Questa discussione dal titolo il 10% degli italiani..... è all'interno del forum Chiacchiere politiche; possiede la meta' della ricchezza del paese, questi sono dati di fatto.
Allora chiediamoci cosa stia facendo ...
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il 10% degli italiani.....
possiede la meta' della ricchezza del paese, questi sono dati di fatto.
Allora chiediamoci cosa stia facendo questo governo per fare in modo che questo divario immorale venga ridimensionato.
Chiediamoci se a questo governo realmente interessa la giustizia sociale.
Chiediamoci perche' siano sempre gli stessi a pagare le tasse e sempre gli stessi ad evadere.
Chiediamoci se questa non sia una a tutti gli effetti una raele guerra fra ricchi e poveri.
Ma soprattutto...
Chiediamoci perche' questo governo non mette le mani in tasca anzi agevola questo 10%
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Riferimento: il 10% degli italiani.....

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russel1972 possiede la meta' della ricchezza del paese, questi sono dati di fatto.
Allora chiediamoci cosa stia facendo questo governo per fare in modo che questo divario immorale venga ridimensionato.
Chiediamoci se a questo governo realmente interessa la giustizia sociale.
Chiediamoci perche' siano sempre gli stessi a pagare le tasse e sempre gli stessi ad evadere.
Chiediamoci se questa non sia una a tutti gli effetti una raele guerra fra ricchi e poveri.
Ma soprattutto...
Chiediamoci perche' questo governo non mette le mani in tasca anzi agevola questo 10%
Secondo me, il problema è mal posto. Nel senso che in sè questo squilibrio non è un male. Solo i ricchi risparmiano ed investono. Sono quindi necessari. Il punto è che da noi manca la mobilità sociale e la meritocrazia, senza le quali non c'è ordine liberale, ma corporativismo e neofeudalesimo. Se andassi a vedere come funzionano altri grandi paesi, troveresti, credo, dati comparabili. Quello che non va è in chi costituisce quel 10% che non ti piace.
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Riferimento: il 10% degli italiani.....

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zorik64 Secondo me, il problema è mal posto. Nel senso che in sè questo squilibrio non è un male. Solo i ricchi risparmiano ed investono. Sono quindi necessari. Il punto è che da noi manca la mobilità sociale e la meritocrazia, senza le quali non c'è ordine liberale, ma corporativismo e neofeudalesimo. Se andassi a vedere come funzionano altri grandi paesi, troveresti, credo, dati comparabili. Quello che non va è in chi costituisce quel 10% che non ti piace.
Secondo me,la differenza è che i nostri ricchi,i soldi li mettono in paradisi fiscali,come un bottino salvato dal fisco...
Quel bottino viene investito non nella propria azienda ma in redditi sicuri.
Non c'è fiducia nel nostro sistema industriale o tributaria.
Si è creato un sistema feudale...la plebe e i vari signorotti...c'è un grande desiderio da parte di questi parrasiti di avere schiavi,che lavorano come i cinesi quasi gratis e senza diritti...diritti che hanno costati sangue e sacrifici.Che schifo...da paese con operai con la migliora paga,al ultimo posto in classifica.
Il futuro è oggi....
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Riferimento: il 10% degli italiani.....

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frederika Secondo me,la differenza è che i nostri ricchi,i soldi li mettono in paradisi fiscali,come un bottino salvato dal fisco...
Quel bottino viene investito non nella propria azienda ma in redditi sicuri.
Non c'è fiducia nel nostro sistema industriale o tributaria.
Si è creato un sistema feudale...la plebe e i vari signorotti...c'è un grande desiderio da parte di questi parrasiti di avere schiavi,che lavorano come i cinesi quasi gratis e senza diritti...diritti che hanno costati sangue e sacrifici.Che schifo...da paese con operai con la migliora paga,al ultimo posto in classifica.
putroppo devo dire che concordo con questa triste visione, e continuo a non vedere una possibile soluzione o anche la "reale" (non solo parole) volontà per creare un parziale cambiamento, in nessun personaggio politico e nessuna fazione politica, e si che nella vita quotidina sono un ottimista convinta
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zorik64 Secondo me, il problema è mal posto. Nel senso che in sè questo squilibrio non è un male. Solo i ricchi risparmiano ed investono. Sono quindi necessari. Il punto è che da noi manca la mobilità sociale e la meritocrazia, senza le quali non c'è ordine liberale, ma corporativismo e neofeudalesimo. Se andassi a vedere come funzionano altri grandi paesi, troveresti, credo, dati comparabili. Quello che non va è in chi costituisce quel 10% che non ti piace.
inutile girarci intorno zorik.
I risultati che quel 10% produce sono: sistema fiscale iniquo, disuguaglianza sociale, divario economico immorale, razza umana suddivisa in categorie, specie e sottospecie, sfruttamento della monodopera, diritti umani calpestati, gente che col denaro compra il potere, gente che col denaro compra un corpo, gente al di sopra della legge
Gli effetti a lungo termine: insofferenza, emarginazione, droga, prostituzione, razzismo, corruzione, depressione, rabbia, sfiducia, violenza, protezionismo, alienazione.
A mio avviso questo squilibrio e' un cancro che va avanti da troppo tempo e ci portera' col tempo al punto del non ritorno.
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zorik64 Secondo me, il problema è mal posto.
non hai risposto alla mia domanda:
perche' questo governo non mette le mani in tasca anzi agevola questo 10%?
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russel1972 non hai risposto alla mia domanda:
perche' questo governo non mette le mani in tasca anzi agevola questo 10%?
considerando il numero spropositato dei componenti del governo "italiano" (che sono anni dicono deve diminuire ah ah), dei loro sottoposti, degli industriali o dei mafiosi a loro legati, diciamo che il 10% sono il governo!!
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russel1972 non hai risposto alla mia domanda:
perche' questo governo non mette le mani in tasca anzi agevola questo 10%?
Perchè è assurdo tassare chi deve investire. Ed anche ingiusto. La legge italiana è già esageratamente punitiva, con la progressività delle imposte. Piuttosto, il problema è come qui da noi si diventa ricchi. E qui si entra in un altro discorso, completamente diverso.
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russel1972 inutile girarci intorno zorik.
I risultati che quel 10% produce sono: sistema fiscale iniquo, disuguaglianza sociale, divario economico immorale, razza umana suddivisa in categorie, specie e sottospecie, sfruttamento della monodopera, diritti umani calpestati, gente che col denaro compra il potere, gente che col denaro compra un corpo, gente al di sopra della legge
Gli effetti a lungo termine: insofferenza, emarginazione, droga, prostituzione, razzismo, corruzione, depressione, rabbia, sfiducia, violenza, protezionismo, alienazione.
Io non sono d'accordo, Non penso affatto che la diseguaglianza sociale sia un male, nella misura in cui premia il merito e le migliori capacità di coloro che si arricchiscono. Trovo semmai immorale levare ai capaci per dare ai fannulloni e fancazzisti, di cui l'Italia è piena, e che sono ricchi grazie a noi. Che ci vuoi fare? Io sono un liberista, e me ne vanto. Tu un marxista, e pure tu orgoglioso di esserci. Noi non possiamo intenderci su questo, in nessun modo.
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Riferimento: il 10% degli italiani.....
Proprio tu che vivi nel mondo anglosassone, dovresti sapere che l'intera etica protestante poggia sul presupposto che gli eletti sono un'élite. Solo pochi sono prescelti da Dio e quelli debbono emergere. Di qui, la loro tendenza a remunerare i più bravi, che produce società competitive e molto performanti. Da noi, c'è la Chiesa cattolica, pauperista ed ostile al successo economico. No match
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zorik64 Da noi, c'è la Chiesa cattolica, pauperista ed ostile al successo economico. No match
Bene per il primo punto; su questo dissento. Non è la Chiesa Cattolica ad essere pauperista (ricordati la parabola dei talenti); sono alcuni esponenti ad esserlo, sulla scia di San Francesco e, come al solito, sono quelli che fanno più rumore e, fino a quando c'erano i poveri veramente poveri, questi erano attratti dall'idea dell'uguaglianza nella miseria.
Dubito fortemente poi della attendibilità del dato che dà il titolo al 3D. Con che criteri è stato ottenuto ?
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zorik64 Io non sono d'accordo, Non penso affatto che la diseguaglianza sociale sia un male, nella misura in cui premia il merito e le migliori capacità di coloro che si arricchiscono. Trovo semmai immorale levare ai capaci per dare ai fannulloni e fancazzisti, di cui l'Italia è piena, e che sono ricchi grazie a noi. Che ci vuoi fare? Io sono un liberista, e me ne vanto. Tu un marxista, e pure tu orgoglioso di esserci. Noi non possiamo intenderci su questo, in nessun modo.
cerco di venirti incontro, non voglio apparire come quelli che non vogliono mai ascoltare per partito preso.
Ok anche io sono d'accordo sul premiare il merito, ma questo modello economico in che misura premia il merito e in quale i delinquenti, gli evasori, i prepotenti ? Bisogna essere realisti, la meritocrazia a chi e' in mano? chi dovrebbe farla funzionare? Chi detta le regole del gioco?
E poi non trovi assurdo che ci sia tutto questo divario, un decimo possiede la meta' della ricchezza? non credi che sia utopia credere ce quel 10% pensi all'interesse della massa? E ancora non mi hai risposto. Perche' questo governo non mette le mani nelle tasche di quel 10% anzi le agevola?
Forse perche' sono anche loro della stessa stirpe?
Mi spiace che una persona intelligente come te non faccia il minimo sforzo per riconoscere che il modello liberista e di libero mercato quando applicato produce spesso e volentieri qualche piccolo conflitto d'interessi...tanto per capirci se il tuo modello liberista equivale a quello del premier ci siamo gia' capiti....
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collenuccio (ricordati la parabola dei talenti)
Credo che la parabola dei talenti avesse un senso simbolico.
Lo squalo sono meee
lo stato no, non è un’azienda lo stato è ogni cittadino che pensa
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collenuccio Bene per il primo punto; su questo dissento. Non è la Chiesa Cattolica ad essere pauperista (ricordati la parabola dei talenti); sono alcuni esponenti ad esserlo, sulla scia di San Francesco e, come al solito, sono quelli che fanno più rumore e, fino a quando c'erano i poveri veramente poveri, questi erano attratti dall'idea dell'uguaglianza nella miseria.
Dubito fortemente poi della attendibilità del dato che dà il titolo al 3D. Con che criteri è stato ottenuto ?
Non ci vien forse detto: "è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entri in Paradiso"?
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russel1972 cerco di venirti incontro, non voglio apparire come quelli che non vogliono mai ascoltare per partito preso.
Ok anche io sono d'accordo sul premiare il merito, ma questo modello economico in che misura premia il merito e in quale i delinquenti, gli evasori, i prepotenti ? Bisogna essere realisti, la meritocrazia a chi e' in mano? chi dovrebbe farla funzionare? Chi detta le regole del gioco?
E poi non trovi assurdo che ci sia tutto questo divario, un decimo possiede la meta' della ricchezza? non credi che sia utopia credere ce quel 10% pensi all'interesse della massa? E ancora non mi hai risposto. Perche' questo governo non mette le mani nelle tasche di quel 10% anzi le agevola?
Apprezzo che tu voglia venirmi incontro, e in parte lo fai, diciamo nel limite del tuo modello di valori. Non ti chiedo di andare oltre. Sul merito: stai dicendo quello che dico io. Ma il problema è italiano, non della meritocrazia. In America, i Clinton sono nati senza famiglia, guarda dove sono arrivati. Il padre di Nixon vendeva benzina ad una pompa. Sta tranquillo: se Obama nasceva in Italia a quest'ora avrebbe fatto il lavavetri. Dove c'è il merito è diverso. E' per questo che i talenti lasciano l'Italia. Se non ci fosse quella stortura, ci sarebbero molti meno problemi. Come ti ho già detto, per quel 10%, tassarlo significa ridurre la base degli investimenti e dell'impresa. Ecco perchè non si fa. Comunque, Berlusconi versa all'erario 44 milioni di euro l'anno. E non è neanche un liberista. Liberista era Margaret Thatcher. Altra storia
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zorik64 Apprezzo che tu voglia venirmi incontro, e in parte lo fai, diciamo nel limite del tuo modello di valori. Non ti chiedo di andare oltre. Sul merito: stai dicendo quello che dico io. Ma il problema è italiano, non della meritocrazia. In America, i Clinton sono nati senza famiglia, guarda dove sono arrivati. se Obama nasceva in Italia a quest'ora avrebbe fatto il lavavetri. Dove c'è il merito è diverso. E' per questo che i talenti lasciano l'Italia. Se non ci fosse quella stortura, ci sarebbero molti meno problemi. Come ti ho già detto, per quel 10%, tassarlo significa ridurre la base degli investimenti e dell'impresa. Ecco perchè non si fa. Comunque, Berlusconi versa all'erario 44 milioni di euro l'anno. E non è neanche un liberista. Liberista era Margaret Thatcher. Altra storia
peccato! forse quello che ci differenzia e' una sempliccisima virgola....d'accordo sulla scala di valori...siamo un mondo variegato.
Chi crede in Dio chi no, chi altruista chi no, deboli e forti.
D'altronde e' legittimo essere liberisiti, e' legittimo essere marxisti.
Io sono un uomo onesto e per quanto i miei valori possano non essere condivisi ritengo che siano dettati da un senso di giustizia innato.
Meritocrazia e' un valore che reputo indiscutibile e sacrosanto non fosse per il fatto che questo sistema economico non e' compatibile con il termine stesso.
Dunque di che stiamo parlando?
Obama.... obama in italia farebbe il lavavetri?
Berlusconi.... in america starebbe in galera?
qualcosa non funziona in questa meritocrazia...
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Comunque, premesso che quel 10% è una "stima" della Banca d'Italia e non un dato di fatto risulterebbe che in ogni modo la situazione è di gran lunga migliorata rispetto a quando un 5 o 6 % degli italiani possedeva (parlo esattamente di un secolo fa) l'80 o il 90 % delle ricchezze.
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io direi che bisognerebbe cominciare a tassare per bene le rendite, che non incidono sulla capacità d'investimento, molti soldi comincerebbero a rientrare, e magari si potrebbe evitare di levare con tasse e imposte più del 50% dello stipendio a poveri mentecatti con un lavoro da 10 ore al giorno e 1000 euro o poco più al mese.
come mai questo non viene fatto?
Le mie massime: In topa semper fidelis ~ Quando er gioco se fà duro, ar duro je viè duro
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zorik64 Io non sono d'accordo, Non penso affatto che la diseguaglianza sociale sia un male, nella misura in cui premia il merito e le migliori capacità di coloro che si arricchiscono. Trovo semmai immorale levare ai capaci per dare ai fannulloni e fancazzisti, di cui l'Italia è piena, e che sono ricchi grazie a noi. ...
Dunque,tu dici che i fannulloni sono ricchi, beh, allora fan parte del 10%. Togliamo allora a loro per darlo a persone che si sbattono davvero tanto per due lire (e ce ne sono tanti in questo paese!).
Secondo me, il problema è mal posto. Nel senso che in sè questo squilibrio non è un male. Solo i ricchi risparmiano ed investono. Sono quindi necessari. Il punto è che da noi manca la mobilità sociale e la meritocrazia, senza le quali non c'è ordine liberale, ma corporativismo e neofeudalesimo. Se andassi a vedere come funzionano altri grandi paesi, troveresti, credo, dati comparabili. Quello che non va è in chi costituisce quel 10% che non ti piace.
Le tasse sono esse stesse una forma di investimento:ad esempio possono essere impiegate per migliorare il sistema sanitario, quello scolastico, il sistema dei trasporti, per conservare in maniera decorosa i beni culturali etc.
io proporrei anche di ridurre gli stipendi dei nostri politici: molti nostri parlamentari prendono molto più del presidente degli stati uniti (che tra l'altro, secondo me, spende anche molto di più per la campagna elettorale).
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Riferimento: il 10% degli italiani.....
Copiato dal blog del Grillo...In marzo, insieme alle rondini e alla primavera, arrivano le cambiali europee e l'ultimo telegramma da Bruxelles. Francia e Germania, che posseggono 700 miliardi di euro del nostro debito, per continuare a sostenere i titoli pubblici italiani chiedono un piano di rientro nei parametri di Maastricht per portare il rapporto tra il debito pubblico lordo e il Pil al 60 %. Il rapporto attuale è quasi il doppio, circa il 120%. Il Pil è al palo. Non cresciamo. In 10 anni l'unico Paese a far peggio dell'Italia nel mondo è stato HAITI. Il debito va al galoppo, a botte di 100 miliardi di euro in più all'anno. Se il Pil non cresce e il debito pubblico è arrivato a 1.870 miliardi, c'è un solo modo per rientrare: ridurre il debito di circa 900 miliardi. Il dilemma è quindi: "Debito o default?". L'Europa non può permettersi un nostro default, rischierebbe di crollare come un castello di carte. I titoli italiani in mano alla Francia equivalgono al 20% del Pil francese e con un default diventerebbero carta straccia. La cosiddetta "ristrutturazione" del debito di cui si discute non è altro che il quasi azzeramento del valore del titolo. Un po' come quando viene "ristrutturata" un'azienda per mandare tutti a casa.
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