Questa discussione dal titolo è la gente che fa la il grado della politica? è all'interno del forum Chiacchiere politiche; Si fa tanto un parlare del come là si dimettono
qui invece no..ecc ecc
però mi è ...
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è la gente che fa la il grado della politica?
Si fa tanto un parlare del come là si dimettono
qui invece no..ecc ecc
però mi è venuto un pensiero avendo sentito di certi comportamenti:
La cosa è riportata dal noto allenatore italiano trasferitosi ad allenare in Giappone.
Suddede che in questo momento dopo terremoto/tzunami ha visto tanta gente entrare
nei supermercati e magazzini, prendere le roba e uscire senza pagare, e i commessi
che non intervenivano.
Sorpreso da questo comportamento ha chiesto spiegazioni e gli hanno detto che...
la gente ora è in una situazione di emergenza e ha bisogno della merce,
quando l'emergenza sarà passata la gente stessa tornerà a pagare quello che ha preso!
Una cosa del genere, in italia non è nemmeno immaginabile!
Forse è vero che laggiù hanno i politici un pochino più onesti
(solo un pochino pochino, perchè la politica comunque corrompe) ....
però il popolo è enormemente più onesto.
avevo un cuore contratto e avvizzito
ma è arrivata la primavera
che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?
Questo non mi fa altro che ribadire quello che spesso vado ripetendo:
che è del tutto inutile lagnarsi della classe politica,
è inutile gridare allo scandalo,
è inutile pretendere di cambiare i politici....
tutto è inutile se per primi non cambiamo noi !
avevo un cuore contratto e avvizzito
ma è arrivata la primavera
che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?
Perché in Italia l'assicurazione RCA è molto più cara che nel resto del mondo occidentale ?
Perché ci sono "furbi" che per un danno di cento Euro presentano fatture di mille e non si rendono conto che siccome le compagnie assicuratrici sono più furbe di loro aumentano l'importo dei premi e la loro furberia non danneggia le assicurazioni ma tutti gli automobilisti, loro compresi.
Considerazione valevole in tutti i campi del vivere sociale.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?

Originariamente Scritto da
collenuccio Perché in Italia l'assicurazione RCA è molto più cara che nel resto del mondo occidentale ?
Perché ci sono "furbi" che per un danno di cento Euro presentano fatture di mille e non si rendono conto che siccome le compagnie assicuratrici sono più furbe di loro aumentano l'importo dei premi e la loro furberia non danneggia le assicurazioni ma tutti gli automobilisti, loro compresi.
Considerazione valevole in tutti i campi del vivere sociale.
Una cosa simile è successa con le quote latte. Quindi, che si fa?
Lo squalo sono meee
lo stato no, non è un’azienda lo stato è ogni cittadino che pensa
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?

Originariamente Scritto da
dingoman Si fa tanto un parlare del come là si dimettono
qui invece no..ecc ecc
però mi è venuto un pensiero avendo sentito di certi comportamenti:
La cosa è riportata dal noto allenatore italiano trasferitosi ad allenare in Giappone.
Suddede che in questo momento dopo terremoto/tzunami ha visto tanta gente entrare
nei supermercati e magazzini, prendere le roba e uscire senza pagare, e i commessi
che non intervenivano.
Sorpreso da questo comportamento ha chiesto spiegazioni e gli hanno detto che...
la gente ora è in una situazione di emergenza e ha bisogno della merce,
quando l'emergenza sarà passata la gente stessa tornerà a pagare quello che ha preso!
Una cosa del genere, in italia non è nemmeno immaginabile!
Forse è vero che laggiù hanno i politici un pochino più onesti
(solo un pochino pochino, perchè la politica comunque corrompe) ....
però il popolo è enormemente più onesto.
Gli Italiani stessi si comportano in modo più onesto se sono in un contesto più onesto.
Ricordo che a Vancouver presi un autobus senza pagare il biglietto, perché non avevo spicci e l'autista non aveva da cambiare.
Pagai doppio la corsa successiva.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?
Sono praticamente certo che molti di voi penseranno che sono stato un pir.la.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?

Originariamente Scritto da
zar2086 Sono praticamente certo che molti di voi penseranno che sono stato un pir.la.
affatto...adoro gli pirla onesti...io do indietro il resto(in più) sbagliato alla commessa.Spero sempre che gli altri si comportano come me.
Il futuro è oggi....
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?

Originariamente Scritto da
dingoman Questo non mi fa altro che ribadire quello che spesso vado ripetendo:
che è del tutto inutile lagnarsi della classe politica,
è inutile gridare allo scandalo,
è inutile pretendere di cambiare i politici....
tutto è inutile se per primi non cambiamo noi !
Mi sembra un paragone assolutamente insensato scusa.
Sono popoli profondamente diversi.
A me sembra inimmaginabile per esempio lanciarsi con il proprio aereo contro le portaeree nemiche, eppure i giapponesi lo hanno fatto.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?

Originariamente Scritto da
bf109emil Sono popoli profondamente diversi.
A me sembra inimmaginabile per esempio lanciarsi con il proprio aereo contro le portaeree nemiche, eppure i giapponesi lo hanno fatto.
Non sono poi così differenti,
questi comportamenti sono dettati da situazioni, da un coinvolgimento, da ideali molto forti e particolari,
peraltro abbiamo avuto anche noi i nostri Pietro Micca, e poi non molto diversi i nostri Salvo D'Acquisto ecc ecc.
certo è vero che oggi ...
oggi abbiamo un popolo viziato e pigro, che pretende ma pretende tutto comodo senza dare nulla di proprio.
Pretende onestà ... ma è pronto a fregare il prossimo,
vuole la botte piena e la moglie ubriaca ... ma il peggio è che crede sia possibile!
e soprattutto crede che tocchi fare tutto agli altri!
avevo un cuore contratto e avvizzito
ma è arrivata la primavera
che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?

Originariamente Scritto da
bf109emil Mi sembra un paragone assolutamente insensato scusa.
Sono popoli profondamente diversi.
A me sembra inimmaginabile per esempio lanciarsi con il proprio aereo contro le portaeree nemiche, eppure i giapponesi lo hanno fatto.
Anche molti Italiani durante il nostro risorgimento l'hanno fatto. Non con gli aerei che non c'erano. Putroppo noi non conosciamo la nostra storia... e i vari Pietro Micca d'Italia sono stati dimenticati.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?

Originariamente Scritto da
dingoman Non sono poi così differenti,
questi comportamenti sono dettati da situazioni, da un coinvolgimento, da ideali molto forti e particolari,
peraltro abbiamo avuto anche noi i nostri Pietro Micca, e poi non molto diversi i nostri Salvo D'Acquisto ecc ecc.


Originariamente Scritto da
dingoman
certo è vero che oggi ...
oggi abbiamo un popolo viziato e pigro, che pretende ma pretende tutto comodo senza dare nulla di proprio.
Pretende onestà ... ma è pronto a fregare il prossimo,vuole la botte piena e la moglie ubriaca ... ma il peggio è che crede sia possibile!
e soprattutto crede che tocchi fare tutto agli altri!
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?
Prima dell'unità d'Italia, non esisteva un popolo italiano. Esistevano vari popoli che avevano una propria identità, e che non se la passavano male. In particolare, il Regno delle due Sicilie viveva sotto un regnante per lo più onesto e giusto. Alcuni membri dell'allora decaduta casta nobiliare, non vedevano il re di buon occhio, perché impediva loro di vessare il popolino instaurando un clima feudale come avevano fatto in precedenza. È stato a queste persone che Garibaldi - condannato a morte dallo stesso stato Sabaudo che promuoverà poi la guerra di conquista che oggi chiamiamo unità d'Italia, il buon Garibaldi è fuggito in Sud America, da dove è tornato senza un orecchio perché così da quelle parti si usava contrassegnare gli stupratori e i ladri di cavalli in modo che le persone per bene potessero subito riconoscerli ed evitarli come la peste bubbonica - si è rivolto per minare dall'interno la struttura sociale del regno borbonico, facendo sì che assumessero posizioni strategiche all'interno dello stesso e favorissero di fatto la disgregazione del tessuto sociale. Insomma, l'unità d'Italia ha avuto successo anche perché si è potuta avvalere di questa nuova arma tattico-diplomatica che oggi chiamiamo criminalità organizzata.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?
La criminalità organizzata non è originaria quindi del sud Italia, è stata un'idea del governo piemontese per poter minare la funzionalità di uno stato non corrotto e sfasciato come quello sabaudo. Perché? Invidia? Necessità? Forse anche, ma principalmente per bassa stupidità criminale. Lo stato sabaudo non poteva avere alcuna velleità di competere con quello borbonico, è stato a sua volta un mezzo vigliacco e consapevole attraverso il quale i veri avversari del Regno delle due Sicilie - Francia e Inghilterra - si sono avvalsi per eliminare un concorrente economicamente pericoloso. Lo stato sabaudo, stupido e avido, spalleggiato da potenti, ha sottomesso e saccheggiato il Regno delle due Sicilie e si è assicurato - come serviva ai suoi padroni francesi e inglesi - che non si potesse più riavere dalla batosta, instaurando in esso un regime corrotto e premurandosi che questo prosperasse indisturbato. E questa situazione perdura tutt'ora. Ma dove sono finite tutte le persone oneste che avevano fatto grande il Regno delle due Sicilie? Sono scappate. Lo dicono i flussi migratori. Prima del 1861 nessuno lasciava il Regno delle due Sicilie, dopo quella data è cominciata una fortissima ondata migratoria. L'arretratezza cronica del sud non è quindi un problema endemico delle popolazioni locali, è stato uno stato delle cose indotto intenzionalmente in un momento preciso della storia: l'unità d'Italia.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?
Con questo non voglio certo dire che il problema nostro non è l'onestà del popolo, lo dico sempre che facciamo schifo. Ma non si può certo dire che la disonestà dei politici dipenda da questo, perché è accaduto esattamente il contrario: la classe politica che ha fatto l'Italia ha instaurato la mentalità di pubblica disonestà che perdura tutt'ora. Cosa ci si può aspettare da uno stato che nasce e si fonda sulla criminalità organizzata? Nulla di buono, è ovvio. E dal suo popolo?
E noi, a giorni, festeggeremo i centocinquanta anni di questa cosa qui.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?
Leggendo i tuoi ultimi 3 post mi è venuto un senso di nausea.
Scusami Math, ma non hai capito davvero nulla della nostra storia di nazione, che parte ben prima del 1861 e affonda le sue radici nella disgregazione dell'Impero e nella nascita dei comuni.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?

Originariamente Scritto da
zar2086 Leggendo i tuoi ultimi 3 post mi è venuto un senso di nausea.
Scusami Math, ma non hai capito davvero nulla della nostra storia di nazione, che parte ben prima del 1861 e affonda le sue radici nella disgregazione dell'Impero e nella nascita dei comuni.
Ma tu parli della storia che hai studiato a scuola?
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?

Originariamente Scritto da
mathman Ma tu parli della storia che hai studiato a scuola?
Ovviamente no, non solo.
Ma se permetti non voglio scendere in polemica, è troppo faticoso.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?

Originariamente Scritto da
zar2086 Ovviamente no, non solo.
Ma se permetti non voglio scendere in polemica, è troppo faticoso.
No, nessuna volontà di polemica. Non mi è mai piaciuta la storia, e non ne so molto, quindi non sarei in grado di sostenerla. Tuttavia ci sono degli indicatori nella nostra storia che evidenziano il fatto che non sempre la nostra situazione è stata quella attuale, ma lo è diventata in conseguenza di eventi ben precisi e circostanziati. Possiamo anche considerarli semplici coincidenze, per quel che mi riguarda, ma il fatto che siano sistematicamente stati omessi dai programmi scolastici e tutt'ora trovino scarsa diffusione pur essendo confortati da documenti dell'epoca come qualsiasi altro fatto storico non può non far sorgere qualche dubbio.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?

Originariamente Scritto da
mathman No, nessuna volontà di polemica. Non mi è mai piaciuta la storia, e non ne so molto, quindi non sarei in grado di sostenerla. Tuttavia ci sono degli indicatori nella nostra storia che evidenziano il fatto che non sempre la nostra situazione è stata quella attuale, ma lo è diventata in conseguenza di eventi ben precisi e circostanziati. Possiamo anche considerarli semplici coincidenze, per quel che mi riguarda, ma il fatto che siano sistematicamente stati omessi dai programmi scolastici e tutt'ora trovino scarsa diffusione pur essendo confortati da documenti dell'epoca come qualsiasi altro fatto storico non può non far sorgere qualche dubbio.
So che il tuo non è un intento polemico. Negli ultimi tre post esponi semplicemente l'idea che ti sei fatto. E è questo che mi fa star male, perché hai una discreta cultura e se tu pensi questo non è un bel segno. Hai dati un'interpretazione dei fatti a mio parere molto distorta, arrivando alla conclusione che l'Italia nazione non meriti di essere festeggiata.
Io questo lo trovo drammatico e mi addolora.
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Re: è la gente che fa la il grado della politica?

Originariamente Scritto da
zar2086 ... Negli ultimi tre post esponi semplicemente l'idea che ti sei fatto. E è questo che mi fa star male, perché hai una discreta cultura e se tu pensi questo non è un bel segno. Hai dati un'interpretazione dei fatti a mio parere molto distorta, arrivando alla conclusione che l'Italia nazione non meriti di essere festeggiata.
Io questo lo trovo drammatico e mi addolora.
No, mi sono espresso molto male nel finale se è passato questo. Il nostro Paese, nel bene e nel male, nonostante le sue origini e i suoi problemi ha un patrimonio umano e culturale che non merita di finire disgregato in ipotesi secessioniste o boiate simili. Ma non si può considerare il male che c'è come un elemento estraneo alla struttura del nostro paese che tenta di minarlo dall'esterno. Il male del nostro Paese è connaturato al Paese stesso, è insito nel suo DNA. Serve quindi un intervento inteso a estirpare il male dove si annida, all'interno delle cellule stesse. È quindi un cambiamento che deve partire dal basso, dal popolo - e qui non sto dicendo nulla di diverso da quanto dice Dingo. E questo non può non passare da una presa di coscienza di alcuni fatti che ci caratterizzano e che molti sembrano invece preferire ignorare. L'unico punto su cui non sono d'accordo con Dingo è il verso del flusso dell'influenza reciproca tra popolo e politica. Non sono d'accordo che scorra principalmente verso l'alto. C'è un scambio, un'influenza vicendevole ovviamente, ma non è il popolo a spingere in questo senso. Sarebbe ora che si svegliasse e spingesse in senso opposto, invece.
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