Questa discussione dal titolo Come l'emicrania mi ha cambiato la vita. è all'interno del forum Le cefalee; Sì, ho fatto visitare mi figlio al centro delle cefalee dove ci hanno rassicurato e dove mi ...
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Riferimento: Emicrania: il risvolto psicologico, il riscontro sociale.
Sì, ho fatto visitare mi figlio al centro delle cefalee dove ci hanno rassicurato e dove mi hanno detto che comunque lui è troppo giovane (15 anni) per iniziare una profilassi. Alla sua età la danno solo se la frequenza e l'intensità degli attacchi condizionano la vita (comunque più di 3 al mese) mentre lui va a periodi, può averne 2 in una settimana, poi stare bene per 3 mesi (per fortuna), quindi gli dò solo il paracetamolo al primo accenno di attacco e va subito a letto (per sua fortuna dorme quasi subito). Naturalmente, come diceva Diana, c'è una ricaduta psicologica e un sentirsi "diverso" dagli altri che ogni tanto si fanno sentire, ma, in questo caso per fortuna, l'emi da noi è di casa e forse questo lo fà sentire un pò meno solo. Per me è stata sempre molto dura perchè devo aggiungere a tutta la sofferenza fisica e alla paura che sapete l'atteggiamento noncurante delle mia famiglia d'origine (e anche un pò di mio marito), quasi che l'avere mal di testa spesso fosse una seccatura (per loro) o togliesse valore al male. Come dire: tanto ce l'hai sempre.....
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Riferimento: Emicrania: il risvolto psicologico, il riscontro sociale.

Originariamente Scritto da
normanna Naturalmente, come diceva Diana, c'è una ricaduta psicologica e un sentirsi "diverso" dagli altri che ogni tanto si fanno sentire, ma, in questo caso per fortuna, l'emi da noi è di casa e forse questo lo fà sentire un pò meno solo. Per me è stata sempre molto dura perchè devo aggiungere a tutta la sofferenza fisica e alla paura che sapete l'atteggiamento noncurante delle mia famiglia d'origine (e anche un pò di mio marito), quasi che l'avere mal di testa spesso fosse una seccatura (per loro) o togliesse valore al male. Come dire: tanto ce l'hai sempre.....
Infatti la parte più difficile e parlo in prima persona di chi soffre la cefalea è proprio accettarlo come parte integrante di noi stessi, come fosse una ns caratteristica intrinseca...come dire: siamo spigliati, siamo attenti, siamo creativi, siamo....cefalalgici .......
chi ci sta intorno dal mio punto di vista oltre alla sensibilità dovrebbe avere un pò più di comprensione e ritirare la sfera giudizi dal proprio vocabolario.
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Riferimento: Emicrania: il risvolto psicologico, il riscontro sociale.

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normanna .................... .."diverso" dagli altri che ogni tanto si fanno sentire, ma, in questo caso per fortuna, l'emi da noi è di casa e forse questo lo fà sentire un pò meno solo. Per me è stata sempre molto dura perchè devo aggiungere a tutta la sofferenza fisica e alla paura che sapete l'atteggiamento noncurante delle mia famiglia d'origine (e anche un pò di mio marito), quasi che l'avere mal di testa spesso fosse una seccatura (per loro) o togliesse valore al male. Come dire: tanto ce l'hai sempre.....
Fai molta attenzione all'aspetto psicologico, bisogna cercare di fare in modo che non pensi che il mal di testa condizioni o peggio ancora gli impedisca di vivere normalmente, è molto molto importante riuscire a trasmettere ai figli la fiducia nella loro possibilità di potere superare gli attacchi e col nostro esempio possiamo fare molto per aiutarli anche in questo senso.
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
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Re: Riferimento: Emicrania: il risvolto psicologico, il riscontro sociale.
UP...
Riprendo questa vecchia discussione con un titolo nuovo, più semplice e chiaro ( non me ne voglia l'autrice ) perchè mi spiace che un 3d così non abbia mai riscosso l'attenzione che merita.
Sarebbe molto interessante sentire come ce la caviamo ogni giorno con lavoro, figli, casa, amici e tutti gli impegni vari ed eventuali , avendo il mal di testa e come lo stesso ci ha cambiato la vita e ha cambiato forse anche noi stessi...
Eppure, ogni giorno, nonostante il "nemico " appiccicato quante cose si riescono a fare cercando di non far capire che si sta male......
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
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