Questa discussione dal titolo Partito dal 28 ott.a Brescia processo contro la'ndrangheta. è all'interno del forum Chiacchiere politiche; Strano che è partito il processo in un silenzio tombale nella culla della Lega,a Brescia contro l'inflitrazione ...
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Partito dal 28 ott.a Brescia processo contro la'ndrangheta.
Strano che è partito il processo in un silenzio tombale nella culla della Lega,a Brescia contro l'inflitrazione della'ndrangheta nel tessuto imprenditoria locale.
Domani ci sarà un libro in edicola che nomina un certo politico di primo piano,con un nome da avatar...che sarebbe salito molto in alto con l'aiuto della 'ndrangheta.
Se non sbaglio il titolo del libro è "METASTASI" è scritto da 2 giornalisti della quale 1 è un ex leghista della prima ora.
Il Maroni si sentì offeso che il Saviano aveva detto che la Lega fa affari con mafia e 'ndrangheta.
Un suo ministro in un intervista da Mentana,afferma convinta che da 20 anni c'è l'infiltrazione nel tessuto sociale della Lombardia da parte di quella gente.
Il futuro è oggi....
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Riferimento: Partito dal 28 ott.a Brescia processo contro la'ndrangheta.
Tutta la criminalità organizzata aspira al denaro e va dove il denaro c'è o dove riesce a procurarselo senza fatica terrorizzando la popolazione.
Al nord sarebbe arrivata lo stesso ma a favorirne l'ingresso è stato lo stesso Stato inventandosi il domicilio obbligato per mafiosi e camorristi spediti in Piemonte Lombardia e Veneto con l'idea (ed eravamo negli anni '60) che così se ne interrompessero i contatti con i loro paesani.
Peccato che già all'epoca fossero già stati inventati la posta ed il telefono.
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Originariamente Scritto da
collenuccio Tutta la criminalità organizzata aspira al denaro e va dove il denaro c'è o dove riesce a procurarselo senza fatica terrorizzando la popolazione.
Al nord sarebbe arrivata lo stesso ma a favorirne l'ingresso è stato lo stesso Stato inventandosi il domicilio obbligato per mafiosi e camorristi spediti in Piemonte Lombardia e Veneto con l'idea (ed eravamo negli anni '60) che così se ne interrompessero i contatti con i loro paesani.
Peccato che già all'epoca fossero già stati inventati la posta ed il telefono.
Appunto...Ma le bande degli sardi "sequestratori",asuo tempo riuscirono a sconfingere...perchè non c'erano politici coinvolti.
Le nostre forze dell'ordine sanno fare il loro lavoro...ma dove ci mette uno zampino un qualsiasi politico,si intorpidisce tutto.
Il futuro è oggi....
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Una breve incursione, per una informazione importante. Dalla XIII legislatura in avanti - ma forse anche prima - ogni qual volta è stata ricostituita la Commissione parlamentare di inchiesta sulla mafia, il eghisti hanno sempre chiesto ed ottenuto che l'oggetto fosse allargato in modo da ricomprendervi anche le infiltrazioni al Nord. Interessava soprattutto la mafia del Brenta, ma di certo nessuno voleva metter la testa sotto la sabbia.
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