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Questa discussione dal titolo Candida Albicans (terza parte - bis) è all'interno del forum Candida Albicans; Diagnosi Quando si deve diagnosticare una sospetta infezione è sempre necessario pensare ad una infezione fungina , ...
  1. #361
    L'avatar di anna1401
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    Diagnosi

    Quando si deve diagnosticare una sospetta infezione è sempre necessario pensare ad una infezione fungina, dato il crescente numero di individui a rischio per tale tipo di malattia.

    Non si può quindi ignorare o classificare un fungo come “contaminante o insignificante” quando è isolato da materiale clinico.
    È chiaro che la prognosi e la risposta alla terapia può variare con il tipo di fungo infettante e con lo stato immunologico del paziente.

    In base a ciò i medici e biologi dovrebbero “familiarizzare” con le varie caratteristiche epidemiologiche, patogenetiche dei vari tipi di funghi insieme agli ultimi approcci terapeutici e diagnostici.
    Vengono forniti i principi generali necessari per la diagnosi della maggior parte delle infezioni fungine (..)

    In generale la prima diagnosi di infezione fungina è una diagnosi clinica, che nel caso delle micosi invasive, è posta anche attraverso esami strumentali (TAC, NMR, Rx). Tuttavia, gli esami clinici e strumentali mancano di specificità e consentono al massimo di porre una diagnosi presuntiva.
    Ultima modifica di anna1401; 07/08/2008 alle 18:11

  2. #362
    L'avatar di anna1401
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    Per una diagnosi definitiva sono necessari tre tipi di indagini di laboratorio: microbiologica, immunologica, istopatologica.

    L’esame microbiologico oggi può essere utilmente integrato dai saggi molecolari (PCR, RT-PCR) che peraltro sono poi assai utili per tipizzare la specie fungina isolata.

    In ogni caso l’esame microscopico diretto in combinazione con l’esame
    colturale e/o con la biopsia (in alcuni casi), rappresenta la prova diagnostica principale per identificare il microrganismo responsabile.
    Per alcune malattie fungine è necessaria la sierologia per evidenziare antigeni fungini e/o anticorpi dell’ospite. Si tratta di un ausilio diagnostico che si sta espandendo.

    La diagnosi di laboratorio di un’infezione fungina, come per tutte le infezioni in genere, è strettamente dipendente da un prelievo ben eseguito di un materiale clinico appropriato e da una pronta consegna del campione al laboratorio attraverso un appropriato mezzo di trasporto.

  3. #363
    L'avatar di anna1401
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    È chiaro che la storia del paziente, l’esame clinico, e le conoscenze micologiche, compresa l’epidemiologia locale, indirizzeranno verso la scelta del tipo di prelievo (pelle, mucose, escreti, sangue, tessuti ecc.).

    I campioni devono essere prelevati asetticamente o dopo un’appropriata
    decontaminazione del sito del prelievo e devono essere posti in contenitori sterili sigillati, in quantità adeguata per il repentino esame microscopico e colturale, accompagnato da un’appropriata storia clinica.

    Il campione clinico deve essere trasportato rapidamente al laboratorio, in quanto può essere conservato a 4 °C, solo per poco tempo senza alterazioni nella vitalità del microrganismo.

    Si può effettuare l’osservazione microscopica diretta (esame morfologico) se i materiali patologici sono fluidi, invece nel caso di materiale denso (squame
    cornee, tessuti, unghie) si deve effettuare una solubilizzazione a caldo con soluzioni di idrato sodico o potassico al 10% per visualizzare gli elementi fungini (es. dermatofiti, Malassezia furfur). (...)

  4. #364
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    Trattamento con antifungini

    Poichè le cellule dei mammiferi e dei funghi sono entrambi eucariotiche e contengono sostanzialmente gli stessi organelli ed un simile livello di organizzazione della membrana citoplasmatica, con simili steroli (ergosterolo nella membrana cellulare fungina, colesterolonella membrana cellulare animale, entrambi assenti, ad esempio, nelle cellule batteriche, molto meglio contrastabili con la chemioterapia) diventa difficile anche trovare un’agente antimicotico capace di inibire il microrganismo infettante senza provocare danni nell’ospite.

    Lo sviluppo dei chemioterapici anti-fungini è quindi stato estremamente più lento rispetto a quello degli agenti antibatterici e, per molti anni, l’armamentario chemioterapico antifungino è stato limitato a due-tre composti davvero efficaci, ma anche notevolmente tossici.
    L’unica vera differenza fra cellule fungine e dell’ospite è la parete cellulare (ad esempio, il blocco della sintesi della chitina della parete cellulare sarebbe l’obiettivo ideale per impedire l’infezione fungina), ma per parecchio tempo non è stata considerata come un utile bersaglio terapeutico.

  5. #365
    L'avatar di anna1401
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    Negli ultimi anni, tuttavia, stante la crescente importanza delle malattie fungine nell’uomo, n particolare all’interno delle infezioni ospedaliere, ci sono stati significativi progressi nel settore, soprattutto attraverso la produzione di nuovi derivati azolicie dell’intero gruppo delle echinocandine .

    I principali agenti antifungini oggi disponibili possono essere distinti in base al meccanismo d’azione:

    I derivati polienici comprendono amfotericina B, nistatina e pimaricina e sono prodotti da varie specie di streptomiceti. Hanno una maggiore affinità per l’ergosterolo nelle membrane cellulari fungine rispetto al colesterolo nelle membrane delle cellule dell’ospite.
    Ciò provoca rottura delle membrane cellulari e morte della cellula fungina per lisi osmotica, ma purtroppo anche tossicità per le cellule umane.

    L’amfotericina B è il farmaco elettivo per la maggior parte delle infezioni sistemiche fungine (aspergillosi, micosi da miceti dimorfi, candidosi sistemiche, criptococcosi).
    È necessario somministrare la sostanza per via endovenosa spesso
    per 2-3 mesi e il paziente richiede l’ospedalizzazione. Il farmaco ha notevole tossicità, in particolare può provocare nefrotossicità, tromboflebiti, febbre, brividi, convulsioni e anemia.

  6. #366
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    Sebbene ci siano al giorno di oggi nuovi antimicotici efficaci e meno tossici, l’amfotericina B rimane sempre il golden standard per la terapia di infezioni gravi.
    L’amfotericina in formulazione lipidica (liposomiale) è meno tossica ma molto costosa.

    La nistatina è tossica per via parenterale, e quindi l’uso è molto limitato (solo per via orale o mucosale) soprattutto per infezioni del tratto gastro.intestinale da Candida.
    Esiste ora una formulazione lipidica per somministrazione endovena.

    La griseofulvina è prodotta da Penicillium griseofulvum ed è un farmaco della classe dei benzofurani, ad azione lenta, usato per gravi infezioni della pelle e delle unghie (micosi superficiali e cutanee).
    Viene somministrato per via orale e il suo effetto dipende dall’accumulo elettivo a livello dello strato corneo dell’epidermide, costituendo in tal modo
    una barriera all’ulteriore penetrazione e crescita del fungo.
    Sembra possedere azione multiplaa livello cellulare, con interferenza sulla sintesi della parete cellulare e sulla polimerizzazionedei microtubuli del fuso mitotico fungino, impedendo quindi la duplicazione cellulare.

  7. #367
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    Gli azoli sono chemioterapici antifungini di sintesi. Il generale meccanismo di azione degli azoli è l’inibizione della sintesi dell’ergosterolo che danneggia la struttura della membrana fungina (inibizione della lanosterolo C-14-demetilasi, dipendente dal citocromo P450).
    Gli azoli (imidazoli e triazoli, inclusi chetoconazolo, fluconazolo, itraconazolo, voriconazolo,tercona zolo) sono usati per candidosi mucocutanea, dermatofitosi e alcune infezioni funginesistemiche.

    Il fluconazolo è usato nei pazienti AIDS con criptococcosi in quanto è in grado di penetrare nel liquido cefalorachidiano.
    La somministrazione orale e la tossicità ridotta costituiscono dei vantaggi.
    Il miconazolo e il clotrimazolo sono in genere utilizzati per via
    topica.
    L’itraconazolo e il voriconazolo sono farmaci particolarmente attivi contro Aspergillus.

  8. #368
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    Il chetoconazolo può interferire con la sintesi degli steroli umani.
    La 5-fluorocitosina (5-FC) inibisce la sintesi di RNA e trova il suo maggior impiego nella cura della criptococcosi. Viene somministrato per via orale, passa la barriera emato-encefalica ed è relativamente ben tollerato dall’ospite.
    Lo spettro di azione risulta limitato ai lieviti (Candida e Cryptococcus) e facilmente viene indotta resistenza ad essa.
    Deve di norma essere usata in associazione con altri antifungini (amfotericina B) per evitare la possibilità di indurre resistenze.

    Le allilamine sono molecole con attività fungistatica con azione sulla sintesi dell’ergosterolo, tramite l’inibizione dell’enzima squalene-epossidasi.

    La terbinafina , per os, si accumula a livello epidermico ed è usata per infezioni da dermatofiti.

  9. #369
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    Le echinocandine (caspofungina, micafungina) sono i chemioterapici antifungini più innovativi e dotati, in teoria, della maggiore tossicità selettiva perché inibiscono un componente unico nei funghi ed assente nell’ospite.
    Sono agenti antifungini esa-peptidi ciclici, che interagiscono con la beta 1-3-glucano sintetasi, enzima localizzato nella membrana cellulare, inibendo la sintesi del beta 1-3 D-glucano della parete cellulare con conseguente
    alterazione dell’osmosi e lisi cellulare.
    Sono farmaci abbastanza recenti di cui non è stato ancora sperimentata la piena utilità. Peraltro il loro spettro d’azione, a differenza dei derivati
    polienici, ed in parte azolici, è assai ristretto. (...)

    Fonte http://www.iss.it/binary/publ/cont/0...1209389064.pdf

  10. #370
    caudia1414 non  è collegato Sani All
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    Citazione Originariamente Scritto da anna1401
    TEA TREE OIL nuovoo? questo è per te perchè non stai aggiornata con la lettura del forum
    Dai, scusa, scherzo così almeno ti tiro su un po' il morale
    però promettimi di leggere!
    ... Claudietta! DEVI LEGGERE ANCHE GLI ALTRI POST, NON SOLO I TUOI !
    si si hai perfettamente ragione...ma io lo ho solo usato per lavande vaginali ma mai preso per bocca
    un bacio e grazie per le tue info.....
    Ultima modifica di anna1401; 09/08/2008 alle 18:32

  11. #371
    caudia1414 non  è collegato Sani All
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    vedo tutte queste cose tratte dal sito dell'ISS...ma del loro vaccino per noi candidate ancora nulla????!!!!!!!! un bacio a tutte
    Ultima modifica di anna1401; 07/08/2008 alle 22:32

  12. #372
    grace_ non  è collegato Sani All
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    Citazione Originariamente Scritto da anna1401
    Io ... ti consiglierei, per ora, di continuare con la sola cura che ti ha prescritto la tua ginecologa. In questo modo potrai constatare per bene se è indicata per te. In seguito, potrai aggiungere anche altri provvedimenti, se necessari… però vedi tu!
    grazie Anna, seguirò i tuoi consigli

  13. #373
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    Vaccino anti candida

    Riporto qui la pagina riguardante il vaccino

    Accordo per sviluppare vaccino dell’ISS contro la candida
    Istituto Superiore di Sanità

    (07/05/2008)
    L'Istituto superiore di Sanità ha siglato un accordo di collaborazione con la Pevion Biotech Ltd per la produzione e lo sviluppo clinico di un vaccino contro la vaginite da Candida.
    Questo vaccino si basa sulla combinazione di una proteina ricombinante (SAP2) scoperta e generata dal Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità combinata con un sistema di rilascio e di adiuvanza (PeviPRO) messa a punto dalla svizzera Pevion Biotech.
    Il vaccino è stato sviluppato in Istituto per trattare e prevenire le infezioni vaginali da candida sia acute che croniche.

    La Pevion ha pianificato l'esecuzione di un trial clinico di Fase 1 per testare la sicurezza e l'immunogenicità del vaccino.
    "Questa collaborazione con la Pevion Biotech - ha dichiarato Enrico Garaci, presidente dell'ISS - dimostra la fattibilità e l'utilità della collaborazione tra pubblico e privato per lo sviluppo di prodotti generati da siti scientifici di eccellenza.

  14. #374
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    L'utilità di questo prodotto vaccinale è ben dimostrato dalla riduzione dei costi sostenuti da parte del Servizio Sanitario Nazionale e direttamente dalle donne per l'acquisto di farmaci contro la vaginite che ammontano a più di 200 milioni di euro all'anno. Questo vaccino potrebbe tagliare i costi di almeno la metà se dimostrato efficace".
    La proteina SAP2 gioca un ruolo cruciale nella vaginite da candida albicans

    "Abbiamo iniziato le nostre indagini su questa proteina circa vent'anni fa quando abbiamo scoperto che essa è presente nella secrezione vaginale di tutte le donne infette da Candida e assente nelle donne sane - ha spiegato Antonio Cassone, Direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità -. Successivamente dimostrammo che anticorpi contro la SAP2 erano protettivi in un modello di vaginite da Candida nelle ratte. Sulla base di questi dati ci siamo convinti che la SAP2 potesse essere un buon vaccino".

  15. #375
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    Cos'è la vaginite da Candida

    Le infezioni da Candida sono emerse negli ultimi decenni come un rilevante problema medico.
    Questi organismi di solito fanno parte della flora microbica normale dell'intestino e della cute ma causano malattia quando questa flora normale è alterata e quando sono compromesse le difese immunitarie.

    La vaginite da Candida è una delle infezioni più comuni che affligge almeno una volta dal 50 al 75% di tutte le donne e in una larga proporzione di esse (dal 4 all'8%), diventa addirittura cronica e difficilmente trattabile con i comuni antimicotici.

    L'Istituto Superiore di Sanità, principale organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale, è un ente pubblico che coniuga l'attività di ricerca a quella di consulenza, formazione e controllo applicate alla tutela della salute pubblica.
    E' formato da sette Dipartimenti e tre Centri nazionali.
    L'Istituto svolge direttamente attività di ricerca scientifica e promuove lo svolgimento di sperimentazioni cliniche e sviluppi tecnologici d'avanguardia.

    Svolge, inoltre, controlli nell'ambito dei compiti istituzionali e a fronte di specifiche richieste del Ministro della Salute o delle Regioni che riguardano farmaci, vaccini, dispositivi medici, prodotti destinati all'alimentazione e presidi chimici e diagnostici.

  16. #376
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    Il Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate ha la missione di proteggere la popolazione dalle infezioni di qualsiasi natura.
    Sviluppa metodologie avanzate per la diagnosi di qualunque agente infettivo che emerga nel nostro territorio, studia vaccini e nuove sostanze terapeutiche contro malattie infettive e allergie e malattie autoimmuni.

    La Pevion Biotech è una compagnia biofarmaceutica svizzera privata che produce vaccini preventivi e terapeutici contro malattie infettive e tumori.
    Per questi scopi la compagnia ha messo a punto una tecnologia virosomiale innovativa applicata in vaccini già commercializzati.

    La combinazione di questa tecnologia virosomiale con nuovi antigeni permette lo sviluppo di vaccino contro malattie per le quali non ci sono adeguati trattamenti farmacologici.

    Fra i vaccini profilattici e terapeutici considerati dalla Pevion ci sono quelli contro i tumori della mammella, la candidiasi, la malattia da virus respiratorio sinciziale, la malaria e l'epatite C. Tre vaccini basati sulla tecnologia virosomiale sono sotto sviluppo clinico.

    Per informazioni:
    Istituto Superiore di Sanità, Viale Regina Elena 299 - 00161 - Roma (I)
    Tel.: +39.06.4990.2950
    Fax: +39.06.49.38.7154
    E-mail: ufficio.stampa AT iss.it
    Web: www.iss.it

    Fonte http://www.lswn.it/comunicati/stampa...tro_la_candida

  17. #377
    angela81 non  è collegato Sani All
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    per anna

    Ciao a tutti,


    sì effettivamente potevo pensarci prima, ma comunque non sarei potuta andarci perchè allora studiavo in a Parma e per fare delle cure non bastano 3 giorni. Solo a Settembre ho cinque visite durante le quali sarnno effettuate ogni volta un'infusione e una idrocolon terapia. E poi comunque sono molto cari essendo una clinica privata.

    Speriamo solo possano risolvere il problema.

    Mi stupisco come tu abbia ottenuto le informazioni sul vaccino in sperimentazione, perchè io gli ho scritto due volte a distanza di due anni e non hanno voluto darmi informazioni. Secondo te quanto ci vorrà ancora prima che possa essere messo in commercio? una 10 d'anni? di solito ci mettono molto.

    E poi volevo chiederti ma tu non hai un ragazzo o un marito? Voglio dire ora tu stai bene...ma tu hai dei rapporti?

  18. #378
    angela81 non  è collegato Sani All
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    Scusa ti faccio questa domanda. Ma a volte quando non si hanno rapporti si crede di star bene e magari dopo il primo rapporto salta fuori.

    E poi cosa pensi quando ho detto che le patate sono basiche e che adirittura il mio medico non li ha eliminati dalla dieta, anzi dice che fanno bene soprattutto se mangiati di sera.

  19. #379
    L'avatar di anna1401
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    Vaccino in sperimentazione

    Citazione Originariamente Scritto da angela81
    ...Mi stupisco come tu abbia ottenuto le informazioni sul vaccino in sperimentazione, perchè io gli ho scritto due volte a distanza di due anni e non hanno voluto darmi informazioni.
    Secondo te quanto ci vorrà ancora prima che possa essere messo in commercio? una 10 d'anni? di solito ci mettono molto...
    La pagina che ho segnalato l’hanno messa in internet con data 07/05/2008. Probabilmente si vede che qualcosa di concreto starà succedendo…
    Comunque qui nel forum, c'era già qualcuna che aveva detto di essersi messa in nota per la sperimentazione…
    A chi interessa questo vaccino, non deve far altro che informarsi: ci sono i riferimenti.

  20. #380
    L'avatar di anna1401
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    Problemi con i rapporti

    Citazione Originariamente Scritto da angela81
    E poi volevo chiederti ma tu non hai un ragazzo o un marito? Voglio dire ora tu stai bene...ma tu hai dei rapporti?
    Quando si sta bene, da “quelle parti” non si hanno più problemi
    Il problema principale nei rapporti, quando si ha una candidosi, è quello del bruciore e della secchezza delle mucose. Quindi, soprattutto nelle fasi acute, è bene astenersi dai rapporti, perché altrimenti si vengono a creare delle microlesioni (taglietti) che potrebbero peggiorare la, già critica, situazione di base. Infatti abbiamo detto che potrebbero favorire anche delle infezioni batteriche.
    Nella fase post acuta, invece, se non si hanno disturbi particolarmente fastidiosi, si può decidere di avere rapporti protetti, aiutandosi magari anche con dell’olio di Iperico, o delle creme lenitive, che abbiamo nominato e che sono elencate anche nell’indice http://www.sanihelp.it/forum/candida...a-terapie.html ((indice) Candida - TERAPIE)
    Quando si guarisce (e qui non sono guarita solo io! Ci tengo a precisarlo: altre e altri sono guariti! ) non ci sono più problemi

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