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| Candida Albicans Esperienze, informazioni, chiarimenti, consigli e rimedi per aiutarci a risolvere in modo naturale questo problema di salute che oggi riguarda moltissime pesone. |
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#15
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noi e i microbi
La ricerca degli anticorpi anti hpv è possibile, ma l'utilità è scarsa sia per il fatto che diversi genotipi possono esprimere proteine del CAPSIDE (cioè del rivestimento esterno) simili dal punto di vista antigenico, sia perchè le proteine del CAPSIDE non sono sempre espresse in tutte le lesioni.
In definitiva dobbiamo essere coscienti che l'essere umano ha nel suo percorso biologico dei compagni di viaggio, che sono i batteri e i virus, molti dei quali gli stanno accanto per tutta la vita, e allora, in nome della par condicio, l'uomo nella maggior parte dei casi deve accettare l'idea di potere e dover stabilire con loro un rapporto di equilibrio, come con il proprio cane e con il proprio gatto. Dobbiamo conoscere per governare meglio gli equilibri, ma enfatizzare l'esistenza dei microorganismi alimentando la cultura del terrore e del panico può essere una posizione culturale altrettanto controproducente dell'ignoranza e dell'inosservanza delle norme igieniche elementari: sbaglia sia chi non si lava mai le mani quanto chi se le lava troppo. La conoscenza ci rende liberi, la paura alimentata dall'ignoranza o altro limita il nostro margine di libertà e di felicità. dr vincenzo valesi ____________________ ____________________ ____________________ ___
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#16
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conosci e rifletti
E' giusto e comprensibile che l'uomo debba e sappia distinguere gli amici dai nemici, per salvaguardare la sua integrità e la sua sopravvivenza
ma nella natura come nelle relazioni sociali e umane, un'osservazione più serena delle cose e dei fenomeni ci insegna che la paura, che induce alla chiusura, alla negazione, al rifiuto, è spesso alimentata dalla non conoscenza di quelli che consideriamo potenziali pericoli. Per cui è auspicabile che l'homo sapiens sapiens sappia integrare il " fly or fight" con un più adeguato "know and think". dr. vincenzo valesi ____________________ ____________________ ____________________ _______
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#17
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Sono senz'altro d'accordo anch'io sul fatto che sia giusto informarsi per poter gestire meglio la nostra salute e la nostra vita, ma senza lasciarci terrorizzare da chi vuole imporci "soluzioni incondizionate". Dobbiamo far valere il nostro diritto di capire e di poter scegliere!
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#18
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Citazione:
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#19
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Riporto di nuovo questo brano che avevo già messo ultimamente nella terza parte...
Micologia medica ( i miceti) I miceti sono fra i microorganismi piu' largamente diffusi sul nostro pianeta. La sopravvivenza delle specie patogene dipende da un numero di differenti meccanismi che li proteggono dalla difesa messa in atto dalla risposta immunitaria dell'uomo. (del dott. Giancarlo Albanese, dermatologo, Osp. S.Gerardo di Monza)
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Ultima modifica di anna1401; 26/05/2008 alle 17:57 |
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#20
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La Micologia medica e' una disciplina che si occupa dello studio dei funghi che possono parassitare l'uomo o gli animali e delle malattie che ne sono la conseguenza.
A lungo considerati come membri primitivi del regno vegetale, attualmente i funghi vengono inquadrati come un gruppo distinto. Un fungo e' un organismo privo di clorofilla, che necessita per la sua sopravvivenza di materiale organico e che percio' vive allo stato di saprofita o di parassita. Sono note piu' di 45.000 specie di funghi, talune acquatiche (dolce o salata) ma soprattutto terrestri: solo 100 sono responsabili di micosi. Sono soprattutto saprofiti e in natura restituiscono al terreno le sostanze nutritizie sottratte dai vegetali superiori. A seconda delle loro specializzazioni esistono varie associazioni con la specie umana, sia vantaggiose che disastrose per l'uomo.
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#21
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Fra i vantaggi va ricordata la capacita' di trasformare gli zuccheri in alcool e anidride carbonica ( panificazione, produzione della birra ecc.), nonche' la capacita' di produrre antibiotici.
Per quanto riguarda i danni, si stima che in agricoltura il 40% della produzione mondiale venga persa per colpa dei funghi. Le micotossine prodotte dai funghi possono danneggiare sia attraverso allergie che per aggressione diretta. Per ultimo le micosi, infezioni di sicuro meno rilevanti rispetto alle forme sostenute da batteri e virus; va ricordato pero' che e' in netto aumento la loro importanza come opportunisti, in relazione alle situazioni di immunosoppressione (HIV, tumori, trapianti e terapie immunosoppressive varie). In dermatologia le micosi superficiali hanno una notevole incidenza e le micosi profonde hanno di solito una espressivita' cutanea. Per quanto concerne le micosi superficiali, come detto piu' frequenti nella pratica quotidiana, possono essere causate da Lieviti e da Dermatofiti
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Ultima modifica di anna1401; 25/05/2008 alle 00:05 |
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#22
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LIEVITI
I piu' importanti in patologia dermatologica sono la Candida e il Pityrosporum, agenti eziologici rispettivamente delle Candidasi e delle Pityrosporosi. a) CANDIDASI. E' un'infezione causata da un lievito, la Candida albicans o occasionalmente da altre specie di candida (brumptii, guillermondii, parapsilosis, pseudotropicalis, zeylanoides, stellatoidea). Le infezioni cutaneo- mucose sono numericamente le piu' importanti anche se si possono avere forme piu' grave per compromissione di organi profondi (setticemie, endocarditi, meningiti ecc.). La Candida non si trova usualmente al di fuori degli esseri viventi ed e' presente come commensale in numerosi "serbatoi naturali". L'alterazione degli equilibri che regolano la sua presenza, ne permettono il suo passaggio allo stato di parassita. I fattori che possono influenzare il passaggio da saprofita a parassita sono: - fattori "ecologici" (alterazione della flora competitrice, specialmente (batterica), - dell'ospite (scarsa igiene, eta'), - locali (integrita' muco-cutanea), - endocrini (diabete, Cushing, Addison, ipotiroidismo, ipoparatiroidismo), - immunologici (alterazione della risposta umorale e cellulo-mediata). Il "serbatoio intestinale" e' sicuramente il piu' rilevante, sia nell'uomo che in altri mammiferi e negli uccelli.
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Ultima modifica di anna1401; 25/05/2008 alle 00:05 |
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#23
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Nell'uomo la presenza e' frequente ma non costante; si stima infatti che il 70% degli adulti subisca la colonizzazione della candida, gia' al momento del parto o nella prima infanzia.
Il "serbatoio vaginale" ospita usualmente sia la Candida albicans che la torulopsis, in assenza di segni clinici nel 15% delle donne. La percentuale di donne colonizzate sale al 25% in gravidanza e in corso di terapia contraccettiva, sia orale che con dispositivi intrauterini. Il "serbatoio cutaneo" si localizza pressoche' esclusivamente in prossimita' degli orifizi naturali e delle dita. Nelle pieghe cutanee la candida puo' colonizzare solo in alcuni individui, in certi climi e a seconda dell'eta' (infanzia, senilita'). I quadri clinici principali sono localizzati al cavo orale (Glossite e Stomatite), ai genitali (Balanoposite e Vulvovaginite), alle pieghe (Intertrigine) e alle strutture ungueali (Perionissi).
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Ultima modifica di anna1401; 25/05/2008 alle 00:06 |
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#24
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1. Glossite e Stomatite.
L'interessamento del cavo orale puo' limitarsi alla sola lingua (FIG.1), ma piu' spesso si esprime globalmente a tutta la mucosa e coinvolge anche le commissure labiali . La lingua presenta allungamento delle papille e appare ricoperta da un induito biancastro facilmente rimovibile. Piccole chiazze bianche poco adese possono essere presenti "a spruzzo" in vari punti della mucosa orale, accompagnandosi alla sensazione di bocca urente e di ruvudita' della lingua. Questo quadro clinico, oltre alle generiche condizioni predisponenti generali gia' citate, e' spesso correlato ed e' indice importante nell'infezione da virus HIV
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Ultima modifica di anna1401; 25/05/2008 alle 00:06 |
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#25
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2. Balanopostite e Vulvovaginite.
Piu' frequente e' la localizzazione ai genitali femminili, con decorso caratterizzato da riaccensioni ricorrenti di eritema della mucosa vaginale con lesioni bianchiastre a "spruzzo" e interessamento anche dei genitali esterni, arrossati ed edematosi. La presenza di abbondanti secrezioni bianchiastre e di prurito e' pero' l'espressione clinica piu' comune e fastidiosa. Le terapie antibiotiche protratte o contraccettive orali, la gravidanza e lo stress sono le situazioni piu' frequentemente correlate con questi quadri clinici. La Balanopostite e' sicuramente meno frequente e' puo' decorrere con segni infiammatori limitati e rapporti con partners sofferenti di candidiasi vaginale. Espressioni cliniche piu' importanti e fugaci in corso di infezioni correlate apersistenti si correlano perlopiu' al Diabete mellito mal compensato.
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Ultima modifica di anna1401; 25/05/2008 alle 00:06 |
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#26
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3. Intertrigine.
Coinvolge soprattutto le pieghe chiuse dagli indumenti, specialmente se sfavorenti la traspirazione , ma anche gli spazi interdigitali della mano in persone che di frequente hanno queste zone piu' umide o tendenti alla macerazione (guanti di gomma, iperidrosi). Il quadro clinico si esprime con arrossamento, macerazione, fissurazione e prurito. 4. Perionissi. La piega periungueale e' sede usuale della Candida che in caso diumidita' persistente (guanti di gomma, attivita' manuali "umide") si virulenta e determina arrossamento, tumefazione, dolore e successiva crescita disturbata dell'unghia, che risulta distrofica e alterata nella sua colorazione.
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Ultima modifica di anna1401; 25/05/2008 alle 00:06 |
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#27
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b) PITYROSPOROSI.
Sono dei quadri clinici causati da un livello lipofilo, il Pityrosporum, componente della normale flora cutanea, sia umana che animale. La sua presenza puo' essere stimata nell'ordine del 90% della popolazione normale, con localizzazioni alle aree seborroiche e in particolare al capo, nuca, collo, spalle, tronco. E' piu' frequente nella razza bianca, nei maschi specie fra i 20 e i 30 anni. La sua possibilita' di trasformarsi in patogeno e' legata all'influsso di fattori locali o generali, esogeni (clima caldo umido, cosmetici particolarmente grassi) o endogeni (ereditarieta' razza, seborrea, iperidrosi, gravidanza). La principale malattia dermatologica di questo gruppo e' sicuramente la Pityriasis versicolor. Questa malattia ha decorso cronico, con periodica comparsa di recidive. E' caratterizzata da chiazze discromiche (ipocromiche o ipercromiche) finemente desquamanti, asintomatiche, localizzate perlopiu' al tronco nelle aree piu' ricche di ghiandole sebacee e sudoripare.
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Ultima modifica di anna1401; 25/05/2008 alle 00:07 |
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#28
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Il tipo di lesione e la sede sono legate all'interferenza con la sintesi della melanina (dopatirosinasi) e all'azione filtrante gli ultravioletti da parte delle colonie fungine, nonche' al bisogno del Pityrosporum di acidi grassi per la sua crescita (specie saturi e insaturi con catene c12-c24).
Questa malattia, contrariamente a quanto ritenuto in passato, non viene contratta e non viene trasmessa ma e' legata a motivazioni "proprie" alla pelle del paziente e percio' ha i presupposti per ricorrere in maniera sistematica negli anni.
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Ultima modifica di anna1401; 25/05/2008 alle 00:11 |
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