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Ultima modifica di anna1401; 08/06/2008 alle 17:51
Ciao a tutti! forse ho parlato troppo presto... nell'ultimo messaggio avevo scritto che stavo meglio... invece da ieri la mia nemica è di nuovo presente...
i sintomi sono molto molto blandi... prurito e bruciore quasi assenti ma ho le perdite... le solite... e soprattutto il mio compagno sta male... ci siamo avventurati a non usare nessuna protezione, visto che mi sembrava di star bene...e invece lui, dopo aver avuto rapporti non protetti, stà malissimo (prurito, edema, bruciore, perdite) e io invece a parte le perdite devo dire che non sto così male...
com'è possibile? come mi devo comportare? praticamente dovrò usare il profilattico a vita...
lui ha preso il diflucan e io penso che a questo punto (sono 2 mesi che non utilizzo farmaci convenzionali) userà l'ovulo a base di sertaconazolo (è nuovo e non l'ho mai usato? si chiama sertagyn);
qualcuna di voi l'ha già provato? AIUTO!!!
Ultima modifica di anna1401; 08/06/2008 alle 17:54
ciao scarpa si io l'ho provato il sertagyn ma è stato come x tutti gli altri efficace solo al momento.... poi di nuovo la bestia è tornata....
cmq non è detto che a te non debba andare meglio infatti è quello che ti auguro!in bocca al lupo anche al tuo compagno
ciao cami![]()
Ultima modifica di anna1401; 08/06/2008 alle 17:57
Forse è peggiorato proprio perchè stai peggio da un punto di vista dell'umore! Le due cose sono strettamente collegate e non è facile capire quando è la candida a farci sentire male o è il nostro malessere a far peggiorare la candida. L'importante è non smettere mai di pensare che sei sulla strada giusta e che presto starai decisamente meglio. Stai usando qualcosa a livello locale in questo periodo?
Per quanto riguarda le patate si dice che sia meglio non mangiarle per via degli zuccheri che contengono ma in realtà il contenuto di zuccheri varia a seconda del tipo e del metodo di cottura. Credo comunque che se ne possa mangiare qualcuna ogni tanto, magari non fritta![]()
dopo un po' che mancavo....eccomi di ritorno con cattive nuove
dopo 8 mesi di tregua (incredibile ma vero....il più grande progresso fatto finora in 8 anni) eccola di ritorno....
mi chiedo: dove ho sbagliato?dove ho sbagliato?
quello che mangiavo 8 mesi fa lo mangio ancora; la mia vita è quello che era; niente di strano, traumatico o cambiato... e allora, dove è l'errore?
oltretutto, zero voglia di dolci, umore alto, voglia di combattere: e allora cosa ci fa qui?
chi glielo dice che ha sbagliato persona?![]()
Per lo meno non hai perso l'humor ed è già un gran cosa!
Non preoccuparti una ricaduta ogni tanto ci può stare, anche se la eviteremmo volentieri!
Intervieni subito sia a livello locale che con fermenti lattici e vedrai che si accorgerà presto che deve dirigersi altrove!
Potrebbe essere stato anche l'arrivo del caldo. Hai per caso usato pantaloni o biancheria sintetica? Sai con il caldo più che mai è importante usare solo fibre naturali. Hai usato qualche detergente diverso?
ciao
macchè non ho cambiato assolutamente nulla.
nè alimentazione, nè tessuti, nè biancheria, niente di niente.
i fermenti li ho sempre presi.
mi sorge però un dubbio....
avendo smesso di basificare circa un anno fa (ho preso erbasit e poi regobasic) non è che l'organismo dopo un po' ritorna alla condizione "originaria"?
Nel senso....quanto dura una buona basificazione?
Teoricamente sempre, soprattutto se sono state rimosse le cause.
Potresti provare a riprendere gli stessi prodotti e vedere cosa succede.
Intanto magari fatti qualche lavanda, se non lo hai già fatto, con yougurt e tea tree, oppure con bicarbonato o con te bancha e sale: sono tutte soluzioni riequilibranti.
Magari è solo un modo, un pò invadente, per ricordarti di non abbassare la guardia![]()
Ciao cara mila!
L'equilibrio acido - basico è molto importante per la salute del nostro organismo.
Tendenzialmente siamo sempre un po' acidi... in tutti i sensi...
Tante cose concorrono ad acidificarci, e per star bene, dobbiamo fare in modo di aiutarci costantemente a favorire il giusto equilibrio.
Avevamo già parlato in precedenza dell'acidità :
((indice) Candida - CAUSE)pH del sangue – acidificazione e alcalinizzazione
Acidosi tissutale ((indice) Candida - CAUSE)
e ora riporto qui sotto anche alcune parti di questa interessante pagina • http://www.viveremeglio.org/0_tavola...e_organica.htm
perché vale la pena di tener presente queste importanti informazioni![]()
Cosa sono gli acidi
Si considerano "acide" tutte le sostanze che producono ioni di idrogeno (atomi di idrogeno modificati, n.d.r.).
Gli acidi possono essere più o meno forti e vengono neutralizzati dalle sostanze basiche (dette anche alcaline), ad es. il bicarbonato di sodio.
Gli acidi possono essere minerali (es. cloridrico, solforico, nitrico) ed organici (es. urico, lattico, citrico, ossalico).
Se vengono a contatto con la pelle la irritano e, se sono molto forti, possono avere un'azione caustica.
In medicina vengono utilizzati molti acidi, tra essi citiamo: acetico, acetilsalicilico (vedi l'aspirina), ascorbico (vitamina C), citrico, cloridrico, ecc. Tra gli acidi organici quello di cui ci occuperemo più innanzi è l'acido urico, uno dei principali componenti dell'urina.
Come si misurano
Per misurare quanto una sostanza è acida o alcalina si usa una scala di valori a cui viene dato il nome di "pH".
Nel campo medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici ed in particolare il sangue, la saliva e l'urina.
Questi liquidi vengono definiti:
- acidi, quando il pH è compreso tra 0 e 7,06,
- neutri, quando il pH è uguale a 7,07,
- basici o alcalini, quando il pH è compreso tra 7,08 e 14,14.
Pertanto, più basso è il pH e più è acida la sostanza in esame.
Il rapporto acido - basico delle cellule
Tutte le reazioni all'interno del nostro organismo, che definiscono le condizioni essenziali di un ambiente in cui la "vita" sia possibile, si svolgono nell'ambito di determinati valori, tra questi il più importante è il rapporto acido/basico.
Per una buona salute questo rapporto dovrebbe sempre rimanere costante, si possono però creare delle condizioni troppo acide (situazione assai frequente) o troppo basiche (condizione abbastanza rara).
Affinché l'equilibrio vitale delle cellule si possa mantenere, il loro nucleo deve presentare una reazione acida ed il citoplasma basica o alcalina.
Questa differenza è fondamentale, in quanto permette lo scambio di nutrimenti e informazioni tra nucleo e citoplasma.
Solo in presenza di una differenza può avvenire uno scambio, la batteria fornisce corrente proprio perché i suoi poli hanno un potenziale elettrico differente.
Se l'ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido questa acidità penetrerà all'interno delle cellule alterando il pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni incurabili che vengono comunemente chiamati "malattie da degenerazione cellulare", dei quali i tumori sono certamente i più conosciuti.
Come si creano gli acidi nell'organismo
Nell'organismo umano troviamo diversi acidi, alcuni utili (come quelli che costituiscono i succhi gastrici) ed altri assai pericolosi che, quando si accumulano, sono la causa primaria di molte malattie, tra cui i reumatismi, l'artrite, l'artrosi, l'osteoporosi e la gotta.
Vi sono due fonti principali che fanno crescere l'acidità organica:
- il ricambio cellulare
- l'alimentazione.
A queste vanno aggiunte un'intensa attività muscolare (formazione di acido lattico), gli stati febbrili accompagnati da un'accelerazione del metabolismo dovuta a malattie ematologiche (es. linfoma, leucemia o anemia emolitica) e le situazioni in cui aumenta la proliferazione e morte delle cellule organiche (es. la psoriasi).
Il ricambio cellulare
Nel ricambio cellulare, che avviene incessantemente nel nostro organismo, le cellule vecchie o degradate vengono distrutte ed eliminate, ed è proprio la distruzione del nucleo di tali cellule che, dopo vari passaggi, crea acido urico e ammoniaca.
L'acidità prodotta in questo modo viene generalmente smaltita perfettamente dall'organismo.
L'alimentazione
Vi sono bevande e alimenti che non sono affatto acidi eppure inacidiscono l'organismo mentre altri, ad esempio gli agrumi, anche se lo sono hanno una azione alcalinizzante. Come si spiega?
- Nel primo caso si tratta di alimenti che pur non essendo acidi creano con la loro digestione una notevole produzione di acido urico perché contengono molte purine, sostanza bianca e cristallina che si trova nel nucleo delle cellule e rappresenta uno dei componenti elementari del DNA.
- Nel secondo caso si tratta di alimenti acidi ma che una volta digeriti presentano delle ceneri alcaline.
Si può determinare se un alimento è acido o alcalino esaminando le ceneri residue dopo la sua digestione.
Se i minerali alcalini (calcio, potassio, sodio e magnesio), predominano sui minerali acidi (cloro, azoto, zolfo e fosforo), quell'alimento sarà classificato come alcalino e viceversa.
Le purine negli alimenti
Quando le cellule degli alimenti vengono distrutte con la digestione, le purine presenti, danno luogo ad acido urico.
Pertanto più un cibo contiene purine e più acido urico verrà generato.
Va notato che i frutti freschi o secchi non contengono purine.
E' scientificamente provato che dopo un pasto abbondante di cibi ricchi di purine si riscontra un notevole aumento di acido urico nel sangue, specialmente se il pasto è stato accompagnato da bevande alcoliche.
(Nella pagina è riportata una tabella con vari alimenti ed il loro contenuto di purine)
Le ceneri residue degli alimenti
Tutti cibi sono "bruciati" nell'organismo e lasciano un residuo, definito "ceneri", che possono essere neutrali, acide o alcaline, in relazione alla composizione minerale dell'alimento.
Se nelle ceneri predominano sodio, potassio, calcio e magnesio, esse sono alcaline.
Se predominano zolfo, fosforo, cloro e acidi organici non metabolizzati, sono considerate acide.
Per mantenere l'equilibrio acido/basico del corpo (80% acido e 20% basico) almeno l'80% dei cibi che consumiamo devono produrre ceneri alcaline.
Nella tabella verde sono elencati i cibi in ordine decrescente in grado di reintegrare le riserve alcaline del corpo;
il numero positivo indica il loro potere alcalinizzante.
Nella tabella rossa sono elencati i cibi in ordine decrescente in grado di produrre acidità nel corpo;
il numero negativo indica il loro potere acidificante.
Gli alimenti apportatori di acidità organica
Alcuni tipi di frutta o verdura fresca.
L'organismo di una persona sana e non affaticata, è normalmente in grado di trasformare gli acidi naturali di molti alimenti crudi (ad es. limoni, pompelmi, pomodori, acetosa, frutti aciduli) in carbonati alcalini, che sono basici ed utili all'economia dell'organismo.
Quando, invece, la persona è stanca o stressata, l'energia nervosa necessaria per una completa digestione e assimilazione non è sufficiente, pertanto l'organismo non è in grado di operare le dovute trasformazioni e gli acidi degli alimenti possono entrare nella circolazione sanguigna e distribuirsi nell'organismo.
Bevande
Quasi tutte le bevande gassate, acqua esclusa, tendono ad acidificare l'organismo.
I vari tipi di Cola, per esempio hanno un pH che si aggira intorno al 2,4, mentre limonate e aranciate vanno da 2,9 a 3,2. Anche i succhi di frutta conservati sono assai acidi, anche quelli che apparentemente vi sembrano molto dolci come quello di pera.
Cereali
Tutti i cereali, ad eccezione del miglio, lasciano delle ceneri acide. Grano ed avena sono i più acidi di tutti.
Latticini
I latticini e i formaggi di vacca, sono generatori di molta acidità ed andrebbero sostituiti con quelli di capra o di pecora.
Prodotti carnei
La digestione dei prodotti carnei crea una notevole quantità di acido urico, perché il nostro fegato non è in grado di trasformare l'acido urico in una sostanza più semplice, al contrario di quanto capita nella maggior parte degli animali carnivori dove tramite l'enzima allantoina (assente nell'uomo), viene trasformato in un liquido innocuo che viene poi espulso con l'urina.
Prodotti conservati
Tra i prodotti conservati risultano molto acidi i vari tipi di "latte" derivati dai cereali: latte di soia, avena, riso, ecc. e anche, come già ricordato, tutti i succhi di frutta.
Per questi ultimi cambia radicalmente il discorso se vengono ottenuti poco prima di essere consumati, quindi via libera alle spremute di frutta e ai centrifugati di verdura.