  19. #179
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    Terapia della disbiosi

    La complessità dei fenomeni patogenetici
    e fisiopatologici che caratterizzano
    il fenomeno disbiotico deve necessariamente
    prevedere, dal punto di
    vista terapeutico, un intervento integrato
    che miri, da un lato, ad agire sull’ospite,
    in particolare riequilibrando il
    Sistema di Regolazione di Base e, dall’altro,
    al riequilibrio omeostatico del
    microclima intestinale e a ristabilire
    l’equilibrio tra le diverse specie batteriche.

  20. #180
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    i probiotici non bastano...

    Tutto ciò non può essere ristabilito
    soltanto attraverso una terapia probiotica
    mirante alla ricostituzione del
    microbiota intestinale in quanto le alterazioni
    dell’ecosistema intestinale e,
    soprattutto, la prevalenza di alcune popolazioni
    batteriche patogene, nonché
    di miceti, protozoi e virus eventualmente
    presenti, le alterazioni del Sistema
    di Regolazione di Base (comprendente
    gli squilibri del MALT con le
    alterazioni della secrezione di SIgA) e
    le alterazioni della secrezione enzimatica,
    con i suoi effetti sul contenuto
    intestinale e sul metabolismo batterico,
    difficilmente permetterebbero
    l’attecchimento della flora ricolonizzante.

    Pertanto, la terapia probiotica
    deve essere preceduta ed accompagnata
    da una terapia finalizzata al ripristino
    dell’equilibrio omeostatico locale
    e, soprattutto, del Sistema di Rego-
    lazione dell’ospite, dato fondamentale
    per il riequilibrio del rapporto di simbiosi.

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