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  • 1 Post By dingoman
Questa discussione dal titolo mettiamo a fuoco l'acqua! è all'interno del forum Chiacchiere politiche; A parte il gioco di parole trovo necessario parlare in modo specifico della privatizzazione dell'acqua, e del ...
  1. #1
    L'avatar di dingoman
    dingoman non  è collegato Moderatore
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    mettiamo a fuoco l'acqua!

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    A parte il gioco di parole trovo necessario parlare in modo specifico della privatizzazione dell'acqua,
    e del fatto che io credo si debba fortemente opporsi a tale azione in ogni modo e momento.

    in questo momento dobbiamo farlo votando "si" all'abrogazione tramite i referendum.
    ma poichè sono certo ci riproveranno in altro modo (vedi caso finanziamento partiti)
    dovremo essere attenti e opporci ancora.


    la ragione per cui viene proposta la privatizzazione è che si dice
    il privato gestisce meglio fa più efficenza e meno spreco...in teoria.


    vediamo cosa c'è di contro.
    zar2086, tritratro and lischetta like this.
    avevo un cuore contratto e avvizzito
    ma è arrivata la primavera
    che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.

  2. #2
    L'avatar di dingoman
    dingoman non  è collegato Moderatore
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    14/05/2004
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    Re: mettiamo a fuoco l'acqua!

    L'acqua è un bene indispensabile e primario e non è ammissibile che si possa esserne privati.

    Il privato che avesse la gestione dei condotti potrebbe imporre qualsiasi prezzo, e noi non avremmo
    la possibilità di staccare il suo tubo e attaccarne un'altro, saremmo costretti a subire.

    Il privato farebbe evidentemente per guadagnare, ma non avrebbe interesse a costosi interventi
    di manutenzione che poi non avrebbe le garanzie di poterci guadagnare per abbastanza anni
    da poter recuperare i costi, gli sarebbe molto più redditizio fare lavori minimali spendere poco
    mescolare le carte e vessare gli impotenti cittadini.

    Il privato sulla qualità dell'acqua avrebbe molto più interesse a corrompere i controllori
    e avrebbe la possibilità di farlo proprio perchè lui ci guadagna, mentre il pubblico non ha possibilità di corrompere
    il funzionario che fa i controlli.
    Quindi ci sarebbero minori garanzie sull'acqua. (non dico che ora facciano controlli impeccabili,
    dico che poi sarebbero sicuramente peggiori)
    zar2086, tritratro, bohor and 1 others like this.
    avevo un cuore contratto e avvizzito
    ma è arrivata la primavera
    che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.

  3. #3
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    02/11/2004
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    Re: mettiamo a fuoco l'acqua!

    La mia paura più grande è,che se non vince il si,che vuol dire no a acqua gestita dal privato,è la possibilità di un ritorno al pubblico MAI.
    Ciò che preoccupa è anche il coinvolgimento di uomini politici...a nome di parenti prossimi,nel far prevalere l'indicazione al proprio elettorato a votare NO.
    Casini è il maggior implicato...perchè c'è un coinvolgimento tutto personale,suo suocero sarebbe il pescecane che ci vorebbe mettere le mani sulla nostra acqua.
    Come gli stranieri...francesi in testa,vorebbero mettersi le mani.
    In Francia hanno fatti un passo all'indietro...Parig i è passato dal privato di nuovo al pubblico...Come in Svezia.Direi che invece di mettere le cavolate di chi è favore alla privata gestione dell'acqua in prima pagina dei quotidiani,che è certamente gente che non ha nessunissimo problema economico...mettere in bella evidenza dove in Italia si è passata dal pubblico al privato le bollette che ha dovuto pagare la gente.C'è notizia di un comune che non ha più acqua pubblico in piazza...fontane a secco,perchè non riescono a pagare bollette scandalose.
    Il futuro è oggi....

  4. #4
    L'avatar di zar2086
    zar2086 è  collegato Sani All
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    Re: mettiamo a fuoco l'acqua!

    Citazione Originariamente Scritto da dingoman
    L'acqua è un bene indispensabile e primario e non è ammissibile che si possa esserne privati.

    Il privato che avesse la gestione dei condotti potrebbe imporre qualsiasi prezzo, e noi non avremmo
    la possibilità di staccare il suo tubo e attaccarne un'altro, saremmo costretti a subire.

    Il privato farebbe evidentemente per guadagnare, ma non avrebbe interesse a costosi interventi
    di manutenzione che poi non avrebbe le garanzie di poterci guadagnare per abbastanza anni
    da poter recuperare i costi, gli sarebbe molto più redditizio fare lavori minimali spendere poco
    mescolare le carte e vessare gli impotenti cittadini.

    Il privato sulla qualità dell'acqua avrebbe molto più interesse a corrompere i controllori
    e avrebbe la possibilità di farlo proprio perchè lui ci guadagna, mentre il pubblico non ha possibilità di corrompere
    il funzionario che fa i controlli.
    Quindi ci sarebbero minori garanzie sull'acqua. (non dico che ora facciano controlli impeccabili,
    dico che poi sarebbero sicuramente peggiori)
    Amen fratello

  5. #5
    L'avatar di Vict85
    Vict85 non  è collegato Sani All
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    Re: mettiamo a fuoco l'acqua!

    Io penso che il problema in sé sia quello di trovare il modo per mettere a posto i sistemi di distribuzione, limitare lo spreco e forse anche di dare una maggiore distinzione tra tipi di acqua (diversi usi, diverse qualità richieste). La distribuzione in mano ai privati di fatto aumenta il costo per i cittadini e non garantisce nulla. Il problema viene da comunque una cattiva gestione pubblica degli ultimi 50 anni (almeno).

    Per farlo comunque bisogna anche estirpare dalla mente degli italiani che un appalto pubblico vuol dire guadagnarci e metterci anni (cosa inammissibile con un privato e che invece viene fatta ampiamente con il pubblico). E questo vuol dire fondamentalmente cambiare le regole per gli appalti pubblici aumentando trasparenza, controllo e sanzioni nel caso di non rispetto degli accordi. E poi bisognerebbe anche ripulire l'amministrazione pubblica da certe persone...
    Quando le cose diventano troppo complicate, qualche volta ha un senso fermarsi e chiedersi: ho posto la domanda giusta? (Enrico Bombieri, da Prime Territory in The Sciences)

  6. #6
    L'avatar di zorik64
    zorik64 non  è collegato Sani All
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    Re: mettiamo a fuoco l'acqua!

    Guardate su internet cosa è successo nei comuni dove il servizio idrico è stato privatizzato. Agrigento ed Aprilia, ad esempio, dove sono arrivate anche bollette da molte migliaia di euro. Pensate, poi: ma chi ha tanti soldi in Italia da poter assumere la gestione del servizio idrico in Comuni come Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Palermo, eccetera? Solo le banche. O gli stranieri. Vi va bene? A me no. Poi non vedo perchè il privato dovrebbe intervenire su acquedotti ed infrastrutture, che rimangono di proprietà pubblica, quando il costo delle perdite può scaricarlo sulle utenze. Avete mai sentito parlare di monopoli naturali? Il servizio idrico ne è uno. Qui non si propone il passaggio dal monopolista pubblico alla concorrenza privata. Ma dal monopolio pubblico a quello privato. No, grazie.

  7. #7
    L'avatar di luca468
    luca468 non  è collegato Sani All
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    Re: mettiamo a fuoco l'acqua!

    Citazione Originariamente Scritto da zorik64
    Guardate su internet cosa è successo nei comuni dove il servizio idrico è stato privatizzato. Agrigento ed Aprilia, ad esempio, dove sono arrivate anche bollette da molte migliaia di euro. Pensate, poi: ma chi ha tanti soldi in Italia da poter assumere la gestione del servizio idrico in Comuni come Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Palermo, eccetera? Solo le banche. O gli stranieri. Vi va bene? A me no. Poi non vedo perchè il privato dovrebbe intervenire su acquedotti ed infrastrutture, che rimangono di proprietà pubblica, quando il costo delle perdite può scaricarlo sulle utenze. Avete mai sentito parlare di monopoli naturali? Il servizio idrico ne è uno. Qui non si propone il passaggio dal monopolista pubblico alla concorrenza privata. Ma dal monopolio pubblico a quello privato. No, grazie.
    Bisognerebbe spiegare una cosa, quella che i nostri politici vogliono fare NON è una privatizzazione, privatizzare significa aumentare la concorrenza e abbassare i costi... Loro la chiamano privatizzazione per ingannare il popolo ma in realtà si tratterebbe di darla in MONOPOLIO ad una persona che in cambio pagherebbe ai nostri politici qualche tangente!

    Questa è la verità... Quello che non capisco e come mai nessuno si renda conto che è una presa in giro, siamo un paese di deficenti?
    frederika and bbbb like this.
    Venne per il sole, ma rimase per il popolo!

  8. #8
    L'avatar di goldon
    goldon non  è collegato Sani All
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    Re: mettiamo a fuoco l'acqua!

    solo una frase: "date da bere agli assetati". Rubo le parole a Di Pietro.

    l'acqua è mia per diritto di nascita, questo è quanto
    Le mie massime: In topa semper fidelis ~ Quando er gioco se fà duro, ar duro je viè duro

  9. #9
    L'avatar di zorik64
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    Re: mettiamo a fuoco l'acqua!

    Citazione Originariamente Scritto da luca468
    Bisognerebbe spiegare una cosa, quella che i nostri politici vogliono fare NON è una privatizzazione, privatizzare significa aumentare la concorrenza e abbassare i costi...
    In un certo senso hai ragione, ma in un altro no. Privatizzazione è qualsiasi forma di trasferimento da una proprietà pubblica ad una privata. Non è un sinonimo di concorrenza. Perchè esistono anche i monopoli e gli oligopoli privati (es. il mercato della benzina). E qui hai ragionissima ad evidenziarlo. Il fatto è che la parola privatizzazione ha di solito una connotazione positiva a prescindere.... mentre invece occorrerebbe valutare caso per caso. Come si insegna in economia, il monopolista realizza extraprofitti. Se è pubblico, lo si può in qualche modo evitare. Se è privato, no.

  10. #10
    L'avatar di dingoman
    dingoman non  è collegato Moderatore
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    Re: mettiamo a fuoco l'acqua!

    volevo ora parlare dell'aspetto un po' meno intuitivo.

    quello che succederebbe se la gestione dell'acqua fosse in mano ad un monopolio privato
    è che si aprirebbero le porte all'istituzione di nuove forme di schiavitù.

    Tu dell'acqua non puoi fare a meno, chi te la fornisce può facilmente divenire tuo padrone.
    te la fa pagare come fosse sangue... ma ti offrirà "vantaggiosi" pacchetti di forniture
    (perchè sarà molto attento alle tue esigenze e sarà molto buono ) e a questi pacchetti
    tu verrai legato mani e piedi, e per mantenere i quali lavorerai come schiavo.

    Su questi tentativi di sottomissione, non dobbiamo rimanere indifferenti,
    dobbiamo essere attenti e pronti a reagire in ogni modo... intanto andando a votare al referendum
    ma non solo.
    frederika likes this.
    avevo un cuore contratto e avvizzito
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    che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.

  11. #11
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    Re: mettiamo a fuoco l'acqua!

    In questi giorni ascolto la tv come non mai,perchè molte volte le notizie che ti pervengono da parte di giornalisti e politici(sopratutto i verdi)bisogna sommarli alle informazioni che passa la rete.
    Notiziaallucinante di un paese in Calabria dove l'acquedotto era pubblico,bevevano un acqua limpido assolutamente naturale,sorgiva,è andata in mano al privato.Ha staccata i tubi dalla fonte di acqua limpida,per attaccarsi a un lago dove l'acqua è melmosa e torbida!!!
    Se chi non va a votare vuole situazioni simili per tutti,che se ne vergognì!!!
    Il futuro è oggi....

  12. #12
    L'avatar di Vict85
    Vict85 non  è collegato Sani All
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    Re: mettiamo a fuoco l'acqua!

    Citazione Originariamente Scritto da zorik64
    In un certo senso hai ragione, ma in un altro no. Privatizzazione è qualsiasi forma di trasferimento da una proprietà pubblica ad una privata. Non è un sinonimo di concorrenza. Perchè esistono anche i monopoli e gli oligopoli privati (es. il mercato della benzina). E qui hai ragionissima ad evidenziarlo. Il fatto è che la parola privatizzazione ha di solito una connotazione positiva a prescindere.... mentre invece occorrerebbe valutare caso per caso. Come si insegna in economia, il monopolista realizza extraprofitti. Se è pubblico, lo si può in qualche modo evitare. Se è privato, no.
    Io penso anche che d'alta parte questa questione di extraprofitti viene giustamente vista come negativa ma che si dia spesso troppo peso alla concorrenza perfetta come la soluzione di qualsiasi cosa. La concorrenza perfetta NON garantisce prezzi più bassi ma semplicemente minimizza gli extraprofitti. Un monopolio può avere prezzi minori per via della diminuzioni dei costi di produzioni dovuti all'economia di scala. In questi casi e quando il bene è essenziale penso che il monopolio di stato sia la soluzione ideale. Stessa cosa per gli oligopoli (quando non esistono cartelli).
    Quando le cose diventano troppo complicate, qualche volta ha un senso fermarsi e chiedersi: ho posto la domanda giusta? (Enrico Bombieri, da Prime Territory in The Sciences)

  13. #13
    L'avatar di Vict85
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    Re: mettiamo a fuoco l'acqua!

    X Frederika - Se l'acqua del lago non è naturale cos'è? L'aggettivo è fin troppo spesso usato (da tutti) in modo un po' inappropriato e spesso ingannevole. Tra l'altro anche il curaro, la belladonna e il petrolio sono naturali ma non direi che sono salutari. Inoltre un prodotto chimico non cambia a seconda di come viene prodotto seppur non tutto ciò che è in natura è facile da produrre (l'olio essenziale di Bergamotto per esempio non può che non essere stato estratto). In natura non c'é nulla che segnali un prodotto naturale da uno sintetizzato artificialmente e spesso la differenza sta che quello naturale è meno puro. Detto questo l'uso di sostanze chimiche in agricoltura va fatto con cognizione di causa e attenzione.

    Le ragioni per togliere il tubo dalla fonte possono essere vari e penso che andrebbero studiati attentamente prima di criticare. Tra l'altro va tenuto conto anche di quanta acqua poteva essere presa dalla fonte in modo "sostenibile" e senza inquinarla. Una fonte non crea acqua! Ovvio che l'acqua del lago vada depurata. E' anche per queste situazione che parlavo di distinzioni in base alla qualità dell'acqua (per alcuni usi l'acqua del lago depurata va più che bene).
    Quando le cose diventano troppo complicate, qualche volta ha un senso fermarsi e chiedersi: ho posto la domanda giusta? (Enrico Bombieri, da Prime Territory in The Sciences)

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