Buongiorno. Dopo una forte febbre e dolori acuti alle articolazioni sono stato ricoverato in ospedale per 21 giorni e in seguito ad una serie accertamenti vari mi hanno diagnosticato prima una fibromialgia poi invece un'attrice reattiva da autoimmune successivamente una spondiloartrite e sono dietro a fare altre indagini per capire se si tratta di artrite reumatoide. Comunque fin dall'esordio di quanto sopra le mie articolazioni erano dolenti con tumefazioni e rossori e febre alta. Dopo la terapia antibiotica e cortisone per via endivenosa i sintomi sono sempre più scemati fino alla quasi totale scomparsa. Allo stato attuale sono sotto cura di cortisone e che sto gradualmente diminuendo nella dose. Ho dolore agli arti inferiori senso di debolezza crampi e dolori migratori alle articolazioni tendini e muscoli, ma non più forti ed invalidanti come all'esordio della malattia. L'unico dolore, anche se attenuato, ma continuo e rilevante è alla zona occipitale. Una sensazione, un misto, tra bruciore calore formicolio e pressione alla nuca che si irradia al collo... questa condizione non mi lascia da 2 mesi... durante il ricovero mi hanno fatto pet tac Total body (in terapia cortisonidea) ed è risultata negativa. Mi chiedevo come mai nonostante il cortisone ad alta dose(da 3 compresse da 25 oggi sono a 1da 25) quindi un farmaco sfiammante potente, io non riesco a liberarmi di questo fastidio? Fra qualche giorno farò un elettromiografia agli arti inferiori. Ma devo preoccuparmi o meglio dovrei indgare su altri aspetti tipo neurologici o altro? Grazie x la risposta.. buona giornata. Arthur