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| Candida Albicans Esperienze, informazioni, chiarimenti, consigli e rimedi per aiutarci a risolvere in modo naturale questo problema di salute che oggi riguarda moltissime pesone. |
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#1
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Link in continuo aggiornamento...
![]() Riepilogo di tutto quanto è stato trattato fin ora nella discussione "Candida Albicans" La Candida è l’infezione femminile per eccellenza, ma non risparmia neppure gli uomini. Nelle donne, l’esordio può essere talmente violento da non passare inosservato, o così silenzioso da essere ignorato o scambiato per un altro disturbo: tutto dipende dalla quantità di funghi presente nella zona e dalla velocità con cui si moltiplicano. In ogni caso, la pacifica Candida dichiara guerra attraverso un prurito vulvare intenso, spesso insopportabile, e perdite bianche con una consistenza simile alla ricotta (quasi sempre precedute da un breve periodo di dolorosa secchezza vaginale e seguite da perdite acquose o spesse e omogenee). Le altre armi messe in campo dalla Candida nemica sono gonfiore e dolore vulvare, mentre l'odore è quasi inesistente. Più di rado spuntano anche piccole placche bianche (da cui “mughetto vaginale”) o si scatena un eritema che può superare i confini vaginali. Nell'uomo, la Candida colpisce sempre con il prurito e si manifesta sul pene, con chiazze rosse e pelle desquamata.
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Ultima modifica di anna1401; 05/09/2007 alle 16:04 |
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#2
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Perché si scatena
La candidosi fa parte delle Malattie a trasmissione sessuale non tanto per la natura del fungo, in sé innocuo, quanto perché durante i rapporti, specie se la lubrificazione è carente, si possono creare piccole abrasioni vaginali, che alterano la mucosa, rendendo l'ambiente ideale per una più rapida moltiplicazione della Candida. All'origine dell'infezione c'è quasi sempre la rottura del delicato equilibrio della flora vaginale, composta da diversi abitanti (batteri, funghi) che convivono in armonia, sorvegliati da un garante dell'"ordine", il bacillo di Doderlein, responsabile di mantenere l'acidità vaginale (indicata con una sigla, pH) a un livello ottimale. Un pH alterato fa saltare questo delicato gioco di pesi e contrappesi: il bacillo di Doderlein non assolve più la sua funzione di controllo e la variegata popolazione vaginale entra in conflitto per ottenere la supremazia nella zona. Spesso la Candida ha la meglio e la sua moltiplicazione non ha più freni.
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#3
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I principali colpevoli della candidosi
Sono tanti i fattori che modificano il pH, aprendo le porte a una candidosi, ma i più a rischio sono le variazioni ormonali (in gravidanza, prendendo la pillola ad alto contenuto di estrogeni, perché entrambe alterano il pH, o gli antibiotici, perché alterano la flora batterica) e tutto ciò che favorisce un ambiente caldo-umido (abiti attillati, collant, biancheria intima colorata e sintetica). Un’igiene scorretta e l’uso di detergenti intimi aggressivi, poco rispettosi della flora vaginale.
L’abuso di farmaci (soprattutto antibiotici) Leggere qui L'atteggiamento mentale negativo con eccessiva ansia e stress.
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Ultima modifica di anna1401; 12/09/2007 alle 16:45 |
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#4
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Disbiosi intestinale
L’80% del tessuto linfatico dell’organismo, si trova a livello dell’apparato gastro-intestinale.
Le immunoglobuline si formano per la maggior parte a livello intestinale. La mucosa intestinale è il principale sistema di difesa contro le sostanze tossiche. Il colon tra le altre funzioni utili, rimuove le scorie nocive e allontana i microrganismi patogeni tramite l’eliminazione delle feci. Una disbiosi intestinale, cioè uno squilibrio della flora in esso contenuta, ha come conseguenze: -La riduzione delle difese immnunitarie. -Il proliferare di microrganismi patogeni (funghi, batteri, parassiti …), a livello intestinale. -la riduzione dell’ossigenazione della mucosa intestinale con conseguente incapacità di assolvere alla funzione di distruzione ed eliminazione delle sostanze tossiche. - la colonizzazione del distretto vulvo- vaginale.
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#5
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Cause della disbiosi intestinale
ALIMENTARI: Le abitudini alimentari correnti sono spesso dannose, sia per quello che si mangia, che per il modo di mangiare. In genere ingeriamo troppo cibo (si pensi che il sistema immunitario si rafforza con diete leggere), con troppe proteine e poca serenità, magari guardando gli infausti telegiornali. Diete scarse di fibbre, alimenti raffinati (farina, sale, zucchero), dieta popco diversificata. Bevande gasate, stress a tavola ecc. GLI INQUINANTI: non solo quelli dei cibi (coloranti, pesticidi, ormoni steroidei, antibiotici), ma anche provenienti da altre fonti, come i metalli tossici,le radiazionie le emissioni eletrromagnetiche. CAUSE PATOLOGICHE: malattie infettive e sprattutto quelle dell'intestino, dovute ad agenti infettivi e parasssiti. CAUSE IATROGENE (da assunzione di farmaci): antibiotici e lassativi e farmaci che disturbano la flora intestinale. MANCANZA DI MOTO: bisogna camminare all'aria aperta. STRESS E SHOCK: lo stress crea immunodepressione. Lo shock in alcuni casi, è la causa scatenante di una candidosi. INTOLLERANZE ALIMENTARI: nascono proprio dall'intestino e a loro volta squilibranola flora batterica.
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#6
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VACCINAZIONI: alterano l'equilibrio del sistema immunitario.
Immunodepressione da Vaccini (Candida Albicans (terza parte - bis)) METALLI PESANTI: come il mercurio delle amalgame dentali e le pentole d'alluninio. COSMETICI: che in genere hanno delle componenti tossiche che vengono assorbite dalla pelle
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Ultima modifica di anna1401; 05/06/2009 alle 14:56 |
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#7
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Flora batterica intestinale (breve riepilogo)
Una flora intestinale funzionale è fisiologicamente un sintomo importante di un organismo sano.
La microflora intestinale raggiunge una quota di 100.000.000.000-100.000.000.000.000 microrganismi per grammo di feci e, in condizioni normali, è rappresentato principalmente da Batterioidi e Bifidobatteri tra i batteri anaerobi e da Clostridi, Enterobatteri, Enterococchi, Lattobacilli e Stafilococchi tra quelli aerobi. Nell’intestino troviamo però anche virus, miceti (lieviti e funghi) e una gran quantità di protozoi (Entaomeba coli, Endolidax nana, Iodanoeba butshlii, Tricodonas homonis, Chilomastix mesnili). Questi microbi per quantità e distribuzione variano da individuo a individuo. Nell’intestino di individui sani i batteri anaerobi sono predominanti anche se la loro distribuzione è in relazione all’età, alle abitudini alimentari e igienico sanitarie. La microflora ha caratteristiche differenti nei vari tratti dell’intestino ed è condizionata dalla quantità di Ossigeno, che diminuisce progredendo dallo stomaco all’intestino, e dal pH che diventa sempre più alcalino. In termini quantitativi, la carica microbica totale aumenta progressivamente dallo stomaco, dove è in pratica a “ 0” , all’intestino crasso dove arriva a 1.000.000.000.000 mentre, in termini qualitativi, i germi aerobi diminuiscono passando dall’ambiente gastrico a quello intestinale. Nella popolazione microbica del tratto più distale del canale digerente, l’anaerobio è in sostanza costante.
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#8
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Nello stomaco c’è un pH acido e considerevoli quantità d’Ossigeno, entrambi caratteristiche che fanno si che la crescita e la sopravvivenza dei microrganismi sia difficile.
Qui i batteri sono di solito aerobi e in numero molto basso. La presenza di batteri anaerobi è spesso indice di uno stato patologico Nell’intestino la microflora è soggetta a diversi meccanismi di regolazione che la mantengono in equilibrio.Tali meccanismi intervengono tra microrganismo e microrganismo, e tra microrganismo e ospite. La microflora batterica saprofita esercita una specie di autoregolazione sia verso organismi della stessa specie che di altre. Sono in grado di produrre batteriocine, sostanze antibatteriche che agiscono nei confronti della stessa specie di batteri che le produce. Altre sostanze di produzione batterica sono gli antibiotici naturali, che agiscono nei confronti di specie diverse da quella che li produce. La microflora batterica intestinale è inoltre aggredita quotidianamente da microrganismi patogeni giunti dall’esterno. Essi normalmente non riescono ad esplicare un’azione patogena, in quanto non riescono a trovare uno spazio vitale per la loro procreazione grazie soprattutto alla riproduzione di sostanze ad attività antibatterica da parte dei microrganismi residenti.
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#9
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L’intestino è inoltre il luogo di azione delle difese immunitarie sia in forma organizzata, nelle placche di Peyer, sia diffusa tra le cellule epiteliali e nella lamina propria.
Tali attività sono modulate dal tipo di microflora presente. L’intestino è il più importante organo immunitario, contiene infatti circa il 40% di tutte le cellule immunitarie del corpo umano. Sperimentazioni su animali “germ free” (cioè privati della flora batterica intestinale) hanno dimostrato che la flora batterica intestinale è in grado di alterare sia la morfologia della parete intestinale (alterazioni strutturali dei villi e delle mucose) sia, riducendolo, lo spessore della parete muscolare e quindi dell’attività motoria. E’ stato inoltre dimostrato che la somministrazione di lattobacilli è in grado di far aumentare la produzione di anticorpi, inclusa la produzione di IgA e il rilascio di interleuchine (letteralmente significa “tra i leucociti”; sono mediatori chimici che si accumulano nelle aree dove sono stati attivati i linfociti T. Permettono alle cellule del sistema immunitario di comunicare tra loro, coordinandone la risposta immunitaria) e citochine (le citochine sono una classe eterogenea di proteine secretorie prodotte da vari tipi di cellule, ed hanno la funzione di condizionare il comportamento di altre cellule-specifiche verso cui sono indirizzate).
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#10
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Altra importante funzione esercitata dalla flora batterica intestinale è quella trofica.
La sua microflora infatti, ha una propria attività enzimatica che agisce su varie sostanze di origine animale e non. L’ecosistema intestinale permette al tubo digerente di mantenere una morfologia e una motilità fisiologici. Esso influenza difatti la composizione ed il volume dei gas intestinali nonché la composizione e le caratteristiche del materiale fecale. Infine non si può tralasciare che alcuni microrganismi intestinali sintetizzano certi tipi di vitamine (quali la “K” e la “B12”) e intervengono nell’assorbimento di acidi biliari e di ormoni steroidei
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#11
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La disbiosi danneggia l'organismo
La disbiosi può causare lesioni alla parete intestinale, che lascia passare nel sangue le sostanze tossiche, genera forti squilibri a livello neurovegetativo e a livello immunitario.
Una forma particolare di disbiosi e quella legata alla trasformmazione in parassita della candida. Questi danni si propagano facilmente a tutto l'organismo fino a danneggiare le funzioni o gli organi più deboli del soggetto. Quando la disbiosi non viene riconosciuta, la cura dei sintomi e delle patologie che la provocano non è mai risolutiva e genera malattie recidivanti o l'apparire di nuove patologie dopo la guarigione. La scarsa conoscenza di questo stato patologico rende ancora più facile in suo instaurarsi.
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#12
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Intestino sano = Salute
L’intestino sano è la base principale sulla quale costruire la perfetta salute, rendendo il sistema immunitario in grado di affrontare tutte le situazioni della vita quotidiana, compreso l’eccesso di stress
Esso è sano solo quando la flora autoctona detta resistente, è in giusti rapporti tra le varie specie e famiglie di batteri, funghi, presenti e quindi tutta la mucosa dell’intestino tenue è sempre ricoperta dallo strato di flora appropriata e dalle IGA (immunoglobuline) Quando i patogeni colonizzano l’intestino, gli enzimi indispensabili per poter digerire ed assimilare i cibi quotidiani vengono inibiti e la digestione rallenta. Diminuiscono le IGA, che normalmente sono presenti in grandi quantità lungo le pareti dell’intestino tenue, aumentano le fermentazioni, le putrefazioni e l’aria nell’intestino, insorgono le intolleranze I sintomi dapprima sono leggeri, ma in seguito si fanno più insistenti. Il metabolismo viene alterato, si modifica l’assorbimento degli alimenti, insorge malnutrizione cellulare, organica e corporea, predisponendo l’organismo alle malattie
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Ultima modifica di anna1401; 05/12/2007 alle 11:36 |
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#13
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Mancanza di lattobacilli
Esiste una relazione diretta tra l'attività dei batteri ed i tempi di transito intestinale. In caso di stipsi, ad esempio, le feci sono troppo secche a causa del riassorbimento dell'acqua da parte dell'intestino ed i lattobacilli scompaiono.
La somministrazione di lattobacilli, anche se in capsule che garantiscono il loro arrivo nell'intestino, in genere non è sufficiente. Il trattamento effettivo della disbiosi, dipende dalle cause che l'hanno creata, dalla persona e dalla situazione del momento. La disbiosi di solito è accompagnata da un forte stato di intossicazione (presenza di tossine nei tezsuti).
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#14
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Digestione incompleta
Se la digestione non avviene in modo completo, particelle troppo grosse di cibo entrano nella parte terminale dell’intestino contribuendo anch’esse al nutrimento della flora patogena. Pertanto è assai utile un po’ di bicarbonato mezz’ora dopo i pasti oppure l’uso di enzimi digestivi.
Il medico naturale può, dopo un’attenta valutazione del caso, somministrare i fermenti lattici ad alta concentrazione oppure l’argilla. Quest’ultima in particolare assorbe le tossine prodotte dal fungo e aiuta a disinfiammare l’intestino: in questo modo saranno gli stessi anticorpi presenti sulle pareti intestinali a combattere più efficacemente il fungo.
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