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Discussione: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

  1. Registrato da
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    Commento:

    La cefalea di tipo tensivo frequente coesiste spesso con l’emicrania senza aura. Tale coesistenza dovrebbe essere preferibilmente identificata mediante un diario diagnostico della cefalea.

    Il trattamento dell’emicrania è considerevolmente diverso da quello della cefalea di tipo tensivo ed è importante educare i pazienti a saper differenziare le due forme, in modo da poter scegliere il trattamento corretto e prevenire l’insorgenza di cefalea da uso eccessivo di farmaci.
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    2.2.1. Cefalea di tipo tensivo episodica frequente associata a dolorabilità dei muscoli pericranici


    Criteri diagnostici:

    A. Episodi di cefalea che soddisfino i criteri A-E per 2.2 Cefalea di tipo tensivo episodica frequente

    B. Aumentata dolorabilità dei muscoli pericranici alla palpazione manuale.
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    2.2.2. Cefalea di tipo tensivo episodica frequente non associata a dolorabilità dei muscoli pericranici


    Criteri diagnostici:

    A. Episodi di cefalea che soddisfino i criteri A-E per 2.2 Cefalea di tipo tensivo episodica frequente

    B. Nessun aumento della dolorabilità dei muscoli pericranici
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    2.3. Cefalea di tipo tensivo cronica


    Disturbo che evolve da una cefalea di tipo tensivo episodica, con episodi di cefalea quotidiani o molto frequenti, di durata variabile da minuti a giorni. Il dolore è tipicamente bilaterale, di qualità gravativocostrittiva , di intensità da lieve a media e non risulta aggravato dall’attività fisica di routine.
    Possono manifestarsi nausea lieve, fotofobia o fonofobia.


    Criteri diagnostici:

    A. La cefalea è presente ≥15 giorni al mese da >3 mesi (≥180 giorni all’anno)1 che soddisfa i criteri B-D

    B. La cefalea dura ore o può essere continua

    C. La cefalea presenta almeno due delle seguenti caratteristiche:

    1. localizzazione bilaterale
    2. qualità gravativo-costrittiva (non pulsante)
    3. intensità lieve o media
    4. non è aggravata dall’attività fisica di routine, come camminare o salire le scale


    D. Si verificano entrambe le seguenti condizioni:

    1. non più di uno tra i seguenti sintomi: fotofobia, fotofobia e nausea lieve
    2. assenza di nausea moderata o forte e di vomito

    E. Non attribuita ad altra condizione o patologia
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    Commento:

    L’introduzione della forma 1.5.1 Emicrania cronica nella ICHD-II crea un problema di diagnosi differenziale tra questa e la 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica. Entrambe le diagnosi richiedono la presenza di cefalea (che soddisfi i criteri per l’emicrania o per la cefalea di tipo tensivo, rispettivamente) per almeno 15 giorni al mese.

    Perciò in teoria è possibile che a un paziente siano formulate entrambe le diagnosi. Un ristretto numero di pazienti ha 15 o più giorni al mese di cefalea che soddisfa i criteri diagnostici sia per 1.5.1 Emicrania cronica sia per 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica. Ciò si rende possibile quando sono presenti due (e solo due) delle quattro caratteristiche del dolore e la cefalea è associata a nausea lieve.

    In questi rari casi, occorrerebbe prendere in considerazione altri aspetti clinici, che non sono compresi nei criteri diagnostici e il medico dovrebbe basarsi su di essi per scegliere la migliore diagnosi possibile. Quando non è accertato quanti attacchi soddisfino l’uno o l’altro gruppo di criteri, si raccomanda vivamente di utilizzare in modo prospettico un diario diagnostico della cefalea.
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    In molti casi incerti è presente un uso eccessivo di farmaci. Quando questo soddisfi il criterio B per qualunque sottoforma di 8.2 Cefalea da uso eccessivo di farmaci, la regola è di codificare 2.4.3 Probabile cefalea di tipo tensivo cronica più 8.2.8 Probabile cefalea da uso eccessivo di farmaci.

    Se questi criteri sono ancora soddisfatti a distanza di 2 mesi dalla cessazione dell’uso eccessivo di farmaci, è possibile diagnosticare 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica, mentre la diagnosi 8.2.8 Probabile cefalea da uso eccessivo di farmaciva scartata.

    Se, viceversa, in un qualsiasi momento entro i 2 mesi dalla cessazione dell’uso eccessivo di farmaci, i criteri non sono più soddisfatti perché si è verificato un miglioramento, sarà possibile diagnosticare 8.2 Cefalea da uso eccessivo di farmaci, mentre la diagnosi 2.4.3 Probabile cefalea di tipo tensivo cronica va scartata.

    È opportuno ricordare che alcuni pazienti con cefalea di tipo tensivo cronica sviluppano aspetti similemicranici se hanno un dolore forte, mentre, al contrario, alcuni pazienti emicranici sviluppano, con frequenza crescente, cefalee intervallari con le caratteristiche della cefalea di tipo tensivo, la natura delle quali rimane incerta.
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    2.3.1. Cefalea di tipo tensivo cronica associata a dolorabilità dei muscoli percranici


    A. Cefalea che soddisfi i criteri A-E per 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica

    B. Aumentata dolorabilità dei muscoli pericranici alla palpazione manuale
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    2.3.2.Cefalea di tipo tensivo cronica non associata a dolorabilità dei muscoli pericranici


    Criteri diagnostici:

    A. Cefalea che soddisfi i criteri A-E per 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica

    B. Nessun aumento di dolorabilità dei muscoli pericranici
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    2.4. Probabile cefalea di tipo tensivo


    Commento:

    I pazienti che soddisfano una delle serie seguenti di criteri possono rispettare anche i criteri per una delle sottoforme di 1.6 Probabile emicrania. In tali casi si dovrebbero utilizzare tutte le altre informazioni disponibili per decidere quale alternativa sia più verosimile.
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    2.4.1 Probabile cafalea di tipo tensivo episodica sporadica


    Criteri diagnostici:

    A. Episodi di cefalea che soddisfino i tutti criteri AD per 2.1 Cefalea di tipo tensivo episodica sporadica tranne uno

    B. Episodi di cefalea che non soddisfino i criteri per 1.1 Emicrania senza aura

    C. Non attribuita ad altra condizione o patologia
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    2.4.2. Probabile cafalea di tipo tensivo episodica frequente


    Criteri diagnostici:

    A. Episodi di cefalea che soddisfano tutti i criteri AD per 2.2 Cefalea di tipo tensivo episodica frequente tranne uno

    B. Episodi di cefalea che non soddisfano i criteri per 1.1 Emicrania senza aura

    C. Non attribuita ad altra condizione o patologia
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    2.4.3. Probabile cefalea di tipo tensivo cronica


    Criteri diagnostici:

    A. La cefalea è presente ≥15 giorni al mese da >3 mesi (≥180 giorni all’anno) e soddisfa i criteri B-D

    B. La cefalea dura ore o può essere continua


    C. La cefalea ha almeno due delle seguenti caratteristiche:

    1. localizzazione bilaterale
    2. qualità gravativo-costrittiva del dolore
    3. intensità lieve o media
    4. non è aggravata dall’attività fisica di routine, come camminare o salire le scale


    D. Si verificano entrambe le seguenti condizioni:

    1. non più di uno tra i seguenti sintomi: fotofobia, fonofobia e nausea lieve
    2. assenza di nausea moderata o forte e di vomito

    E. La cefalea non è attribuibile ad altra condizione o patologia, ma è presente o è stato presente negli ultimi 2 mesi un uso eccessivo di farmaci in grado di soddisfare il criterio B per qualunque sottoforma di 8.2 Cefalea da uso eccessivo di farmaci
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    3. Cefalea a grappolo e altre cefalagie autonomico-trigeminali


    3.1 Cefalea a grappolo

    Attacchi caratterizzati da dolore intenso, strettamente unilaterale, orbitario, sovraorbitario, temporale, o in varie combinazioni di tali sedi, della durata di 15- 180 minuti, che si manifestano con una frequenza variabile da una volta ogni due giorni a 8 volte al giorno.

    Gli attacchi si associano a uno o più dei seguenti segni omolaterali al dolore: iniezione congiuntivale, lacrimazione, congestione nasale, rinorrea, sudorazione della fronte e del volto, miosi, ptosi, edema palpebrale. Molti pazienti sono irrequieti o agitati durante l’attacco.
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  15. Registrato da
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    Criteri diagnostici:

    A. Almeno 5 attacchi che soddisfino i criteri B-D

    B. Dolore di intensità forte o molto forte, unilaterale, in sede orbitaria, sovraorbitaria e/o temporale, della durata di 15-180 minuti (senza trattamento)


    C. La cefalea è associata ad almeno uno dei seguenti sintomi o segni:
    1. iniezione congiuntivale e/o lacrimazione omolaterali
    2. ostruzione nasale e/o rinorrea omolaterali
    3. edema palpebrale omolaterale
    4. sudorazione facciale e frontale omolaterale
    5. miosi e/o ptosi omolaterali
    6. irrequietezza o agitazione

    D. La frequenza degli attacchi è compresa tra uno ogni due giorni e 8 al giorno

    E. Non attribuita ad altra condizione o patologia
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  16. Registrato da
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    Commento:

    Gli attacchi di cefalea a grappolo si associano a un’attivazione della sostanza grigia dell’ipotalamo posteriore. Nel 5% dei casi la cefalea a grappolo presenta una trasmissione ereditaria (autosomica dominante).

    Gli attacchi si manifestano in periodi attivi, denominati “grappoli”, della durata di settimane o mesi e sono intervallati da fasi di remissione della durata di mesi o anni. Il 10-15% dei soggetti presenta un andamento cronico senza periodi di remissione.

    In un’ampia casistica sottoposta a un adeguato follow- up, il 27% dei soggetti aveva presentato un solo periodo attivo. Questi individui devono essere classificati con il codice diagnostico 3.1 Cefalea a grappolo.
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    Durante i periodi attivi, così come nelle forme croniche, gli attacchi si manifestano con regolarità, e possono essere scatenati da alcol, istamina o nitroglicerina.

    Il dolore raggiunge la massima intensità nella regione orbitaria, sovraorbitaria, temporale (o in più di una di queste sedi, in qualsiasi combinazione), ma può estendersi a interessare altre aree del capo.

    Negli attacchi più intensi il dolore diventa pressoché insopportabile. Il paziente di solito non riesce a mantenere la posizione clinostatica e tipicamente cammina avanti e indietro.
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    L’età all’esordio si colloca tra 20 e 40 anni. Per motivi ancora sconosciuti la prevalenza è 3-4 volte maggiore negli uomini rispetto alle donne.




    Cefalea a grappolo coesistente con nevralgia trigeminale (sindrome cluster-tic):

    Sono stati segnalati pazienti affetti da 3.1 Cefalea a grappolo e 13.1 Nevralgia trigeminale. L’importanza di questa osservazione risiede nel fatto che entrambe le condizioni vanno trattate adeguatamente per poter rendere il paziente asintomatico.
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    3.1.1. Cefalea a grappolo episodica



    Descrizione:

    Attacchi di cefalea a grappolo che si manifestano con periodi attivi della durata da 7 giorni a 1 anno, intervallati da periodi di remissione di almeno 1 mese.


    Criteri diagnostici:

    A. Attacchi che soddisfino i criteri A-E per 3.1 Cefalea a grappolo

    B. Almeno due periodi di cefalea (“grappoli”) che durano da 7 a 365 giorni1 intervallati da periodi di remissione che durano ≥1 mese

    Nota:

    A. Il periodo di “grappolo” dura abitualmente da 2 settimane a 3 mesi.

    Commento:

    In questa seconda edizione della Classificazione, la durata delle fasi di remissione è stata aumentata fino a un minimo di 1 mese.
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    3.1.2. Cefalea a grappolo cronica


    Attacchi di cefalea a grappolo presenti da più di 1 anno, senza remissioni o con remissioni che durano meno di 1 mese.

    Criteri diagnostici:

    A. Attacchi che soddisfino i criteri A-E per 3.1 Cefalea a grappolo
    B. Attacchi presenti da >1 anno, in assenza di fasi di remissione o con periodi di remissione che durano <1 mese

    Commento:

    La cefalea a grappolo cronica può esordire de novo (in passato veniva indicata con il termine di cefalea a grappolo cronica primitiva) oppure evolvere da una forma episodica (in passato veniva indicata con il termine di cefalea a grappolo cronica secondaria).
    Alcuni pazienti possono passare da una forma cronica a una episodica.
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    re: Classificazione delle Cefalee - Parte prima- Cefalee primarie

    3.2 Hemicrania parossistica


    Descrizione:

    Gli attacchi hanno caratteristiche simili alla cefalea a grappolo per quel che riguarda il dolore e i sintomi associati, ma presentano una minore durata e una maggiore frequenza delle crisi. Questa cefalea è più frequente nel sesso femminile e presenta una risposta completa all’indometacina.


    Criteri diagnostici:

    A. Almeno 20 attacchi che soddisfino i criteri B-D

    B. Attacchi con dolore unilaterale, di forte intensità, in sede orbitaria, sovraorbitaria e/o temporale, della durata di 2-30 minuti


    C. Il dolore è accompagnato da almeno uno dei seguenti sintomi o segni:
    1. iniezione congiuntivale e/o lacrimazione omolaterali
    2. congestione nasale e/o rinorrea omolaterale
    3. edema palpebrale omolaterale
    4. sudorazione facciale omolaterale
    5. miosi e/o ptosi omolaterali

    D. La frequenza degli attacchi è superiore a 5 al giorno per più della metà del tempo, anche se possono presentarsi periodi con una frequenza inferiore

    E. Gli attacchi sono prevenuti in maniera completa da dosi terapeutiche di indometacina

    F. Non attribuita ad altra condizione o patologia
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