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Questa discussione dal titolo Candida Albicans (terza parte - bis) è all'interno del forum Candida Albicans; Per tutto il resto, passero' dal dottore per fare richieste di esami del sangue e chiamero' un ...
  1. #2081
    cristina2010 non  è collegato Sani New
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    Per tutto il resto, passero' dal dottore per fare richieste di esami del sangue e chiamero' un allergologo x prenotare il pach test.....devo andare in fondo a questa cosa.
    L'idea di essere allergica a qualcosa mi spaventa, e ho capito bene la differenza tra allergia e intolleranza.

    Una sola cosa: come si potrebbe identificare una eventuale infezione parassitaria?
    Mi dici che non e' poi cosi' rara come si pensa......comunque i test allergologici vanno fatti.

    Un'ultima cosa....nell'esame in cui gli eosinofili sono alti, erano molto bassi i neutrofili (33.8% su un range normale di 43-65 %) e alti un po' piu' del normale linfociti e monociti. Ti dice niente tutto cio'?
    Ormai approfitto della tua conoscenza dell'argomento.
    Grazie infinite.
    Ultima modifica di anna1401; 31/10/2010 alle 22:53

  2. #2082
    francycaos non  è collegato Sani Young
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    Riferimento: esami per alleregie/ intolleranze

    ESAME PER PARASSITI E NEMATODI INTESTINALI:

    -esame parassitologico (parassiti e loro uova) feci su 3 campioni di giorni diversi (ma se non si è in fase acuta è difficile rilevarli)
    -ricerca su sangue anticorpi IgG e IgM specifici per alcuni parassiti e nematodi (ma non tutti i lab li fanno e se li fanno sono costosi)

    Purtroppo rilevare dei parassiti che da tempo risiedono nell'organismo è difficile, ma ci sono alcuni sintomi che possono far pensare ai parassiti come il BRUXISMO ossia il digrignare i denti durante la notte, anche se non sempre avviene....

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 31/10/2010 alle 22:54

  3. #2083
    francycaos non  è collegato Sani Young
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    Per quanto riguarda la formula leucocitaria, allora innanzitutto:

    -quanti erano i globuli bianchi (ossia i LEUCOCITI) totali?
    -nella formula ci sono solo i valori in % o anche in valore assoluto (10^3/micron-litri)?
    -come sono i valori assoluti dei vari globuli bianchi (neutrofili, eosinofili, linfociti, monociti, basofili)?
    -basofili e monociti sono nella norma?
    -di solito i valori in percentuale indicano un attacco momentaneo e un riassetto momentaneo dei globuli bianchi a causa di infezioni batteriche, virali, micotiche o parassitarie, mentre i valori in assoluto se variano indicano che c'è un problema nel sistema immunitario di più lunga data che deriva sempre da attacchi esterni o anche interni.

    -i LINFOCITI se aumentano significa che stanno combattendo contro infezioni VIRALI per lo più (hai avuto mononucleosi? hai avuto citomegalovirus? soffri di herpes?avevi l'influenza in atto?)

    -i NEUTROFILI diminuiscono quando c'è una VIROSI in atto o quando si è stressati a livello immunitario da infezioni croniche, come anche da candida, ma il quadro sembra più rilevare un attacco virale

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 31/10/2010 alle 22:54

  4. #2084
    francycaos non  è collegato Sani Young
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    Visto che ci sei fatti prescrivere sulla ricetta delle analisi anche queste tre analisi su sangue sempre:

    -IgM totali
    -IgG totali
    -IgA totali

    sono esami convenzionati, e si fanno per vedere se una persona ha in atto attacchi virali, batterici, o se soffre di deficit immunoglobulinico per esempio di IgA che sono fondamentali per combattere infezioni da candida, a livello mucoso, quindi intestino, bocca, vagina ecc...

    Se sono nella norma tutti e tre significa che attualmente non hai nessun virus che ti sta attaccando e che hai un buon numero di anticorpi contro la candida e che quindi non hai la deficienza immunoglobulinica A.

    Le faccio sempre anche io e grazie a loro ho scoperto sul nascere infezioni virali importanti e pericolose come Citomegalovirus, Epstein Barr Virus (quello della mononucleosi o malattia del bacio) ecc...

    Falli e vediamo cosa esce, mi auguro siano nella norma per evitare ulteriori carichi sul sistema immunitario
    Ultima modifica di anna1401; 31/10/2010 alle 22:55

  5. #2085
    cristina2010 non  è collegato Sani New
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    Riferimento: esami per alleregie/ intolleranze

    1) i leucociti totali erano 5.0 su un range 4.0-10.0 (ho trovato questo valore sotto la voce "emocromo")

    2) i valori assoluti erano: neutrofili 1.70 (1.80-8.00); linfociti 2.42 (1.00-4.80); monociti 0.65 (0.00-1.20); eosinofili 0.24 (0.00-0.30); basofili 0.01 (0.00-0.30).

    3) i valori in percentuale erano: neutrofili 33.8 (43.00-65.00); linfociti 48.3 (20.50-45.50); monociti 12.9 (5.50-11.70); eosinofili 4.84 (0.90-2.90); basofili 0.26 (0.20-1.00)

    Riassumendo nei valori assoluti sono fuori norma solo i neutrofili (bassi), ma x es gli eusinofili e il resto e' ok.

    Non credo di aver mai avuto mononucleosi o le altre cose da te citate (non so neanche che siano alcune), solo erpes labiale ma sono anni e anni che nn si e' rimanifestato.
    Gli esami risalgono a non troppo tempo fa, giugno 2008, mentre i test cutanei li avevo fatti nel 2002 e come ti dicevo erano tutti negativi, igE del sangue comprese.
    Scopriamo prima se ho qualche allergia, e i valori di oggi di eosinofili......poi eventualmente ricerchero' anche infezioni da parassiti. Le tue spiegazioni sono chiarissime. Grazie a te so adesso da dove partire.
    Ultima modifica di anna1401; 31/10/2010 alle 22:56

  6. #2086
    francycaos non  è collegato Sani Young
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    Riferimento: esami per alleregie/ intolleranze

    Cristina io vedo che ci sono un pò di problemi nell'emocromo, anche altri valori che non vanno come i MONOCITI per esempio che sono alti e poi i neutrofili quindi sono bassi anche in valore assoluto il chè è più preoccupante che il valore in %.

    Allora cerco di riassumere il significato di questo emocromo, per quella che è la mia esperienza di tanti emocromi miei e di mia cugina analizzati da noi stesse e solitamente non sbagliavamo e avevamo poi conferme facendo analisi mirate...allora:

    1) i globuli bianchi totali sono normali, sarebbe preferibile avere magari un valore di circa 6,5 ma sono normali, anche se effettivamente forse un pò deboli, ma potrebbe essere in quel periodo e basta

    2)mi preoccupano i valori assoluti dei NEUTROFILI, sono bassi sia in valore % ma anche in assoluto, il chè mi fa pensare ad una carenza immunitaria forse e quasi sicuramente causata da infezioni croniche, magari proprio da candida che si sa stressa proprio i neutrofili e le IgA, se sono bassi significa che sono stressati e indeboliti e non è un bene

    3)anche il valore assoluto degli EOSINOFILI anche se nella norma sembra essere tendente ai valori alti (fai conto che io per esempio in valore assoluto di eosinofili ho 0,01!), STESSA COSA DICASI PER I MONOCITI che hanno un valore assoluto nella norma ma tendente all'alto (io nell'ultimo emocromo avevo solo lo 0,03 di monociti)

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 31/10/2010 alle 22:57

  7. #2087
    cristina2010 non  è collegato Sani New
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    Riferimento: esami per alleregie/ intolleranze

    Ok, mi sono segnata tutto. Appena avro' i risultati li vediamo insieme, e speriamo bene.....un grandissimo abbraccio.

    p.s. Vedo ora il tuo ultimo intervento.....e' proprio necessario indagare cosa mi da' questi valori alti.....
    Ultima modifica di anna1401; 31/10/2010 alle 22:59

  8. #2088
    francycaos non  è collegato Sani Young
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    4)neanche a far la posta infatti i valori in % dei MONOCITI sono alti! il chè fa pensare che si stessero iniziando ad alzare al tempo e che in seguito si saranno alzati anche in valore assoluto, molto probabile dato l'andamento...

    5)dei linfociti ne abbiamo già parlato e infatti sono alti in valore solo percentuale però...

    6)gli unici normali normali a me sembrano i BASOFILI che se ne stanno tranquilli.

    Comunque rifai gli esami e si vedrà la situazione attuale buona domenica a tutti
    Ultima modifica di anna1401; 31/10/2010 alle 22:58

  9. #2089
    cristina2010 non  è collegato Sani New
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    Peggioramento dei sintomi...

    Buongiorno a tutte, stamani sono un po' triste......ho passato un pomeriggio ieri e poi tutta la notte di nuovo con forti bruciori. Ho fatto nel primo pomeriggio una lavanda interna con acqua e bicarbonato, ma non mi ha dato sollievo purtroppo.
    Vorrei fare una domanda, anche se magari sciocca: quanto bicarbonato va sciolto in circa 200 ml di acqua? io ne ho messo due "punte" di un cucchiaio grande da minestra....magari ho esagerato...?

    A causa dei bruciori ho dormito malissimo, mi sveglio ogni venti minuti e resto sveglia per un bel po'. Sono un po' stressata, non c'e' che dire, ma cerco di farmi forza e andare avanti....prima o poi qualche risultato dovra' pure arrivare.

    A proposito delle perdite giallastre Anna, hai qualche idea in proposito? Non ho proprio voglia di fare un altro tampone...implichere bbe smettere tutta la cura che sto facendo.
    Ultima modifica di anna1401; 01/11/2010 alle 20:47

  10. #2090
    federischia non  è collegato Sani Young
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    Riferimento: Peggioramento dei sintomi...

    Cristina, se il bicarbonato non funziona allora cambia !!!

    Il bicarbonato non è detto che funzioni a tutte. Vale sempre il discorso che ogni organismo reagisce a modo suo.
    Se non hai beneficio, significa semplicemente che non ne recepisci l'azione. Un pò come accade anche con i farmaci normali. La stessa cosa non funziona su tutti.
    Se vedi che non funziona, allora cambia ! Aggiungici il Tea tree, oppure usa il Tea tree da solo e tira via il bicarbonato, che tanto con te è inutile.

    Sappi, Cristina, che il bicarbonato a me non faceva nulla. Ma proprio per niente !!!! Io lo usavo, lo usavo e dopo... uguale a prima !!!
    Magari anche a te, come a me, funziona il Tea tree nell'acqua della lavanda. Io il miracolo lo avevo con quello.
    E se non va bene neanche quello, lo capirai dopo qualche lavanda, allora ti tieni il tea tree per gli altri molti usi che ne puoi fare e metterai nell'acqua le gocce di lavanda. Anche quella è antimicotica.

    Prova a ripetere la lavanda di bicarbonato, se i fastidi sono forti.
    Si può prendere anche per bocca, 3-4 gocce ogni volta.
    Io facevo così (potrei doverlo fare anche oggi, se torna): mettevo in bocca un sorso d'acqua, poi, testa all'indietro e gola chiusa per non far scendere l'acqua, versavo sull'acqua, in bocca, le gocce di tea tree, subito mandavo giù, e dietro un altro piccolo sorso d'acqua. Questo perché è molto forte. Agisce anche dall'interno e intanto inizi a fare qualcosa. Meglio che niente. Dai !!!

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 01/11/2010 alle 20:50

  11. #2091
    federischia non  è collegato Sani Young
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    Qantità di bicarbonato:

    Sai Cristina, è probabile che tu ne abbia usato pure troppo poco. Io in alcuni siti, ho letto addirittura che per la candida vaginale va usata la "soluzione satura" di bicarbonato.

    Procedimento: scaldare sul fuoco mezzo litro di acqua e man mano sciogliere bicarbonato, mescolando col cucchiaio.
    Appena ti accorgi che non riesci più a scioglierne, ti fermi perché vuol dire che che hai creato la soluzione satura.
    Spegni, lasci intiepidire e ti fai la lavanda.
    Io ho letto così. Potresti fare quest'ultima prova, e se non funziona nemmeno così puoi essere certa che con il bicarbonato non è cosa, e provi il tea tree.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 01/11/2010 alle 20:52

  12. #2092
    federischia non  è collegato Sani Young
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    L'importanza dei minerali

    E' scontato che la quasi totalità dei ginecologi non riconoscono la validità di questi approcci. Se tu ci torni, è ovvio che ti farà subito smettere, dandoti della pazza e magari ridandoti gli stessi farmaci che finora non sono serviti, che ti faranno peggio e tu sarai più depressa di prima, a tutto vantaggio del tuo problema.
    So che passerò per fissata, ma ragazze, io non vi sento mai nominare l'importanza dei minerali, che pure ho nominato più volte. Vi posto sotto un articolino preso dal sito "studio medico Perrone". E secondo me andatevi a vedere il sito "lucapseciani.it " cliccando sulla voce "gli oximix". Troverete cose molto utili. Io ho visto le differenze, sapendoli usare accortamente.


    L'ARTICOLO

    Chi soffre di candida vaginale, sa che è difficile sconfiggerla, e che in genere è recidivante L'ipotetico uso di un farmaco “antimicotico” naturalmente può essere la soluzione; ma se ci troviamo di fronte a una forma recidivante perseverare con questi farmaci antimicotici diventa problematico, e soprattutto non consente di individuare le vere cause della malattia.
    "Ricerche ormai note, hanno assegnato un possibile ruolo allergico alla base della candidosi, appare quindi sempre più scontato il controllo delle intolleranze alimentari (allergie alimentari ritardate) come strumento di elevata efficacia per guarire da questo problema.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 01/11/2010 alle 20:54

  13. #2093
    federischia non  è collegato Sani Young
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    proseguimento articolo

    "..Cerchiamo di elencare alcuni rimedi utili in caso di candidosi; sarà poi il medico specialista a consigliarvi la terapia più idonea

    In caso acuto per controllare il prurito è possibile utilizzare 3-4 granuli di Histhaminum 5/7 CH o Orthohistaminum 9 CH[/B] al bisogno, riducendo poi la frequenza in base al miglioramento ottenuto

    Qualora la scelta del rimedio ricada su preparati omeopatici potremo scegliere tra
    Helonias rimedio della candidosi vaginale per perdite irritanti con prurito vulvare, che peggiora intensamente al solo toccare. Si aggrava al contatto con gli abiti

    Kreosotum per perdite molto irritanti con prurito molto intenso; le perdite sono maggiori di giorno e si aggravano durante e dopo le mestruazioni

    Mercurius solubilis nelle candidosi orali accompagnate da alitosi con forte e densa salivazione, nelle vaginiti con perdite irritanti complicate da cistiti

    Sepia per perdite e bruciori accompagnati da dolori lombari e da pesantezza al basso ventre

    Utile l’associazione con 1 tubo-dose di Oxyurus vermicularis 200 CH e di 1 tubo-dose di Candida albicans 200 CH da assumere a distanza di 4 o 5 giorni (o prima o dopo Oxyurus), con lo scopo di attivare comunque la difesa dell' organismo nei confronti dell' alterazione della flora intestinale

    Per finire è possibile utilizzare un medicinale Monilia 200 CH consigliato assumere un tubo dose il prima possibile. Questo rimedio migliora sensibilmente le potenzialità di risposta dell’organismo nei confronti delle infezioni micotiche

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 01/11/2010 alle 20:58

  14. #2094
    federischia non  è collegato Sani Young
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    ultima parte

    "... Utili anche:
    Calendula TM, che oltre ad avere un' utilissima azione antipruriginosa e antigonfiore, dando in genere un ottimo sollievo locale, ha anche un' azione antisettica molto importante e favorisce la cicatrizzazione. Può essere aggiunta anche una dose di 20 gocce di estratto alcolico di propoli al 20%, che ha pure una netta azione antibatterica.

    Olio essenziale di melaleuca localmente (sia a livello cutaneo che a livello vaginale) l' applicazione di una miscela di oli composta da 5 ml di olio essenziale di melaleuca, 5 ml di oli essenziale di lavanda e 20 ml di olio di iperico favorisce la risoluzione dell' infezione e attenua notevolmente il prurito.

    Integrazione nutrizionale con specifiche vitamine (C, A, E) e minerali (manganese, zinco, rame, litio), in grado di sostenere la funzionalità del sistema immunitario o piante ad azione immunostimolante capaci di rinforzare le difese dell’organismo quali l’echinacea, l’aloe, l’astragalo, l’uncaria..

    Può essere di aiuto anche l'utilizzo di 1 misurino al giorno di Oximix 3+(magnesio , zinco, manganese, rame): permette di integrare tutti i minerali importanti nella modulazione del sistema immunitario.
    Il riequilibrio della flora intestinale mediante l’integrazione con probiotici, prebiotici e simbionti."
    Ultima modifica di anna1401; 02/11/2010 alle 11:32

  15. #2095
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    INTOLLERANZE ALIMENTARI e i MINERALI

    "Facciamo il punto sulle intolleranze alimentari

    Cistiti recidivanti,
    vaginiti, infezioni recidivanti,
    dismenorrea,
    candidosi recidivanti,
    cistiti abatteriche (quelle in cui non sembra esserci alcun battero responsabile),
    enuresi,
    mestruazioni abbondanti o dolorose o irregolari.


    Ricordiamo inoltre che c'è uno stretto legame tra candida e cistite.
    Spesso una segue il trattamento dell'altra e viceversa; a quel punto il problema non è più del batterio o del fungo, ma dell'equilibrio della persona, e solo attraverso lo stimolo immunitario, il supporto minerale e l'alimentazione si può finalmente porre fine a tale circolo vizioso.
    La candida e la candidosi vaginale sono patologie molto frequenti e recidivanti.
    In particolare la candidosi vaginale spesso si ripresenta nonostante le continue terapie. Naturalmente anche il sesso maschile può essere affetto da tale patologia (candidosi maschile)."

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 02/11/2010 alle 11:34

  16. #2096
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    "...non bisogna poi dimenticare la stretta connessione tra candidosi e ipersensibilità nei confronti dei lieviti, se ci soffermiamo infatti ad analizzare l’anamnesi alimentare di un soggetto affetto da candidosi ci rendiamo conto che spesso sono presenti in abbondanti quantità cibi fermentati pane, biscotti, formaggi, alcolici...

    ... necessità di considerare l’esistenza di ipersensibilità dovute alla risposta del sistema immunitario anche se non dipendenti dalle immunglobuline E (IgE).
    (significa che se vi fanno l'esame su sangue su 30 alimenti, considerando solo gli Ige mediati, e non esce niente, non vuol dire che non siate intolleranti, e non significa che il problema ce lo avete in testa, come molti dicono)

    Esse dipendono da una reazione di accumulo, e non vengono mediate dalle Immunoglobuline E (quelle delle risposte immediate) ma da altri tipi di cellule e di anticorpi. Un fenomeno ancora in fase di studio, quindi, ma non per questo meno importante.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 02/11/2010 alle 11:36

  17. #2097
    federischia non  è collegato Sani Young
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    Quando esiste una intolleranza alimentare, e si continua a mangiare quel cibo, si genera una reazione infiammatoria, i cui effetti si manifestano in numerosi modi. Risulta quindi evidente che tutte le patologie che hanno una componente di tipo infiammatorio come la tosse, l'artrite, l'asma, la colite, la cefalea, l'obesità, la candidosi sono tutte patologie in cui le intolleranze alimentari hanno un ruolo significativo.
    Detto ciò risulta piuttosto evidente comprendere che allergie e intolleranze alimentari non sono la stessa cosa.

    Tra le allergie (che dipendono dagli anticorpi IgE) e i fenomeni di Intolleranza alimentare (causate dall'intervento di altre cellule del sistema immunitario o di altri anticorpi), esistono alcune differenze, la più importante è che le allergie sono in genere a insorgenza immediata, mentre le intolleranze alimentari sono invece più lente e insorgono dopo lunghi periodi di continua introduzione dell’alimento e quindi di stimolazione del sistema immunitario.

    Per “guarire” quindi da una intolleranza alimentare può essere sufficiente modificare sensatamente la propria alimentazione mangiando, nel rispetto del gusto e del piacere oltre che della salute.


    TEST PER LA RICERCA DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI

    Tutti i Test per lo studio delle intolleranze alimentari sono non convenzionali.
    Ma cosa significa parlare di test non convenzionali? significa fare riferimento a tecniche di diagnosi che nell'ambito scientifico non sono ancora accettate da tutti in modo inequivocabile.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 01/11/2010 alle 21:08

  18. #2098
    federischia non  è collegato Sani Young
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    Si badi bene: "non convenzionale" non equivale a "non scientifico".
    Tra i test non convenzionali infatti il test di Kondo e il test DRIA dispongono di notevoli lavori scientifici a sostegno, ma non sono ancora completamente accettati dalla comunità medica.
    Altri, come vedremo, hanno comunque una loro validità e quasi tutti presentano il vantaggio di assistere medici e pazienti in un'area che ancora oggi si scontra con il pregiudizio di molti medici.

    E’ comunque indubbio che fino a quando “la medicina classica” non sarà in grado di affrontare e risolvere il problema clinico delle ipersensibilità, l'uso dei test non convenzionali rimane una reale necessità.
    A questo proposito è utile precisare che il vero problema non è tanto il tipo di test che si esegue, quanto il tipo di responsabilità di cui si fa carico il medico, sulla base delle conoscenze acquisite e della sua esperienza clinica, nel guidare il paziente verso “la guarigione”.
    Sta quindi alla capacità del medico di interpretare correttamente il test eseguito e di applicarlo alla realtà clinica del paziente, una realtà purtroppo trascurata da chi, si limita a utilizzare solo gli strumenti diagnostici "classici".

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 01/11/2010 alle 21:10

  19. #2099
    federischia non  è collegato Sani Young
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    I test diagnostici per la ricerca delle intolleranze alimentari sono numerosi nella sezione loro dedicata (Intolleranza e/o Allergia) vengono descritte le principali differenze tra i test per la diagnosi di allergia e quelli per la diagnosi di intolleranze alimentari tra questi ultimi vengono descritti i più diffusi e i vantaggi e gli svantaggi rispetto al TEST DRIA, che noi utilizziamo quotidianamente da oltre 15 anni con buoni risultati su numerose patologie come integrazione alla pratica clinica quotidiana.

    E’ comunque importante precisare che qualunque sia il test che viene utilizzato deve sempre essere interpretato da un medico, che si assuma la responsabilità della diagnosi all’interno di un quadro di valutazione complessiva del soggetto e soprattutto del progetto terapeutico destinato a portare il paziente alla guarigione mediante il recupero della tolleranza, ed evitando pericolose e punitive diete di eliminazione.


    DIETOTERAPIA DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI

    Lo scopo fondamentale della terapia di una ipersensibilità alimentare non è soltanto quello di far cessare i sintomi, ma soprattutto di aiutare l’organismo a recuperare la tolleranza immunitaria nei confronti degli alimenti.
    E’ consigliabile seguire la strada delle diete di rotazione, che consentono di utilizzare ugualmente l’alimento incriminato, purchè si lasci all’organismo il tempo necessario (tre giorni o più) per pulirsi dal carico patito.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 01/11/2010 alle 21:12

  20. #2100
    federischia non  è collegato Sani Young
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    E’ indispensabile la rotazione e NON la eliminazione, che può provocare danni generali fisici e psichici e scatenare fenomeni di sensibilità iperacuta, oltre che facilitare la sensibilizzazione a cibi precedentemente tollerati.
    E’ opportuno quindi precisare che gli obiettivi di una corretta terapia dietetica volta al recupero della tolleranza sono:

    * Favorire il recupero della tolleranza nei confronti dei cibi non tollerati
    * Evitare pericolose diete di eliminazione, utili solo in caso di allergia quella cioè mediata da IgE.
    * Consentire il rispetto della socialità e del piacere legati all’alimentazione mediante l’attuazione di una dieta di rotazione che preveda alcune giornate di alimentazione libera.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 01/11/2010 alle 21:13

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