Se guardiamo anche i vari dibattiti politici, i leader si litigano e si scontrano su Berlusconi e sulle sue mosse.
Altrimenti arriveremmo a dibattiti in cui tutti si danno ragione.
Da quasi venti anni ormai in Italia quando si parla di politica, si parla di Berlusconi.
Prima Forza Italia, adesso il PDL, sono Silvio Berlusconi.
Da una parte Berlusconi, dall'altra lo schieramento anti-Berlusconi.
A prescindere da una o dall'altra posizione, io spesso mi domando se non ci fosse Berlusconi, come sarebbe la situazione politica italiana.
Cerco di essere più chiaro. Una volta a destra c'era l'MSI che si rifaceva ad Almirante e che al suo interno era pieno di ex fascisti o nostalgici del fascismo. Al centro c'era la Democrazia cristiana con una precisa identità che richiamava quasi tutti i praticanti cattolici; alla sinistra c'era il PCI, partito forte degli operai, con una presenza territoriale forte di circoli arci, di feste dell'unità, ecc.
C'era anche il PSI e vari partiti satellitari. Ogni fazione (destra, centro, sinistra) era ben identificabile ed individuabile.
Ma adesso se non ci fosse Berlusconi, che raccoglie dentro di se simpatie ed antipatie, cosa ci sarebbe?
Forse la Lega, l'unica che ha presenza forte in ambito locale, con simboli, manifestazioni, ecc. ,ma gli altri?
Io sono di sinistra, ma a volte stento a riconoscermi in un partito. Per assurdo mi ritrovo anche nei discorsi di Fini, di Casini ed a volte di Berlusconi!
Se guardiamo anche i vari dibattiti politici, i leader si litigano e si scontrano su Berlusconi e sulle sue mosse.
Altrimenti arriveremmo a dibattiti in cui tutti si danno ragione.
senza Berlusconi emergerà la tragedia della vera situazione politica italiana: ovvero il nulla più assoluto sia per quanto riguarda una visione progettuale politica, che per quanto riguarda l'identità ideologica.
Non resta più nulla oltre alle scaramucce e alle storielle da novella 2000. Siamo in una piena crisi di progettualità e identità all'interno del panorama politico.
Il quadro è piuttosto sconfortante, ma a Berlusconi ne seguirà un altro della stessa pasta, capace di trasformare la sofferenza degli italiani in illusioni, e di riempirsi quindi le tasche coi sogni di un popolo sempre più in ginocchio.
Le mie massime: In topa semper fidelis ~ Quando er gioco se fà duro, ar duro je viè duro
non ci sarebbe il personaggio trainante ma intanto, come dice goldon beavis and buttlehead, l'italia è in ginocchio, il lavoro scarseggia...abbiamo bisogno di ricostruirci ma senza passare dalla ns stessa identità nazionale abbiamo sempre meno speranze....
Ma questa situazione odierna, priva di ideologie, è dipesa da Berlusconi oppure dall'insofferenza delle gente per la politica?
E' vero, l'Italia è in ginocchio, il lavoro scarseggia, le gente non arriva a fine mese, ma il popolo dov'è?Originariamente Scritto da destiny fly
Gli operai dove sono?, gli studenti, i precari? I sindacati?
I lavoratori per essere visti ed ascoltati, devono salire per forza sopra le grù? e chi soffre di vertigine?
I sindacati, cosa fanno? accordi con gli imprenditori, ecco cosa fanno.
Gli operai, i lavoratori, che una volta erano fieri di esserlo, che erano fieri di viaggiare con l'utilitaria di seconda mano, che si sentivano forti e rappresentati nel PCI, adesso sembrano vergognarsi di essere lavoratori. Fanno secondi lavori ed il fine settimana passano il we con il camper in giro per l'Italia.
E gli imprenditori? per anni di vacche grasse si sono fatti ville al mare ed in montagna. Oggi che la crisi è giunta, prima di mettere mano ai capitali accumulati per anni, mettono in mezzo alla strada intere famiglie.
E si parla di identità nazionale, di 150 anni di Italia unita? Ma dove, ma quale?
Parliamo piuttosto di un paese messo insieme dove ognuno si fa i fatti propri.
Si mira alla sopravvivenza.....fo rse perchè la gente non ha voglia di lottare per ottenere
solo briciole di pane.......
Io sono il primo ad ammettere di aver perso la mia ideologia politica e la mia identità. Sono cresciuto all'interno del PCI, ero e lo dico con tanta fierezza, un comunista! Non mi vergogno di ammetterlo.
Prima nei movimenti studenteschi e giovanili, poi nelle sezioni del partito, all'interno dell'arci, ecc.
Per chi non ha vissuto quel periodo non è facile capile. Nei circoli arci, nelle sezioni, si lavorava davvero. Il volontariato era pesante e prendeva gran parte del tempo libero. Poi pian piano tutto è svanito, come è svanita l'ideologia comunista. I circoli arci, le feste dell'unità, hanno iniziato ad organizzarsi in maniera capitalistica. Il profitto è diventato l'elemento fondamentale. Il profitto ha preso il posto dell'aiuto ai bisognosi. I circoli, sono iniziati a diventare bar con tanto di ristoranti.
Quando ho capito che ero diventato un imprenditore, ne sono uscito.
E perchè mai vergognarsi? per credere in un ideale?Originariamente Scritto da bf109emil
magari ci fossero persone come te, animate dallo spirito politico, riformista.....
ma è la politica stessa che non attira più
e le ideologie solo appigli mentali che in concreto non portano risultati.
E fino a che il sistema resterà inquinato dalle intromissioni della malavita
e del malaffare.....possia mo solo che peggiorare purtroppo.....
[QUOTE=destiny fly;1379012]e le ideologie solo appigli mentali che in concreto non portano risultati.
]
Non è vero questo. Le ideologie compattano persone, alimentano coesione ed idee. Fin tanto che non sono malsane, sono positive.
Associazioni quali l'arci (di sinistra) o l'acli (ex dc), hanno portato un grande aiuto a tanta gente. Intere comunità periferiche si riunivano intorno a queste associazioni che spesso e volentieri rappresentavano l'unico punto di svago e di appggio per tante comunutà.
Io invece vedo ora un appiattimento totale. Cosa interessa effettivamente alla gente? anche nel nostro piccolo, nel nostro territorio o quartiere, non solo a livello nazionale.
Chi è adesso nella via che si prende l'iniziativa di raccogliere firme per andare in circoscrizione per chiedere un punto luce in più, o in cassonetto in più dell'immondizia? Chi chiede il rifacimento dell'asfalto del parcheggio pubblico? Chi si prende la bega di convocare il sindaco o l'assessore per un problema locale? Nessuno! aspettiamo tutti che ci venga dato tutto.
[QUOTE=bf109emil;1379 014]Si trovo anche io.Originariamente Scritto da destiny fly
Ma in concreto....quali svolte hanno apportato, dal punto di vista politico?
che alla fine ha vinto il Berlusconismo e con esso stiamo pagando le conseguenze
della precarietà, dello scontro politico improduttivo........ .
fino a che la gente si aggrega ben venga......
ma la gente aggregata oramai non è più sufficiente perchè il governo
di queste aggregazioni....se ne infischia.......
Originariamente Scritto da bf109emil
Vero....manca proprio, banalmente, la coscienza civica individuale.....
però l'affanno di acquistare l'ultimo apparecchio tecnologico di grido
quello non ci manca mai......
Mi ricordo mio padre. Ero un bambinetto, un ragazzino. Si viveva il periodo di Peppone e Don camillo. Nella mia zona c'erano due forti sezioni del PCI con altrettanti circoli arci e due sezioni forti della DC con altrettanti circolo acli. La lotta era intensa e viva, ma sempre leale. La gente era contesa tra le due parti. Le assemblee con dirigenti di partito o amministratori locali, erano frequenti. Il territorio era però gestito bene. Per il grande interesse delle rispettive sezioni, gli amministratori erano costretti ad impegnarsi e facevano.
Adesso, morti i vecchi, i circoli sono in via di estinzione. Abbandonati dai giovani e dalla gente. Ai margini delle strade cresce l'erba. A nessuno interessa più di niente.
[QUOTE=destiny fly;1379017]Perchè lavorare ed impegnarsi gratuitamente alla fine stanca e stanca anche tanto.Originariamente Scritto da bf109emil
Berlusconi aveva portato la speranza di un nuovo boom economico, modello anni 60.
La gente era stufa degli anni di piombo, del craxxismo. Berlusconi rappresentava l'uomo di successo. La speranza per tanti, anche par tanti piccoli artigiani.
Ci vorrebbe il coraggio di svoltare.....di prendere il posto dei vecchi........
i giovani che prendono il testimone.....
ma i giovani sono indeboliti, privati delle energie....
lobotomizzati dal capitalismo mordi, produci e fuggi......
Non si torna indietro a mio giudizio. I giovani non hanno conosciuto la fatica, forse ne hanno sentito parlare e basta.Originariamente Scritto da destiny fly
I giovani, anche nelle fabbriche o nei posti di lavori, almeno quei pochi che riescono a trovarli, assistono ad un susseguirsi di spallate e fregature proprio da coloro che dovrebbero essere colleghi. Il tradimento, la pugnalata, oggi nei posti di lavoro, ti arriva dal collega, non dal titolare. I ruffiani si moltiplicano. Che visione possono avere in questo contesto i giovani oggi?
[QUOTE=bf109emil;1379 020]Originariamente Scritto da destiny fly
Ma se gli artigiani stanno scomparendo?
quante promesse....
ed ora quante stragi professionali...inve ce.....
Originariamente Scritto da bf109emil
e dove lo trovano un punto di riferimento che li guidi nel lungo percorso dei valori e della civiltà?
la politica: è stata intaccata e cova il germe dell'abuso di potere e del furto.
la famiglia: indebolita e privata di aiuti cardine sociali che ne assicurino la sua sopravvivenza dignitosa.
lavoro: pressochè assente e discontinuo.
svago: tecnologia sostitutiva.
siamo messi male........la visione non può essere altro che pessimista, negativa e priva di progettualità.
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